un blog canaglia

Questa sì, che è democrazia

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Eccoci. Piano piano, centimetro dopo centimetro, vaffanculo su vaffanculo, questi sono riusciti a piegare il motto einaudiano “conoscere per deliberare”, a deformarlo, a contorcerlo e a stravolgerlo fino a farlo diventare il suo esatto contrario: deliberare, e chissenefrega di quello che si conosce.
D’altra parte, diciamoci la verità, che importanza può avere il fatto che chi si pronuncia su una questione disponga delle informazioni minime per farlo con consapevolezza, o perfino che abbia il tempo di documentarsi e di rifletterci?
Cazzate. Bastano un minuto e un clic. Magari di prima mattina, appena svegli, mentre si ciabatta per casa in mutande aspettando che venga su il caffè. E il bagno, come al solito, è occupato.
Così, nei brevi e confusi istanti che intercorrono tra uno “sbrigati a cagare ché faccio tardi” e un “cristo sono di nuovo finiti i biscotti”, il popolo della rete si esprime sui problemi cruciali che attanagliano il paese. Al volo, prima che il questionario scada.
Questa sì, che è democrazia.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

30 Comments

    • Non darmi del voi. Io non penso di essere migliore di nessuno, né mi pare di averlo scritto. Credo semplicemente che le consultazioni “al volo” come quella in questione siano il contrario della democrazia. E non credo che ciò configuri mancanza di rispetto nei confronti di chicchessia.

  1. Alessandro, di solito quando scrivi sul M5S non mi trovo d’accordo con te, ti trovo eccessivamente polemico, ma in questo caso credo che tu abbia ragione.
    Siamo in una democrazia rappresentativa (nel bene e nel male), quindi mi aspetto che persone più preparate di me prendano decisioni.
    E se non sono preparate, che abbiano il tempo e le risorse per prepararsi.
    E, infine, se non c’è un accordo forte su cosa fare, allora argomentino le ragioni di tutte le parti e chiedano anche un consenso più ampio, ma dando alle persone interpellate gli strumenti per capire a fondo le implicazioni delle scelte su cui vengono chiamati a decidere.
    Non voglio dire che preferisco disinteressarmi delle varie decisioni che vengono prese, ma che mi piacerebbe che le persone prendono queste decisioni mi spieghino le loro motivazioni, non che chiedano a me cosa fare visto che io ne so meno di loro.

  2. il prendere una decisione senza in realtà sapere nulla o troppo poco di quello che si sta facendo funziona anche per le primarie e per le elezioni.
    l’aquila insegna

    • Farei una distinzione: a) alle primarie stai votando per scegliere il leader del partito nel quale ti riconosci; b) alle elezioni stai delegando qualcuno che ti rappresenti in Parlamento (se si chiama democrazia rappresentativa un motivo ci sarà, no). Se c) siedi in Parlamento è perché hai promesso “di voler sacrificarti per il bene del Paese”, ossia di impegnarti a procurare mediante le tue deliberazioni vantaggi alla communitas dei cittadini. Ammesso e non concesso che si possa giustificare l’ignoranza nei primi due casi, nel terzo – in cui sei tu che hai chiesto ai tuoi concittadini di essere mandato in Parlamento per decidere al posto loro – questa non può essere ammessa.

        • 1-io sono ingegnere, non capisco una mazza di tribunali, delego una persona votandola che, a mio avviso, ne capisce di più, e mi aspetto che faccia una riforma della giustizia.
          2-io sono sempre ingegnere, un bel giorno mi chiedono se la pena in appello può essere alzata o no, visto che quello che ho votato sta aspettando le mie istruzioni.

  3. E Beppe Grillo va dicendo che lui vuole il 51% per poter governare da solo. Siamo nella merda fino al collo ragazzi, perchè questo riesce a ottenerlo, secondo me.

  4. Curiosamente al 51% ambiva anche, nei suoi momenti migliori o peggiori a seconda dei punti di vista, l’uomo di Arcore. Affinità elettive…

  5. […] AGGIORNAMENTO del 13 gennaio 2014: Oggi il M5S ha indetto un referendum tra gli iscritti al 30 giugno 2013 circa il “reato di clandestinità” (la cui abrogazione sarà votata domani in Parlamento). Il risultato è stato (per me) sorprendente: «15.839 hanno votato per la abrogazione [del reato di clandestinità], 9.093 per il mantenimento» (qui), smentendo clamorosamente la linea del “non-leader” e del “guru”, i quali il 10 ottobre 2013 scrissero: «[…] Nel merito questo emendamento [sull'abolizione del reato di clandestinità presentato da due eletti del M5S] è un invito agli emigranti dell’Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l’Italia. Il messaggio che riceveranno sarà da loro interpretato nel modo più semplice “La clandestinità non è più un reato”. Lampedusa è al collasso e l’Italia non sta tanto bene. Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?» (qui). Il referendum di oggi, indetto all’ultimo istante, ha fatto risentire alcuni sostenitori, come il senatore grillino Francesco Campanella (e altri) che su FB ha scritto: «[…] Il blog gestito così diventa un’arma nelle mani di qualcuno che si è convinto di poter gestire più di 150 parlamentari con strategie di organizzazione di rete aziendale. Togliamo quella pistola a Casaleggio! Il M5S è un fenomeno troppo serio per essere gestito in questo modo!». (In merito, segnalo anche un post di Alessandro Capriccioli: Questa sì, che è democrazia). […]

  6. Capriccioli ha deciso che i sostenitori del M5S hanno votato senza sapere cosa, si sono svegliati stamattina e hanno sentito parlare per la prima volta di immigrazione. Non è dato sapere in che modo abbia avuto questa rivelazione, se da ispirazione divina o giro di canna con Giacinto.

    • Campanella “vicenda del reato di clandestinità è stata gestita dal blog in modo discutibile.”

      Battista “invito caldamente l’autore di questo ennesimo condizionamento esterno a rivedere insieme al gruppo parlamentare il modus operandi o lasciare a una rappresentanza più democratica e partecipativa la gestione dello strumento informatico/informativo del M5S”

      Orellana “Si tratta o della ennesima presa in giro o di una palese dimostrazione di totale incapacità e di approccio dilettantesco a una questione cosi’ importante”

      Ammazza il Giacinto quanto spaccia, non sta manco in parlamento e riesce a venderla ai 5S.

      • Sul metodo usato si può discutere. Sul fatto che i votanti non sapessero per cosa “deliberassero” è un altra. Se per assurdo domani mattina piazzassero i seggi per un referendum sulla legalizzazione della cannabis tu e Capriccioli non sapreste cosa votare?…certo se caschi ogni volta con due piedi ogni dieci righe di retorica di Capriccioli potresti cambiare idea ogni momento!

        • veramente passo di qui essenzialmente per contestare i post degli autori di Libernazione, con minimi di uno su cinque (Absinthe) e un massimo di nove su dieci (Mazzone), Capriccioli sta più o meno a metà.

          In democrazia il metodo è tutto (essendo appunto una forma…). Anche prendendo per buona l’affermazione che gli iscritti sapessero qual è la posizione dei parlamentari 5S sulla questione immigrazione (aboliamo il reato, inutile concordo, e poi?), così ad occhio mi vengono in mente
          -poche ore mattina e pomeriggio, ben poco pubblicizzate a meno di refresh continuo sul blog, sono la platea corretta per un problema che produce molti morti (gli immigrati) e infiniti disagi (gli italiani)?
          -fare un fischio anche ai parlamentari prima, in modo da far loro, che so, presentare le loro proposte sull’immigrazione, dicendo ‘ehi, questa è la nostra idea’. Oppure anche ‘non ha senso abolire il reato di immigrazione e basta, va riscritta la Bossi Fini’ eccetera.
          -l’argomentazione ‘hanno vinto i si quindi Beppe non comanda’ è fallace. Berlusconi qualche legge contro i suoi interessi (erano talmente tanti che qualche settore minore gli è scappato) l’ha fatta, ma non bastava certo per affermare ‘il conflitto d’interessi non esiste. Quindi le pongo una domanda, perchè si votano in rete solo le questioni che vuole Beppe, e quando vuole lui? Perchè sono ammessi al voto solo quelli che decide lui, visto che si scrive le regole? E ammesso che ci fossero, perchè non cambiarle se la base fosse d’accordo? Si può cambiare la Costituzione con una maggioranza adeguata, il regolamento 5S no?
          saluti

          PS
          “gli altri sono peggio” non va bene come risposta. Va bene se l’argomento è ‘voto il male minore’, non ‘mi piace il M5S e il lavoro che sta facendo’. Se fossi malato di cancro e la chemio funzionasse male, non è che darei retta a un tizio che dice “balla nudo sotto la pioggia con un peperone in mano e il cancro svanirà”.

          • Quale parte non hai capito della prima frase del mio commento:”Sul metodo usato si può discutere”?

          • “In democrazia il metodo è tutto”

            credo che parli da sola. Se domani si presentasse un dittatore, mi fidassi di lui, e proponesse un programma esattamente coincidente con il mio, penso che emigrerei comunque in un altro stato o farei il partigiano. Se il metodo non è giusto, o se quantomeno non si avvicina, ogni altra considerazione perde significato. Lo dice la storia, purtroppo.

  7. a parte tutto il resto, uno capace di scrivere che “l’esatto contrario” del motto (einaudiano? forse, ma se fosse paperiniano sarebbe uguale) “conoscere per deliberare” è “deliberare e chissenefrega” è un magliaro.
    un po’ come grillo, solo un po’ meno “di successo”.
    il pannellismo, che brutta scuola…

  8. che brutto. che mancanza di rispetto. veramente brutto scrivere questi insulti. Come se chi ha espresso il suo parere fossero tutti dei poveretti senza alcuna capacità di giudizio. Che offese inaudite verso chi esprime pareri.

    • le offese non so verso chi esprime pareri, ma a chi ha chiesto pareri su un argomento non discusso. Che politica vuole tenere il M5S sul tema immigrazione? Lei lo sa? Io no. Al di là di questa iniziativa, per dirla alla Renzi, spotted, non so dove vogliano andare. Un problema complesso (e l’immigrazione, oggettivamente, lo è) prevede una serie di punti per arrivare a un obiettivo. Lei lo conosce?

  9. E’ non è meglio in due secondi noi facciamo cagare mentre lei e tutti quelli che come lei hanno votato e voteranno gli stessi partiti (desta, sinistra, centro faccia lei), dove ci sono illustri personaggi, quelli che capiscono di democrazia di leggi, dove ci sono grandi statisti, grandi personaggi grandi cultori della costituzione (tipo Amato), per farci cagare ci avete messo 40 anni? Ci avete ridotto all’osso, la gente si suicida ogni giorno perchè senza casa, senza lavoro però siete dei luminari della politica. Voi si che fate cagare!!!!

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