un blog canaglia

Sarebbe indelicato

in giornalismo by

Senzanome
Nella homepage di uno dei due principali quotidiani italiani bisogna aspettare Schumacher, Messi, Londra in posa, lo scopone di Cesare Maldini, Grillo che “si arrende alla politica” (ma è un’anticipazione del giornale in edicola domani), Repubblica.it finalmente “più bella sullo smartphone” (sic), un delitto a Motta Visconti e le figurine dei calciatori padri e figli per trovare uno straccio di notizia vagamente riconducibile alle famose riforme, quelle che erano indispensabili per evitare che questo paese precipitasse nel baratro e in ragione delle quali, per il bene supremo della nazione, è stato necessario turarsi il naso e sciropparsi ‘sto sgorbietto che risponde al nome di “governo delle larghe intese”.
Adesso ditemi voi: o tutta ‘sta necessità di rivoltare il paese come un calzino, in fondo in fondo, non c’è mai stata; oppure, se c’è stata, per qualche insondabile ragione adesso non c’è più; oppure, più semplicemente, questi fanno una gran fatica perfino a rivoltare i calzini veri per metterseli nel verso giusto, figurarsi un paese.
E scriverlo, bello grande come meriterebbe di essere scritto, proprio oggi che le intese sono così larghe, sarebbe un tantino indelicato.
O sono io, ad essere malizioso?

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

5 Comments

  1. “….populus duas tantum res anxius optat panem et circenses …” (spero di aver scritto giusto), anche se la regia mediatica ci dà le priorità invertite: “circenses” prima che “panem”

  2. Ora avremo una settimana di mondiali e Yara. Poi solo mondiali, a meno che l’Italia non si faccia buttare fuori.
    Poi comincerà il caldo.

  3. Confesso che lo ‘spirito’ del post non mi è ben chiaro.

    Che succede? Capriccioli cade improvvisamente dal pero e si accorge che, ohibò ohibò, il problema non è l’orribile Movimento ispirato da Hitler e notoriamente appassionato di campi di sterminio, vagoni piombati, camere a gas e forni crematori: il problema potrebbe invece essere “altro”, anzi anzi, “qualcun altro”.

    E non lo sa il buon Capriccioli che cade dal pero che al già ducetto, oramai in marcia verso la consacrazione a Duce, nonché prossimo a mietere il grano ( a torso nudo, s’intende) è meglio non recar ‘soverchio’ disturbo con noiose sollecitazioni?

    Il buon Capriccioli non lo sa. Repubblica invece sì.
    Lo sa anche Malvino.
    http://malvinodue.blogspot.it/2014/06/blog-post_15.html

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from giornalismo

Go to Top