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Quirinale? Zitti e Muti

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Non è vero che è del tutto ininfluente chi va al Quirinale:  il supermandato di Napolitano sta lì a dimostrarlo in modo abbastanza chiaro. Ed è avendo ben presente questo che spunta il nome del direttore d’orchestra Riccardo Muti. A proporlo sarebbe stato Renzi, che avrebbe anche già incassato l’ok di Berlusconi e Salvini. Un pettegolezzo? Non sembra: a raccontarlo ai giornalisti è stato – secondo quanto riporta l’Huffington Post – proprio il figlio del maestro, che poi, interrogato in prima persona sul punto, non ha voluto smentire.

La strategia è perfetta, non c’è nulla da dire: un bel profilo da senatore a vita, rispettato in Italia e ancor più noto all’estero. E soprattutto politicamente innocuo. Del resto è difficile immaginare che un personaggino come Renzi possa lasciare che al Quirinale arrivi una personalità politicamente ingombrante: con Muti al Quirinale, il rottamatore rimarrebbe l’unico direttore d’orchestra. E a Berlusconi può bastare che non ci arrivi qualcuno che, se non disposto a concedergli la grazia, almeno non gliel’abbia giurata.
La prima carica dello Stato, ma caricata a salve. Un presidenzialismo a costituzione invariata con un Parlamento di nominati. E’ semplicemente perfetto: un’oligarchia dolce, una dittatura democratica, una supercazzola inebriante.

33 Comments

  1. Mi sfugge però un nome papabile. O sono troppo politici, o non hanno le palle, o sono dei pirla, o si sono compromessi.
    Tu chi ci vedresti al quirinale? Se anche ora mi dessero la facoltà di nominarlo io, in maniera autocratica-cinquestellesca, non saprei che cazzo di nome partorire.

    • Beh, visto che una come Bonino oltre che troppo politica è anche troppo vecchia, mi pare che non ci sia uno più papabile di Muti: non è troppo politico, non è un pirla, non si è compromesso, e quanto a palle mi pare che non stia male. Dov’è che sbaglio?

      • @Lumpen Beh, credo sbagli nel definire Muti “non troppo politico”. Io direi che lo è per niente.
        Quanto alla Bonino non la voglio sentire neanche nominare.

        • @ Nardi: è proprio perché so che non vuoi sentirla nominare che mi sono limitato a scriverla invece di mandartela in sonoro 🙂

        • pure io me lo auguro. Sperando che lo ripropongano e stavolta quelle teste di pentacazzo invece che fare gli autistici cerchino di metterla nel culo alle teste di cazzo baffute che lo impallinarono l’ultima volta.

        • @Pietro vedere quella faccia di Silvio meriterebbe il giro di giostra e il biglietto. Ma i 101 sono esattamente lì dove li abbiamo lasciati l’ultima volta. Forse anche più incazzati. Non ci farei affidamento.

    • @ GIORGIO N. – No, Rodotà è solo un elegante e opportunista radical-chic. Che infatti firmava appelli ed esprimeva solidarietà a noi radicali da marciapiede quando venivamo arrestati, ma una volta reso famoso dai nostri referendum si candidava con il PCI. Da “indipendente”, naturalmente; ma la sicurezza (del posto) è sempre preferibile all’avventura, non trovi?
      Quanto ai giudizi contraddittori di Grillo su Rodotà direi che l’ultimo è senz’altro più esatto.

      • @Matusa Y bradipo – Sentire una critica del genere dai professionisti dell’ospitalità nelle liste altrui è quantomeno risibile.

        • Ma i professionisti dell’ospitalità non la negano a nessuno, mentre qualcuno (sic) la nega a loro spesso e volentieri. L’ospitalità è una virtù, ma la franchezza anche. E non vanno confuse.

          • Secondo me, l’ospitalità nelle liste è una stronzata senza appello. E chi la pratica è soltanto un ipocrita. Se lo sbarramento è giusto lo rispetti, se non è giusto (e non lo è) ne abbassi la soglia (o lotti per). Se non c’è abbassamento che tenga perché vali zerovirgola, ti attacchi e tiri forte.

  2. A me non dispiacerebbe. Solo che chi lo ha prosposto già una volta l’ha poi definito sciacallescamente “ottuagenario miracolato dalla rete”. Quindi direi che non ci sono le condizioni.

    • No, pensaci e’ quasi perfetto:
      sul profilo internazionale lascia un po’ a desiderare, pero’ ha un’apparente autorevolezza scientifica (solo sul suolo italico) che potrebbe fare convergenza cattolica contro qualunque posizione dovesse prendere la Cattaneo ed e’ apolitico al massimo livello, nel senso che s’e’ mangiato soldi su progetti improponibili (il problema della carie in Africa, ad esempio) sia da giunte di destra che di sinistra.

      mi chiedo come non ci abbiano pensato.

  3. … alla fine ci toccherà di nuovo l’infiltrato della CIA, mio omonimo (solo di nome eh!), per un terzo mandato storico :))))

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