un blog canaglia

Tag archive

Pacciani una cosa del genere non l’avrebbe mai fatta

I Nobraino (spiegati male)

in musica by

Dopo la gustosissima polemica sulla battuta del gruppo “Nobraino”, della quale ho avuto coscienza grazie all’articolo del sempre ottimo Canimorti, ho pensato una cosa e una soltanto: e chi cazzo sono, adesso, questi qua? Perché se ne riporta una notizia? Dove mi trovo?

Quindi, con grande magnanimità, ho pensato di dare voce al #paesereale, che risoluto chiede a gran voce spiegazioni, e di fornirvi un breve vademecum realizzato in 5-7 minuti con sommarie ricerche online e spezzoni di canzoni ascoltate superficialmente. Questo sunto vi farà risparmiare un sacco di tempo e vi permetterà di dire la vostra sulla questione, di cui in realtà non frega un cazzo a nessuno, delle battute che questi simpatici buontemponi fanno sulla strage del canale di Sicilia, o di quelle che faranno. Tutto materiale comunque buono per provare a rimorchiare, chissà.

NB: Se qualche fan della band vuole contattarmi per eventuali lamentele, può farlo inviando una mail a questo indirizzo di posta autogenerato che si distruggerà fra 10 minuti: g2131907@trbvm.com.

Allora, i Nobraino nascono a Riccione. E questo già dovrebbe darvi un sacco di informazioni che forse no, non volevate sapere. Invece di assumere sostanze stupefacenti e mettere dischi al Cocoricò come tutti i loro compagni di scuola, i nostri decidono di darsi al folk.

Wikipedia riporta:

“In base a quanto riferiscono i membri della band provavano in una saletta improvvisata nei magazzini della palestra. Nel 2006, sotto produzione di Andrea Felli esce The Best Of, disco che raccoglie i lavori dei Nobraino dagli esordi sino al 2006. Tra il 2007 e il 2008 partecipano a molte manifestazioni locali e anche come gruppo spalla di Roy Paci & Aretuska, Marta sui Tubi e Morgan.”

Che dire, già non è da tutti avere il fegato di fare da gruppo spalla ai Marta sui Tubi –per non dire di Morgan– ma più di tutto è notevole uscire con un primo album che si chiama “The Best Of”. Che cioè, Cristo, neanche hai iniziato e già hai bisogno di raccogliere il meglio. Tutto il meglio prodotto nei fantomatici magazzini della palestra. Che poi io manco sapevo che le palestre avessero dei magazzini.

Quindi è il turno dell’album dall’emblematico nome “No USA! No UK!” e l’etichetta è –ovviamente, irrimediabilmente– indipendente. Non partecipano al festival di Sanremo (che forse è un po’ USA, un po’ UK), bensì al dopofestival, che è un po’ come il dopolavoro del festival, anche se ci mettono i conduttori che non conosce nessuno.

Dopodiché succedono altre cose che non ho voglia di raccontarvi, tra cui due dischi dagli arguti titoli “Disco d’Oro” (che gustosa gag!) e “L’ultimo dei Nobraino”, che se volesse il cielo decidono di non andarsene dai magazzini della palestra e farne un altro sai che casino col nuovo titolo. Poi arriva l’immancabile concertone del 1 Maggio, organizzato dal Comitato dei cittadini e lavoratori liberi e pensanti (così cita Wikipedia, e chi sono io per omettere il Comitato?) fianco a fianco, tra gli altri, al gruppo preferito della redazione di Libernazione, i 99 Posse. Nella graziosa cornice del concertone, durante la performance, il cantante dei Nobraino prende un rasoio elettrico e decide di rasarsi i capelli. Perché? Che discorsi, avete mai chiesto a Duchamp perché firmare un cesso? E allora.

 

 

Qui, per riprenderci un po’ tutti dal video qua sopra, riporto un pezzo che ho trovato su Youtube che, devo dire ora che li ho presi un po’ per il culo, non è poi male, se soprassediamo sui capelli del cantante. E pensare che Genny Savastano non era ancora nell’immaginario collettivo. Forse abbiamo spiegato il ribelle gesto del 1 maggio.

 

SESSISMO ALLO CHAMPAGNE

in humor/società by

Mi ha molto appassionato la polemica su Hamilton che spruzza di sciampagna una valletta ed è conseguentemente accusato di sessismo, anche se io avrei preferito che venisse usata la parola “strupro”, così, per levarsi il pensiero.
Devo purtroppo rilevare, come ogni appassionato di gare automobilistiche e motociclistiche vi confermerà, che il problema non è nuovo e, au contraire, si ripete da anni col medesimo rituale barbaro, vile e ignorante.

È bene precisare che i primi a subirne le drammatiche conseguenze sono gli altri piloti di sesso maschile ma anche in questo caso – visto che non possiamo in alcun modo certificare che abbiano richiesto un tale trattamento – si può parlare di barbarie, di sevizie e ovviamente di stupro oltre che di classismo, sessismo, bullismo, priapismo, prepotentismo, soggiogantismo, sottosoprismo, colonscopismo e infine addirittura proprio lui, il prismo.

prismOecco un grazioso prismO

È un tristo fatto che i piloti, per salvaguardare un vetusto concetto di virilità, in tali frangenti fingano di divertirsi.
L’osservatore non superficiale però, fissando quelle smorfie e i ghigni, noterà che nascondono una sofferenza tale che nessuna doccia bollente sarà mai capace di mondare.

Vi lascio con alcune testimonianze poco adatte ai deboli di cuore.

Lewis Hamilton on AlonsoIl brutto vizio di Hamilton (che ricordiamolo È PURE NEGRO) questa volta su un rassegnato e mesto Alonso.

Lewis Hamilton Jason Button on Sebastian VettelLewis Hamilton (ALLORA BASTARDO INSISTI) e Jenson Button sull’orripilato e sorpreso Sebastian Vettel

Nico Rosberg e Romain Grosjean on Sebastian VettelSebastian Vettel di nuovo umiliato, questa volta da Nico Rosberg e Romain Grosjean.

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi on Marc MarquezJorge Lorenzo e quell’infame di Valentino Rossi (non dimentichiamo la storiaccia dell’evasione fiscale) su uno spaventato e tremante Marc Marquez.

Jorge Lorenzo on Casey StonerAncora Jorge Lorenzo su un allibito Casey Stoner (che infatti ha somatizzato e perso le tre gare successive, bravo Lorenzo clap clap clap).

Valentino Rossi on EVERYBODY

Un noto evasore fiscale (che poi si è accordato con l’AdE ehehehehehehehehe) arriva a spruzzare il mesto pubblico che tanto è schiacciato lì sotto e non può far altro che subire l’incivile trattamento, così, alla traditora.

Go to Top