Tutti tacciono

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Accogliendo il ricorso presentato contro la Legge Porcellum del 2005, la Prima Sezione Civile di Cassazione, con sentenza n. 8878, depositata il 16 aprile 2014, ha difatti stabilito che l’attuale Parlamento non ha alcuna legittimazione democratica. Si legge infatti nella sentenza che “ i cittadini elettori non hanno potuto esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma costituzionale, per la oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica, a causa del meccanismo di traduzione dei voti in seggi, intrinsecamente alterato dal premio di maggioranza disegnato dal legislatore del 2005, e a causa della impossibilità per i cittadini elettori di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento”.

In pratica abbiamo un Parlamento illegittimo. Lo ha detto prima la Corte Costituzionale, ora la Corte di Cassazione. Non cellule illiberali e violente guidate da squadristi fascisti o da brigate sovversive comuniste che agiscono al di fuori della Legge. Ripetiamolo in coro: La corte di cassazione e la corte costituzionale.

Nessuno dice niente. Il presidente della repubblica eletto per due volte come mai nella storia,  tace. Il presidente del consiglio (il terzo) non investito democraticamente da alcun pronunciamento elettorale, tace. La stampa, tutta, tace. I sindacati, quelli che domani si ergeranno a tutela dei diritti e delle garanzie, tacciono.

La corte di cassazione,  attraverso l’efficacia del “giudicato erga omnes ” accerta l’avvenuta violazione del diritto di voto di tutti gli elettori italiani, non soltanto dei ricorrenti, e tutti tacciono.

Ma tutti si dicono liberali e democratici, quindi rispettosi delle leggi e delle procedure.

(omissis)

Soundtrack1: ‘Hitler as Kalki’, Current 93

9 Comments

  1. Mi permetto: la questione è, forse, ancora più inquietante (o forse meno, mi spiego meglio in seguito) da un certo punto di vista, poichè la sentenza specifica che il pronunciamento non inficia in nessun modo le elezioni svoltesi durante il suo vigore. Non sono un costituzionalista e non mi piace parlare di cose che non conosco a fondo e non conosco le disposizioni in merito alla retroattività di una legge elettorale in caso di sua abrogazione. Resta una certa fumosità di fondo che non fa onore, nè bene, a nessuno.

  2. Not sure if trolling, but… La Corte Costituzionale non ha mai detto che il parlamento era illegittimo, anzi ha specificato che per questa legislatura è pienamente legittimato a legiferare e, detta terra terra: Corte Costituzionale batte Cassazione.
    Per non parlare della menata sul Presidente del Consiglio: l’Italia non è una repubblica presidenziale, ma parlamentare, Renzi è pienamente legittimato come tutti quelli che l’hanno preceduto. In Italia si è votato meno di 20 volte e si sono susseguiti almeno 60 governi, di che parliamo?

    • 1) la corte costituzionale ha stabilito che la legge elettorale con la quale questo parlamento è stato eletto, è contraria alla costituzione. Idem la corte di cassazione. Il porcellum è contrario alla costituzione ed è illegittimo. Lo dicono sia Corte Costituzionale che Cassazione. quindi, di fatto ed in diritto, chi sta in parlamento ci sta in base ad una legge che non è valida ne legittima. Quindi il parlamento è illegittimo.Ciò è incontestabile. Punto. Tutti sanno, da addetti ai lavori a semplici studenti di giurisprudenza del primo anno, che per ‘ragione di stato’la corte costituzionale ha dovuto adottare, per salvaguardare una situazione politica interna fragile e frammentata, la formula secondo cui ”“le elezioni che si sono svolte in applicazione anche delle norme elettorali dichiarate costituzionalmente illegittime costituiscono, in definitiva, e con ogni evidenza, un fatto concluso, posto che il processo di composizione delle Camere si compie con la proclamazione degli eletti”. Ma anche qui, se le camere sono ‘salvate’con un artifizio letterale, vengono nella sostanza illegittimate in quanto esistono circa 140 parlamentari che ancora, dopo la sentenza, non erano stati proclamati, e quindi illegittimi. 2)detto terra terra: che ‘corte costituzionale batta cassazione’, è una uscita moltooooo superficiale (tanto per usare un eufemismo) 3) sicuramente sei del pd e giustamente per spirito di parte difendi gli ultimi governi del pd. Ora, ben saprai che dal 1994 ad oggi la disciplina del presentarsi dinanzi all’elettorato segue la prassi/consuetudine di indicazione elettorale del candidato premier in caso di vittoria di quella roba ‘democratica’che si chiama elezioni. Cioè, da 20 anni a questa parte, si dice a quelli che vanno a votare: ‘se vince x il premier sara’ caio. E’ una consuetudine. ‘Consuetudine’, a livello giuridico, non è una semplice parola. Ora, non mi pare che durante l’ultima campagna elettorale il candidato premier del pd fosse letta o renzi. Ciò significa che renzi sia illegittimo? Assolutamente no e mai detto una cosa del genere. Ho solo evidenziato un dato di fatto e cioè che renzi come letta e monti non sono mai divenuti presidenti del consiglio in seguito ad una investitura popolare. I 60 governi a cui tu alludi, che paradossalmente hanno garantito più governabilità di questi credo 13/15 degli ultimi 20 anni, sono da ascrivere ad una disciplina elettorale che non prevedeva nessuna consuetudine nell’indicazione anticipata dell’eventuale futuro capo del governo. 4)Si sta cercando di legittimare l’illegittimo con artifizi dialettici da televendite notturne. Non è una cosa buona. Queste forzature faranno male specie a quelli che pensano che oggi ne godranno loro e solo loro.

      • Mi piace che tu abbia deciso che sono “sicuramente del PD”, l’idea che uno possa ragionare con la sua testa e non abbia necessariamente uno spirito di parte non ti sfiora proprio… Personalmente non devo difendere nessuno, ma ti rispondo punto per punto:
        1) Sia la Corte di Cassazione che quella Costituzionale hanno stabilito che le elezioni ormai svolte con quella legge elettorale sono “un fatto concluso” così come possono considerarsi legittimi gli atti che il Parlamento ha adottato o adotterà prima delle prossime elezioni. La Corte Costituzionale ha sostanzialmente promulgato una nuova legge elettorale percui si sarebbe comunque potuti tornare al voto, ma ha stabilito la legittimità del Parlamento, (anche perché non farlo avrebbe significato dover dichiarare incostituzionale tutto ciò che il Parlamento ha approvato negli ultimi 8 anni). Quale che sia il motivo della decisione non si può contestare con “tutti tacciono”, quella è e tale rimane e non c’è niente da contestare.
        2)Si, hai ragione, voleva esserlo infatti
        3)La consuetudine di cui parli semplicemente non esiste, per il semplice fatto che dal ’94 a oggi ci sono stati una serie di governi che non avevano nessun tipo di investitura popolare: Dini, D’Alema, Amato ricordi? Non ricordo parlticolari rivolte popolari per un PdC non eletto, ma magari sbaglio io. Se l’investitura popolare è così importante avremmo potuto modificare la Costituzione e rendere l’Italia una repubblica presidenziale, Berlusconi ne ha cianciato per anni, ma non mi pare gli sia stata data molta retta.
        4)Non sono artifizi dialettici, sono la Costituzione e i suoi garanti a stabilire ciò che è legittimo e ciò che non lo è.
        PS: fosse per me vorrei votare domani, ma la storiella dell’illegittimità del Parlamento e del “nessuno ne parla” sta diventando nauseante.

        • Credo che rischieremmo di risponderci all’infinito e francamente a me non va.
          1)l’efficacia delle sen­tenze dichia­ra­tive dell’illegittimità delle leggi decorre dal giorno suc­ces­sivo al depo­sito della sen­tenza della Corte costi­tu­zio­nale. Ma la decor­renza dell’efficacia non sana, non assolve, non atte­nua l’illiceità della norma dichia­rata inco­sti­tu­zio­nale. L’illiceità resta, è inde­le­bile e impre­scrit­ti­bile.
          2)tu dici giustamente’ Sia la Corte di Cassazione che quella Costituzionale hanno stabilito che le elezioni ormai svolte con quella legge elettorale sono “un fatto concluso”. La formula della corte costituzionale, ripresa dalla cassazione, precisamente è questa”“le elezioni che si sono svolte in applicazione anche delle norme elettorali dichiarate costituzionalmente illegittime costituiscono, in definitiva, e con ogni evidenza, un fatto concluso, posto che il processo di composizione delle Camere si compie con la proclamazione degli eletti”.Fatto concluso con la proclamazione degli eletti. tutti gli eletti sono stati proclamati?se non lo sono, tecnicamente, la composizione delle camere si può ritenere un fatto concluso?
          3)giustamente scrivi'(anche perché non farlo avrebbe significato dover dichiarare incostituzionale tutto ciò che il Parlamento ha approvato negli ultimi 8 anni)’. appunto, ecco la ‘ragion di stato che ha imposto alla corte di inventarsi la formula di cui sopra del fatto concluso.
          4)se la consuetudine non esiste, perche’ pd o fi etc etc indicano un loro premier in caso di vittoria elettorale?il fatto che non ci siano rivolte popolari non legittima che delle ‘forzature’ non siano tali. Sbaglio?
          5)in base ai garanti della costituzione ci sono state delle elezioni con una legge elettorale non conforme ai dettami costituzionali:“ i cittadini elettori non hanno potuto esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma costituzionale..”: una roba simile ti sembra una fesseria? per me non lo è.
          6)per me è più nauseante un parlamento eletto nel 2014 con una legge elettorale che non garantisce un esercizio del diritto di voto personale, eguale e libero.
          Sicuramente avrai delle osservazioni che ti prego di scrivere e sollevare in quanto sempre bene accette. Stammi bene.

          • Probabilmente hai ragione e non troveremo mai un’intesa, però vorrei precisare due cose: non credo che sia una fesseria, nessuna legge incostituzionale lo è, ma trovo che continuare a dire che bisogna tornare al voto perchè il Parlamento è illegittimo sia una forzatura ulteriore (il Presidente della Repubblica eletto illegittimamente scioglie delle camere elette illegittimamente sulla base di una sentenza della Corte Costituzionale formatasi illegittimamente etc…). L’altro punto che vorrei specificare è il 4: il porcellum richiedeva che i partiti o le coalizioni indicassero il proprio candidato premier, motivo per cui per esempio sono state fatte le primarie di coalizione nel 2006 e nel 2012; questo però non comporta una modifica delle consuetudini costituzionali, il Presidente della Repubblica procede comunque con le consultazioni, che sono invece una consuetudine vera e propria: la Costituzione infatti prevede solo che il PdR nomini il PdC, non che consulti i rappresentanti dei diversi partiti; se fosse come dici tu, almeno nel 2008, Napolitano avrebbe potuto nominare direttamente Berlusconi senza consultare nessuno.
            La chiuderei qui: grazie per la discussione 🙂 alla prossima!

  3. Grazie per questo post.

    Non tacciono proprio tutti: oggi è la prima notizia sui siti del M5S, che in questa sentenza, che segue quella della Corte Costituzionale, vedono giustamente confermate tutte quelle ragioni che da mesi, isolati, gridano nel deserto.

    http://www.beppegrillo.it/2014/04/la_cassazione_il_parlamento_e_incostituzionale_napolitanoacasa.html

    Loro: i mostri, gli alieni. In un silenzio che E’ silenzio di regime.
    Da due anni e mezzo viviamo, non nella forma ma nella sostanza, in sospensione della democrazia.

  4. Mah. La corte ha anche detto che “la decisione di annullamento delle norme censurate non tocca in alcun modo gli atti posti in essere in conseguenza di quanto stabilito durante il vigore delle norme censurate, compresi gli esiti delle elezioni svoltesi e gli atti adottati dal parlamento eletto […] Del pari, non sono riguardati gli atti che le camere adotteranno prima che si svolgano nuove consultazioni elettorali”

    Si veda anche http://www.giornalettismo.com/archives/1473039/la-vera-storia-della-cassazione-che-vuole-far-rifare-le-elezioni/

    La smetteste di far dire alla Corte costituzionale quello che piace a voi e non quello che dice davvero.

    Continuare poi con la baggianata del presidente del consiglio “non legittimato” (e allora De Gasperi? Moro?) rende il tutto sempre più grottesco.

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