un blog canaglia

Quando il M5S ha ragione.

in politica by

La notizia è la seguente, il gruppo del M5S è uscito dall’aula del Consiglio Regionale della Lombardia all’arrivo del Cardinal Scola che avrebbe dovuto pronunziarvi un discorso.

Ora, io prego tutti, veramente tutti, i laici e progressisti – specie se di sinistra – di evitare la figura di merda che so già si sta preparando: vi prego di evitare di trasformare questo avvenimento in una nuova ragione di critica o presunto scandalo contro il M5S.

La domanda: “perché mai in una sede istituzionale laica, per di più nella sede di un”assemblea elettiva, dovrebbe parlare un cardinale?” non è solo lecita: è doverosa. Sia aggiunga pure che i consiglieri M5S sono andati a salutare il cardinale al suo arrivo, comunicandogli le ragioni della propria scelta.

Per cui, amici laici, progressisti e “de sinistra”, facciamoci un favore: riserviamoci il diritto di criticare il M5S quando se lo merita ma stavolta no.

Chiediamoci invece perché i “nostri” rappresentanti siano rimasti a sentire il cardinale: francamente, il fatto anomalo è questo.

Santé

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

31 Comments

  1. Orpo, non sono d’accordo con il M5S nemmeno questa volta, invece.
    E spiego perchè con poche semplici parole.
    Mi sembra una mossa populista facile facile, easy peasy lemon squeezy, eccellente per cavalcare il malcontento generalizzato verso qualsiasi istituzione o accentramento di potere, reale o presunto: la politica una volta, le case farmaceutiche un’altra, la chiesa cattolica un’altra ancora.
    Essere laici e pretendere che il proprio stato lo sia non ha nulla a che fare con la censura o con il rifiuto di ascoltare.
    Viene il vescovo?
    Bene, sentiamo che cosa ha da dire e poi facciamo una conferenza stampa in cui diciamo come la pensiamo (molto complesso quando non hai nulla da dire).
    Non mi piace, per esempio, che ci siano crocifissi appesi nelle aule dei tribunali e nelle scuole (anche se temo si tratti più di tradizione che di religione) ma non ho nulla in contrario alla frequentazione saltuaria di rappresentanti religiosi anche nei luoghi istituzionali.
    Il Dalai Lama, un vescovo, il gran visir di tutti gli Hare Krishna.
    Non far parlare le persone o rifiutarsi di ascoltarle è una cosa che mi ha sempre fatto pena.
    Anche i grillini per esempio, io prima li ascolto e solo in un secondo momento procedo con gli insulti. Garbati.

    • Niente, non ce la potete fare.
      Scola era lì per parlare del “futuro” della lombardia e delle scuole paritarie.
      Non era un incontro ecumenico, ma semplicemente una visita formale da parte di CL.
      Per quanto garbati i vostri insulti sono la conferma che oltre quelli niente avete da dire.
      E, ne sono certo, gli improperi che lanciate voi non sono squadrismo come quello del mv5. Il doppiopesismo dei democratici 😉

      • Solo per farti presente che la parola “insulto” non è un insulto, capisco che i grillini e il senso dell’umorismo si trovino spesso su due pianeti distanti fra loro ma un briciolo di sforzo non guasterebbe, era una battuta.
        Ad ogni buon conto, se Scola era lì per parlare di scuola paritaria si stava ad ascoltare e poi si faceva una bella conferenza stampa sulle strampalate ragioni per cui il M5S vorrebbe sabotare la scuola paritaria.
        Invece i soliti fancazzisti caciaroni: tutti a casa che tanto ci siamo ridotti lo stipendio e abbasso la chiesa! (ma con molti più punti esclamativi)

        • A parte il suo italiano nebuloso, probabilmente lei è vissuto su Marte per dover ancora ascoltare cos’ha da dire la curia sulle scuole paritarie (il cui finanziamento, lo ricordo al suo buon cuore, è palesemente incostituzionale). Detto questo lungi da me tarpare le sue pretesche aspirazioni e la sua grossolana analisi che rende lei spiritoso ed arguto (sic!) e gli altri rozzi grillini. Poi un giorno con più calma, magari passata la pubertà, ci ritroveremo le le parlerò dell’imu sugli immobili della Chiesa, sull’attribuzione maggioritaria dell’8 per mille, sulla sanità privata e sull’extraterritorialità economica. Senza fretta eh…

          • Caro Rino, dammi pure del tu e perdona il mio italiano nebuloso, la pubertà è una brutta bestia.
            Venendo invece all’argomento, premesso che il finanziamento alle scuole private nelle modalità attuali, mi duole correggerti, è perfettamente costituzionale, premesso anche che sulle altre questioni è superfluo che tu mi istruisca e probabilmente abbiamo addirittura opinioni simili, l’argomento non sono le reciproche e noiosissime posizioni sulla chiesa.
            La mia risposta al post di Absinthe era “non far parlare le persone o rifiutarsi di ascoltarle è una cosa che mi ha sempre fatto pena”. Specialmente quando è un tuo preciso dovere istituzionale.

          • Invitare un alto prelato in un’occasione di dibattito economico-sociale in seno ai fondi regionali lombardi e ai piani per l’expo non è un dovere istituzionale ma una mossa squisitamente politica. Il diritto di parola per quanto sacro è ovviamente conseguente all’intento iniziare. Se il fervore antigrillo tracima e vi offusca la capacità di giudizio (in altri tempi avreste gridato allo scandalo) fossi in voi mi concederei del tempo per ristabilire le prospettive o, al massimo, ne chiederei conto a De Benedetti.

          • Rino, davvero non ho idea a chi tu ti riferisca quando dici “vi” dato che stai rispondendo a me.
            Ad ogni buon conto, che l’invito fosse una mossa squisitamente politica non è in dubbio, “dovere istituzionale” era quello di rimanere seduti ad ascoltare, tantopiù che non era una responsabilità dei grillini la presenza dell’alto prelato.
            Te lo ripeto ancora una volta, la chiesa non c’entra.
            C’entrano le modalità e il populismo dei grillini.
            Ma se vuoi sostenere che non sono populisti sei liberissimo di farlo.

      • appena il ciellino smetteva di parlare, gli si diceva ‘no grazie, cos’è della parte “senza oneri per lo stato” che non le è chiaro?’

        no eh? Eppure a me piace sentirli pure quando sparano stronzate galattiche sulla democrazia diretta, per dire…

        • Quindi lo si invita in sede istituzionale promuovendolo soggetto politico e poi lo si spernacchia? Atteggiamento adulto, consapevole e memore degli accordi diplomatici con uno stato straniero.
          P.s. fate uno sforzo, so che è difficile, non tutti quelli che si trovano a dare ragione a sporadici interventi del mv5s sono grillini o squadristi. Un minimo di raziocinio e di propsettiva sono graditi prima di commentare. Tanto per non fare le solite figure da radical chic.

          • purtroppo per lei i ‘soggetti politici’, in democrazia, non si scelgono, si prendono. Così come ho una scarsissima considerazione per i 5S e per il Pdl o le attuali parti di esso (pure per il PD, ma vabbè), per non parlare di sindacati e lobby varie, ma vanno considerati, perchè sono rappresentativi di una fetta di cittadinanza di dimensioni decisamente maggiore di quella dei fruttariani avventisti del settimo giorno. Solo nelle dittature ci si permette di considerare alcuni rappresentanti indegni di confronto.

            PS
            non penso affatto che _ogni_ iniziativa del M5S sia una minchiata, Questa sì, mi associo a Canimorti. Se essere radical chic vuole dire non fermarsi agli slogan ma applicare lo stesso metodo per tutti, mi iscrivo volentieri al club.

          • Mi ripeto la scelta di invitare il prelato per discutere di fondi regionali e prospettive sull’expo è squisitamente politica. L’ascolto è conseguente all’intento. Chiedetevi chi e perchè ha invitato Scola. Non è che ora pur di ostacolare i grillini ci si fa preti eh. Calma e gesso.

  2. Il Cardinale Scola, dietro le ragioni di facciata, si reca presso le sedi istituzionali per allargare la sfera di influenza della Chiesa sulle decisioni politiche, la richiesta di aumento di contributi per le scuole private ne è uno splendido esempio.
    Ovvio che, per chi ascolta con orecchio benevolo, c’è una seria pioggia di voti, basta vedere l’espressione di Maroni e del gruppo che lo accompagna.
    Avessi deciso io la strategia grillina, avrei preferito ascoltare il cardinale e subito dopo rispondere enunciando quelle che ritengo debbano essere le priorità sia ideali che di spesa.
    Immagino però che il dibattito, o delle semplici risposte non fossero previste, immagino anche che “l’opposizione” si sia ben guardata dal rimarcare priorità e identità.
    Se le cose stavano come sopra, e l’incontro dovesse consistere in un’assunzione passiva di parole più o meno ecumeniche , anch’io me ne sarei andato.

  3. “Scola era lì per parlare del “futuro” della lombardia e delle scuole paritarie.”
    Quindi immagino che fosse in giacca e cravatta, look che qualcuno, in ambienti simili, pretese da Battiato.

  4. @Rino, complimenti per l’eroica ‘battaglia’ sostenuta in questo post, ma credimi, questa per il m5S è tutta salute.

    Va benissimo così: avanti con la splendida ‘union sacrée’ che vede tutti schierati dalla parte del Bene e del Giusto: Augias&Mussolini, Crepet&Gasparri, Mughini&Giovanardi , Mannoni&Formigoni, Renzi&Gruber&Letta uniti contro la “barbaria”, con quelle faccine tutte uguali, con quelle vocine tutte uguali e tanta tanta santa indignazione…

    Intanto i 5Stelle crescono: ‘loro’ sono terrorizzati e i 5Stelle crescono. Perché abbiamo capito.

    • io sono terrorizzato dalla semplificazione, quindi dai 5S. Sono già convinto che almeno il 51% degli italiani creda che esista un ‘bene universale’, mi terrorizza solo il pensare che diano il voto tutti allo stesso paraculo.

  5. Ripropongo il commento postato notte scorsa e ancora ‘in moderazione’:
    febbraio 7, 2014
    annamaria
    Your comment is awaiting moderation.

    Absinthe è solitamente molto critico nei riguardi del Movimento(e lei questo lo sa benissimo): per questo il post che stiamo commentando è indice di onestà intellettuale e di libertà.

    Altro esempio di onestà e di libertà intellettuale offerto da qualcuno che pure non è per niente tenero con i 5Stelle? eccolo qua:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-06/l-uovo-colombo-064156.shtml
    Semplice come l’uovo di Colombo, peccato che prima non ci fosse arrivato nessuno.
    Eppure, come onestamente sottolinea Alessandro Gilioli nel suo blog, trattasi del “provvedimento per l’impresa forse più incisivo degli ultimi anni”.
    http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/02/06/lorfano-gianni-e-il-furbissimo-matteo/#comments
    Spero di aver reso l’idea.

  6. Chiedo scusa, ma qualcuno mi potrebbe spiegare come funziona la moderazione che scatta nelle ore notturne?
    Il mio ultimo commento postato ieri notte risulta ancora congelato: l’ho riproposto pochi minuti fa ed è ancora congelato.
    E’ la seconda volta che mi capita.
    C’è qualcosa che non ho capito? Potete illuminarmi?

      • Caro @Canimorti, il mio commento sparito era una replica destinata a lei.

        Davvero non so cosa pensare: alcuni mesi fa avevo elogiato, con grande convinzione e piacere, questo sito per l’assoluta libertà che vi si respirava, ora le cose sono cambiate in un modo che, però, mi risulta incomprensibile.
        La moderazione è in quasi tutti i blog, ma ha criteri e regole chiare: se un testo è ‘in moderazione’, dopo un po’ compare; se invece viene cassato-cosa che a me non è mai capitata-lo si scrive a chiare lettere sul blog e all’interessato.
        Qui invece succede che, se ti compare la scritta: ‘in moderazione’, il tuo commento rimarrà semplicemente ibernato per giorni, quindi-di fatto-censurato, senza che nessuno si prenda la briga di dire: “ti censuro perché nel mio blog ho il diritto di farlo e tu non hai osservato i criteri che tutti conoscono”.
        Ma quali sono questi criteri?
        Frequento altri siti e blog, ma davvero, una roba così non l’ho trovata da nessuna parte.
        ‘Poteri forti’ o banale inadeguatezza?

        • Gentile Annamaria, alcuni commenti vengono messi in moderazione automatica da WordPress per un motivo che tuttora mi sfugge. Quando e se ce ne accorgiamo li “liberiamo”: del resto questo blog costituisce per tutti noi un’attività amatoriale. La chiami pure “banale inadeguatezza”, tenendo presente che ogni cosa è “inadeguata” solo se confrontata con le aspettative di chi la giudica. Quindi delle due l’una: riveda le sue aspettative verso il basso, o se proprio non ha intenzione di farlo, cosa che sarebbe assolutamente legittima, rivolga la sua attenzione a siti più professionali. Grazie mille.

  7. Annamaria, non ho idea di come funzioni la moderazione, credo – ma non sono sicuro – che quando nei commenti si postano dei link wordpress chiede l’autorizzazione a pubblicare il commento. Autorizzazione che do sempre appena vedo la email che me la richiede! La email tuttavia arriva alla casella associata a questo account che apro molto raramente e quindi può capitare un ritardo: questo è un blog gestito da non professionisti e in maniera non professionale, e quindi non vado ogni giorno a controllare se esistano dei commenti da sbloccare.

  8. Ringrazio Capriccioli e Absinthe per aver avermi risposto e chiarito l’arcano: davvero la cosa mi sembrava incomprensibile, anche se sospettavo una qualche inadeguatezza tecnica ‘a monte’.

    Mi fa piacere, comunque, poter rimanere dell’idea che questo sito-al di là dei contenuti espressi, che possono piacere o meno-è uno dei più liberi e aperti

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