un blog canaglia

loc78

Quando gli onesti diventano complici dei corrotti

in politica by

Grosso modo funziona così: quando viene fuori che i politici hanno rubato, quando scoppia lo scandalo e si alza l’onda dell’indignazione generale arrivano quelli “onesti”, quelli che “adesso basta”, quelli che “tutti a casa”.
E si stracciano le vesti, e scendono in strada e strillano e lanciano monetine, e tutti gli altri dietro a dire hanno ragione, basta, è ora di finirla.
Senonché, per finirla davvero sarebbe necessario capire come sia iniziata: o meglio, quali siano le condizioni che hanno reso possibile quell’inizio. E modificarle.
Osservando le cose che non funzionano, studiando perché non funzionano e inventandone di nuove che funzionino meglio.
Prendete la mafia romana, per esempio. Qualcuno ce li ha pronti, dei progetti alternativi seri per gestire in modo trasparente ciò che finora è stato il terreno di caccia dei delinquenti: dai piani abitativi di inclusione dei rom alla gestione individuale dei servizi alla persona, dall’anagrafe pubblica degli appalti alla razionalizzazione delle società partecipate. Sarebbe il caso di ascoltarlo, di dargli una mano, di lavorare con lui, invece di strillargli in faccia.
Altrimenti va a finire com’è sempre andata a finire: i corrotti se ne vanno “tutti a casa”, e il loro posto viene occupato sistematicamente da nuovi corrotti, che sfrutteranno le stesse condizioni di prima per iniziare a rubare esattamente come facevano gli altri: fino allo scandalo successivo, alla prossima ondata d’indignazione, al nuovo lancio collettivo di monetine.
Spiace dirlo, ma i “partiti degli onesti”, quelli che strillano basta, non servono: anzi, finiscono per diventare perfino controproducenti.
Perché nel marasma della loro collera coi paraocchi, che fa di tutta l’erba un fascio e confonde la merda con la cioccolata, pongono le condizioni affinché quelli (magari pochi) che non hanno mai rubato, e che due o tre buone idee per sistemare le cose le avrebbero pure, vengano travolti insieme a tutti gli altri.
Ecco, quindi, il paradosso: gli onesti, che si indignano contro i ladri, finiscono loro malgrado per diventarne i migliori complici: coprendo con le loro urla le magagne di un sistema che occorrerebbe rifondare con calma, metodo, razionalità.
Con la politica, per dirla sinteticamente: che magari per loro, per gli onesti che strillano, sarà pure una parolaccia.
Epperò, da che mondo è mondo, è l’unico strumento plausibile per venirne fuori.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

13 Comments

  1. Qui si presuppone che gli ‘onesti’ vogliano davvero cambiare le cose. Cosa di cui non ero convintissimo, e lo sono maggiormente quando dopo un evento simile pretendono di governare loro con il 18%, cosa che ha ricordato Grillo che chiese l’incarico a Napolitano non facendo nessun nome e specificando che non s’alleava con nessuno.

  2. Madooo echepalle!
    Secondo me ve li sognate la notte i grillini.
    Neanche adesso dove fre tutti sono gli unici a non essere coinvolti non riuscite a fare a meno di sparlare di loro?

    • E’ giustappunto quella la loro colpa.
      Non sono abbastanza sporchi, non sono abbastanza ladri, non sono abbastanza criminali per essere degni dell’onorato ‘contesto’.

      Quindi fuori i grillini dall’onorato ‘contesto’, senza di loro vedrete che si aggiusta tutto: ci sarà, come si conviene in questi casi, un “opportuno” giro di poltrone a cui parteciperà anche il buon Riccardo Magi…e tornerà presto la pace!

  3. Com’è che dice quell’adagio?
    “A lavar la testa al ciuco si spreca l’acqua e pure il sapone”, o roba simile..
    Qui siamo arrivati addirittura al ciuco che raglia “l’acqua e il sapone sono kasta!!1!11!1” e trova pure parecchi che gli danno ragione!
    Mala tempora currunt…

  4. pur condividendo che le urla non servono a nulla, pur per buona fede immaginando che il suo rappresentante politico dei radicali sia tra quelli che in tutto sto magna magna non c’entrasse nulla, mi sembra che nè articolo nè video postato servano a qualcosa se non a fare vacua polemica.
    un eletto non deve rispondere delle proprie azioni durante una manifestazione…semmai abbia la forza e il coraggio di tirare fuori quanto fatto in passato e, nel caso, a dimettersi dal suo ben pagato lavoro se non è stato in grado di farlo bene.
    un blogger che usa sti mezzucci per sparlare come sempre di 5stelle mi fa ridere.
    di critiche vere da fare ai 5 stelle ce ne sono tante, ma questa è davvero paradossale: esprimere con rabbia la propria indignazione è, secondo il blogger, uguale a difendere i ladri…senza poi citare le azioni fatte in Parlamento diventa quasi quasi disinformazione…quasi eh!

    • “diventa quasi quasi disinformazione…quasi eh!”

      No no, è “proprio” disinformazione, disinformazione pura.
      Perché i 5Stelle lavorano molto, in Parlamento e in sede locale, con denunce e proposta concrete.
      Ma non se ne “deve” parlare, non se ne “deve” dare notizia, non si “deve” sapere, se no come si fa a smerdarli?

      Il circo mediatico-politico di cui i pannellidi sono totalmente partecipi e fruitori, e di cui R. Radicale, costosissimo giocattolo nutrito con il nostro sangue per il divertimento esclusivo del brontasauro di regime Pannella è lo scandaloso simbolo, è compatto e unanime nell’uso della vergognosa menzogna dei “grillini che sanno solo strillare e non propongono nulla.”

      Sono le linee-guida del Ministero Della Cultura Popolare, quello che non si vede ma c’è (c’è anche per Capriccioli).

  5. http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/12/09/mafia-capitale-vice-di-buzzi-cena-con-renzi-eravamo-cinque-a-mille-euro-a-testa/320578/
    Non fa una piega l’autore del post per “questa” cloaca.

    Allora, mettiamo un po’ di cose in fila.
    1) Renzi si finanzia con i soldi della banda della Magliana.
    2) Marino, pur nella sua personale onestà, non mi risulta che sia uscito dal partito finanziato e sponsorizzato dalla banda della Magliana.
    3)Magi è stato eletto con una lista civica a sostegno di Marino, candidato del partito di cui è segretario Renzi, finanziato e sponsorizzato dalla banda della Magliana.

    Tutto bene?
    Pare di sì: Magi sulla cloaca di cui sopra non fiata.
    Capriccioli sulla cloaca di cui sopra non fiata.
    Andrebbe certo molto meglio (per Magie e Capriccioli ) senza i grillini.

  6. Penso che il pensiero di Capriccioli supporti l’unica motivazione che giustifica il fatto che lo stanchino leader della opposizione di/del Regime possa godere del privilegio non di andare in Tv ma l’esatto opposto. Una opposizione così la vorrebbero tutti i governanti del mondo. Solo casino, lancio di monetine, raccolte referendarie anticostituzionali, Vaffaday…. Che pacchia per il conduttore di turno. La vera opposizione non va in TV, viene ostracizzata sempre e comunque. Qualche decennio fa addirittura venne definita non notiziabile. Comunque diffido di qualsivoglia movimento politico o circolo dopolavoristico che eserciti il Principio del l’espulsione. Se ci fate caso tutti i Partiti ce l’hanno tranne uno.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from politica

Go to Top