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Quella sottile differenza tra un sindaco e un minatore

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Sulla questione Meloni candidata sindaco di Roma pare che molti non abbiano chiaro che nella vita non tutti i mestieri sono uguali. La stragrande maggioranza delle persone è impiegata in attività per cui è sostituibile da un’altra senza troppi sconquassi (minatore, postino, camionista, casellante, cassiere al supermercato, etc.). Per questi lavoratori non ci sono tendenzialmente problemi ad organizzare il congedo parentale visto che è possibile assentarsi qualche mese, sia per le donne che per gli uomini, senza che cambi nulla dal punto di vista operativo (un po’ meno da quello economico, ma questo è un altro discorso). Poi ci sono mestieri intermedi, in cui il fatto che un lavoratore che diventa genitore si assenti è problematico perché non perfettamente sostituibile, ma con un po’ di organizzazione affrontabile. Penso a chi fa il medico, l’insegnante o il capo ufficio. Sono tutti mestieri in cui serve continuità ma esistono più persone che possono ricoprire un dato ruolo. Per questi mestieri, come per quelli sopra, la presenza fisica del lavoratore è importante se non indispensabile (un medico non può visitare da casa, per capirci).

Esiste poi una terza categoria di mestieri, che poi sono più che mestieri. Sono ruoli che possono essere ricoperti da pochissime persone. Ruoli in cui personalità e leadership contano più della presenza fisica. Fare il sindaco di una grande città è un ottimo esempio, come lo sono fare il ministro, l’amministratore di un’impresa, il rettore di un’università o il pontefice (vi ricordate Giovanni Paolo II? Avesse fatto l’impiegato lo avrebbero mandato in pensione di invalidità anni prima della sua dipartita). Per questi ruoli, l’esperienza accumulata conta più delle possibili limitazioni dettate da una condizione personale. Inoltre, gravidi o meno, in questi ruoli la capacità di saper organizzare la propria azione è ciò che conta davvero. A riprova di questo, basti pensare a quanti sindaci incapaci di delegare bene, nonostante la mancanza di utero, abbia avuto Roma negli anni. Si può ritenere che Giorgia Meloni, pur potendo garantire un impegno fisico minore rispetto a quello che avrebbe potuto garantire se non fosse stata incinta, la miglior candidata per la destra? Questione di opinioni. Io personalmente penso di si’, nel senso che la ritengo molto più valida di qualsiasi altro sulla piazza, non solo di Bertolaso. Se poi verrà eletta, organizzerà la sua vita familiare di conseguenza. Sospetto pure che la cosa le risulterà più semplice rispetto a chi gode di molta minore attenzione mediatica e molte meno risorse economiche. Infine, non stupisce come siano spesso quelli che hanno più da perderci da questa semplice distinzione (leggasi: individui più mediocri della puerpera in oggetto, ma per loro fortuna sprovvisti di utero) a disquisire di come sia essenziale per una donna organizzare la maternità come dicono loro.

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

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