un blog canaglia

Una democrazia primitiva

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Che poi, a pensarci bene, è vero che la storia della decadenza che non si dovrebbe applicare a B perché B rappresenta i cittadini è roba da scompisciarsi: ma è altrettanto vero -più drammaticamente vero, mi pare- che quella rappresentanza B ce l’ha sul serio, cioè che milioni di persone continueranno allegramente a votarlo in barba al fatto che sia stato condannato.
Il che non può valere a disapplicare una legge dello Stato, ci mancherebbe: ma lascia in bocca la sensazione amara che il problema vero sia un altro, e che risolverlo con le leggi -ancorché condivisibili- sia un po’ come tentare di svuotare il mare con un secchiello.
In quale altro paese, mi domando, si troverebbero ad avere a che fare con una situazione del genere? In quale altro paese la sanzione politica che normalmente si ricollega a frangenti  simili, vale a dire la semplice, pacata, implacabile sottrazione del consenso da parte degli elettori, stenterebbe a manifestarsi come avviene dalle nostre parti?
Nessuno, temo.
In qualunque altra democrazia avanzata rimarrebbero in cinque, a votare il condannato, con buona pace della decadenza e dei vertici notturni e dei falchi e delle colombe.
Invece qua no. Invece, a quanto pare, questa non è una democrazia avanzata. Magari una democrazia primitiva, o forse, nella sostanza profonda, manco una democrazia: perché chi dovrebbe esercitarla, ‘sta democrazia, non sa neanche da che parte cominciare, nel senso che gli mancano proprio i fondamentali.
Ecco, a me pare che il problema vero sia questo.
Magari potessimo risolverlo con una discussione sulla decadenza.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

9 Comments

  1. Non sono d’accordo! Anche all’estero se esistesse un partito che fa dell’evasione o del mancato rispetto delle leggi la sua bandiera qualche milione di voti lo prenderebbe. Per non parlare della manipolazione dell’informazione che abbiamo in Italia! Probabilmente se Al Capone avesse potuto candidarsi un suo seguito l’avrebbe avuto. Se un condannato si candidasse promettendo di depenalizzare i reati, tutti i delinquenti lo voterebbero! Quindi il problema non è chi lo vota. Il problema è perché lo possono votare. Secondo me il grosso problema della nostra rappresentanza politica è che da noi si fa appello alle pulsioni più basse della società anziché proporre una qualche idea di futuro. E questo vale per tutti i partiti attuali, mi sembrano immersi nel presentismo senza ritorno…

  2. C’è il non indifferente dettaglio – cui ormai pare tutti si siano dimenticati – che B dispone di una potenza mediatica che non ha eguali nelle altre “democrazie avanzate” (come le chiami tu).
    Se,a suon di slogan, ti faccio comprare sofficini e creme anticellulite, ti faccio indebitare col credito al consumo per comprarti ciò di cui non hai bisogno, ti faccio credere che l’ultimo cinepanettone sia un capolavo di divertimento etc., vuoi che non convinca larghe fette della massa a votare B?

  3. Forse il problema vero è anche QUEST’ALTRO:

    http://www.radioradicale.it/scheda/388594
    Marco Pannella in collegamento con Vittorio Feltri: i due nobiluomini, da sempre politicamente uniti, si stringono con affetto al loro comune amico Silvio, compare di tante merende e vittima di immeritata persecuzione, per sostenerlo e aiutarlo, con l’amnistia e i referendum ammazza-giudici, a superare la triste congiuntura.

    Decisamente, in qualunque altra democrazia, figure e figuri di tal fatta non potrebbero liberamente inquinare e appestare la vita pubblica.

  4. «Silvio, ti auguro, magari con Veronica, che è generosa e intelligente, invece che con la nipote di Mubarak, di passare una vita splendida con i figlioli che sono cresciuti, di passare giorni sereni, e di cogliere l’occasione di divenire il salvatore del nostro Paese dalla partitocrazia, con tutti i referendum, i 12
    referendum», ha detto Marco Pannella, in diretta a Radio Radicale, tornando a rivolgersi al leader del Pdl. «Perché una cosa devi capire: se con l’aiuto del Pdl riuscissimo a raccogliere le firme sui soli nostri 6 referendum sulla giustizia giusta, e si andasse a votare, sai cosa potrebbe succedere? Che non si raggiungerebbe il quorum, perché i tuoi nemici li considererebbero i referendum per salvare Berlusconi, e non se ne farebbe nulla», ha concluso Pannella.

    Sempre in merito di santoni, capi tribù e primitivismo politico. Commenti?

      • Sto aspettando i commenti radicali, aka l’oltranzismo giustificazionista. E sì che non possiamo capire, loro operano per un bene alto e lontano. Come i cattolici, gira gira.

  5. In una ‘democrazia primitiva’, può accadere anche QUESTO:
    http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2013/8/30/REFERENDUM-GIUSTIZIA-Berlusconi-incontra-Pannella-Forse-firmera-i-quesiti/423074/
    Annuncio ufficiale di Silvio Berlusconi:
    ” “Allestiamo i gazebo e raccogliamo le 500 firme necessarie: attraverso il voto popolare – spiega – cerchiamo di realizzare quella riforma della giustizia che ci hanno impedito di fare in Parlamento”.
    Avanti con il compagno Berlusca e con TUTTI GLI ALTRI per una “giustizia giusta”!
    Sarà una bella, pulita, esaltante, travolgente esperienza.
    Da esserne orgogliosi

  6. Capriccioli…batti un colpo.
    Non è che niente niente ti sei accorto di stare in un partito più padronale di quello di Silvio?

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