un blog canaglia

2016-05-11 (1)

In Francia la riforma del lavoro che scontenta tutti

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In Francia nessuno è contento della riforma del lavoro sulla quale il Governo ha posto la fiducia.

La riforma è partita come una riforma di ispirazione liberale, con una definizione più chiara del licenziamento in termini economici e un limite alle penali che l’azienda può essere tenuta a pagare ad un dipendente licenziato illegittimamente. La destra esultava, la sinistra era arrabbiata. Dopo una prima manifestazione, è iniziato #NuitDebout che dal 1° marzo (data di partenza del loro nuovo calendario, infatti oggi siamo il 72 marzo 2o16) cerca di liberare le menti francesi dall’oppressione neoliberista.
Di fronte alla ribellione del popolo di sinistra, la riforma è stata aggiornata e sono stati messi pezzi di socialismo dentro, per esempio: la tassa sui contratti a tempo determinato (proposta poi abbandonata ma rende l’idea). L’unico vero risultato di questa mossa è stata che la destra ha smesso di sostenere la riforma mentre la sinistra è rimasta arrabbiata.
Insomma, il disegno legislativo non è più né di sinistra né di destra ed è probabilmente anche troppo marginale per meritare il nome di riforma ma il governo deve farla passare. Non avendo l’appoggio della sua maggioranza di sinistra, è costretto a ricorrere al 49.3, la versione francese del voto di fiducia, anche se il suo uso è molto più raro (ogni mese in Italia vs 1,4 volta all’anno in Francia). Alla fine quindi, la sinistra vera rimane pura ed indignè, la destra resta in opposizione al governo che perde un altro po’ di credito e i disoccupati restano disoccupati. Ouf!

Spoiler: Hollande ha i numeri per farla passare, la legislatura è quindi salva nel pieno solco della tradizione della V Republique. Ah, il presidenzialismo!

Transalpino arrivato a Roma a fine studi, ci è rimasto per il lavoro, la pizza e la pasta ma non tanto per il mandolino (non è un grande melomane). Da bambino voleva costruire dighe idroelettriche poi fare il giornalista, a quasi 30 anni unisce queste due passioni scrivendo di energia e di politica francese. Co-fondatore e co-amministratore di Selectra Italia e del sito luce-gas.it, portale di informazioni sull'energia.

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