un blog canaglia

Tutto e il contrario di tutto

in politica by

Per le prossime elezioni politiche i candidati del M5S saranno scelti on line e il programma sarà discusso e completato attraverso una piattaforma in Rete. In modo trasparente.

Ok, facciamo un esperimento mentale su questa dichiarazione di Grillo, vi va? Cioè, supponiamo che una bella manciata di individui incensurati si iscriva al movimento e partecipi al dibattito. Supponiamo che sia una manciata bella grossa, abbastanza grossa da assumere un ruolo preponderante nelle decisioni-chiave sul programma, sugli obiettivi, sulle strategie del movimento. Supponiamo quella manciata voglia reintrodurre la pena di morte. Oppure che voglia abolire del tutto il carcere. O che voglia vietare non solo le droghe leggere, ma pure le sigarette. O che voglia legalizzare l”eroina. O che sia liberista. O che voglia statalizzare anche le botteghe dei salumieri. O che sia ultracattolica. O islamista. O iperlaicista. O fascista. O comunista.
Il tutto, va da sé, in modo trasparente.
Ora, posto che forse sto un tantino -ma neanche troppo- estremizzando, come dovrebbe porsi un elettore qualsiasi come me rispetto a questo fantomatico dibattito in rete dal quale può venir angelscamp.org fuori -democraticamente, s”intende- tutto e il contrario di tutto? Perché, sia chiaro, se dal dibattito non potesse effettivamente venir fuori tutto e il contrario di tutto -nei limiti della legalità, beninteso-, vorrebbe dire che questa dichiarata democrazia -digitale- interna che governa il movimento è solo un feticcio, uno specchietto per le allodole, una presa per il culo.
Per carità, un movimento del genere sarebbe interessante da guardare. Da osservare. Da studiare, perfino. Ma voi, dite la verità, la votereste una roba che può -democraticamente- diventare il contrario di se stessa nel giro di qualche ora?
Io, francamente, no. Sarò stagionato, vecchio, decrepito. Sarò legato -vergogna- al concetto di partito. Ed in effetti -confesso- lo sono, perché sono di parte. Perché preferisco condurre delle battaglie insieme a gente che condivide i miei stessi obiettivi, piuttosto che veder spuntare -in modo trasparente- quegli obiettivi da un dibattito -online o offline, non importa- e poi condividerli per il semplice fatto che sono stati definiti su una piattaforma in rete.
Cioè, in estrema sintesi, a me “sta storia del programma costruito democraticamente pare una cagata senza precedenti. E mi spaventa, pure.
Questo se ciò che dice Grillo è vero, vale a dire nel migliore dei casi.
Figuratevi nel peggiore.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

40 Comments

  1. Perche’ non e’ il suo partito di riferimento, dal quale trae anche qualche commessa e quarti d’ora di notorieta’, eccole comodo il processo alle intenzioni. Per quanto mi riguarda mi sembra un’idea, se ben messa in atto migliore dei soliti congressi eterodiretti. Saluti, e continui pure a masticar bile davanti all’iniziativa di ‘semplici’ cittadini, per quanto il loro araldo sia un comico ora preciso nelle sue affermazioni, ora discutibile.

    • Ma io non ho detto che non sia “un’idea”. Ho detto che la trovo un’idea stupida. E pericolosa. E chi ha detto -mi scusi- che mastico bile? Ma riuscite, una volta dico, a discutere una cosa nel merito senza lanciare accuse e illazioni a destra e a sinistra?

      • Non ha senso litigare con i dipendenti di Casaleggio. Scrivono per contratto, e non replicano se quando rispondi han finito il turno di lavoro.

    • D’accordissimo, ma ritieni che il COME dei partiti tradizionali sia più efficace nel costruire un COSA che sia focalizzato a diritti e ai doveri dei cittadini?

    • “,Il problema è che il COME non potrà mai sostituire il COSA”.
      “il COSA” o “LA COSA?”
      No,perchè su “LA COSA”,anzi,”LE COSE”,di sicuro gli altri partiti sono assai competenti ed esperti “raccoglitori” ed accumulatori.
      Quanto al COME,ah,non c’è problema:lì hanno una sorprendente fantasia e creatività:sanno escogitare un’infinità di COME per impadronirsi di un’infininità di COSE.
      Per conto dei cittadini?
      Non scherziamo,staremo mica qui a fare della becera demagogia grillina!
      Qui parliamo di partiti seri,che moderatamente e senza populismi,sanno bene COME rastrellare e saccheggiare quante più possibili COSE dei cittadini.
      Sono bravi,eh? Mica come quegli sporchi grillini!

  2. Senza dubbio il processo varrà la pena essere studiato. Occhio ai succitati “dipendenti di Casaleggio”: non esiste a questo mondo un programma che nasca da una DISCUSSIONE on line, prima o poi qualcuno dovrà tradurre le varie posizioni in varie OPZIONI e la massa dei partecipanti dovrà scegliere tra opzioni nette e definite, senza possibilità di modificarle ulteriormente. Chi avrà il potere di definire le opzioni sarà il vero controllore del processo.

    • è già successo difatti mi pare… una manciata di proposte “non so come” sono arrivate sul blog e sono state ulteriormente votate.

      A me non è parso male, ma devo dire c’erano voci che non condividevo e altre che non conoscevo. Non le ho votate. Se nel programma rientreranno, non votero’ il M5S, forse.
      Ma in effetti non ho mai avuto la fortuna di condividere punto per punto i programmi dei partiti che mi rappresentavano maggiormente.

  3. Se una manciata bella grossa di persone si iscrivesse al Movimento per trasformarlo in una forza pro nucleare, non ci riuscirebbe né potrebbe, perché anche nel M5S, come in altre realtà, ci sono idee comuni e idee-guida intorno alle quali si sono riunite le persone. Questo per dire che il M5S non è un grigio indistinto, come forse può sembrare a te o ad altri. Esistono delle direttrici, dei binari sui quali il M5S procede, dall’ambientalismo ad una certa di idea di responsabilità della politica. Come puoi, in un post che parla di “contenuti del programma”, ignorare che esistono dei punti fermi? Che non siamo di fronte ad un foglio bianco?

    Ovviamente il discorso deve essere ricondotto alla serietà, la stessa che tu chiedi nei commenti. Evocare fascismo, comunismo e altre esasperazoni ideologiche non tiene conto che ci muoviamo sempre – e così vuole muoversi il Movimento – all’interno della Costituzione e della democrazia. Se fai queste accuse, non puoi dopo non aspettarti – e un po’ te le cerchi? – risposte che entrano poco nel merito.

  4. Non vedo dove sta il problema. Il M5S affronta degli argomenti, decide la sua linea. Tu puoi aderirvi come sostenitore o non farlo, votare il movimento o meno. Nel PD chi decide il programma? Gli attivisti locali? AHAH. A me sembra che questa continua analisi della struttura-M5S ne valorizzi ancor di più l’esistenza. Di quale altro partito si potrebbero discutere le radici, l’organizzazione e il futuro?

  5. la democrazia rappresentativa è nata 1)per ragioni logistiche 2)perchè il vasaio ateniese ne capiva poco di tattiche di guerra.
    La rete, volendo, risolve il punto 1), ma non il 2). A meno che qualcuno pensi che bastino due giri su wikipedia per diventare medici, avvocato o economisti.

  6. con tutto il rispetto, ma stavolta hai toppato alla grande. Perchè le cagate pazzesche le portariscono anche i partiti tradizionali. Perchè di programmi che sono delle vere e proprie merde ne è piena l’Italia.
    Il giudizio complessivo che hai suo questo movimento/partito non ti premette di ragionare sulle singole proposte.
    Cosa ti impedirebbe di partecipare alla piattaforma e alla fine una volta terminata la discussione di aderire a quello che è stato discusso? O non aderire. Mica c’è qualcuno che con la pistola ti constringerebbe. Ma quale sarebbe la differenza tra aderire ad un programma merda deciso da un comitato di partito e da un programma merda deciso da una piattaforma on line da un maggior numero di cittadini? Pensi che nel secondo caso la forma determini la sostanza? Pensi che sia più democratico il metodo dei pariti tradizionali?
    Questo è uno dei tuoi peggior post.

    • guarda che la democrazia è forma, non sostanza. Sembra un sofismo? No. Se domani il 99.99% della popolazione decidesse democraticamente di mettere a capo della nazione un tiranno, _non_ sarebbe un atto democratico.

      • Che risposta incredibile. Ma che c’entra questo con il metodo su come decidere quale deve essere il programma di un partito/movimento? Guarda che il fascismo e il nazismo sono nati da due grandi partiti popolari tradizionali. In questi casi, la forma, quella che piace a te, è stata rispetta in maniera esemplare.

        • invece è successo proprio il contrario. La sostanza dava problemi. Inflazione a tre cifre nella Repubblica di Weimar, vittoria mutilata qui da noi.
          La forma era ingessata, il dibattito parlamentare rendeva impossibile prendere decisioni rapide.
          La gente ha scelto la scorciatoia.

          Ora, a scanso di equivoci: non penso minimamente che Grillo voglia diventare il nuovo fuhrer. O che l’M5S sia un pericolo mortale.

          E nemmeno che la rete sia una cosa passeggera o poco importante.

          Semplicemente, ora la raccolta informazioni è molto semplice. L’interpretazioni delle suddette, come sempre, rimane molto complessa.

  7. Mi sono posto tante volte la tua domanda “se la maggioranza dei cittadini decide di votare pro-pena di morte, è giusto recepirla?”
    E vale per la TAV, Nucleare, pensioni… in teoria tutto. E come diceva Stefano in un intervento poco sopra, avremo dei “vasai” che dissertano di guerra e politica internazionale?

    Non credo sia un problema del M5S … è solo che lo evidenzia in maniera più netta.

    Quando ero ragazzino (molto responsabile e ligio alle regole, devo dire) pensavo che i nostri Governanti “ne sapessero a pacchi”, e che quindi se operavano certe scelte era per ottimi motivi.
    Oggi sentire come vengono votati i provvedimenti e soprattutto da chi, mi fa solo cascare le braccia e pensare che forse anche noi possiamo dire la nostra.
    La cosa più importante sarebbe che ci fossero tecnici ed esperti da una parte e dall’altra, senza populismo, a spiegare pro e contro di certe scelte.

    • già, il fatto di avere una delle peggiori classi politiche della storia non invalida il modello. E’ come se tuo nonno campasse cent’anni fumando due pacchetti al giorno e alcolizzandosi una sera sì e una sì. Buon per lui, per carità, ma da lì a considerare tabagismo e alcool elisir di lunga vita ce ne passa.

  8. Sembrerà politichese ma E’ PROPRIO UN PROBLEMA DI METODO. Se questo dialogo sul programma avvenisse con dei principi o degli obiettivi comuni sarebbe ben diverso . Così sembra un folle invito a fare tabula rasa e ricompilarla col televoto…

    E a Daniela: elaborare un programma e dopo non votarlo perchè non siamo obbligati è certo una possibilità ma porta alla frammentazione infinetesimale della politica. E’ proprio il credo del distinguo e mi faccio il mio partito perchè è più fico che ci ha portato qui.
    NON SAREBBE ORA DI CAPIRE IN COSA CREDIAMO, DIVIDERCI IN BASE A QUELLO, E TRA DI NOI DECIDERE COSA FARE PER ATTUARLO ?

    E’ curioso che i grillini abbiano questo approcio così (falsamente) pragmatico ai problemi politici.. mi ricorda IL GOVERNO DEI TECNICI!

    • Certo che è un problema di metodo. E il tuo difendere il metodo dei partiti tradionali che per me è allucinante. Il metodo che costruisce blocchi di potere e che non lascia spazio alla discussione e al confronto. Il metodo che massacra gli outsider. Il cosidetto sistema partitico è un sistema marcio e malato che ci ha portato a questa situazione, al governo tecnico. A blocchi di potere che ci manipolano. Questa è l’amara verita.
      Forse non ti è chiara una cosa, io non sono grillina e non voterò il M5stelle. Trovo le contraddizioni di questo movimento troppo forti e potenti. Trovo che non sia un vero movimento perchè la leadership di Grillo e Casaleggio è opprimente. Anzi trovo che ciò che ha costruito Grillo si avvicini di più a quello che era Forza Italia agli inizi. Il modo urlato con cui propongono gli argomenti maschera lacune argomentative che molti tra blogger e giornalisti, compreso Capriccioli, hanno smascherato in modo puntulae e preciso.
      Detto questo, le mie considerazioni generali sul movimento non devono di certo offuscare il mio giudizio su proposte singole di metodo e di sostanza. E in questo caso io apprezzo di gran lunga il metodo che non quello dei partiti tradizionali, che sono per loro natura metodi escludenti e settari. Preferisco la frammentazione politica a dei monoliti di potere quali sono i partiti odierni.

  9. Davvero azzeccato. Il programma del M5S e’ davvero notevole in fatto di energia, rifiuti, etc. magari un po’ meno per quanto riguarda l’economia, visto che l’Italia restera’ comunque parte di un mondo globalizzato e non una aiuola fiorita autarchica.
    Mi sembra che manchino prese di posizione precise su temi non tecnici, diciamo etici. Cosa mi devo aspettare in termini di laicita’? Supini al vaticano o per una netta separazione con abolizione del concordato? I diritti degli omosessuali o di chiunque altro saranno una pietra miliari indiscutibile o saranno soggetti ai click di qualche migliaio di individui?

    Come Capriccioli ho un po’ di timore per il referendum propositivo senza quorum. Vuol dire che rischio di vedere MIGLIAIA di proposte di referendum propositivi contro aborto, liberta’ di coscienza, diritti civili, diritti dei lavoratori e cos’altro e che passero’ i miei weekend a cercare di arginare la liberta’ di iniativa di qualunque imbecille?

    Approvo il M5S ma troppe cose vanno risolte prima di sentirmi di votarlo.

  10. l’articolo mi sembra un po’ delirante.
    In pratica l’autore si lamenta del fatto che un movimento o un partito o un insieme di persone possano democraticamente prendere una decisione che a lui non piace?

    Se per ipotesi un movimento o un partito si dichiarasse a favore della legge XYZ e il 51% degli italiani lo vota (ma l’autore dell’articolo sarebbe nel 49%), che cosa ci sarebbe di anomalo?

    • 20 anni di berlusconismo hanno fatto i loro danni. Confondi ‘democrazia’ con qualcos’altro. Il 51% dei cittadini che decide (o anche il 99%) non è ‘democrazia’. Anche Hitler venne liberamente eletto. E gran parte delle dittature e delle oligarchie più odiose della storia (per non parlare delle ‘democrazie col culo degli altri’ come i vari imperi tra cui quelli inglese, se lo valutiamo globalmente e non nella democratica inghilterra) godevano e godono di consenso popolare.

      Credo comunque che il senso del post sia un altro. Un governo, come indica la parola stessa, deve ‘governare’ il popolo. Ovvero indicare la strada per l’avvenire, non seguire la pancia della gente. Se ci fossero due-tre pedofili che nel giro di un mese seviziano e uccidono venti bimbi, la pancia direbbe pena di morte. Se venisse decisa una tassa particolarmente odiosa, ma necessaria, cosa direbbe la pancia? Scoppia una centrale, tutti contro il nucleare. Ci fanno un 11/09 contro il Pirellone , caccia all’arabo in strada. E così via.

  11. @Marco Buseghin Parli per lei, semmai, io sono dipendente commericiale di un’industria estera, esprimo libere opinioni. Capriccioli, per me lei mastica bile perché critica ogni minima iniziativa del M5S a prescindere, basta guardare la sua home per trovarne prova. Comunque, i suoi argomenti sin qui son deboli e smentiti da tante persone e diversi dati, da qui il mio invito a mettersi in pace quando incassa la paghetta di partito da L’Espresso. E mi saluti l’ingegnere, mio collega e connazionale.

  12. A me non allarma tanto il metodo di votazione online in sè, che può anche essere interessante. A me allarma che tutti gli attivisti del M5S credano al fatto che il programma uscirà davvero da una discussione online a cui parteciperanno tutti e ognuno vale uno, perchè OVVIAMENTE questo non è in alcun modo possibile.
    L’ha già spiegato Buseghin, ma repetita iuvant.
    Diciamo che si apre la discussione sul tema energia. Diciamo che 1000 attivisti del movimento hanno ciascuno una proposta da fare.
    Secondo voi, seriamente, sul blog di Grillo appariranno tutte e 1000 le proposte? E ogni attivista del movimento se le leggerà tutte e mille? E poi come funziona, avrà un solo voto e ne dovrà scegliere una su 1000? O a ciascuna potrà dire “questa si, questa no”? Nel primo caso il programma sarebbe del tutto composto da proposte enormemente minoritarie, nel secondo caso uscirebbe un programma completamente random e quasi certamente contraddittorio (ad esempio mi gioco un rene che in economia uscirebbe una proposta che in totale prevede più spesa ma anche meno tasse ma anche non fare debito anzi ridurlo).
    E se su ogni tema arrivano mille e più proposte, che fanno i grillini, passano settimane a leggerle tutte? Dovranno anche lavorare o studiare o andare a scuola no?
    Quindi è OVVIO che ci sarà qualcuno che dalle migliaia di proposte ne sceglierà un po’ e farà una cosa tipo sondaggio di Repubblica. Questo qualcuno vorrei sapere chi è, visto che questo qui è uno che non conta per uno, proprio no.

  13. Sulla prima parte, un pò eccessiva negli esempi a mio avviso: “La sovranità appartiene al popolo, nei limiti previsti dalla costituzione”. E non è solo una questione di democrazia interna di M5S o di altri. Se si propone un referendum dove il 99% votano per la pena di morte, o l’abolizione totale del carcere, o per sopprimere tutti quelli con i capelli biondi nati negli anni pari dal 1950 al 1960 perchè siamo troppi e non ci sono soldi per tutti, comunque quel referendum non verrà mai accolto.
    Dentro la costituzione e i diritti umani, certo tutto e il contrario di tutto, ma, devo dire, la cosa può essere anche guardata con interesse.
    Di fatto, comunque, l’impostazione di base di M5S, già esclude parte del tutto e un pò lo definisce nei suoi contorni: fedina penale pulita degli amministratori, stato meno pesante, trasparenza nelle amministrazioni pubbliche, visione green del mondo, politica ( quella del popolo e da partecipazione popolare ) indipendente e più forte rispetto al sistema finanziario, delle banche di affari e di corporazioni di pochi.

  14. Bella riflessione di Capriccioli, soprattutto sul valore di essere di parte, di appartenere a qualcosa che ha dei riferimenti, una storia e anche solo una vaga idea condivisa di futuro e di convivenza.

    Aggiungo che il mega blog è già oggi tutto e il contrario di tutto. Dunque non c’è un migliore o un peggiore dei casi: abbiamo sostanzialmente la certezza del disastro.

  15. Cito testualmente “a me ‘sta storia del programma costruito democraticamente pare una cagata senza precedenti”.
    Perchè il movimento, gruppo, partito o associazione di cui fa parte l’autore dell’articolo come lo decide il programma? Il capobastone ha un idea e le pecore applaudono? Contento lui…
    Sarà per questo che nel suo vecchio blog difendeva “la libertà d’espressione” di chi di ogni libertà voleva disfarsene: i fascisti di casa Pound.
    Per cui il fatto che adesso abbia l’ossessione di Grillo e faccia tanto lo schifiltoso con il movimento 5 stelle dimostra solo che è un mistificatore…o semplicemente invidioso del fatto che questi abbiano occupato un vuoto ( con relative cadreghe) che i radicali credevano di riempire da soli: la lotta a quella che una volta si chiamava partitocrazia.

    • Giuseppe, tu sai per certo che tutti i militanti e iscritti del “movimento, gruppo, partito o associazione di cui fa parte l’autore dell’articolo” segue senza fiatare il capobastone ? Sai per certo che nessuno cerca di opporsi ? Sai per certo in merito a ciò come la pensa “l’autore dell’articolo ” ?
      Su M5S la penso come te, li lascerei lavorare, hanno tutto il mio apprezzamento e mi considero vicino, molto vicino a loro. A mio avviso il fatto che sia sorto il M5S in Italia è un bene.
      E sono d’accordo con te anche sul fatto che i Radicali ultimamente sono andati un pò per funghi e si sono persi nel bosco, e Grillo ha scippato loro il ruolo di movimento principale in lotta contro la partitocrazia.

      • Proprio il fatto che Capriccioli si scandalizzi tanto su come agisce l’m5s mi fa venire il dubbio…altrimenti perchè se ne lamenta?
        Tra l’altro nel mio commento ho chiesto come si decide il programma dalle sue parti, ma lui risponde solo a chi gli dà ragione.
        O forse vuole evitare che si parli ancora delle sue posizioni su casa Pound…a proposito di come può venire fuori tutto e il contrario di tutto.

  16. Io potrei votare senza alcun dubbio un movimento che cambia se stesso ripetutamente anche perchè io stesso nell’arco dei miei 36 anni mi son ritrovato a dovermi ricredere su tantissime delle mie idee. Inoltre preferirei votare per qualcuno che cambia idea piuttosto per chi CIECAMENTE porta avanti le sue idee senza mai porsi dubbi. Insomma la coerenza non è non cambiare mai idee ma essere fedeli alle “proprie” idee.

  17. Sono completamente d’accordo. Il problema è che la gente è talmente stufa di questa politica che dimentica che il partito, nella sua concezione costituzionale, è buona cosa. Non è altro che una associazione di persone che la pensano in maniera almeno simile o compatibile, dicendo prima del voto gli obiettivi. Mettiamo il caso che la maggioranza su internet decida di costruire centrali nucleari, la tav, o degli inceneritori. Va bene uguale? Mettiamo il caso che un fatto di cronaca nera spinga l’opinione pubblica a votare in massa per la castrazione fisica, va bene uguale?

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