un blog canaglia

2milano_scontri_no_expo_fotogramma_1

Siete solo dei delinquenti.

in politica by
No, i “delinquenti” di cui parlo non sono quelli che ieri hanno manifestato con violenza ieri a Milano.
Che loro siano delinquenti lo sanno tutti, è inutile ripeterlo.
manifestante
“Abbiamo spaKKato tutto perché da quando Zayn ha lasciato gli One Direction questa società va rovesciata!”

 

I delinquenti con cui ce l’ho adesso siete voi che di fronte alla violenza avete tirato fuori frasi come “ammazzateli tutti”, “ecco cosa succede a criticare la Diaz”, “massacrateli”, “usate le pallottole vere” e altre schifezze.

Perché, vedete, voi vi sentirete oggi paladini della legge e dell’ordine ma solo nelle repubbliche delle banane le violenze di piazza necessitano di pallottole e tortura per essere fermate. Se per farci difendere da quattro stronzetti incappucciati abbiamo bisogno di rinunciare alla legalità, beh, abbiamo davvero un problema di tenuta dello Stato grosso come una casa.

Vi piaccia o no, ieri (sembrerebbe) le forze dell’ordine hanno agito per il meglio, hanno arrestato chi potevano e hanno evitato scontri e violenze maggiori: perché, vedete, la vita di uno solo di quei dementi spaccatutto vale quanto la vostra e la mia, e cioè molto di più di tutte le macchine di Milano e di tutti i muri imbrattati: lo penso davvero anche se loro e voi mi state mortalmente sulle palle. Nessuna vetrina spaccata giustifica il rischio di ammazzare qualcuno.

Voi invece vorreste succeda come è accaduto in passato: rastrellamenti a caso, tentativi di fabbricare prove false e violenze e tortura contro i fermati senza nemmeno appurarne le responsabilità.

Bene, sappiate che questo non è legge e ordine, questo è il Far West. E  quello che chiedete alla polizia di fare è di commettere a loro volta reati gravissimi.

Rimarrete inascoltati, si spera. Però sappiate che incitare a commettere reati e difendere chi li commette è a sua volta un reato. Quindi, cari miei, siete delinquenti tanto quanto quegli stronzi che bruciano le macchine.

Santé

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

21 Comments

  1. Mi dispiace Absinth, ma non sono proprio d’accordo: la polizia non ha agito “per il meglio”. Ha lasciato che un gruppetto di violenti procurasse danni ai cittadini milanesi per milioni e milioni di euro, tra auto e locali commerciali dati alle fiamme. Dire “la vita di quei tipi lì vale più dei danni causati” è tanto estremistico quanto evocare soluzioni cilene. Molto semplicemente, le forze dell’ordine devono impedire – anche con la forza – che questi episodi di danneggiamento (anzi, di guerriglia urbana) avvengano. Come? Con gli idranti e i manganelli.
    Perché vedi, altrimenti qui il discorso prende una piega classista: per difendere l’autorità, il potere, i cordoni di polizia ci sono e picchiano forte. Per proteggere le proprietà dei cittadini che, bontà loro, pagano di tasca propria le forze dell’ordine, non c’è nessuno. Cerca in rete il video di una decina di facinorosi che, a Macerata, poiché contestavano pacificamente Salvini, si sono presi delle bastonate. Poi confronta l’agire della polizia in quel caso con l’approccio tenuto ieri.

    La polizia non può essere un cane da guardia per la politica e uno sceriffo con la pistola giocattolo per i cittadini.

  2. L’Italia non è Paese serio non perché sono avvenute le devastazioni, non perché Alfano ha subito alzato lo scudo dell’ilenuttabilità degli eventi, non per l’ennesima pantomima della pseudo opposizione di Regime. L’Italia non è un Paese serio perché culturalmente arrettrato rispetto al contesto europeo. Siamo forse una nazione mediorientale o nordafricano. Tutto qui.

  3. Se uno stronzo incappucciato tenta di darmi fuoco all’auto o al negozio si piglia una bella mazza da baseball. Poi del valore della vita se ne riparlerebbe con calma in ortopedia.

    • Se invece come in tutti i paesi del mondo si ha la possibilità di avere una normale assicurazione come ogni normale persona del mondo che detiene un’auto, senza essere stritolati dai governi, massacrati dalle tasse e quindi al pensiero di risparmiare per una normale assicurazione contro incendio, furto e atti di vandalismo, non la prenderesti tanto sul personale per una semplice e stupida automobile, che ti porta a dire cazzate del genere, che poi al primo vero arresto per rissa e tentato omicidio te ne pentiresti amaramente di quel che avresti potuto commettere

  4. e quindi?
    Cosa avrebbero dovuto/potuto fare le forze di polizia per difendere (loro compito istituzionale) delle proprietà private devastate?
    Esiste anche il deterrente: io so che se tocco un filo elettrico prendo la scossa e magari muoio. Quindi evito.
    Se sapessero che se bruciano una macchina o distruggono un negozio si possono beccare una pallottola?

  5. No caro mio, no.
    Chiedere che quei delinquenti paghino anche con qualche bel livido non fa di me un delinquente. Non ho sentito nessuno invocare le pallottole vere, ci mancherebbe, ma una bella dose di legnate si! Ebbene si, se colti sul fatto per me questi idioti possono anche essere “massacrati” di botte dalla polizia.
    La parola “guerra” la usano per primi loro, cresciuti bene o male in quell’occidente “capitalista e corrotto” che tuttavia la guerra non sa più cos’è da quasi un secolo.
    Sono dei poveracci e chiedere che paghino per le loro azioni “di guerra” non fa di me un delinquente. No, non siamo “tutti delinquenti”.

  6. Prima considerazione: la vita di qualcuno vale di più delle macchine e dei muri di Milano solo nel mondo ideale immaginario che sta nella testa di Absinthe, nel mondo reale vale come quella di un coniglio, certo, povere bestie, dispiace, ma se muoiono cazzi loro e dei parenti, gli altri dopo un po’ se ne sbattono.
    Seconda, rivolta a chi dice che se trova quello che gli brucia la macchina sono cazzi suoi: ieri ho visto almeno due ore di immagini in diretta senza commento, e una delle prime cose che ho notato è che bruciavano solo le macchine costose, le utilitarie non venivano toccate, anzi, a un certo punto ne è stata spostata una troppo vicino a un suv che bruciava, quindi, se siete dei ricchi capitalisti e vi bruciano la macchina sono cazzi vostri, tanto ve la ricomprerete senza sforzo, e in più l’economia gira.
    Terzo e ultimo, quando ho visto cosa stava succedendo, sono stato lì lì per andare a Milano anch’io (vivo a 50 km) e bruciare in piazza la mia stessa macchina, dato che penso che la società in cui viviamo si sia così tanto impoverita a causa del nostro stesso lassismo e menefreghismo, per cui mi sento di appoggiare qualsiasi manifestazione di dissenso, anche la più stupida, perchè la democrazia e le buone maniere hanno lastricato il vicolo cieco che abbiamo percorso e che ci ha spogliato di diritti, di soldi e di pezzi di vita, riducendoci ai sudditi belanti e impauriti che siamo oggi. Quando, negli anni settanta, si faceva casino sul serio, i diritti e il benessere venivano concessi, quando si è smesso se li sono ripresi, e questo è un dato di fatto.

    • “Quando, negli anni settanta, si faceva casino sul serio, i diritti e il benessere venivano concessi, quando si è smesso se li sono ripresi,”

      ehm… purtroppo c’entrano eventi di grandezza diversa.
      robe antiche di spettri di soviet e di elettrificazione.

      spiace doverlo ricordare, anche perché probabilmente è tempo perso.

      • Quindi la tua conclusione è che non c’è nulla da fare, siamo pedine senza speranza in un ingranaggio molto più grande di noi, o sbarcano gli alieni dall’urss come negli anni ’70, o, più modernamente, dalla cina, se no ciccia. Ovvio che c’entravano anche altri fattori, ma (per me) è altrettanto ovvio che se vuoi dei diritti, a questo mondo, oltre a lottare per ottenerli devi anche lottare per mantenerli, cosa che l’italico popolo, opportunamente rincoglionito televisivamente e disamorato politicamente dall’omologazione dei partiti, non ha saputo fare.
        Io me la ricordo la gente che, fino a trent’anni fa, nei bar parlava di politica, e, più in generale di idee, non solo di cazzate come adesso (che ci stanno, ma non in esclusiva), e quando succedeva, spesso erano discussioni accese, ci si accapigliava in nome di un’idea; da quando delle idee non frega più niente a nessuno, i risultati del lassismo del popolo rincoglionito, di una società che deride la cultura esaltando l’ignoranza, direi che sono sotto gli occhi di tutti. Decadenza, rassegnazione, abitudine al peggio. Se a te va bene fatti tuoi, se permetti a me girano i coglioni a vedere tanto spreco, chiunque si ribelli avrà sempre il mio appoggio, perfino quelli che lo fanno nel modo sbagliato, dato che ritengo ancora più sbagliato non fare nulla come negli ultimi cinque lustri: è la strada che ci ha condotto fin qui, e non è mica finita, siamo noi che dobbiamo farla finire, se no sarà sempre peggio.
        White riot!

    • mi sa che devi metterti gli occhiali perchè hanno anche bruciato una utilitaria di una povera ragazza ,vedi telegiornale di oggi alle 13,30,quindi non dire cazzate.

      • Ok, magari sarà capitato per caso, ma fidati che l’andazzo era quello. Ma era solo una cosa che mi aveva subito colpito, e che volevo segnalare perchè magari non tutti l’avevano notata.
        In ogni caso, non cambia nulla: se li consideri vandali, continuerai a farlo a prescindere dalla selettività nella scelta dei veicoli, se pensi che, comunque, esprimano un disagio che meriterebbe maggiore attenzione specialmente nella comprensione delle cause, anche in questo caso non fa differenza se erano macchine costose o meno.
        Ti ricordo però che il telegiornale monta le immagini, io ho visto due ore e passa di diretta grezza senza commento.
        Inoltre anche la zona scelta, corso Magenta, con tanto di chiusura obbligata per l’arcinoto bar Magenta, tempio pluridecennale dell’aperitivo modaiolo milanese, è, a mio parere, significativa.

    • Bravo appoggio in pieno il tuo commento, era quello che cercavo di spiegare a un commentatore più sopra, che pur di voler salvare la sua automobilina avrebbe messo a rischio se stesso e la vita di un’altra persona, molto in gamba ad aver compreso tutti quei particolari che hai spiegato perchè se così fosse che avrebbero spostato un’auto pur di far danni solo ad auto costose, credo che manifestando e facendo danni a cose materiali a pagarne le conseguenze siano sempre e solo i contribuenti, ecco perchè sono contrario a fatti di questo genere, ma manifestazioni senza il bisogno di provocare danni a cose o persone ben vengano visto che il futuro non ci riserva nulla di buono

  7. I blaccke bloccke so’ gajardi perchè so’ blaccke come li camerati. Pero’ so’ extracomunitari pure loro. Bisognerebbe bombardà li treni che li porteno prima che parteno!

  8. Andare a incendiare la macchina di uno che si é fatto il culo per comprarsela non fa di te un rivoluzionario, fa di te un figlio di p*****a.

    • Quindi oggi giorno il valore che si da a un’auto vale molto molto di più di persone, capisco perfettamente il concetto, che un’Italia così, la situazione attuale è che da quarant’anni a questa parte, ha creato disuguaglianze tra cittadini, si è creata una povertà incredibile, senso della giustizia zero, e quindi ci porta ad aver fatto sacrifici per acquistare un’auto, ma soltanto in un paese corrotto come l’Italia costringe la gente a dover risparmiare su tutto, e quindi anche ad una polizza assicurativa furto incendio, o danneggiamento vandalico, solo per questo motivo ci porta ad odiare chi distrugge un’auto tra l’altro manifestando, ammesso che siano delinquenti, e se fossero tutt’altro, che cercano di sabotare manifestazioni

  9. a parlar cosi’ son buoni tutti. servono i fatti.fatti che riescano attivamente ad arginare fenomeni come questi. :'(

  10. L’Italia è uno dei pochi paesi “occidentali” dove qualsiasi stronzo può entrare senza difficoltà, camuffarsi, devastare, scheggiare una fontana del 700 e poi ritornare tranquillamente a fare il radical-chic rivoluzionario a casa propria con paghetta corposa del “papi” e iphone in tasca.
    La polizia ha agito bene a Milano contenendo gli scontri al minimo , molto meno bene a Roma.
    Il problema è che questa gente non si riesce mai ad intercettarla prima.

    • se è per questo non riescono ad intercettarla ne prima, ne durante ne dopo, a Milano sono stati limitati i danni ok, non volevano spargimento di sangue almeno così ho letto un’articolo, ma a Bologna oggi a quanto pare è stato diverso come mai ?

  11. Questo è un paese gravemente malato per precise colpe interamente politiche dove si autorizza una manifestazione già interpretativa di come sarebbero finite le vicende, e dove si istituisce in tempo reale un fondo per i risarcimenti.

    Mancando all’appello leggi specifiche contro le devastazioni urbane e del bene comune con pene riconducibili ai lavori forzati in stile “USA” della prima metà dell’800 senza appello e sconti di pena.

  12. Reagire con violenza per difendere le proprie cose dato che lo Stato lascia fare non è delinquenza ma senso civico. I cittadini devono essere capaci e pronti a difendersi da soli, sia dai criminali e sia dalle forze dell’ordine: la detenzione delle armi da parte dei cittadini e la legittimità di associarsi in milizia è difatti un elemento di democrazia nell’evenienza di uno stato tirannico, il quale aspira a governare una popolazione inerme.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from politica

Go to Top