Shiva e Rampini, cosa aspettarsi mai?

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Dopo la pirotecnica operazione di debunking su Vandana Shiva in molti hanno iniziato a mettere in discussione questo personaggio e la sua credibilita’. Meno male, direte voi. Infatti, se non fosse che c’e’ su chi su certe narrative cheap ha costruito una carriera, e non puo’ mica rimanere con le mani in mano.

Ecco quindi la poderosa risposta dal paladino della kulturkampf ecologista/antiliberista di Repubblica: una bellissima intervista (o forse no) dell’inviato piu’ professionale del mondo, Federico Rampini.

Ne estraggo alcuni passaggi:

Specter e l’industria biotecnologica vogliono screditarmi descrivendo me e i milioni di persone contrarie agli Ogm come anti-scientifici, romantici. I miei studi sono una spina nel fianco per loro. Ho preso un Ph. D. (dottorato di ricerca) in Canada, in Filosofia della scienza con una tesi sulla Teoria quantica; e un master in Fisica. La teoria quantica mi ha insegnato alcuni principi che ispirano il mio lavoro, ma mi sono spostata da un paradigma meccanicistico a uno ecologico

Prima che arrivasse la Monsanto le semenze locali di cotone costavano da 5 a 10 rupie il chilo. Il monopolio costruito dalla Monsanto ha fatto salire i prezzi a 3.555 rupie il chilo di cui 1.200 sono royalties. Laddove la Monsanto ha dovuto ridurre i prezzi, per esempio nell’Andra Pradesh, è successo grazie alle nostre pressioni sull’antitrust locale.

Guardi, nonostante le loro campagne perfino in America l’opinione pubblica vuol essere informata, chiede l’etichettatura degli Ogm. E Monsanto che fa? Trascina in tribunale lo Stato del Vermont per bloccare l’obbligo delle etichette trasparenti. Anche l’Europa è minacciata, dentro il nuovo trattato di libero scambio che state negoziando con gli Usa ci sono attacchi al vostro principio di precauzione

 

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A me sembrano simili in modo preoccupante ai passaggi che seguono, presi tutti da uno stesso post. Ne ho citati tre e solo tre, ma una lettura superficiale rivela che tutta l’intervista e’ sostanzialmente un patchwork del post sul blog della Shiva. Giudicate voi:

Mr. Specter and the Biotech Industry (and The New Yorker, by association) would like to identify the millions of people opposing GMOs as unscientific, romantic, outliers. My education is obviously a thorn in their side. (…) The Biotech Industry would like to erase my academic credentials. (…)  Quantum theory taught me the four principles that have guided my work: everything is interconnected, everything is potential, everything is indeterminate, and there is no excluded middle. Every intellectual breakthrough I have made over the last 40 years has been to move from a mechanistic paradigm to an ecological one.”

Monsanto ensured a monopoly on cotton seeds in India and priced the seeds at ₨1,600 for a package of 450 gms (₨3555.55 per kg, out of which the royalty component was ₨1,200). ₨3555.55 is approximately 711 times ₨5, the pre-Bt price. The correct percentage increase would be 71,111%. It is this dramatic price increase that I always talk about. The reduction of prices that Specter mentions was because the State of Andhra Pradesh and I took the issue to the Monopoly and Restrictive Trade Practices Commission (India’s Anti-Trust Court) and Monsanto was ordered, by the MRTP Court and the Andhra Pradesh Government, to reduce the price of its seed.”

Specter is also supporting the Biotech Industry attack on Governments passing GMO labelling laws in the U.S. Coincidentally, following The New Yorker piece, Michael Specter just wrote another piece questioning GMO labeling in America. The Biotech Industry is now suing the state of Vermont for its labeling laws.

Il post, per chi volesse procedere a un’analisi piu’ approfondita, e’ qui. Ora, io non sono un giudice, ne’ sono Ezio Mauro. Non andro’ oltre, e non mi permetto neanche di affermare o di azzardare che l’intervista non sia mai avvenuta: a Repubblica queste cose non si fanno.

Pero’, anche sui precedenti di Rampini, facciamo che giudicate voi. Seguono solo due dei numerosi esempi che chiunque puo’ produrre.

1. finanza: Articolo di RampiniArticolo sul NYT

2. airbus vs. boeing:  Articolo di RampiniArticolo sul NYT

 

P.S. questo post e’ nato grazie al fatto che una persona, BM, lo ha fatto notare a un amico, e cosi’ a me. Ho scelto di scrivere il post sostanzialmente per mettere in fila le cose in modo un po’ meno estemporaneo. Ulteriori contributi sono ben accetti.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

2 Comments

  1. Non posso pensare cosa potrebbero trovare i lettori sul suo ultimo libro “Rete padrona” .

    Comunque non pensavo minimamente di acquistarlo.

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