Scavare il declino

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Un utile disclaimer. Ho firmato l’appello, e continuo a sostenere pienamente le ragioni, dei promotori di Fermare il Declino. Vi invito anche ad imitarmi, ci mancherebbe. Ma voglio allietarvi con ben altro, ché questo è un blog canaglia, mica un circolo di cucito.

L’oggetto delle mie attenzioni è un capolavoro – nel senso italo-latinoamericano dei già citati Vargas Llosa, pubblicato originariamente sul blog dell’ex portavoce di Folena (c’è chi fa la panchina a Floro Flores e poi va in Nazionale, e c’è chi fa il portavoce di Folena, di che vi stupite?) e poi ripreso da Linkiesta qui.

Dei dieci punti, bontà loro, Iodice e Palma ne “salvano” uno. Vediamo se hanno, quantomeno, capito gli altri nove.

1. Uno propone privatizzazioni e liberalizzazioni, che servono sopratutto a ridurre il ruolo di intermediazione della politica (forse i nostri eroi hanno dimenticato anche solo le recenti eroiche vicende tremontiane), e quelli ci propongono la classifica delle più grandi multinazionali, ordinate per foreign assets. Vabè. Dopo aver elencato una serie di aziende italiane privatizzate, ci ricordano che ENI ed ENEL son pubbliche.
Aspetta, allora sopra nella lista delle cose privatizzate non hanno incluso le banche, giusto? Altrimenti anche l’ENI, voglio dire… sbagliato: ci sono. C’è anche l’operazione “capitani coraggiosi”, alias Telecom Italia. Grandi esempi di liberalizzazioni e privatizzazioni all’italiana, per fortuna, nel caso di Telecom, superate da un inaspettato balzo tecnologico. En passant, uno gli farebbe notare che in quella classifica Volkswagen e Toyota sono più eccezionali (e significative) di ENEL ed ENI, ma sa che non c’è verso e passa oltre.

2. + 3.  Qui c’è proprio un problema di comprensione del testo.
Prima parte, ridurre la spesa. Esempio: azzerare i sussidi alle imprese.
Seconda parte, riqualificare la spesa. Esempi: istruzione e sanità.
Replica: vogliono licenziare insegnanti e infermieri.
Possiamo, se volete, tacere su questo e sulla difesa sperticata della politica industriale “discrezionale”, che loro rimandano ad altri post. Ma perché farlo? Basta limitarsi ad un invito per il lettore: leggetevi la storia dell’ILVA, quella di Alitalia, e per fare gli esotici anche quella di Solyndra. Poi venitemi a dire che serve più politica industriale, in questo paese.

4. “La concorrenza nel settore ferroviario c’è da alcuni mesi”. Da alcuni mesi. Seguono osservazioni sui prezzi. Amici, ho capito che nel lungo periodo siamo tutti morti, ma di che stiamo parlando? Tolta la falsità della premessa , ovviamente.
Segue un piccolo delirio sui prezzi dell’energia, che in Italia sono volati più per la tassa occulta da rinnovabili (parlando di politica industriale….) che per la fantomatica liberalizzazione del settore. Ma loro l’hanno vista passare, quindi dev’essere in giro, ‘sta stronza.

5. Dal 2003 l’Italia…no, scusate, la legge Treu è il passaggio decisivo. E sapete che c’è? La legge Treu, con tutti i suoi limiti, ha funzionato. Guardate il grafico: la disoccupazione giovanile torna ai livelli precedenti alla riforma solo con la crisi. Ma, in tempi di pace, le resistenze a parlare dell’introduzione di licenziamenti motivati da scarsa produttività, per motivi economici, e universalità del welfare, non sono venute dagli amici dei nostri amici? Vogliamo dare, per essere precisi, un’occhiata alle dichiarazioni di Folena negli anni critici? Saremo pietosi.

7. Qui i nostri dicono cose “libertarie” e avrebbero pure ragione, ma mettono in bocca ad altri la soluzione sbagliata ad un problema che c’è (“più carceri contro il sovraffollamento delle carceri”) invece di ipotizzare che si sia d’accordo con l’abolizione, per dire, della Bossi-Fini e della Fini-Giovanardi. Dev’essere impossibile, hanno pensato, trattandosi di liberisti amici di Pinochet, e quindi fascisti. Posso capire, ognuno ha i suoi limiti.

8. Dopo decenni di analisi sul sistema produttivo italiano, i Cavalieri della teoria economica eterodossa finalmente trovano la soluzione: basta con queste dannatissime piccole imprese. Sì alle imprese grandi, possibilmente cartellizzate, in grado di realizzare consistenti economie di scala ed extra-profitti anti-concorrenziali, magari da redistribuire ai lavoratori come “risultato della lotta”. Bella idea, ci hanno già provato. Non funziona, porca miseria.

9. Abolire il valore legale del diritto allo studio è l’unica cosa che notano del punto, praticamente. Dicono che avvantaggerebbe le numerose università private italiane. Cioè, praticamente la Luiss, la Bocconi, il San Raffaele. Il mio commento, scusate, è: yawn.

10. Con questa analisi i Nostri vincono l’insufficienza nella prova di comprensione del testo. Ripassate alla voce “federalismo competitivo”, ossia dove il problema non è l’autonomia di spesa (che c’è), ma la responsabilità dei saldi di bilancio (che manca, finché non arriva una sostanziale insolvenza). Presi da uno slancio riformista autentico, i nostri rilanciano con l’originale proposta di abolire le province. Essendo notoriamente costosissime e prive di funzioni, si tratterà decisamente di un risparmio notevole.

Se questa fosse l’opposizione, ci sarebbe da fare confronti all’americana tutte le sere. Ma a questo punto gli interlocutori potrebbero essere, quantomeno, più spassosi.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

3 Comments

  1. forse sarebbe meglio lasciare le controargomentazioni a qualcuno di più capace dell’autore di questo testo che non convince nemmeno sé stesso…

  2. Grazie cari, si fa anche a meno. Se uno continua a farsi piacere le follie di Iodice e Palma io non ho che dire. Qui si scrive per lo più per cazzeggio e divertimento, non certo per convertire i fedeli del keynesismo mafioso all’italiana.

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