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Scalfarotto, che digiuna contro se stesso

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Adesso arriva lo sciopero della fame, motivato dall’esigenza di sottrarre le unioni civili “all’idea che si tratti della battaglia di una minoranza“.
Peccato che chi oggi digiuna per tale nobile scopo appena qualche mese fa sosteneva, con altrettanta convinzione, che “il motivo per cui è necessario che le unioni civili siano riservate solo alle coppie omosessuali è che non si deve fare confusione tra le esigenze di una coppia etero non sposata e quelle di una coppia gay o lesbica”: con ciò, evidentemente, sottolineando una divergenza di esigenze, e quindi, di fatto, relegando per primo le unioni civili nello steccato delle battaglie di minoranza, lo stesso da cui adesso vorrebbe liberarle.
Bisogna stare attenti, quando si maneggiano questi concetti con troppa disinvoltura: quando si scende sul terreno del giudizio nei confronti degli altri (gli etero hanno già il matrimonio, che se ne fanno delle unioni civili? vogliono forse avere meno responsabilità?), e lo si fa per ragioni “di categoria”, cioè “di minoranza”: ma a quel punto come ci si può lamentare del fatto che quelle istanze, da cui si è provveduto minuziosamente a tagliare fuori tutti gli altri, non investano “il modo di essere e la natura stessa della nostra democrazia”?
Insomma, la sensazione è che Scalfarotto stia digiunando contro se stesso: o, per dirla meglio, contro una marginalizzazione cui egli stesso ha contribuito, rifiutandosi di aprire lo strumento delle unioni civili a tutti e in tal modo trasformandole (davvero) in una rivendicazione settaria, come purtroppo accade fin troppo spesso.
Forse sarebbe il caso che ci riflettesse, tra un cappuccino e l’altro.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

3 Comments

  1. La battaglia per il matrimonio egualitario (tecnicamente qui si parla di unioni civili gay, ma intese come passo vesso verso il matrimonio) è una battaglia di tutti, o dovrebbe esserlo, perchè riguardano appunto l’eguaglianza.

    Le unioni civili per etero, intese come alternativa al matrimonio, non hanno nulla a che fare con l’eguaglianza. Sono una cosa che può esistere o no (esistono fondamentalmente in un solo paese al mondo) ma non sarà mai sullo stesso piano della battaglia per l’eguaglianza dei cittadini.

    Esempio comprensibile dai 6 anni in su.

    Dire che solo i bianchi possono mangiare le mele, è discriminazione.
    Un bianco che va al mercato è trova solo mele da comprare quando lui ha voglia di per e non è discriminazione.

  2. Ah, se solo questo Scalfarotto avesse un qualche tipo di autorità governativa e potesse portare avanti questa battaglia con modalità meno simboliche è più concrete. Hey, aspetta un momento…

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