un blog canaglia

Tutto facile quando i colpevoli sono gli altri

in politica/società by

Era la prima metà degli anni novanta. Un programma sui mondiali condotto dal mitico immenso mai rimpianto abbastanza, Maurizio Mosca. Canale Cinquestelle (all’epoca era un canale televisivo, non un movimento politico). Ad un certo punto telefona un telespettatore che accusa Mosca di essere stato visto comprare 400mila lire di cocaina ‘in Piazza Aspromonte’. Parapiglia in studio, poi parte la pubblicità. Dopo i 4 minuti di spot, la trasmissione riprende e Mosca annuncia che quel telespettatore è stato già arrestato, prelevato dalle forze dell’ordine e messo in galera. Condannato ed in galera in soli 4 minuti. Senza processo.

Uno dei video più divertenti di youtube mi è venuto in mente proprio nei giorni dell’arresto del presunto assassino di Yara Gambirasio. Il ministro dell’Interno lancia un comunicato stampa annunciando l’individuazione dell’assassino di Yara. Quindi per il ministro dell’Interno, non per un perdigiorno di un bar di Ascoli Picieno, abbiamo l’assassino. Il colpevole. Il mostro. Senza processo. Come nel video di Maurizio Mosca.

Processualmente parlando, la prova del Dna è una delle prove più inattaccabili. Ed il Dna del Bossetti è presente sul bordo dello slip e sui leggins della ragazzina. Un’altra prova regina nelle mani degli investigatori sarebbe il furgone sequestrato al muratore di Mapello, che pare abbia una caratteristica unica, ripreso in alcuni video dalle telecamere poste nei pressi dell’omicidio.

Ma come la mettiamo se la difesa, nel corso del processo, riuscirà ad avanzare ed a sorreggere una ricostruzione alternativa dei fatti? Non è detto che ciò non possa accadere, al momento la partita rimane aperta.

La Cassazione ha fissato con molta nettezza il principio che la prova di condanna deve essere data “oltre ogni ragionevole dubbio” . E sempre all’interno di un regolare processo.

Vi ricordate Rosi Mauro, la donna di fiducia di Bossi, il vicepresidente impazzito del senato?

Cacciata dalla Lega perché finita nell’inchiesta spese pazze del cerchio magico del Senatùr e dei suoi figli.

Ecco: “La Procura di Milano ha chiesto di archiviare la posizione di Giuseppe Civati e altri 32 indagati nell’inchiesta sulle presunte “spese pazze” effettuate dai consiglieri regionali lombardi con i rimborsi pubblici. L’archiviazione e’ stata chiesta anche per Rosy Mauro. Secondo i pm, il reato di peculato non e’ stato commesso da questi indagati.”

Come la mettiamo adesso?

Che un Ministro dell’Interno annunci alla nazione la cattura ‘dell assassino’, prima del processo medesimo, è una cagata pazzesca. E non perché ha messo a rischio l’evolversi delle indagini. O perchè Alfano ha passato anni della sua vita usando il garantismo del ‘finché non si è condannati in via definitiva siamo tutti innocenti’, per difendere Berlusconi. Che siamo libbberali a parole, lo sappiamo tutti. Il liberalismo in Italia non è mai penetrato e mai penetrerà nel sangue antropologico del paese. Non c’è mai stata una rivoluzione liberale perché la nostra borghesia non è, non è stata e mai lo sarà, liberale.

Non è questo il punto. Mi sta bene che non abbassiate le tasse, che non troviate da decenni misure opportune per fare crescita, che di liberalizzazioni nemmeno l’ombra, che fate zero per combattere disoccupazione e burocrazia. Va benissimo, Ok. Ma vi prego, risparmiateci almeno metodologie giudiziarie quali quelle prospettate dal compianto Maurizio Mosca in un programma della prima metà degli anni novanta sul canale Cinquestelle.
Grazie.

Soundtrack1:’Saturn3′,Fu Manchu

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from politica

La festa spenta

Oggi è il 25 aprile. Come sempre, ci sono manifestazioni e cortei
Go to Top