The Silk Road to Serfdom

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Piccola premessa: per qualche anno, che ve ne siate accorti o no, abbiamo vissuto in un mondo nel quale ordinare “droghe, pornografia, prodotti contraffatti, documenti falsi e, a partire dal marzo 2012, anche armi” (per qualche mese, poi sparirono di nuovo dalla disponibilita’) era un gesto relativamente semplice, e realizzabile dal computer di casa. Oggi sappiamo che tutto cio’ era possibile grazie al talento e alla dedizione di Ross Ulbricht, un libertario ortodosso che avrebbe deciso di aprire il sito come una via di mezzo tra un esperimento e un atto di disobbedienza civile.

Ulbricht viveva a San Francisco e, dal bar vicino casa, controllava la piu’ grande minaccia alla war on drugs: un sistema decentralizzato, senza grandi criminali da additare come nemici pubblici, sicuro per acquirenti e venditori. Chiunque abbia ormai compreso quale idiozia dannosa sia il proibizionismo (su tutte le droghe, beninteso) non poteva che guardare a Silk Road con simpatia. Cio’, voglio dire, nonostante tutto: perche’ pare, che poi le accuse siano montate ad arte o meno si vedra’, che Ulbricht per proteggere la sua creazione abbia ordinato anche l’omicidio di un ricattatore che minacciava di rivelarne l’identita’. Non dovrebbe sorprendere, trattandosi comunque di un mondo parallelo alla legge ordinaria, e quindi necessariamente piu’ primitivo nel gestire le situazioni di violazione delle regole. Tuttavia, la possibilita’ che Ulbricht abbia davvero ordinato un omicidio ai danni di un informatico canadese compromette ogni possibilita’ di farlo diventare un eroe presso l’opinione pubblica. Peccato, direi.

 

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Peccato perche’ dalla chiusura di Silk Road il cittadino medio non guadagna nulla. Perde uno spazio di liberta’, certamente, ma non e’ solo la mancata liberta’ di farsi del male che conta. Conta sopratutto la fine di un esperimento di lotta ai cartelli della droga – dei quali l’amministrazione americana si rivela sempre la migliore alleata – e in generale di messa in discussione della capacita’ dello Stato di determinare lo spazio dei contratti volontari “legittimi”.

Ora, io non sto dicendo che si debba amare o idolatrare un narcotrafficante (cosa che Ulbricht non era): ma chi mette in discussione la necessita’ di avere, in ogni citta’, un quartiere sotto il pieno controllo della malavita solo per mantenere in piedi un mercato che ipocritamente lo Stato sostiene di combattere, deve avere il nostro supporto.

E allora, come chi dubitava della legittimita’ delle accuse sul campo della proprieta’ intellettuale contro Napster prevedeva che sarebbe stato sostituito da centinaia di cloni piu’ efficienti (cosi’ e’ stato), mi permetto di prevedere che lo stesso accadra’ per altri scambi volontari, che siano considerati encomiabili o meno. Se saremo fortunati, Internet sara’ servito a qualcosa di meno cretino che aggregare poveretti intorno alle stupidaggini di un comico, e un giorno saranno in tanti a comprendere la lezione : che lo Stato tanto vuole, poco puo’, e meno fa, meglio e’.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

15 Comments

  1. Devo dire che a me sinceramente sfugge in gran parte la mentalità di molti libertari ortodossi. Non me ne voglia Mazzone, ma francamente non vedo perché sui presupposti su cui si basava Silk Road l’omicidio non dovrebbe andare bene.

  2. Questa volta mancava il consueto tag ‘idiozia’, che peró fortunatamente ritroviamo nel testo. Che poi i cartelli della droga non fossero coinvolti in Silk Road resta tutto da dimostrare.

    • Rinuncia. I volumi di scambio in un anno su Silk Road non sono neanche lontanamente paragonabili a cio’ che il cartello di Sinaloa muove in un mese. Se i narcos l’avessero utilizzato, Ulbricht avrebbe potuto comprarsi meta’ degli Stati Uniti prima di essere arrestato.

    • La compravendita di armi, non a caso, e’ stata mantenuta per un periodo di tempo limitato. Quanto allo scegliersi le liberta’, come si vede c’e’ sempre qualcuno che ritiene di sapere meglio di tutti dove mettere il paletto.

  3. Come in tutte le cose non è il mezzo il problema ma gli utilizzatori.
    Sit darkweb stile silk road sono tristemente famosi anche pedopornografia,traffico armi etc…Per cui come facciamo a idolatrare questa cosa?Perchè permette smercio e consumo di droga?
    Ma per piacere….

  4. Beh su Silk Road c’erano pure dei sedicenti killer che vendevano i loro servigi con tanto di prezziario (magari era solo una truffa, ma quando ho letto l’annuncio di un hitman che garantiva un lavoro pulito, 30.000 euro per una persona normale, 100.000 se rientrava in certe categorie, ero un po’ divertito un po’ preoccupato).
    Comunque concordo con la previsione: almeno sul mercato delle droghe, morto un Silk Road ne nasceranno altri sempre più innovativi. Ma voglio essere più ottimista: a giudicare dai segnali degli ultimi anni, in un futuro non troppo lontano il governo federale degli USA, costretto da alcuni Stati, potrebbe decidere di rompere le righe sulla war on drugs, e a quel punto la questione si porrà con forza a livello mondiale. E magari il proibizionismo sulle droghe farà la stessa meritata fine di quello sull’alcool. Anche se prevedo una transizione in cui l’apertura riguarderà inizialmente solo le droghe leggere, visto che parlare di legalizzazione di cocaina ed eroina provoca ancora panico nelle folle.

    • Grazie Simone per alzare il livello medio dei commenti. Magari qualcun altro che ha cose intelligenti da dire si mette coraggio, visto che pare commentino solo quelli che argomenti buoni non ne hanno, purtroppo.
      Ovviamente sono d’accordo con te.

  5. il punto nn è sulle droghe (per le potrebbero legalizzare) ma sul fatto che certe darknetwork diventino covo di criminali (armi,pedofilia etc..) .
    Po sarà pure banale e poco intelligente come commentoma è comunque la mia opinione che come le altre va rispettata.

    • Emiliano, scusami, i criminali ci sono dappertutto, non solo nelle darknetwork, non risolvi il problema del crimine chiudendo le darknetwork, così come non risolvi il problema delle mafie mandando l’esercito nelle zone interessate.

  6. Un panico del tutto ingiustificato, quello provocato dall’eventuale legalizzazione di eroina e cocaina. Consiglio la visione di un documentario inglese chiamato “the truth about heroin”, nel quale, senza dietrologie o teorie del complotto, viene mostrato abbastanza chiaramente in che modo l’illegalità delle sostanze generi molti dei problemi legati alle sostanze stesse. Chiaramente esistono molti modi per permettere a una persona di usare ciò che vuole evitando che questa persona foraggi organizzazioni criminali consumando un prodotto di qualità infima. Una domanda per i genitori: vostro figlio diciottenne ha deciso di provare l’MDMA, dove preferireste che fosse prodotta la sostanza consumata da vostro figlio? In un laboratorio chimico sotto la supervisione di chimici qualificati, o in una vasca da bagno di qualche baraccopoli di calcutta? Il proibizionismo è solo una carta in più da giocarsi sotto le elezioni: come politica non ha assolutamente alcun senso.

  7. Emiliano, scusami, i criminali ci sono dappertutto, non solo nelle darknetwork, non risolvi il problema del crimine chiudendo le darknetwork, così come non risolvi il problema delle mafie mandando l’esercito nelle zone interessate.

  8. Nicola,
    il fatto che i criminali siano da tutte le parti non vuol dire che non si debba combatterli o almeno provarci.
    Purtroppo le darknetwork possono facilmente diventare utlizzabili da criminali e non mi riferisco alla vendita di sostanze stupefacenti ma ad una serie di reati sicuramente più gravi per cui per me non consiste giustificazione che anche senza darknetwork i criminali continueranno a starci (del resto la vendita di stupefacenti esiste anche senza darknetwork).
    Come genitore preferirei che mio figlio non provasse ecstasy.

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