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Reato di clandestinità for dummies

in politica by

Siccome qualcuno, nonostante tutto, fa ancora finta di non capire, mi corre l’obbligo di tentare con la consueta spiegazione a prova di scemo. O, più probabilmente, a prova di chi fa finta di esserlo.

  1. Yakubu arriva clandestinamente in Italia dalla Nigeria, luogo nel quale si puzza dalla fame, allo scopo non marginale di provare a sopravvivere;
  2. Yakubu, dopo un calvario del quale in questa sede non dirò, viene avvicinato da Pasquale, il quale gli propone di lavorare alla raccolta dei pomodori in cambio di una paga da fame e senza alcuna prospettiva di regolarizzazione;
  3. Yakubu, suo malgrado, accetta: primo perché crepare di stenti non piace a nessuno, secondo perché un lavoro onesto, ancorché sottopagato, è sempre meno pericoloso che delinquere, e terzo perché è un clandestino, ragion per cui storcere il naso è un lusso che non si può permettere;
  4. dopo qualche settimana Yakubu fa mente locale, e si rende conto non soltanto che la vita toccatagli in sorte dopo l’arrivo in Italia non è poi questo granché, ma anche (e soprattutto) che su tale vita di merda c’è qualcun altro che sta lucrando allegramente;
  5. perciò Yakubu si reca da Pasquale e gli chiede gentilmente di essere messo in regola: sia allo scopo di portare la sua paga da fame a un livello perlomeno dignitoso, sia per avere (giacché lavora) un permesso di soggiorno e smettere di campare in una condizione in cui se lo ferma una guardia viene rispedito dritto dritto in Nigeria;
  6. Pasquale prima si fa una bella risata, e poi invita Yakubu a smetterla di scassare la minchia, avvertendolo che in caso contrario provvederà egli stesso a fare in modo che le guardie lo trovino;
  7. a questo punto Yakubu può scegliere: o restarsene (da clandestino) a raccogliere i pomodori per una paga da fame, oppure intraprendere (sempre da clandestino) una carriera criminale qualsiasi, nella speranza di mettersi in tasca qualche euro in più.

Ciò che emerge da quanto precede non lascia spazio a molti dubbi: il reato di clandestinità (come del resto era ampiamente prevedibile fin dalla sua introduzione) ha l’unico effetto di consolidare la clandestinità che in teoria dovrebbe combattere, anche quando ci sarebbero tutte le condizioni per farla venir meno, oltre a produrre, in un numero non trascurabile di casi, comportamenti delittuosi.
Questo, unitamente alla consapevolezza (numerica, e quindi difficilmente controvertibile) che l’introduzione detto reato non ha minimamente diminuito il flusso di migranti che arrivano nel nostro paese, dovrebbe essere più che sufficiente per dichiarare il reato stesso un fallimento completo, e pertanto dovrebbe condurre senza ulteriori indugi alla sua abrogazione indipendentemente dalla presunta “percezione” che ne avrebbe “la gente”: posto che le persone, com’è noto, sono molto meno sceme di quanto si voglia far credere, a patto che si spieghino loro le cose in modo razionale.
Voi che ne dite, si tratta di buonismo o semplicemente di logica?

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

10 Comments

  1. La percezione cui si riferiscono I nostril ministry è solo quella dell’elettorato razzista e xenofobo che stanno cercando di accaparrarsi visto che quello solidale purtroppo andrà sempre più disperdendosi travolto dalla miseria di questo cosidettp centrosinistra.

  2. ma visto che è “for dummies” ce lo potevi spendere il punto “0”:

    0 – yakubu, che si puzza dalla fame in nigeria, fra tutto il vasto mondo sceglie l’italia perché… perché? il bel paese là dove il si suona? quattro coppe del mondo? la ferrari?

    …perché?

    • Dubito fortemente che anche la prospettiva del carcere fermi un tizio che muore di fame e/o alcuni tizi cercano quotidianamente di fare secco e/o è perseguitato nel paese di origine per etnia, religione o orientamente sessuale.
      Il reato in Italia tra l’altro prevede una pena pecuniaria (!!!) fino a 5000 euro se non erro, genialata sopra ogni limite non potendo il clandestino possedere nulla (conto in banca / casa / automobile), quindi credo che in caso di pignoramento l’ufficiale giudiziario debba sperare che il tizio in questione porti un paio di mutande in maglia d’oro.
      Per non parlare del fatto che il carcere è ovviamente evitato se si dimostra al giudice di non avere i mezzi per rimpatriare (‘signor Abdoulaye, perchè non ha riportato le chiappe in Senegal?’ ‘perchè non ho un soldo signor giudice’ ‘ok, si tolga di mezzo avanti il prossimo’), visto che il foglio di via non è corredato da un biglietto aereo o navale.

      Per intenderci, gli USA hanno più clandestini che noi (in rapporto alla popolazione, solo con l’ultima sanatoria Obama ne ha regolarizzati 5 milioni). E fanno finta di non vederli, tutti i rep del sud a sparare merda sui messicani però il tizio che cura loro il giardino parla spagnolo, per non parlare di quella che stira i panni.

  3. Ma il reato di clandestinità non è il motivo per cui Pasquale può minacciare i suoi lavoranti. Li minaccerebbe anche senza reato di farli rimpatriare, dato che non hanno il permesso di soggiorno. No? E cmq, qual’è la pena per chi commette il reato di essere clandestino (reato esistenziale)? Io sapevo che si trattava di una pena pecuniaria, non del rimpatrio.

  4. ma se il senegalese in patria “muore di fame” come fa a pagare gli scafisti?

    a questa domanda i nazimmigrazionisti (coloro che accampano scuse per giustificare i clandestini di oggi e di ieri) non rispondono mai………magari l’autore nn è un nazimmigrazionista e risponderà al mio quesito

    Pasquale nn sfrutta il clandestino. È il clandestino che accetta paghe da fame ben sapendo che se le paghe fossero dignitose nei campi ci lavorerebbero gli italiani. Si chiama dumping salariale e l’autore, commercialista, dovrebbe conoscerlo.

    Il senegalese i pomodori, e tt gli altri prodotti della terra, se li può fare da se nel suo paese. In Africa il lavoro non manca. Dire che in Africa non c’è lavoro è come dire che nel deserto non c’è spazio per costruire strade.

    Noi il clandestino lo possiamo già sostituire: http://www.mts-sandei.com/prodotti/macchine-per-la-raccolta-del-pomodoro.html (macchine che raccolgono fino a 40 tonnellate-ora non temono la concorrenza del senegalese sottopagato).

    il clandestino preferisce l’italia perchè sa che qui le f.d.o. da decenni chiudono gli occhi sia sui clandestini che sui loro complici-sfruttatori. Sa che in Italia con 3-4000 €uro si può comprare permesso di soggiorno e di ricongiungimento. Denuncire gli sbirri corrotti è inutile: quando e se beccati le pene sono ridicole e spesse volte le denunce rimangono nei loro cassetti (magistrati e sbirri formano la peggiore casta contro cui nessuno dice nulla……nn per caso)

    Se le forze dell’ordine perseguissero i favoreggiatori sfruttatori dei clandestini questi se ne andrebbero da soli……….ma nn l’hanno mai fatto. Tocca a noi farlo oggi. Dobbiamo togliere casa e lavoro ai clandestini, dobbiamo farlo per dare un lavoro agli italiani.

    Il reato di clandestinità è stupido ma per colpa della legge martelli dell’89, che nessuno vuole abrogare, noi non possiamo rimpatriare al volo tutti i balordi che vengono qui clandestini.

    I clandestini di ieri e di oggi hanno permesso il dimezzamento dei salari e la perdita dei diritti acquisiti…..ma qualcuno, che ovviamente non fa lavori di fatica, finge di non vederlo.

  5. Che articolo del cazzo.
    Cominciamo col dire che Babubu NON PUO’ entrare in Italia perche’ la legge italiano glielo vieta. E’ entrato sfruttando l’aiuto di criminali che deportano esseri umani che probabilemnte sono collussi con i nostri politici che glielo permettono.

    L’articolo doveva andare cosi:
    Bububu vorrebbe venire in Italia, ma ahime’ non potendo trovare un lavoro per chiedere un permesso di soggiorno, se ne resta a casa sua.

    Poi siccome siamo noi europei che gli abbiamo distrutto il paese, depredato le risorse e fuinanziato il dittatore di turno, Bubabu fa anche bene a prendere un fucile e fare fuori europei nel suo paese per liberarlo dall’invasore.

    MA QUI IN ITALIA NON CI DEVE ENTRARE

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