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Ci hai creduto, naso di velluto

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Allora capisci che Veronesi va in televisione a dire che bisogna fare le mammografie perché la General Electrics che fa i mammografi probabilmente gli dà una sovvenzione nella sua fondazione

Questo è il virgolettato di Beppe Grillo, fedelmente trascritto da qua.
Ebbene, se ci si limita a valutare il dato testuale in senso stretto, le lamentele di Grillo non fanno una grinza: perché effettivamente il nostro amico non mette mai in dubbio in modo esplicito l’utilità delle mammografie, cioè non dice mai “fare la mammografia non serve a niente”.
Però, abbiate pazienza, nelle parole che si pronunciano c’è pure un senso che va al di là delle parole stesse. C’è un contesto. C’è un sottotesto. E a me questo giochino del “vatti a risentire la registrazione, non l’ho mai detto”, questo atteggiamento ottusamente infantile per cui ci si aggrappa alla letteralità come farebbero dei bambini giocando a battaglia navale, questo continuo “ci hai creduto naso di velluto” cui siamo sottoposti da anni, grazie al quale prima si dice tutto e il contrario di tutto e poi lo si smentisce adducendo a propria discolpa elementi esclusivamente formali, mi avrebbe un po’ stancato.
Potremmo fare delle prove.
Potremmo chiederci cosa succederebbe se un Capriccioli qualsiasi dicesse “Allora capisci che i giornali scrivono che ci sono stati i campi di concentramento perché i finanzieri ebrei probabilmente gli danno delle sovvenzioni”, e poi, il giorno dopo, si arrampicasse sul virgolettato per sostenere di non aver detto che i lager non sono mai esistiti.
Io spero davvero di non dover arrivare a tanto: sarebbe mortificante per la mia intelligenza, Beppe, e pure per la tua.
Sai cosa? Siamo adulti.
E a volte tra gli adulti, ti do questa notizia, ciò che si lascia intendere è addirittura più importante di quello che si dice.
Quindi, se proprio hai voglia di divertirti facendo marameo al prossimo ciurlando nel manico delle parole dette e di quelle non dette, ti invito a casa mia, ti faccio una bella cacio e pepe, ti presento i miei amici e dopo cena organizziamo un partitone a Trivial Pursuit: durante il quale, te lo assicuro, ti sarà consentito di contestare le risposte degli altri anche se sbagliano la pronuncia di una singola lettera.
Dopo però torniamo a fare i grandi, cheddici?

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