12/07/2014 - Protestors against the EU-US trade deal (TTIP - Transatlantic Trade and Investment Partnership) outside the Houses of Parliament march to Europe House, the London Headquarters of the European Commission and the European Parliament, in Smith Square, London.

TTIP : Carlin Petrini mente, e chi gli crede è un tonto

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Spendete due minuti e mezzo per guardare cos’è diventata la sinistra chic italiana, nella persona di Carlin Petrini.

Un messaggio del genere dovrebbe insospettire chiunque sia dotato di senno: Petrini prospetta disastri epocali, ovviamente in base a indiscrezioni e spesso a vere e proprie costruzioni sulla base del nulla o a letture fantasiose di documenti provvisori. Parla di negoziazioni “svolte in gran segreto”, quando è OVVIO che un trattato internazionale venga costruito a porte chiuse – per poi essere approvato dai Parlamenti DOPO essere diventato pubblico. Vogliamo dirlo chiaramente, signor Petrini? Non è possibile che una cosa del genere entri in vigore senza che vi sia la possiblità di un dibattito pubblico informato, perchè i documenti diventeranno pubblici a negoziazioni concluse. Parla di “privatizzazione dei servizi pubblici”, cosa che ovviamente non può essere inclusa in alcun trattato! Al massimo, si possono predisporre norme che permettano ad aziende straniere di competere in mercati nazionali dove vi è già un incumbent pubblico, ma non è la stessa cosa ed è duro spiegare dove sarebbe il problema per uno con gli strumenti concettuali di Petrini.

Ci sono state, è vero, delle critiche preventive al TTIP che, se fondate, desterebbero preoccupazioni serie: riguardano l’estensione immotivata dei diritti di proprietà intellettuale – ma il problema, in quel caso, è che il trattato produrrebbe una restrizione della concorrenza, a svantaggio dei consumatori.

E allora, queste iniziative a cosa servono? Sicuramente a radunare un po’ di gente sfaccendata, con voglia di stare nel gregge dei “contro” a prescindere, di quelli che stanno dall’altra parte rispetto al “sistema”.  Gente così non ha mai superato mentalmente le assemblee dei collettivi del Liceo. E questi sono il target degli intelló di terza categoria che ricevono tanto spazio sulla nostra stampa nazionale – e in Francia, dove infatti Hollande che ha l’autorevolezza di un peperone al forno se l’è fatta sotto al primo stormir di fronde e ha iniziato a mettere in discussione la partecipazione francese. Se pensate che abbiano delle ragioni, diciamocelo francamente: avete un problema. Un problema serio.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

5 Comments

  1. Mi fa paura pensare che ci sia gente che la pensi come te. Stiamo parlando di trattati internazonali che coinvolgono la vita di tutti quanti dai consumatori alle imprese. Si parla di tribunali economici che possano influenzare governi e te dici che è giusto che venga fatto in segreto? O hai perso il senno o non sai di cosa si sta parlando. Per me entrambi.
    Poi sei veramente convinto che verrà discusso dopo? Come si fa sempre in questa Europa tiranno decidono a porte chiuse (senza neanche dirti cosa) e poi approveranno senza alcuna discussione. Vera espressione di democrazia.
    “Gente così non ha mai superato mentalmente le assemblee dei collettivi del Liceo”…. ma pensa te che paese triste che siamo, per fortuna negli altri paesi sono più svegli:
    http://uk.businessinsider.com/r-hundreds-of-thousands-protest-in-berlin-against-eu-us-trade-deal-2015-10?r=US&IR=T

  2. E allora, questi post a cosa servono? Sicuramente a radunare un po’ di gente sfaccendata, con voglia di stare nel gregge dei “politicamente scorretti” a prescindere, di quelli che stanno dalla parte del “sistema” perchè sono liberisti (ahahahahhh). Gente così non ha mai superato mentalmente le favole sui Chicago boys.

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