un blog canaglia

Rispetto in fumo

in società by

Caro fumatore che leggi,

sì, proprio tu, col pacchetto di sigarette sempre pronto in mano e l’accendino in tasca. Tu che quando siamo alla stessa fermata del bus, sulla stessa banchina dei treni o in un bar all’aperto, a un metro da me accendi la tua sigaretta e sbuffi fumo neanche fossi Humphrey Bogart in Casablanca. Tu che magari poi hai pure il coraggio di dire che la libertà personale finisce dove inizia quella degli altri ma non consideri il non respirare il tuo catrame come una mia libertà. Tu che pensi che fumare si classifichi come bisogno imprescindibile al pari del mangiare, bere e dormire e lo usi come alibi per affumicarmi. Caro fumatore, ho il piacere di comunicarti che fumare non è un bisogno imprescindibile ma è un’attività non molto diversa dall’emettere flatulenze o cantare a squarciagola e che se condotta vicino al prossimo lo disturba. Stando così le cose, la tua libertà di fumare FINISCE quando c’è qualcuno vicino a te. Questa aura di bisogno che circonda il fumo è la tua foglia di fico per non porti la domanda “ma se adesso accendo la mia sigaretta, do fastidio al mio prossimo?”. Ti sei talmente abituato all’idea che fumare ovunque sia un diritto umano imprescindibile che ti astieni dal farlo solo quando è esplicitamente vietato. E allora sai che ti dico, caro fumatore? Visto che a te non te ne frega nulla delle conseguenze delle tue azioni sul prossimo, ben vengano i divieti e le multe, anche nei luoghi all’aperto. Io di te ne ho i polmoni pieni.

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Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

45 Comments

  1. mah, all’aperto ti dà così fastidio? non ti puoi spostare un po’? diverso è il caso dei ristoranti all’aperto, dove in effetti dovrebbe vigere il divieto, che per quanto ne so in Italia non c’è.

    • Io parlo di luoghi all’aperto dove si sosta: fermate di autobus, parchi, banchine di treni. Perchè mi devo spostare io dalla panchina sulla banchina del treno e aspettare in piedi? Si alzi e si sposti quello che fuma. A me dà fastidio sentire l’odore delle sigarette in ogni sua forma. Non c’è un livello oltre allo zero che non mi dia fastidio.

      • E a me da fastidio il colore rosso, l’odore dei chewing-gum e il profumo da donne – cosa facciamo, impediamo alla gente di vestirsi di rosso, mangiare chewing-gum e usare profumo perché mi dà fastidio? Quando ci saranno prove che il fumo, all’aperto, provoca danni verificabili alla salute di chi è relativamente vicino, mi spiace ma non mi pare che il fastidio sia sufficiente.

          • Avete è molto divertente, visto che io NON sono un fumatore. La mia è una critica all’impianto logico del discorso, non una rivendicazione di bottega: e l’impianto logico del discorso, mi spiace, fa acqua da tutte le parte. Perché non è il fastidio – soggettivo – di qualcuno che deve determinare le azioni e i piaceri – altrettanto soggettivi – degli altri. E “l’odore delle sigarette in ogni sua forma” (cit.) NON è la stessa cosa che respirare il fumo delle sigarette degli altri, ovviamente. E non mi risulta che sia considerato nocivo per la salute.

  2. Dentro questo post ci sono due cose: la comprensibile rivendicazione del diritto a non respirare il fumo altrui -giusta, devo dire, anche all’aperto-, e una serie di -ora espliciti, ora impliciti- giudizi sulla maggiore o minore rilevanza del bisogno -o del piacere- di fumare, tra i quali spiccano alcuni confronti tra diverse attività umane quali le flatulenze e via discorrendo. Ora, mentre debbo dire che -mio malgrado- non si può non convenire che fumare all’aperto in presenza di altri può infastidire -e quindi andrebbe effettivamente evitato e probabilmente vietato-, mi corre l’obbligo di rispedire al mittente -tramite posta raccomandata- il tono dal quale si evince -perchè, credimi, si evince- che chi fuma è un po’ più coglione degli altri. Insomma, sono d’accordo sul contenuto, ma il senso di superiorità che si percepisce e che che va un tantino oltre la giusta lamentela di una che viene danneggiata mi pare difficilmente accettabile.

    • Ale, questo mi post è rivolto ai fumatori che non si chiedono se il loro fumo raggiunge gli altri e non è rivolto a quelli che invece tengono il loro fumo lontano dal prossimo. Mi duole vedere che il primo gruppo è decisamente più folto del secondo. Essendo liberale mai vieterei la vendita di sigarette ma non è possibile che i non fumatori debbano respirare catrame per assecondare i fumatori. Se hai letto bene, io non ho mai fatto riferimento all’abitudine di fumare in sé, che nel mio provato giudico più o meno male, ma al modo in cui i fumatori se ne fregano del prossimo. Vedi anche il buttare i mozziconi per terra. E sì, io considero uno fuma in faccia al prossimo e butta i mozziconi per terra come un coglione e io che non faccio nulla del genere sono meglio di lui (come lo sono i fumatori che evitano questi comportamenti).

  3. e visto che trovo terreno fertile rincaro la dose!
    Che multa bisognerebbe dare a chi fuma in spiaggia e getta il mozzicone nella sabbia? Perchè la mia libertà di camminare a piedi nudi senza trovarmi fra le dita un mozzicone non viene considerata? Non che vederli per terra in città sia una cosa migliore ma in spiaggia è proprio insopportabile…

  4. Sono capitata qui per caso da un link su un altro blog. Si parlava di fumo anche lì. Ma in un altro modo. E con un altro tono.
    Io sono una fumatrice accanita da anni. Credo che i vizi siano un po’ delle virtù. Ho smesso solo durante la gravidanza e l’allattamento.
    Come ho smesso di parlare al cellulare durante la gravidanza.
    Come ho smesso di mangiare cibo con conservanti, ogm, coloranti, pesticidi ancor prima della gravidanza. Come ho smesso di usare il wifi da quando c’è un bambino molto piccolo che dorme nella stanza vicino a quella in cui lavoro.
    Come non uso l’automobile ma solo una bicicletta elettrica.
    Ho sempre fumato in treno (quando non era vietato) nei ristoranti (quando non era vietato) nei parchi per strada in auto e in casa mia.
    Adesso fumo solo per strada. Chi mi sta accanto è libero di spostarsi. Ma di solito il fumo delle sigarette rollate è meno invasivo. E di solito quando non si è da soli il fumo lo si butta fuori dalla parte opposta. Si chiama buona educazione. Come non starnutire in faccia a nessuno… 😉
    L’accanimento dei non fumatori e la loro presunta superiorità mi manda in bestia. Come a te del resto chi ti fuma nei paraggi.
    Io del resto sono costretta a spostarmi ogni qual volta la gente parla al cellulare. Non so te, ma io ho letto delle brutte storie a riguardo. Peccato che per questioni di businessinternazionale non possano scrivere su ogni singolo fuckintelefonino qualcosa come sui pacchetti di tabacco e sigarette. Sarebbe divulgativo. A mio parere.
    Take it easy.

    • “Chi mi sta accanto è libero di spostarsi. Ma di solito il fumo delle sigarette rollate è meno invasivo. E di solito quando non si è da soli il fumo lo si butta fuori dalla parte opposta.” Ma chi è che emette odore, io o tu? manca totalemente nei fumatori il senso di quanto diano fastidio al prossimo. Se tu mi fumi vicino, la puzza di sigaretta mi rimane addosso per tutta la giornata.

    • Se non fosse che fastidio e salute sono su due piani diversi…se il mio vicino parla al cellulare non mi provoca danni all’udito… poi come per molte cose a volte l’accanimento è una conseguenza… per tornare al mio esempio della spiaggia: se la gente buttasse “la cicca” nel cestino al mare invece che sulla sabbia potrei anche prenderla più easy…

      • Anche io non sopporto i mozziconi sulla sabbia. Come anche le cannucce le lattine le carte i pannolini le bottiglie le bucce delle angurie… 😉

        • Infatti credo di avere il diritto di lamentarmi anche di quelle.
          Se poi tu, che dalle tue parole sembri una persona educata e attenta ti vuoi ergere a difesa di una categoria mediamente maleducata (non maleducata tout-court, soltanto nella gestione del loro fumare verso gli altri) non so chi te lo faccia fare… se posso esprimere una pacata opinione, inoltre, questa cosa dello “spostatevi voi se vi da fastidio” è di un’arroganza indecente. ESTREMIZZANDO: con questa logica io alla fermata del tram mi potrei mettere a urinare sulle scarpe di un’altra persona e potrei dirle “spostati tu, se ti da fastidio”

  5. non so dove abiti. Ma se pensi di ricevere danni per due boccate di fumo passivo prese alla fermata dell’autobus, ti consiglio di trasferirti in mezzo al Monferrato a 5km dal più vicino centro abitato. Perchè quello che si respira in città è molto peggio di quelle due boccate.

    Se il discorso è invece il fastidio, beh, spostati. Come faccio io quando in treno ho davanti a me uno/a che parla al telefono continuamente spiattellando i propri cazzi con mezzo vagone. Oppure sopporta, come faccio io quando sono chiuso in interminabili riunioni con gente che considera il deodorante per ascelle troppo mainstream.

    • Abito felicemente in un posto dove ci sono i recinti per fumatori nei locali pubblici. La soluzione “spostati” è la metafora della mancanza di rispetto verso il prossimo, tipica di molti fumatori. L’argomentazione per cui anche l’aria è inquinata è una cretinata perchè 1) l’inquinamento atmosferico è molte magnitudini meno dannoso del fumo, 2) l’inquinamento atmosferico è inevitabile, le sigarette no e 3) inquinamento atmosferico e sigarette si sommano, e dunque il fatto che ci sia il primo dà una ragione in più per eliminare almeno il secondo. E tanto pour parler, il fumo di sigarette è molto peggiore di qualsiasi odore personale visto che rimane attaccato addosso. Ma poi, voi fumatori non avete altri argomenti oltre al benaltrismo? Elencate una lista di comportamenti fastidiosi per auto assolvervi senza rendervi conto che di tutti questi comportamenti incivili il vostro è uno dei peggiori.

      • 1)http://qn.quotidiano.net/salute/2008/01/31/62307-respiro_malato_100mila_bambini.shtml

        già, come no. Se parliamo di fumo attivo (o del fumo passivo in una casa/ufficio/locale trasformato in ciminiera) ok. Ma qui si sta parlando di altro.

        2) io non ho l’auto, non ho l’aria condizionata e d’inverno tengo massimo 20 gradi in casa. No, non è inevitabile.

        3) come al punto due, c’è chi preferisce prendere liberamente il suv per fare 300 metri e chi si fuma una sigaretta.

        il mio non è benaltrismo. Semplicemente, se ci sono studi medici sui danni del fumo passivo all’aperto nella misura di qualche boccata al giorno, vorrei dare loro un’occhiata. E sul discorso fastidio, ho solo ricordato che ci sono decine di comportamenti che il prossimo ritiene normali o insignificanti, ma che mi fan girare le balle. Semplicemente mi adatto.

        • “io non ho l’auto, non ho l’aria condizionata e d’inverno tengo massimo 20 gradi in casa. No, non è inevitabile.” Immagino che non utilizzi nemmeno mezzi pubblici, prodotti trasportati su gomma e che a casa stai al buio e ti lavi con l’acqua fredda, no? Ma santo cielo, se uno mi fuma vicino io puzzo per ore e mi fanno male la gola e gli occhi, è una cosa incivile. Infatti, a differenza del colore rosso, il fumo è sempre più vietato.

    • reagisce come i fumatori che hanno letto il post, dice che lo discrimino, comincia a elencare le 1000 altre cose fastidiose della vita e poi fa “ah, ma non è vietato fumare qui”

  6. In tal caso il problema non è tanto nel fumare in sè, è che il tipo è proprio stronzo. Sa che è in malafede ma sa anche che la legge è dalla sua parte e quindi fa lo stronzo. Comprensibile la tua incazzatura.
    Comunque, a onor del vero, non ho mai visto una reazione del genere fuori da un blog. Di solito lo svolgimento è “mi scusi, potrebbe spostarsi un po’ che mi dà fastidio il fumo?” “certo scusi” e morta lì. Honestly, faccio fatica a credere che tutte o la maggior parte delle volte che lo chiedi scatta una polemica stile web.

      • No che non è giusto, ma finchè non c’è una legge non puoi costringere uno stronzo a non essere stronzo. Glielo puoi solo chiedere.
        Ma non mi pare di aver contestato la giustezza del tuo argomento o la possibilità di estendere i divieti. Ho solo riportato che nella mia esperienza, e in quella delle persone che conosco, solitamente basta chiedere, e lo stronzo polemico è un fenomeno estremamente raro; e per questo trovo incredibile che invece a te accada in continuazione.

  7. @anna (rispondo qui per impaginazione)
    l’impatto che ognuno di noi ha con l’ambiente e quindi di conseguenza con gli altri esseri umani non è una funzione manichea.
    Ovviamente, ognuno di noi pensa di essere nel giusto. E magari non fuma per non intossicare il vicino, ma per fare quel km per andare in centro prende l’auto e passa 20 minuti a cercare un posteggio, pure su un accesso al marciapiedi, giusto quel che serve a un disabile (discorso generico: magari tu pure giri in bici quando puoi, o stai attenta a dove metti l’auto).

    Sai qual è la cosa che mi dà davvero sui nervi? L’ipocrisia. Poco tempo fa sono stato per qualche giorno a Singapore. Una stramaledetta città un po’ fascia, dove i fumatori erano ghettizzati in apposite aree all’aperto, mentre la maggioranza dei cittadini, che aborriva le sigarette, passava la giornata intasando il centro, fermi, a bordo di grosse auto europee. E per riuscire a raggiungere una minchia di parco mi sono dovuto fare mezzo svincolo attraversando ‘alla romana’ in mezzo agli insulti (questo avveniva in pieno centro, complimenti all’urbanistica).

    Vuoi fare il salutista? Bene. Io me ne vado pure a fumare in cima a una collina. Ma quando scendo non voglio respirarmi il gas di 500 veicoli in coda. Altrimenti siamo alle solite, la maggioranza decide, che so, che sbronzarsi è consentito mentre una canna fa di te un criminale, quando una persona dotata di raziocinio e che non sceglie secondo le proprie preferenze non ci vede nessuna fottuta differenza.
    E questo è ben poco liberale.

  8. a parte che io ho piu’ diritti di chi non fuma nel fumare in luoghi pubblici perche’ io pago le tasse al Monopolio, ma poi come si puo’ paragonare il fumare alle sonore scorreggie!?!?! emettere gas e’ una funzione naturale dell’intestino, e nessuno lo fa di proposito, quindi come considerarlo educato o meno?!?! SCUSA, HO RESPIRATO VICINO A TE, NON VOLEVO!

  9. Stabilito che è buona educazione cercare di non far respirare agli altri il proprio fumo, nè fargliene annusare l’odore, il tono di spocchia degno di una crociata che usa l’autrice di questo blog è talmente fastidioso che anche a me vien da risponderle: ma che cosa volete da noi? Spostati tu!
    Un po’ come quando si ha a che fare con un ragazzino petulante che pretende a ragione qualcosa ma è talmente fastidioso e antipatico che ti vien voglia di prenderlo a sberle anche se sai che non si può.
    Chi si crede nel giusto con questo fanatismo secondo me ha dei problemi personali.

      • Anche un fanatico può pretendere giustizia.
        Resta nel giusto, ma risulta deprecabilmente fastidioso come tutti i fanatici.
        Sinceramente, a me coloro che sanno di essere nel giusto e sputano in testa agli altri non piacciono particolarmente.

  10. Io fumo, butto le cicche nei cestini e se all’aperto qualcuno mi chiede di spostarmi che gli dà fastidio, lo faccio e non litigo con nessuno. In effetti mi chiedo dove l’autrice si trovi a dover discutere con gente che le fuma in faccia all’aria aperta…

    • Io non devo passare la vita a chiedere favori ai fumatori e ogni volta aspettare la reazione nei miei confronti (fastidio, vaffanculo, sorriso strafottente o comprensione). Il punto del post era che i fumatori da soli non si chiedono se danno fastidio e dunque i divieti sono necessari.

      • mmhhh sai che se giri in minigonna davanti a un gruppo di bigotti dai loro un sacco fastidio? Ti sei mai posta la questione?

      • Nessuno qua nega che i divieti siano necessari, ma messa come la metti tu, sembra che un sacco di gente ti fumi addosso senza pietà, questa é l’impressione, magari mi sbaglio! non so, facciamo allora dei campi recintati per fumatori?

      • “i fumatori da soli non si chiedono se danno fastidio”

        Eh già. TUTTI i fumatori. Indiscriminatamente. Non “i fumatori maleducati”, o “i fumatori idioti”, no “i fumatori”.
        Che quindi, come si dice più sotto, vanno rinchiusi in campi e ricoperti di divieti.
        Una domanda: ma lei che ci fa nello stesso blog di Capriccioli?

        • Ci scrivo. Il post è chiaramente indirizzato ai fumatori che tengono i comportamenti da me elencati. Voi dite che i fumatori vengono rinchiusi ma in realtà sono loro che scelgono di farsi rinchiudere nel momento in cui decidono di fare una cosa incompatibile con la vicinanza fisica al prossimo.

  11. Premetto che sono un fumatore accanito. Ma premetto anche che quando ancora si fumava nei ristoranti e nei bar, se c’erano persone sedute accanto a me chiedevo sempre se potevo fumare. Se poi c’erano dei bambini, andavo fuori senza neanche chiedere. Concordo in pieno quindi con chi ha scritto questo blog e con tutti i provvedimenti legislativi contro il fumo.
    Solo che sarebbe bello e molto onesto che, alla fine delle pubblicita’ delle automobili , lo speaker dicesse, come si usa per i medicinali, qualcosa del tipo : “Attenzione, il prodotto contribuisce all’aumento del global warming sul nostro pianeta e puo’ causare danni alla salute di chiunque, a causa dell’emissione di gas di scarico nocivi. Per maggiori informazione si suggerisce di cercare su Wikipedia o altre fonti la frase “Polveri sottili”, in modo da essere edotti sui gravissimi danni che esse arrecano all’apparato respiratorio e cardio-vascolare”.
    Un’altra cosa: siete mai stati per caso a Savona? No? Andateci, respirate, godetevi il fetore, e poi fate una ricarca su Internet con le sole parole chiave “Savona ciminiere”.
    Non voglio dilungarmi. Avrei centinaia di altri esempi.
    In conclusione, e’ ammirevole il dinamismo con cui i legislatori nel mondo si prodigano per combattere il fumo delle sigarette, e lo dico senza ironia, credetemi.
    Quello che un po’ mi infastidisce e’ che i chicchi di grandine che ci cadono sulla testa non sono piu’ chicchi ma piccoli sassi che cresceranno sempre di piu’, che sono costretto ad assumere continuamente aspirine a causa delle escursioni termiche di anche 10-12 gradi che stanno diventando la norma.
    Pero’ in effetti tutto questo e’ giusto, perche’ le polveri sottili, i gas di scarico e l’abuso di aspirine o altri medicinali non infastidiscono quelli che ti siedono accanto, provocano solo gravi danni alla tua salute e possono anche ucciderti. Ma se lo dite ad un politico o ad un imprenditore vi risporendera’: “Ebbe’? Anche un vaso di fiori che cade da un balcone puo’ ucciderti. E se muori che fastidio dai agli altri?”. E’ vero, il ragionamento non fa una piega!!!

  12. Ma santo cielo, se uno mi fuma vicino io puzzo per ore e mi fanno male la gola e gli occhi, è una cosa incivile. Infatti, a differenza del colore rosso, il fumo è sempre più vietato.”

    molto interessante: vietato = incivile. e buonanotte al secchio. immagino valga anche – che so – per la diagnosi preimpianto?

    “Il punto del post era che i fumatori da soli non si chiedono se danno fastidio e dunque i divieti sono necessari.”

    se togli “fumatori” e metti “tifosi” o “credenti” o “telespettatori” funziona ugualeuguale. e anche se ci metti “ebrei”. pensaci…

    “Voi dite che i fumatori vengono rinchiusi ma in realtà sono loro che scelgono di farsi rinchiudere nel momento in cui decidono di fare una cosa incompatibile con la vicinanza fisica al prossimo.”

    …e anche questo funziona benissimo con “ebrei” e con “zingari”. ma anche con “drogati” e “clandestini”.

    …LIBERnazione? ahahahahahah

    (complimenti a chi ha disegnato la nidificazione dei commenti. raccomandat@ da anna missiaia? la competenza sembra su per giù la stessa…)

  13. I fumatori sono nocivi per l’intera società civile, a parte il fumo passivo, c’è un problema ben più grave: i milioni di euro che anche i non fumatori devono pagare per curare le malattie conseguenti al vizio!!! E non ditemi che le tasse sul monopolio compensano. . .il rapporto è 1 monopolio, 8 spesa sanitaria.
    Quindi avete rotto. . .

  14. Congratulazioni per il blog. Respirare aria senza fumo di sigarette nei tutti luoghi aperti, e’ un diritto dei non fumatori. Il fumo anche la spazzatura delle sigarette inquina l’ambiente, e’ un veleno. #AriaPulita_MioDiritto

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