A picture of the torture of poisoner Marie-Madeleine-Marguerite d'Aubray, Marchioness of Brinvilliers, in the seventeenth century.

Un appello circa la dignità della ricerca

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Ricevo e pubblico; quale che sia il ruolo che ciascuno di noi attribuisce allo Stato in merito alla ricerca in ambito umanistico, sembra sempre più chiaro che è la ricerca in generale a non essere una priorità di nessuno dei governi del presente nè del recente passato in Italia.

A molti è noto il declino della ricerca scientifica in Italia. Il taglio delle risorse sta imponendo a un numero sempre maggiore di giovani ricercatori di lasciare l’Italia e di cercare fortuna altrove.

Il numero esiguo di borse per la ricerca postdottorale e l’ampio numero di coloro che ad esse aspirano rendono possibile una compressione molto forte dei salari. Se poco o nulla si può fare contro questa ferrea legge economica, ci pare tuttavia doveroso denunciare che l’Istituto storico italiano per il Medio Evo ha di recente bandito una borsa di studio la cui entità è talmente modesta da risultare moralmente intollerabile.

Nessuna legge impone una entità minima per le borse di ricerca postdottorale. Ci sembra tuttavia moralmente inaccetabile che l’Istituto offra una borsa di 9000 euro annui per due anni, non cumulabile con alcun altro introito, a ricercatori già in possesso del dottorato, richiendo peraltro la presenza a Roma, una città notoriamente costosa. Offrire una somma simile a un ricercatore specializzato e imporre la non cumulabilità è un’umiliazione pubblica della ricerca accademica e della dignità che le dovrebbe competere.

Chiediamo quindi alla direzione dell’Istituto di aumentare l’importo della borsa, affinché sia rispettata la dignità dei ricercatori che lavorano o che aspirano a lavorare presso l’Istituto.

Emanuele Coccia (EHESS Paris), Luca Gili (Katholieke Universiteit Leuven)

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

6 Comments

  1. è evidentemente una proposta rivolta a dilettanti (nel senso stretto di “amatori”, come potrebbe essere, che so, un lord ciambellano del cinquecento che nel tempo libero scrive tragedie sotto pseudonimo).

    e d’altra parte se uno aspira al professionismo (dove per professionismo si intende “vivere di quello” e al limite “pagarci il mutuo”) il medioevo appare branca sconsigliabile vivamente, e fin dalla prima liceo.

  2. Secondo me la cosa più moralmente intollerabile non è tanto l’entità della borsa che può dipendere da vari fattori, ma il fatto che non sia cumulabile con qualsiasi altro introito.
    Praticamente il concorso è aperto solo agli appassionati della materia ricchi di famiglia.

  3. Io condiviso il commento qui sotto, la cosa più assurda è l’impedimento di trovare un altro finanziamento : hai un dottorato, farai ricerca à tempo più che pieno, pubblicherai gratis (se non ti chiediamo soldi per pubblicare i risultati della tua ricerca), prenderai una casa a Roma, sarai pagato 750 euro al mese (senza qualsiasi diritto sociale, mi dispiace, non si può avere tutto), ma sarai impedito di trovare un altro finanziamento per non condannarti a prostituirti. E una vergogna. Il rispetto della ricerca, dell’università e dei loro servitori da parte dei professori e altri academici sarebbe un minimo prima di lamentarsi di qualsiasi politica, di qualsiasi governo o del tempo che non va.

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