un blog canaglia

Scacco matto

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Secondo me, in estrema sintesi, adesso succede questo: PD e PDL fanno il governone “per il bene del paese”, Grillo inizia a strillare -non senza ragione, a questo punto- che i cadaveri si coalizzano per difendere le loro rendite di posizione e per conservare con le unghie quel morso di potere che gli rimane; dopo qualche mese di questo andazzo il giochino si rompe di nuovo, si torna a votare e a quel punto il Movimento 5 Stelle non prende più il venticinque per cento, ma il quaranta.
Voi mi direte: possibile che perlomeno Bersani e company non capiscano che andrà a finire così?
Sì. Secondo me è possibile. Perché se fossero stati in grado di capirlo l’avrebbero già capito. Perché l’idea del governissimo, in un momento come questo, rappresenta effettivamente -e qua l’analisi dei grillini è ineccepibile- più un riflesso di regime che altro. Perché l’unica strada percorribile sarebbe quella di prendere Grillo, chiedergli di governare e metterlo di fronte alla prospettiva di rispondere no, di assumersene la responsabilità politica e di giustificare questa scelta davanti a tutti -tutti, dico, non solo i grillini duri e puri della prima ora- quelli che l’hanno votato, con il rischio di perdere per strada gran parte degli indecisi che l’hanno scelto all’ultimo momento.
Invece Grillo, a meno di sorprese, se ne resterà fuori, e potrà pure dire che là fuori, come da copione, ce lo hanno lasciato gli zombie.
Sarei davvero felice di essere smentito: però, per come la vedo io, gli stanno regalando la possibilità di fare scacco matto a tutti.
E il bello è che manco se ne accorgono.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

27 Comments

  1. E questa cosa io l’ ho vista succedere paro paro di recente quando hanno messo al governo Wilders con l 1%, per fargli dimostrare che tanto non sa governare. L’ ha fatto cadere quel governo lì. Solo la differenza tra Italia e NL è che qui hanno il gas e le multinazionali.

  2. Sai cos’è lo sconcio? Che se avessero voluto far la legge elettorale l’avrebbero dovuta fare prima, durante la scorsa legislatura, perché loro in parlamento c’erano già. Ora spero proprio che Grillo faccia lo scacco matto di cui parli tu, e che il MoVimento vada al governo con una maggioranza forte tra qualche mese. Almeno questi pagliacci riusciranno finalmente a fare autocritica e a capire che siamo nel 2013, non nel secolo scorso…e che non ci possono più prendere per i fondelli impunemente.

    • no. La legge elettorale che serviva non avrebbe mai avuto i voti del PDL, che, infatti, aveva avanzato delle proposte pure peggio del porcellum.
      In politica, purtroppo, contano i numeri. E il partito che era sotto, in quel momento, aveva in mano la maggioranza.

      • e come l’avrebbero potuta fare, di grazia? Il Pdl aveva la maggioranza, e voleva tenersi il porcellum ben stretto. Punto. Il resto sono se e sono ma.

  3. Alessandro, credo che Grillo sia troppo furbo per assumersi la minima responsabilità. Anche solo cambiare la legge elettorale, col porcellum ci sguazzano.

    Però concordo, il governo con Berlusconi sarebbe il modo per condannare il PD all’estinzione. Non li voterei più nemmeno io. E comincierei seriamente a fare le valigie.

  4. Per sfidare il m5s (non Grillo) sul piano del governo, il gruppo parlamentare dei democratici dovrebbe prima abolire i propri privilegi e affrontare il conflitto di interessi (cioè anche la propria influenza sui media) è questo il problema. Non ci pensano nemmeno. Sono spacciati.

  5. E se Grillo accettasse di governare ( o chi per lui)? Non è una domanda retorica, è che questo scenario descritto su lo capisco, ma oltre non riesco a vedere.
    Grazie

    • Se accettasse di governare vedremmo i grillini alla prova. E potemmo giudicarli per quello che faranno. Io me lo auguro, e lo dico davvero.

      • E per quale ragione M5S dovrebbe accettare di essere tenuto sotto scacco dal Pd? M5S non ha la maggioranza, né alla Camera né al Senato. Se il Pd non vuole andare incontro ad un suicidio politico l’unica possibilità che ha é scendere a patti con M5S, accettando di buon grado le loro proposte. Non dovrebbe essere così difficile per gli elettori di sinistra parlare di solidarietà, ambiente e abbattimento dei privilegi/sprechi. Anzi, potrebbe pure guadagnarci.

        • perchè dal 1948 ad oggi ogni partito, per governare, ha dovuto attuare politiche di do ut des con qualche altro soggetto politico.

          l’ultimo partito italiano che ha governato da solo, se non ricordo male, si chiamava pnf.

          • Si ma qua si fa un po’ di confusione: le elezioni non le ha vinte il M5S, ma il PD!Ed è al PD che spetta (tentare) di formare un governo.

  6. Grillo si terrà quanto più lontano possible da una carica reale: fintanto che rimane fuori può continuare a comandare il movimento senza mai rischiare di esserne scalzato fuori. Allo stesso modo, anche se venisse fatta tale proposta, non permetterebbe a nessuno dei suoi di governare, proprio per creare volontariamente le condizioni di cui sopra.

    Il fatto che Grillo strilli contro tutto è proprio quello che trovo ancora più irresponsabile di una unione PD-PDL: anche solo per rifare una legge elettorale e tornare al voto tra sei mesi, il M5S *deve* collaborare o quantomeno dialogare con gli altri. Ha un terzo dei voti, non può più solo fare opposizione da entrambe le parti, i suoi candidati devono cominciare ad avere opinioni proprie e sporcarsi le mani di politica reale. Anche se questo volesse dire andare contro la volontà di Grillo.

    (Certo poi che, se gli astensionisti avessero votato, forse qualcuno avrebbe una maggioranza e non saremmo qui a criticare i compromessi che ora si devono per forza creare…)

    • ma le prime parole di Grillo sono state su una sicura alleanza PD-PDL e nessuna volontá di compromesso con alcuno…ha fatto bene i conti in tasca per la prossima tornata, sempre che qualche Grillino non cerchi il dialogo e venga sbattuto democraticamente fuori.

  7. Penso che la comprensione sul funzionamento interno del movimento 5 stelle e i ruoli delle persone sia decisamente sbagliata. Grillo non è il leader politico del Movimento. Se avete seguito anche solo uno dei comizi che ha tenuto, dice una cosa sola: non lo è. E’ il garante per gli italiani sul fatto che gli eletti 5 stelle si comportino come stabilito. Niente voltagabbane, inciuci, 2 mandati, rispetto per i punti ecc. Perciò, la domanda andrebbe rivolta agli eletti, ed a loro andrebbe chiesto chi scegleirebbero come primo ministro (perchè così funziona), ed al primo ministro rivolgere infine la domanda. Grillo non è mai potuto diventare/essere leader politico, perchè la filosofia del movimento 5 stelle è contro questo approccio alla politica: ogni persona si deve impegnare, discutere, decidere, ed il politico si deve solo prestare per attuare quello che le persone hanno scelto. Grillo non si può candidare (quindi non può governare), e non ha mai potuto farlo perchè, è condannato in via definitiva; vicenda lunga e chiusa che non avrebbe nulla a che fare con le attività politiche, ma le regole sono quelle. Quindi, non posso essere d’accordo con la parte finale. Se, per sbaglio, dovesse anche solo deviare da quello che ha detto farebbe una fine peggiore di Giannino.

    • non ci metto la mano sul fuoco, sono curioso anch’io di vedere e vedremo presto se cercheranno un qualche accordo con le parti che almeno in teoria si avvicinano di piú alla loro linea di pensiero. Vedremo anche quali saranno le reazioni di Grillo. Cerco di non partire da idee preconcette e non escludo alcuna opzione, onesta o disonesta.

    • o prendono ordini da Grillo o vengono sbattuti fuori. Una parte (mi auguro minima) di grillini andaranno nel pd/pdl, gli altri non hanno molta scelta, quantomeno l’esperienza fin’ora dimostra così, e spero di sbagliarmi.

    • …e non me la sento nemmeno di escludere che alcuni siano saltati sul carrozzone per convenienza, e si muovano in altri partiti per lasciarsi dietro il limite dei due mandati, l’autoriduzione dello stipendio, ecc.

  8. Ma siamo poi così certi che se si offrisse la guida del paese al M5s o a Grillo, questi rifiuterebbero?
    Hanno dimostrato una elasticità e una capacità di adattamento impressionanti.
    E fino ad oggi sono stati solo sottovalutati.

    • ci metterei la manina sul fuoco, guarda. Un conto è far sparate, un conto è doversi confrontare con la realtà. La metà dei provvedimenti contenuti nelle sparate di Grillo è retroattivo e/o incostituzionale, per cui verrebbe cassato se non in parlamento, dai supremi giudici.
      Degli altri, alcuni sono condivisibile, altri meno. Governare vorrebbe dire prendere scelte anche impopolari (vedi Pizzarotti a Parma). Una responsabilità che ORA (un domani, chissà) Grillo non ha nessuna intenzione di prendersi, al momento infatti le sue sparate post elettorali lo dimostrano.

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