un blog canaglia

Stamina: io mi incazzo

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Il metodo stamina è diventato un vero e proprio caso mediatico e, come spesso accade, divide l’opinione pubblica.

Da una parte ci sono i malati e le loro famiglie che, disperati, scendono in piazza per richiedere l’accesso ai trattamenti. Dall’altra la comunità scientifica che nutre seri dubbi  su questo metodo.
Poi ci sono alcuni programmi televisivi, generalmente molto seguiti, che strumentalizzano e banalizzano la questione: Le Iene è un perfetto esempio. Cavalcano l’onda del sentimento per fare ascolti, facendo vedere solo quello che gli fa comodo; il video andato in onda in prima serata è qualcosa di terrificante.

E mentre oggi impazza ovunque la notizia che non c’è traccia di cellule staminali nelle infusioni e che, addirittura, ci sarebbe il rischio di contrarre malattie infettive come l’Hiv e la sindrome della mucca pazza, io mi incazzo.

IO MI INCAZZO con chi vuole lucrare sulla sofferenza di queste famiglie e soprattutto con chi difende Vannoni per farsi vedere paladino dei deboli.

IO MI INCAZZO con questi truffatori che si pongono come vittime di poteri forti e complotti.
E, si sa, il complotto rassicura.

IO MI INCAZZO perché molti di quelli che chiedono che il metodo stamina sia accessibile sono gli stessi che si lamentano per gli sprechi di soldi pubblici.

IO MI INCAZZO con i programmi televisivi come Le Iene che campano sulla disperazione di queste persone e allora cercano l’audience, magari per segnare una risibile “vittoria” sul mainstream.

Umanamente comprendo malati e familiari che, davanti all’impossibilità di una cura, si affidano ai venditori di elisir. Non me la prendo con loro che si attaccano comprensibilmente ad ogni “speranza”.

Capisco la disperazione, è la stupidità che proprio non mando giù.

18 Comments

  1. Fai bene a incazzarti, ma se questo accade a prescindere è lo stesso atteggiamento di chi fa il tifo incondizionatamente.
    Nell’articolo si parla del perchè c’è rischio di contrarre HIV, ed è lo stesso motivo per cui si contraeva quando si facevano le trasfusioni di sangue negli anni 70-80 … non era la trasfusione il motivo.

    Onestamente o i miglioramenti fatti vedere in TV sono bufale (ma non credo, le famiglie non avrebbero motivo per mentire) o effettivamente anche nei controlli che hanno fatto le varie commissioni c’è qualcosa che non funziona.
    Sai cosa, per puro spirito critico? mi sento solo d’accordissimo con quello che ha detto il Ministro “«Su Stamina serve chiarezza perché non ci siano più dubbi», ha ribadito la Lorenzin”.
    Speriamo sia così, senza fideismi di nessun tipo

    • Non metto in dubbio che ci siano stati dei casi in cui questa pratica ha portato dei benefici, ma sono solo opinioni. Nessun dato scientifico oggettivo, nessun parere medico, nessuna informazione sulla sicurezza e sull’efficacia del metodo.
      Stiamo parlando di un tipo, Davide Vannoni (nemmeno laureato in medicina), che fa un mix di roba che dice essere staminali ma poi non si sa bene cosa siano; dice che è una cura ma poi non vuole passare per i canoni scientifici.
      Io sono per la libertà di cura: ognuno deve essere libero di decidere come curarsi, e se
      curarsi. Se vogliamo andare dal santone di turno, dallo sciamano o se vogliamo provare con l’omeopatia, però, ce la paghiamo. Lo Stato italiano non deve includere nel servizio sanitario nazionale una “terapia” non approvata dalla comunità scientifica. In questo caso, invece, è proprio lo Stato italiano che ne ha autorizzato – in un primo momento – la pratica. Per poi valutarla “non conforme agli standard di salute”.

      La chiarezza c’è già e non mi meraviglio che non la vedano quelli che ancora credono che se un fulmine colpisce un albero è per colpa degli dei…

      • Indubbiamente alla lunga il comportamento di Vanoni è molto sospetto. Come dicevo non mi piace tifare, se risultasse che è un truffatore spero che paghi caro tutto quello che ha fatto, speravo solo che qualcuno riuscisse a capire se c’è del buono in quella sperimentazione, al di la del fatto che è stata fatta senza alcuna professionalità.

        Al momento sono d’accordissimo sul non investire denaro pubblico nella sperimentazione, ma almeno nella valutazione della cosa si, mi pare non sia ancora chiarito tutto ( lo dice il Ministro poi …boh).

      • Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma a leggere bene io ho capito diverse cose:

        1) il TAR ha parlato di non obbietività, perchè già prima di essere nominato, questo comitato scientifico ministeriale si era espresso negativamente (devi ancora essere costituito, vedere la questione nello specifico è già parli?……è strano.)

        2)Si fa riferimento a “Nature” come fosse una bibbia; mi piacerebbe sapere chi la finanzia, così tanto per comprendere un pò di più.

        3)circa 60 vittime della “truffa stamina” ma manco un nome (fateci caso quando leggete); in compenso il nome di fantasia usato per scrivere la storia della bambina torinese evoca benissimo altre tragedie, Denise.

        4)Il rapporto choc su Stamina “Non ci sono cellule staminali, stranamente è stato rilasciato in ordine: dagli stati maggiori dei Nas,
        della stessa Agenzia del farmaco,
        dall’Istituto superiore di sanità e
        dal centro nazionale trapianti. Perchè tutti i soggetti appena elencati sono direttamente collegati con lo Stato Italiano? Perchè tra questi non c’è anche un parere autorevole non italiano ma internazionale?

        Io non so se Vannoni è in buona fede o se è un truffatore, ma le cose sopra descritte le ho capite bene, e mi sembra un film già visto.

  2. Le famiglie non avrebbero motivo di mentire, certo, ma l’effetto placebo esiste: è per questo che la scienza medica non si basa sulle testimonianze dei singoli, ma sulle prove di efficacia raccolte attraverso piú studi clinici controllati e randomizzati. La scienza non è cattiva come spesso è dipinta; è solo cauta.

  3. Come se l’avessi scritto io
    (P.S. Correggi “audiance”, altrimenti qualcuno dirà che sei il solito ignorante venduto ai massoni e/o big pharma e/o banchieri ebrei e/o qualsivoglia).

  4. Io credo che stiate tutti parlando a sproposito o comunque basandovi su quello che la televisione riporta. sul fatto di usare la sofferenza di alcune famiglie per far alzare gli ascolti di un programma televisivo posso essere d’accordo, ma potrebbe anche essere visto come un mostrare una via alternativa a chi la speranza l’ha abbandonata ormai da tempo.
    forse dovreste andare a conoscere quei bambini che, grazie all’infusione delle cellule staminali, hanno avuto grandi miglioramenti. E sto parlando di malattie che che paralizzano gli arti, che non permettono ad un bambino o anche ad un adulto di poter vivere nella dignità e nell’autosufficienza .
    C’è chi lotta per questo, e trovo che sia veramente abominevole il fatto che qualcuno qua fuori si permetta di criticare, di avanzare pareri su qualcosa che viene messo in ombra. Sapete tutto che quando ci sono di mezzo i soldi e il potere, anche quello che può essere positivo per i cittadini, viene archiviato perché non porta nessun beneficio allo Stato.
    Dovreste mischiarvi con la folla di malati che cercano di migliorare la loro condizione di vita o andarli a trovare per vedere effettivamente di cosa stiamo parlando.
    Ho sempre pensato che chi non si trova nella sofferenza o con un handicap del genere non può sicuramente capire né permettersi di avanzare pareri poiché non conoscono il supplizio che queste persone devono sopportare ogni giorno.
    Il diritto alla cura è appunto un diritto. e a questo punto, corretto o no, sono le persone a dover scegliere come curarsi. o dobbiamo sempre scappare dall’Italia?
    In Italia non abbiamo centri fisioterapici all’avanguardia, gli ospedali fanno acqua ovunque, la pulizia e l’igiene all’interno di essi è pessima e ci permettiamo di giudicare un metodo che fino ad ora non ha provocato effetti collaterali.
    se ci sono persone che sono state danneggiate da questo metodo si facciano avanti, vogliamo vederle, per poter giudicare veramente. M a se non ci sono, le maldicenze dovrebbero rimanere chiuse nella bocca di chi non sa nemmeno cosa sta dicendo.

  5. Sabrina,

    quello che tu dici, seppur giustissimo, è alla base di un enorme giro d’affari che sta intorno ai malati terminali o inguaribili.
    Io ho due esperienze personali che vorrei condividere.
    Uno. Erano i tempi di Di Bella, a mia madre è stato diagnosticato un tumore ai polmoni. Andiamo ad una sorta di pellegrinaggio dal buon Di Bella (a quei tempi era più o meno così). Lui non ci accoglie, ma parliamo con uno dei suoi; ci propone una cura a base di melatonina e cose varie, e ci rifila una parcella da sei zeri (in lire). Risultato: zero. Mia madre muore comunque nonostante tutte le loro rassicurazioni.
    Due. Pochi anni fa alla nuova compagna di mio padre (sarà lui che porta sfiga) viene diagnosticato un tumore al seno. Piccolo. Il medico le avrebbe detto che nemmeno sarebbe stata necessaria una mastoplastica. Lei non si fida e si fa irretire da una sua vicina CRIMINALE che la convince a non curarsi ed assumere solo un prodotto miracoloso, Xango o come diavolo si chiama. Costo: Centinaia di euro. Lei però diceva di stare bene e sentirsi in formissima. Risultato: dopo quasi un anno siamo riusciti, obbligandola, a fare una nuova visita. Il tumore non era scomparso, nè diminuito, ma aumentato di 3 volte. Per fortuna ora sta bene, ma ha un seno in meno.
    Con questi due racconti voglio dire due cose:
    – Chi è in una situazione come quella che descrivi tu, sia malato terminale o afflitto da una malattia drammaticamente invalidante, è, come dici tu, disperato, e lui e i suoi familiari perdono facoltà di giudizio. Ci sono passato, lo so bene. Ogni ciarlatano che gli dice che può guarire è una nuova speranza, un appiglio per rimandare il più possibile l’idea della morte. Uno può davvero sentirsi meglio, e magari manifestare piccoli segni di miglioramento (ingigantiti dalla speranza e dalla perdita di ogni capacità di giudizio obiettivo) ma fino a che la scienza e la medicina non lo verificano, prima o poi ti crolla il mondo addosso.
    – La gente come Di Bella, la vicina di casa, i guaritori filippini, o Vannoni sono dei criminali che sfruttano le persone disperate per FARE SOLDI. Vannoni i suoi cocktail li fa pagare MIGLIAIA DI EURO. Non è un benefattore dell’umanità che cura gratis. E chi dice che Big Pharma nasconde e osteggia queste cose prima rifletta su quanto bisogna pagare per le cosiddette “medicine alternative”.
    – L’ultima cosa. Ognuno di questi guaritori millanta decine se non centinaia di guarigioni complete. DOVE SONO? Può sembrare brutale, ma un bambino che muove di 1 millimetro un dito che prima non muoveva NON E’ UNA GUARIGIONE. Può essere un primo passo, d’accordo, ma dove sono quelli guariti completamente? Non se ne vedono. E perchè? Perchè NON ESISTONO.

    Scusatemi per lo sfogo ma anche io, come SDG, mi incazzo.

  6. Premettiamo che sono un ricercatore, medico, impegnato nello sviluppo di nuovi farmaci e di queste cose me ne intendo.

    Primo: non esiste nessun miglioramento. chiunque abbia un minimo di confidenza con la sperimentazione medica sa che qualunque osservazione che non venga fatta in doppio cieco (né il malato né il medico che lo valuta sanno se viene somministrata la cura o il placebo) non vale neanche la carta dove è scritta. Per essere chiari, per valutare l’efficacia dei bypass aortocoronarici si dovettero fare delle operazioni finte “sham operations” nelle quali non si operava il paziente. Quando i pazienti sono stati osservati rigorosamente (è uscito un lavoro pochi giorni fa) si è visto che non c’è stato nessun miglioramento. La stessa storia dei “miglioramenti” si diceva per la terapia Di Bella, quandos i è sperimentato si è visto che non c’era nessun miglioramento

    Secondo: Vannoni non dice neanche cosa c’è nelle preparazioni. Simili preparazioni non verrebbero autorizzate neanche per la sperimentazione animale, figuriamoci negli uomini

    Terzo: non tiriamo in ballo la “libertà di cura”. Questa non è una cura. E’ una balla senza senso tirata fuori da un praticone ignorante. Qui non stiamo parlando della libertà dei malati di curarsi, ma della libertà che viene concessa ad alcuni avvoltoi di approfittarsi della gente disperata.

    • Venanzio non ho mai sostenuto che il metodo stamina sia una cura, anzi. Mi pare proprio di aver detto il contrario. Le tue sono precisazioni perfette, e ti ringrazio davvero per questo. Sulla libertà di cura mi riferivo al fatto che ognuno dovrebbe essere libero di scegliere cosa fare, se curarsi attraverso trattamenti riconosciuti o meno, solo che poi non può pretendere che queste pratiche non autorizzate vadano a carico dei contribuenti. Ciò non toglie che Vannoni sia un truffatore, per me, al pari di un santone.

  7. Sabrina. Con tutto il rispetto, quel che dici tu è semplicemente emotivo. Se oggi campiamo 80 anni invece che 45, se possiamo volare in cielo invece che muoverci a dorso di mulo etc, è perchè alcune persone hanno saputo superare il muro dell’emotività applicando quello che è diventato il metodo scientifico.
    Io appartengo a quelle persone che lo applicano (sebbene il mio campo sia totalmente diverso da quello di Venanzio qui sopra), e quando devo andare a vedere una mostra di Kandinsky preferisco essere accompagnato da persone che hanno una visione dell’emotività un po’ più spiccata della mia, colgono emozioni che la mia logica razionale fa fatica a trovare. E le condividono con me.
    Allo stesso modo, se tu dovessi accostarti ad argomenti più razionali, dai retta a coloro che usano una logica decisamente stretta. Perchè al di là dell’emotività, alla fine il bimbo muore o guarisce.

  8. io guardo le iene spesso ma quando facevano vedere i servizi sulle staminali e con i bambini cambiavo canale perche’ la medicina va lasciata fare ai medici (quelli capaci) e non per referendum popolare.
    ciao

  9. e aggiungo che cambio canale perche’ mi incazzo pure io (come da titolo del Blog)
    quando usano i bambini e il dolore per vendere pubblicita in un programma senza neanche sapere di che stanno parlando.
    Galileo ha inventato il metodo scientifico?… roba vecchia ci siamo noi di Stamina! fidatevi…
    bonanotte

  10. Forse dovresti incazzarti meno e informarti di più (come ogni persona civile su questo mondo, insomma). By the way: se è cheap l’emotività dei servizi del Le Iene, questo ‘articolo’ – per natura e contenuti – non mi sembra riesca a elevarsi molto più in su. Senza offesa, s’intende.

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