un blog canaglia

Senza vergogna

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senza

Che poi, per carità, i “senza” vanno bene. Possono essere perfino accattivanti, i “senza”.
Però, via, stiamo parlando di un movimento nel quale c”è un tizio che è l”unico proprietario del simbolo elettorale, e che negli ultimi tempi ha sfanculato e espulso a manetta chiunque abbia avuto l”ardire di fargli girare i coglioni.
Ecco, a me pare che inserire tra i “senza” di questo movimento la locuzione “senza leader” sia un”alzata d”ingegno un tantino “senza” vergogna.
Tutto qua.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

27 Comments

  1. -‘Vado in TV su Sky’
    -‘Bravo Beppe si fa così, cantagliele, tsunamiiiiii!!!!’
    -‘La politica si fa nelle piazze non in tv, non vado su Sky’
    -‘Bravo Beppe la tua è la scelta giusta, tsunamiiiiii’

    tra i ladri e le brave persone uno può scegliere i ladri. Ma tra i ladri e i robot?
    ‘so cazzi

  2. per curiosità…. ma chi sono i proprietari dei simboli del pdl? del pd? della lega? di fli? di fdi? di sel? dell’udc? di ingroia?? dei radicali? dell’idv?…. sono marchi registrati quindi sono proprietà di qualcuno? MA DI CHI??

    • Non lo so. Almeno non lo so di tutti. Ma di chiunque siano non sono partiti che proclamano di essere “senza leader”.

      • è evidente che nel movimento 5 stelle il leader c’è e la mia non era una polemica su questo… ma sul “c’è un tizio che è l’unico proprietario del simbolo elettorale”….

      • Premetto che concordo con te sul fatto che scrivere “senza leader” non è vero, o per lo meno è una semplificazione azzardata, visto che i leader ci sono; ma che abbiano “espulso a manetta” e che negli altri partiti “non c’è uno che espelle a raffica come Grillo fa nel M5S” è palesemente falso.
        Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle cui Grillo ha ritirato l’uso del simbolo saranno una decina o giù di lì. Il totale degli attivisti è invece di 250mila persone. Parliamo dello 0,004 per cento.
        Mi è bastato scrivere su Google “espulsi dal PD” per trovare qualcuno che ne ha compilato l’elenco: http://bojafauss.ilcannocchiale.it/2012/11/19/ma_non_era_grillo_ad_espellere.html
        Non ho controllato la veridicità di tutto l’elenco, ma posso confermare che i sindaci NoTAV sono stati espulsi.
        Questo per fare un esempio.

    • i simboli vengono depositati da un notaio e la persona che ne ha temporaneamente la facoltà di delega è il segretario nazionale in carica il quale è soggetto alle norme statutarie anch’esse depositate dal notaio .. nelle norme statutarie è previsto il collegio dei garanti che controlla e interviene sul non rispetto dello statuto.. quindi se il segretario nazionale prende una linea diversa da quella che la democrazia interna al partito ha stabilito può essere tranquillamente sfiduciato e sostituito ed il simbolo passa al sostituo

        • Nel caso di partiti “tradizionali” il simbolo non è registrato ad una persona fisica ma al partito in quanto persona legale (non sono un avvocato perdonatemi se non sono formalmente corretto). Questa istituzione è regolata da uno statuto che è legalmente registrato ed ha valor legale. La violazione da parte di un componente dell’istituzione del suo statuto comporta la possibilità di un provvedimento disciplinare che può giungere all’espulsione.
          La differenza tra un partito tradizionale (vedi PD) e il M5S è la stessa che c’è tra una democrazia e una monarchia, per quanto possa essere illuminata. In un regime democratico tutti sono soggetti alla legge in egual modo (almeno a livello teorico) e la costituzione regola i rapporti tra i cittadini, i loro diritti e doveri. In un regime monarchico una sola persona è depositaria di tutti i poteri e può usarli o abusarne in base al suo arbitrio. Magari questa persona è un saggio monarca illuminato che li usa a modo o magari no, ma non c’è niente e nessuno che possa controllare questi suoi poteri.

          • secondo me c’è un errore nel tuo paragone… uno ci nasce in uno stato e si trova la forma di governo che c’è già… mentre il partito uno se lo sceglie consapevole delle regole e delle dinamiche interne

  3. @flaccido
    ultimamente meno, sarà anche per merito dei grillini o del comune sentimento anticasta, ma tra le fila del pd un po’ di repulisti c’è stato.
    Diverso è essere contro la linea del partito. Da notare che nessuno ha caldamente suggerito ai sindaci no tav di dimettersi, semplicemente la loro posizione in quanto eletti non era compatibile con quella del partito. Alla Salsi &c (oltre a darle della baldracca, ma son dettagli) hanno pure chiesto quello, per fortuna grazie alla legge poteva solo essere una richiesta e non un ordine.
    Poi sono d’accordo pure io, io avrei tenuto i sindaci no tav e avrei buttato fuori la Binetti prima che se ne andasse da sola (magari ce l’han spinta, però), dipende dai rapporti di forza. Che gli elettori e gli iscritti al partito possono cambiare con il voto.
    Se avesse vinto Renzi il pd sarebbe stato diverso. Gli elettori hanno scelto Bersani. Amen, non sono d’accordo, ma è la democrazia. E per una volta, non so se per calcolo o che, lo sconfitto è rimasto nel partito e collabora, un po’ come succede in UK e US, invece di prendersi il suo 5% che l’avrebbe seguito e fondare il ‘partito dei rottamatori’.

  4. Scusa ma se per legge il simbolo del partito deve avere un proprietario non credo che Grillo e i suoi avessero molta scelta se volevano creano un partito politico con un simbolo riconosciuto, no?

    E poi mi sembra chiarissimo cosa intendano per “senza leader”, ci si può ricamare su, ma il loro intendimento mi sembra abbastanza evidente, e sicuramente non fa riferimento al possesso o meno del simbolo partitico.

    • A parte che non credo debba avere un “proprietario”, ma ovviamente per controllarne l’uso deve essere registrato. Solo che non è necessario che venga registrato ad una persona fisica come nel caso del M5S. Nel caso di un partito tradizionale il simbolo è registrato a nome del partito, che è anche un’entità legale a se, indipendente dal presidente o segretario del momento, il quale è regolato da un suo documento costitutivo, lo statuto.
      Per la questione del “senza leader”, non è un ricamarci su. Io capisco quale sia l’intendimento e guardando ai fatti uno dovrebbe rendersi conto che quell’intendimento è tradito continuamente dalla stessa persona che ha ispirato quelle righe. Non è una questione di cavilli legulei, ma in un partito “senza leader” non ci dovrebbe poter essere una persona che si arroga il diritto di dire tu si e tu no, in maniera arbitraria e sommaria. Non lo può fare nemmeno il partito considerato il più leaderistico d’Italia, ovvero il PDL. In effetti è giusto dire che il M5S non ha un leader, perchè ha piuttosto un monarca, un generalissimo, un proprietario.

    • diciamo che se anche avesse il possesso del marchio, ma demandasse le decisioni a un qualche organismo eletto dagli aderenti, non ci sarebbe nessun problema, se non di natura teorica (“e se Grillo un giorno si mettesse a fare il padre padrone?”).
      Il problema invece esiste ed è di natura squisitamente pratica, visto che Grillo detta legge dalla mattina alla sera.

  5. Il fatto che certi partiti non abbiano fatto espulsioni è un gran peccato..
    ci sono quelli che anzi si tengono stretti i ladri e i mafiosi e li ricandidano e anzi alcuni se li comprano pure dagli altri partiti

  6. Io credo che in quello sfacciato e incredibile “senza leader” ci sia tutta la sconcertante pochezza del fenomeno grillo/m5s.
    E se qualcuno s’offende se dico una cosa del genere, pazienza.

  7. Confesso che la ‘Lista Pannella’ è per una specie di oggetto misterioso.
    Che cos’è esattamente? Un partito,dal momento che radio radicale accede ai contributi per l’editoria di partito PROPRIO in quanto “organo della Lista Marco Pannella”.
    Ma allora,se è un partito,PERCHE’non ha congressi?PERCHE’ non ha iscritti?
    E’ possibile aderire a questo partito? CHI decide le eventuali adesioni,e in base a QUALI criteri?
    CHI è responsabile della cassa del partito? ESISTE un bilancio del partito? se sì,DOVE è possibile prenderne visione?
    Quando ci sono elezioni,le candidature sono scelte democraticamente,oppure sono imposte dall’alto,in modo autorirario?
    Insomma, questo partito che non sembra essere un partito,che se ne sta nascosto,opaco e nell’ombra,CHE COS’E’?Una loggia segreta?
    Mi piacerebbe che qualcuno di quelli che sanno tutto su Grillo me lo spiegasse. Senza vergogna.

  8. è innegabile che il m5s abbia tanti difetti … ma se è stato sollevato il problema delle liste pulite, della legge anti corruzione, del finanziamento ai partiti è merito del m5s….

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