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presidente della repubblica

Centoventisette, e non sentirli

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Una premessa è d’obbligo: dopo le ultime (ennesime) “fuoriuscite” non sono aggiornatissimo sul numero dei deputati e dei senatori 5 Stelle che al momento compongono i relativi gruppi parlamentari. Sta di fatto che nella quarta votazione, quella che ha portato all’elezione di Mattarella, Ferdinando Imposimato ha ottenuto 127 voti: quindi, se non vi spiace, prenderò per buono questo numero, posto che anche se fosse leggermente inferiore il ragionamento non cambierebbe di una virgola.
Ebbene, io non credo che nella storia delle elezioni presidenziali sia mai esistita una forza politica come il Movimento 5 Stelle, capace di risultare del tutto irrilevante potendo contare su (molto) più di cento parlamentari: e il punto è che si è trattato di un’irrilevanza cercata con grande determinazione, di un comportamento autistico fortemente voluto al solo scopo di evidenziare una differenza che nella circostanza ha finito per ridursi ad apparenza, esercizio, guscio.
Io non lo so, se il paese ha bisogno di persone “oneste”: più probabilmente, ed è cosa diversa, ha bisogno di nuove regole che favoriscano e incentivino comportamenti più “onesti”. Quello di cui sono sicuro, però, è che non ha bisogno di gente col vezzo di tapparsi le orecchie e ripetere stolidamente un mantra, pur sapendo che (anzi, per meglio dire, proprio perché) quel mantra non avrà la minima possibilità di incidere nella realtà.
Vi dirò di più: lo trovo un atteggiamento che non esiterei a definire politicamente vigliacco, giacché continuare a proclamarsi migliori degli altri senza degnarsi di mettere le mani nelle cose, evitando così il rischio di sporcarsele, è fin troppo facile.
Oggi, volendo prendere in prestito per una volta la retorica che i grillini ci propinano da anni, mi verrebbe da chiedere: voi che ci siete andati a fare, nei giorni scorsi, in Parlamento? Semplicemente a ribadire la vostra “estraneità”, a mostrare al paese e a voi stessi quanto siete “diversi”, a specchiarvi narcisisticamente nel vostro splendido isolamento? Ritenete davvero che abbia un senso, essere “pagati” dai cittadini per questo?
Io, al posto vostro, mi farei un esamino di coscienza: perché nei giorni scorsi vi siete dimostrati molto più chiusi, arroccati e autoreferenziali della “vecchia politica”, quella contro cui vi scagliate un giorno sì e l’altro pure.
E a diventare peggio di ciò che si accusa, senza neppure accorgersene, ci vuole un attimo.

Il due di coppe nuovo Presidente della Repubblica?

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La vittoria di Syriza in Grecia prenderà per un paio di giorni il sopravvento sulla politica italiana e quindi vedremo ad es. Il Foglio scrivere che il vero protagonista del successo greco e’ stato Renzi; Repubblica e Corriere punteranno tutto sul fatto che Tsipras dovrà fare un’alleanza con la destra come si è fatto in Italia altrimenti potrebbero arrivare dallo spazio gli alieni fascicomunazisti a squartare donne e bambini inermi; Il Giornale e Libero che stanno arrivando i cosacchi russi assetati di sangue e vendetta; ed infine qualche altra testata comincerà a fare interviste al supremo esempio di inconsistenza politica degli ultimi 30 anni, ovvero Bertinotti.

Attenzione perché gente tipo Bertinotti o Veltroni possono essere utilissimi in quanto si prende ciò che dicono e da lì a considerare l’opposto come giusto, fattibile, serio, reale, il passo non solo è breve ma anche facilissimo.

Ma vedrete che subito il tema dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica tornerà alla ribalta, toccando livelli eccelsi e stratosferici fino a qualche anno fa assolutamente inimmaginabili nemmeno sotto gli effetti drastici e sfavillanti di Lsd e derivati vari.

Pensate un po’, quella che fino a qualche mese/anno fa era (doveva essere) la figura più alta di garanzia e serietà istituzionale del paese, adesso sembra sia stata ridotta ai livelli del due di coppe quando la briscola è a spade. Questo è il prodotto di patti segreti tra personaggi oscuri, giochini di ruolo, sondaggi online, dichiarazioni esilaranti di leaders vari.

Lasciate perdere i manuali di diritto costituzionale, l’art. 87, la costituzione materiale, il Mortati o il Crisafulli, i lavori dell’assemblea dei padri costituenti. Il nuovo ruolo del Presidente della Repubblica italiana, Presidente del Csm e del Consiglio supremo di difesa nonché comandante delle forze armate, sembra essere divenuto quello di un funzionario senza autonomia di pensiero né decisionale piazzato lì in base ad un accordo gestito da Lotti e Verdini per realizzare due cose ben precise: 1)sciogliere le camere ed indire nuove elezioni quando Renzi lo vorrà e 2)non opporsi alla norma ‘Salva Silvio’.

Tutto ciò è meraviglioso. Per l’amor di Dio, niente da dire sulla ‘Salva Silvio’ o sul fatto che a Renzi serva un volto amico nelle sue mani per andare al voto quando conviene a lui. Il potere è il potere bellezza!, e questi giochetti ci sono, ci sono stati e sempre ci saranno.

Certo, la si poteva combinare un po’ meglio, preservare un minimo la forma o perlomeno un confine residuo per arginare l’accusa di una potenziale delegittimazione fattuale del nuovo Presidente.

Il prodotto di tutto ciò sarà un presidente della Repubblica bollato nell’immaginario della situazione italiana come ‘condizionato’ e non pienamente libero né pienamente garante di tutti e quindi niente affatto super partes.

Con l’accordo segreto del nazareno così com’è stato gestito, il nuovo presidente rischia di essere segnato alla nascita da un peccato originario e di dover per questo portarsi addosso per tutti i sette anni il marchio di essere stato piazzato lì come mero esecutore di volontà altrui o, peggio ancora, con in potenza la per lui necessità o l’orgoglio di volersi e doversi sottrarre da tale accusa e smarcarsi da tale confinamento.

Tutto ciò rende tale operazione politica un fallimento plateale dell’infantilizzazione che come un brand invincibile ed inarrestabile sta contagiando tutti i protagonisti della partita, in campo e fuori.

Per adesso, nell’attesa, concediamoci tutti quanti, in nome del popolo italiano, una bella partita a briscola.

Soundtrack1:‘Third day of a seven day of binge’, Marilyn Manson

Soundtrack2:‘Hai rotto il catso’, J-Ax

Soundtrack3:‘La favola di Adamo ed Eva- Lasciarsi un giorno a Roma – Salirò’, Fabi/Gazzè/Silvestri

30 candidati più credibili

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Sul suo blog Beppe Grillo propone Antonio Di Pietro come prossimo Presidente della Repubblica, perché è stato “l’unico che ha tenuto la schiena dritta in un Parlamento di pigmei”.

Per non essere da meno, di seguito propongo una lista di 30 candidati che io ritengo più credibili ed autorevoli di Antonio Di Pietro.

1)Paolo Limiti (conduttore televisivo molto amato dalle nonne)
2)Iva Zanicchi (parlamentare Pdl con l’hobby del canto)
3)Mauro Repetto (co-fondatore degli 883)
4)Ollio di Stanlio e Ollio (sosia di Giuliano Ferrara)
5)Stanlio di Stanlio e Ollio (cena tipo di Giuliano Ferrara)
6)Lassie (famoso cane che non torna)
7)Il Grande Puffo (Fausto Bertinotti)
8)Bud Spencer (politico del Pdl con l’hobby della rissa)
9)Terence Hill (famoso prete violento con l’hobby della recitazione)
10)Arlecchino (Roberto Formigoni)
11)Michele Apicella (personaggio di Nanni Moretti)
12)Nanni Moretti (personaggio di Michele Apicella)
13)Barbara D’Urso (celebre prefica travestita da conduttrice televisiva)
14)Antonella Elia (?)
15)Massimo D’Alema (la Mano Invisibile)
16)Pietro Pacciani (guinness dei primati “mangiatore di merendine” 1980)
17)Sandro Bondi (poeta ermetico di scuola berlusconiana)
18)Jerry Calà (candidato Nobel per la pace 2013)
19)L’Innominato (noto personaggio di Alessandro Manzoni che porta sfiga)
20)Lello Arena (piccolo comico di Verona molto fotografato dai giapponesi)
21)Giovanni Rana (sosia di Marco Pannella)
22)Domenico Scilipoti (personaggio di Antonio Di Pietro)
23)Cip di Cip&Ciop (scoiattolo cleptomane)
24)Nicole Minetti (famose chiappe con l’hobby della politica)
25)Rocco Siffredi (personaggio di grande spessore)
26)Highlander (nomignolo nell’intimità di Giulio Andreotti)
27)La mela trentina (famoso frutto autonomista)
28)Silvio Berlusconi (campione de “La sai l’ultima?” 1994)
29)Enrico Ruggeri (mistero)
30)Franco Battiato (l’equilibrio cosmico su facce interstellari mi ricorda l’eco dei cinema all’aperto)

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