un blog canaglia

basta casta

Tangentopoli e l’albero genealogico dell’antipolitica

in politica/ by

Non sono d’accordo con Alessandro Capriccioli, per cui i 5stelle sarebbero i figli di Tangentopoli. O meglio, forse sono d’accordo ma con molte precisazioni.

La prima: Tangentopoli come fenomeno politico sociale da cui è scaturito (anche) il lancio delle monetine, va tenuto distinto dai vari filoni di inchiesta di “Mani Pulite”. Quelle inchieste e quei processi, piaccia o non piaccia, anche se svolti con metodi criticabili e spesso eccessivi, erano  inevitabili e dovuti di fronte a un sistema di gestione pubblico quasi interamente caratterizzato da livelli di corruzione elevatissimi e ormai intollerabili in un regime democratico. Se a “Tangentopoli” va data la colpa, Tangentopoli va intesa come fenomeno mediatico-politico che includeva giornalisti perennemente accampati fuori da procure e tribunali (remember Paolo Brosio?) o opinionisti – vedi l’Indipendente di Feltri – o i programmi di Funari, non solo a meccanismi di spettacolarizzazione giudiziaria e politicizzazione delle figure dei magistrati, Di Pietro in primo luogo.

Qualche anno dopo, Montanelli ebbe l’onestà intellettuale di assumersi una parte di colpa e di accusare degli effetti peggiori di Tangentopoli proprio i giornalisti.

 

La seconda, io non credo che il problema dei 5 Stelle si possa ridurre alla loro idea per cui “la politica altro non sarebbe che una parata di onesti in pompa magna tutti protesi a puntare il dito sui mascalzoni” .

Penso che il problema sia più ampio e sia parte di un vizio che non riguarda solo i 5 Stelle; anzi, i 5 Stelle hanno imparato da altri a pensare che in politica esistano soluzioni semplicissime a problemi complicati: il pensiero da bar, per cui “se ci fossi io in Parlamento, questi problemi si risolverebbero in cinque minuti”.

Questo, non  il manettarismo becero, è il contrario esatto della politica, credere che questioni complesse possano risolversi con pochissimo tempo e risorse e che, se non si risolvono, è colpa della “casta” o, dall’altra parte, dei “gufi rosiconi” oggi come di “Berlusconi” o dei “comunisti” fino a poco tempo fa.

Ora, questa tendenza all’ipersemplificazione è presente in tante democrazie pure mature ma è stata portata al culmine del potere, in Italia, proprio da Berlusconi, per poi essere  ripresa anche dai suoi avversari che, seguendolo nel campo dove lui era più forte, si sono suicidati.

Il “ghe pensi mi”,  il Berlusconi che “aggiusta l’Italia, come aggiustava le televisioni” e, dall’altra parte, l’antiberlusconismo à la Di Pietro (e dei molti che ci son cascati) sono i figli di Tangentopoli e hanno ammazzato la politica, insieme a una buona dose di scandali bipartisan, non va dimenticato. Questo ha convinto la Ggente che bastava avere l’uomo giusto al posto giusto – o gli “uomini onesti” al posto giusto – per risolvere in un lampo tutti “i problemi dell’Italia”.

I grillini vengono dopo, sono i nipotini di Tangentopoli, non i figli. In più, da qualche parte di questo bell’albero genealogico, fra i loro antenati c’è anche il giornalismo di cui sopra (con le sue manifestazioni più recenti, tipo “la Casta” di Rizzo e Stella e il loro raffinato seguito da bar). E la tara dell’ipersemplificazione dei problemi e del “basterebbe un attimo a risolvere tutto” non ce l’hanno certo solo i poveri, ormai cloroformizzati, grillini.

Santé

 

 

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

1 Comment

  1. Sostanzialmente d’accordo, chi dice di no.
    Ma allora chi informa gli italioti che il loro stile di vita tipo “Aoh semo la settima potenza industriale d’er mondo” è finito da un pezzo e che tocca, come sta in realtà accadendo a molti ragazzi, tornare a fare la fila agli imbarchi per il nuovo mondo?
    No eh, perchè semplificazione per semplificazione, quella del cazzaro fiorentino sugli italiani che devono avere fiducia per tornare ad essere una potenza mondiale, quella del puttaniere di Arcore sui comunisti che mangiano i bambini o quella del duo Grillo-Casaleggio sulla web democracy, pari sono e cioè delle benemerite puttanate galattiche.
    Quindi che facciamo? La finite tu e Capriccioli e gli altri vostri compari di scrivere post del cazzo e, magari vi mettete a scrivere qualcosa di ragionato sul fallimento della Biagi, sulla catastrofe generata ad oltre 20 anni di distanza dalla riforma del SSN della Bindi (la 502/92), sul conflitto di interessi, sulla libertà di stampa, sul combinato disposto tra la riforma del titolo V e l’Italycum…?
    Perchè, sapete una cosa? Del fatto che i 5Stelle siano i figli o i nipoti od i cugini di tangentopoli, importa veramente sega, oggi come oggi, tranne che a dei nullafacenti come voi.
    Peace&Love.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from politica

Go to Top