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Trasparenza, no?

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Tanto per reiterare il concetto, Milena Gabanelli è stata la più votata alle Quirinarie del M5S ma non si sa ancora quanti abbiano votato e di quanto la giornalista abbia vinto. Del resto non si è saputo nemmeno quante preferenze abbiano preso i dieci finalisti al primo turno. Sarebbe davvero una grande delusione se Milena Gabanelli non pretendesse che vengano resi pubblici questi dati il prima possibile. Trasparenza prima di tutto, no?

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

13 Comments

  1. Disagree. Milena Gabanelli ha giá commentato elegantemente il risultato delle Quirinarie. Non tocca a lei entrare nei meccanismi di (presunta) democrazia interna di una formazione politica di cui non fá parte. Soprattutto su una decisione che la riguarda in prima persona.

    • d’accordo. Non spetta a lei. Io mi sto ancora interrogando su
      1)possibile che i Grillini vivano sulla luna, le quirinarie lo dimostrano
      2)già avevo dei dubbi prima sulla democrazia diretta, dubbi che aumentano ogni cosa che fanno

  2. Giustissimo chiedere trasparenza, vogliamo sapere i voti di ognuno dei candidati.
    Mi sembra di ricordare che per le presidenze di senato e camera il PD abbia cambiato i nomi dalla sera alla mattina, in quel caso chi li ha decisi?
    Il nome di chi deciderà il candidato del PD e quello del PDL li conosciamo già, si chiamano Pierluigi e Silvio e questo si che è un grandissimo atto di democrazia.

    • sì, si chiama democrazia rappresentativa. Quel tal ‘Pierluigi’ è stato votato a maggioranza da 3 milioni di persone perchè scegliesse lui, non perchè si affidasse ai sondaggi o ai pareri, che, com’è noto, cambiano come il vento.

  3. ‘sta cosa della trasparenza altrui mi ricorda una barzelletta da scuole elementari (e il livello, siamo lì…):

    al carabiniere che deve essere promosso appuntato l’esaminatore chiede come si chiamano gli abitanti della cina; “cinesi” – bene, vada.
    al carabinere che NON deve essere promosso fa la stessa domanda; “cinesi”. nono guardi… voglio i nomi!

  4. ora che il m5s ha eletto la sua candidata (all’insaputa della candidata stessa?), in sostanza cos’ha combinato di bello? dato che mi pare che la gabanelli non abbia intenzione di diventare presidente della repubblica, come immagino nemmeno gino strada o dario fo…

  5. Milena Gabanelli é semplicemente l’espressione di una parte del parlamento. Un nome fatto dal M5S (tra l’altro senza consultazione preventiva dell’interessata), nulla più e nulla meno, secondo regole più o meno trasparenti che possono essere state più o meno violate, non ci é dato sapere. Ma é espressione della “dinamica” interna (toh, che roba, dinamica comincia per d e finisce per a come democrazia con cui questa roba pare cozzare, ma tant’é), e i M5Sini possono accettarla questa dinamica oppure no, ma non é affare della Gabanelli, né mio, né suo. Quindi si risparmi la delusione.

    • eh no. C’è una lieve differenza tra beccare Pannella con uno spinello in bocca e beccare Fini nella stessa situazione.
      Non puoi scassare la minchia a tutti con la trasparenza e poi applicarla solo agli altri…

      • E c’é una lieve differenza tra un organismo che si definisce democratico e uno che lo é. Tutto qua. E se a un elettore basta la dichiarazione di tale “democraticità” continuerà a sostenerlo, mentre a chi tale dichiarazione (non agìta ma appunto solo dichiarata) non parrà più sufficiente al prossimo giro sceglierà quale fine far fare alla propria scheda. Intendo dire che un presidente della repubblica non si deve interessare a come é venuto fuori il suo nome, mentre dovrebbe interessare a quelli che l’hanno votata/non l’hanno votata nel M5S. E l’autrice del post non mi pare faccia parte di queste categorie.

        • mah, come ho già scritto dipende tutto dal personaggio. La Gabanelli (in maniera che rispetto, anzi, approvo, visto che il suo modo di fare è tutt’altro che quello dei pecorari tipo Lombardi e Crimi) ha fatto della trasparenza la sua missione. Report è un piccolo capolavoro di giornalismo nostrano. Non c’è tendone che non scosti. A destra, a sinistra, al centro.
          Sarebbe brutto che un personaggio così glissasse sulla candidatura al quirinale (mica pizza e fichi).
          Non le compete, sia chiaro. Ma da lei me lo aspetterei.

  6. Sarà stata eletta per accalamazione? O con le primarie 2 euro? O con le primarie annullate perchè il capo aveva cambiato idea? Cosa cambia?

  7. e comunque il voto per plebiscito ha una lunga tradizione che parte dal Regno delle due Sicilie e arriva fino al PDL.

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