un blog canaglia

Prendigli il microfono

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Poi, come al solito, diranno che sono prevenuto.
Però, se avete un minimo di pazienza, guardatevi ‘sto video e poi fatevi una domanda: è possibile, logicamente parlando, conciliare la supposta “democraticità” di un’organizzazione politica con il fatto che detta organizzazione è guidata da un leader carismatico? Oppure, come mi pare più probabile, per far quadrare il cerchio occorre che la democrazia interna sia soltanto proclamata, magari a gran voce, ma al primo accenno di dissenso si renda necessario, per non dire indispensabile, gridare “prendigli il microfono“?
Io non posso saperlo, se la ragazza del video si è “guadagnata la pagnotta dal PD”: e siccome non lo so non mi azzarderei a ipotizzarlo, anche se astrattamente questa rimane pur sempre una possibilità.
Quello che so è che la stessa insinuazione è stata operata nei miei confronti, ovviamente senza alcun fondamento, ogni qual volta mi sono azzardato a criticare i nostri amici grillini; e che l’accusa di tradimento al primo cenno di disaccordo, l’imputazione di intelligenza col nemico, la calunnia utilizzata come strumento di delegittimazione dei dissenzienti e il dileggio pubblico che ne consegue sono, perché lo sono, riflessi tipicamente stalinisti; che, perlomeno a me, fanno più orrore, e sembrano ancora più pericolosi, della cosiddetta “partitocrazia”.
Qualcuno, anche su questo blog e non senza ottime ragioni, ha osservato che il Movimento 5 Stelle è diventato come tutti gli altri partiti.
Magari, mi viene da obiettare guardando queste immagini.
Magari.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

22 Comments

  1. Non c’è stato nessun peggioramento nel m5s, nessuna trasformazione che da movimento pienamente democratico lo avrebbe reso “come gli altri partiti”. Le sue caratteristiche peggiori- il rigido dirigismo centrale, l’allergia al confronto e al dissenso, il vago puzzo di fascismo, la propensione a complottismi vari spesso stupidi oltre misura, tutte questi elementi ci sono sin dall’inizio, inequivocabili.

  2. Perchè hai utilizzato come titolo “PRENDIGLI IL MICROFONO”?
    Questa frase è stata pronunciata da un attivista e non da qualcuno dello staff… come indicazione di censura! Che senso ha quindi utilizzarla come titolo? Ma anche, fosse stata utilizzata da uno dello staff… potrebbe tranquillamente essere stata una minchiata, uno scivolone personale: perchè portarla come prova di uno stalinismo interno al movimento?
    Inoltre: mi auguro tu possa incontrare i grillini che incontro io da 7 anni, con i quali ho avuto i migliori confronti politici dei miei 40 anni di vita. Saluti.

    • Luigia, ho utilizzato una frase che mi ha colpito, tuttavia pur sempre calata nell’ambito di un clima. E il clima, al di là delle singole frasi, era quello. Mandatela via, venduta, prendi la pagnotta dal PD. Poi, se vogliamo attaccarci alla singolarità facciamolo pure: ma tieni conto che è un’operazione che stai facendo tu, non io.

  3. La cosa divertente é che se sbaglia uno del M5S la colpa é del singolo, se sbaglia uno del PD “sono tutti uguali tutti kasta!!!!!”

  4. Che nel M5S ci sia un grossissimo problema di democrazia interna non lo scopri tu ora.
    Ed è innegabile. Inutile anche dire “Ma nel PD è lo stesso” (vedi epurazione di Mineo dalla Commissione Affari Costituzionali) oppure “Ora chi è contro Renzi nel PD viene emarginato peggio che se avesse l’Ebola”. Rispondere così sarebbe da sciocchi oltrechè inconcludente.

    Allora vediamo nel dettaglio le alternative.
    Per prima cosa il M5S dovrebbe costituirsi come Partito a tutti gli effetti, darsi uno statuto, un segretario ed una segreteria di partito, etc etc. ed aprire ad una consultazione tra gli iscritti o simpatizzanti od attivisti per le nomine di vertice. Tutto giustissimo. Ma come si concilia con la battaglia contro il sistema partitocratico? Sarebbe come dire “Io sono pacifista e chiedo che chi utilizza le armi venga ucciso”
    Ammettiamo comunque che dal basso venga una richiesta così pressante che Grillo ceda su questo punto. Si aprirebbe lo scenario di un partito con le inevitabili correnti, le lotte intestine per il comando e… solita storia insomma. Vabbè, si chiama democrazia. Ci stà anche questo.
    Nella migliore delle ipotesi facciamo finta che il M5S trovi il suo Renzi (carismatico, populista, accentratore, asfaltatore della correnti interne, piacione, cazzaro, dialettico al punto giusto da piacere ad una discreta fetta di italioti… insomma un po’ il ritratto di Grillo, solo meno urlante) sarebbero finiti li tutti i problemi? Ovviamente no. Si tratterebbe di mettere in pratica il programma politico. Come? Se si è al governo con un presidente della Repubblica, il 90% dei poteri forti e il 90% degli organi di informazione a proprio favore, beh si può sempre tentare la via della decretazione d’urgenza con lo strumento della fiducia.
    Da domani, per decreto legge, non più di due mandati politici, emolumenti dimezzati, leggi di iniziativa popolare obblgatoriamente discusse in parlamento, referendum sull’euro, reddito minimo di cittadinanza, abolizione VERA delle province etc etc, taglio del 20% delle tasse alle piccole e medie imprese
    Ok. Ma se non sei al governo e non hai quel 90 + 90 % dalla tua parte?
    Beh allora si fa la coalizione con un altro partito, no?!, e si va alla mediazione per cui i due mandati diventano 3 e poi devono essere continuativi (cioè se salti una legislatura puoi ricominciare da capo); e, si ok, ci dimezziamo lo stipendio, ma aumentiamo i rimborsi per le trasferte ed i portaborse; poi portiamo le firme per le leggi di iniziativa popolare da 500.000 ad un milione e mezzo; facciamo un referendum sull’euro, ma con la soglia della partecipazione del 75% almeno degli aventi diritto; il reddito di cittadinanza lo diamo solo se hai 6 figli, vivi in 30 mq e tua madre è invalida al 100%; trasformiamo le province in organi non elettivi (fatto!); tagliamo le tasse alle piccole e medie imprese, ma gli aumentiamo la TASI…
    Si chiama mediazione politica e, intendiamoci, non è un male in sè e per sè.
    Ma c’è un “però”. Grosso, grossissimo, enorme. Tanto quanto la malafede di chi scrive questi articoli. Tutti a stracciarsi le vesti su metodi e persone. Ma le idee????????!!!!
    Cioè, se dico (ad esempio) che sarebbe bello che ogni cittadino, per il fatto di essere tale, ha diritto ad un reddito minimo che gli consenta di sopravvivere con dignità anche se privo di impiego. Se sono d’accordo con questo. Se ritengo che ciò gli debba essere garantito almento fino a quando non rifiuta tre offerte di lavoro. Se condivido questa impostazione, INDIPENDENTEMENTE da chi lo sta dicendo, possiamo discutere nel merito di come attuarla invece che sulla “democraticità” presunta o meno di chi la propone e del movimento o partito o associazione o club o gruppo di alcolisti anonimi che la propone???
    Porca puttana di quella troia infame! Vogliamo uscire da questa logica del “se una idea mi piace, ma a dirla è uno che mi sta sul cazzo, allora butto via anche l’idea”????
    Vogliamo guadagnarci la pagnotta dell’onestà intellettuale finalmente??!!
    Capriccioli (e quelli come te) mi stai sul cazzo, ma sul Movimento hai ragione da vendere.
    Ora scrivi quali delle proposte fatte dal Movimento (e se non le sai te le vai a leggere prima di scrivere anche solo un rigo sul Movimento la prossima volta, alla faccia della libertà di pensiero che NON equivale alla libertà di sparare cazzate senza cognizione di causa!) ti piace, quale no ed anche perchè e cosa ne pensi? Ne bastano un paio. Sceglile tu. Grazie.

    • … neanche a dirlo rileggendomi ci sono dei refusi.
      Uno, in particolare, è proprio terrificante; “…sarebbe bello che ogni cittadino, per il fatto di essere tale, ha diritto…”. Ovviamente è “avesse diritto”. Currenti calamo.

      • Perche’ parlare di tutte queste trasformazioni a partito?
        Il M5S, Grillo e Casaleggio hanno sempre avuto la soluzione: la piattaforma per la democrazia liquida. che non e’mai stata implementata.

        Per cui sostenere che democrazia=partitismo, e l’unica soluzione e’ un movimento con padre -padrone buono (?!) mi sembra leggermente una boiata.

      • Leggendoti pare di capire alcune cose: il M5S o resta com’è, con tutto il suo grossissimo problema di democrazia interna e il lisergico obbiettivo di arrivare al 90% dei consensi, meglio se 90+90, o semplicemente non è più il M5S.
        Bene, io ad esempio sono d’accordo, in linea di principio, con il reddito di cittadinanza; e sono d’accordo, sempre in linea di principio, con diverse altre istanze che il movimento ha fatto sue, però io un soggetto politico con grossissimi problemi di democrazia interna, se non con la democrazia tout court, che persegue deliri egemonici degni del peggior Orwell, beh, d’accordo o meno con le sue idee, io non lo voto.
        E come me credo la pensino in tanti.
        Questo, è ben precisare per evitare quello di cui parla il post, non comporta necessariamente di votare qualcun’altro né prender pagnotte a destra o a manca…

        • @ REX
          Se l’impressione che ne hai ricavato è quella non posso farci nulla. Io NON so cosa è meglio per il Movimento ora come ora; se aprire una fase “costituente” o andare avanti con la “linea Grillo” al quale imputi di “perseguire deliri egemonici degni del peggior Orwell”.
          Dicendo così fai un processo alle intenzioni. Ci mancherebbe, si può fare anche quello in un libero stato, ma non fai altro che deviare dal succo della questione che è:
          “Se condividi alcune o molte delle istanze che porta avanti il Movimento perchè non ne discuti con quelli del M5S?”.
          Risposta scontata: “Perchè il M5S è antidemocratico!”.
          Domanda: “Allora per chi voti?”
          Risposta: “Io non voto per nessuno. Sono tutti uguali! La politica fa schifo!”
          Benissimo. Si chiama qualunquismo o nichilismo; non sei originale e non inventi nulla.
          Domanda:”Ma perchè ti importa così tanto che Grillo se ne vada fuori dai coglioni?”
          Risposta: “Perchè sono contro ogni forma di autoritarismo; sono un anarcoide in nuce e credo nell’autogoverno dell’individuo e nella forza delle idee”. Ottimo! Anch’io.
          “Quindi che cazzo ti importa se il Movimento è eterodiretto da Grillo e Casaleggio con l’intento dichiarato di trasformare la società in un lager controllato dal Grande Fratello?”
          Risposta: “E’ un pericolo che non voglio correre e quindi non credo in nulla che propongono in quanto lo scopo vero è quello che hai appena detto”.
          Allora in alternativa andiamo tutti sotto il gruppo Bilderberg (che, per inciso, è un altro Grande Fratello)?
          Risposta:”Ma nooooo… non esistono i gruppi di potere economico e finanziario! Non esiste la troika! Non esistono il FMI e la BCE! Sei un gomblottista! Adesso mi tiri fuori le scie chimiche lo so già!”
          E no, caro REX, niente scie chimiche da parte mia, niente gomblotti, niente grandi fratelli…
          Io discuto delle idee e se tu non lo vuoi fare, allora grazie ed arrivederci. Decideranno altri per te e, purtroppo, anche per me… ma io almeno avrò la coscienza pulita.
          Tu? non so…

          • Anche Mussolini, Hitler, Stalin avevano qualche idea e qualche proposta non disprezzabile.
            Certo, avevano pure qualche problema di democrazia interna; ma non svicoliamo e siamo intellettualmente seri: parliamo dei loro programmi e – al loro interno – delle proposte condivisibili. Mica dobbiamo dire che certe proposte le giudichiamo condivisibili ma, visto che vengono da Mussolini, Hitler e Stalin, non intendiamo neppure discuterne!

            In effetti, non fa una grinza.

          • E’ un’impressione certo, e non solo non posso farci nulla neanch’io, ma potrebbe pure essere sbagliata, come può capitare con le impressioni.
            Purtroppo però, in fase di scelta elettorale, a meno di votare chi di volta in volta ti racconta di riempirti più o meno le tasche, o te le riempie davvero se sei il tipo giusto nel posto giusto al momento giusto, è anche sulle impressioni, come necessariamente su supposte sottese intenzioni, che si è costretti a basarsi; e che ci siano dalle parti pentastellate discreti problemi con le basi stesse della democrazia lo dici anche tu, che questi problemi non siano solo interni ma proprio di compatibilità di visione generale invece lo dico io, ma basandomi su quanto ripetutamente diffuso dal megafono pluricapelluto ufficiale e soprattutto su fatti, tra cui un’evidente “chiusura” del Movimento con l’esterno non perfettamente allineato, condita da malanimo costante e un pavloviano rifiuto/attacco d’ogni critica, anche costruttiva.
            Io, ti assicuro, ho provato più d’una volta a discutere di idee, e modi di realizzarle, con quelli del M5S: sarà un mio limite ma io deleghe in bianco “sulla fiducia” non le do. Ma forse quelli con cui ho parlato io erano quelli sbagliati..
            Domanda: “Allora per chi voti?”
            Risposta: “Io non voto per nessuno. Ma bada bene, per me non sono affatto tutti uguali e la politica non mi fa affatto schifo; non voto per nessuno perché, al momento, nessuno mi rappresenta al punto da delegargli la mia rappresentanza.”
            Non sono originale e non invento nulla lo stesso, ma non è né qualunquismo né nichilismo, mi pare. Casomai eccessiva valutazione del peso del proprio voto sulla propria coscienza ed innata insopprimibile necessità di tenerla il più possibile pulita.
            Ah, di tutto il tuo dialogo l’unica cosa che hai azzeccato è l’anarcoide… 😉

  5. Si dai però restiamo seri.
    Quello che è successo è si livelli di festa dell’unità o fine festa del pdl, prova andare a contestarli alla loro festa, ti prendi pure qualche spintone.
    Poi così per tua informazione personale Stalin non toglieva il microfono, torturava, deportava, mandava a morte.

    • @Giuseppe
      Perfetta sintesi.
      Anche se l’accostamento a Gramellini è persino ottimistico.
      Sì, perché il Capriccioli, che è un pannellide, sa benissimo come sia malsana e irrespirabile l’aria all’interno di quella cosa che qualcuno si ostina a definire partito-perché questo è funzionale al prelievo di 15.000 euro all’anno direttamente dal sangue dei tartassati-ma che è solo una cosa in decomposizione nelle mani di un soggetto in decomposizione+ più 4 o 5 personaggi con funzione di badanti in paziente attesa di prossima spartizione.
      Lui lo sa benissimo, ma fa finta di no, anche perché là dentro non gli sarebbe consentito nemmeno di fiatare.

      Preziosa, in questo senso, la funzione terapeutica dei 5Stelle: che invece, essendo-come tutti sanno- soggetti liberticidi fascisti, nazisti, terroristi con inclinazione allo stragismo, si possono liberamente smerdare.

      • E.C.
        15.000 euro? Magari! 15 milioni di euro, prelevati ogni anno, da perfetti parassiti, direttamente dalle nostre tasche.
        I pannellidi- al contrario dei 5Stelle- i soldi non li restituiscono, li prendono con artigli perfettamente allenati da decenni di onorata attività.
        E’ questo che gli fa rabbia.

  6. Sapete cosa mi sorprende di questo video?
    Che a parte quella che potremmo definire la “antagonista”, gli altri sono tutti vecchi….

    • sei giovanissima Annamaria! beata te … ma la storia si può studiare prima di parlare “E’ proprio nell’estate del 1997 che i radicali danno vita a una serie di iniziative con cui, in banconte da 10.000 timbrate, restituiscono i soldi del loro rimborso ai cittadini.”
      E’ una lotta che va avanti da anni, ma nessun comico gli ha mai dato voce …
      http://www.radicali.it/primopiano/truffa-del-finanziamento

      • Facciamo un po’ di chiarezza.

        1)R. Radicale da circa trent’anni ‘prende’ l’equivalente di 15 milioni di euro pubblici ogni anno in questo modo:
        -5 milioni come “organo della Lista M. Pannella”, che però non è un partito, non partecipa ad elezioni ( i pannellidi da tempo immemorabile non li vota più nessuno), è una “associazione” opaca di esclusiva proprietà di quattro persone, la cui unica finalità è rastrellare denaro pubblico e gestire un notevolissimo patrimonio immobiliare ESENTASSE.
        La Lista Pannella è un organo blindato che non ha e non vuole avere iscritti, non fa congressi, prende soldi pubblici come un partito ma NON è un partito.
        -10 milioni per le ‘cosiddette’ dirette parlamentari: servizio del tutto inutile perchè c’è GR Parlamento, ci sono le TV, c’è Internet, affidato “in esclusiva” al costoso giocattolo radiofonico pannelliano senza gare d’appalto e senza nessuna trasparenza, vero dono “da casta a casta” a spese nostre, un monumento all’illegalità; e come se non bastasse, il servizio è reso in modo scadente e ‘buca’ molto spesso le dirette, dovendo la radio fare i conti con un palinsesto conforme ai voleri del proprietario.

        2) i gruppi parlamentari 5Stelle hanno rinunciato a 43 milioni di euro di finanziamento pubblico: sono stati gli UNICI ad averlo fatto, sbugiardando i pannellidi che, predicando bene e razzolando malissimo, hanno sempre preso un mare di soldi pubblici sostenendo che era impossibile rinunciare.

        3) c’è poi la vergogna infame dei vitalizi truffa percepiti da un esercito di ex parlamentari radicali grazie alle ‘rotazioni’ inventate da Pannella, per cui, avendo “lavorato” un solo mese, o una sola settimana, addirittura UN SOLO giorno, da trent’anni sono mantenuti a spese nostre con cifre mensili di almeno 3.000 euro.

        4)La manifestazione dei soldi ‘distribuiti’ in strada fu una trovata mediatica, un investimento pubblicitario molto redditizio ad uso televisivo, una pagliacciata.

        • c’è un particolare di fondo però. I buoni parlamentari grillini rinunciano ai finanziamenti pubblici, ma il loro capo costringe anche i semplici attivisti a visitare il suo blog, i cui proventi sono privati e non appartengono al movimento.
          E’ una sorta di finanziamento al capo del partito, e niente al partito. Vero che nessuno è obbligato ad andare sul blog di Grillo, ma se vuoi essere un 5S lo devi fare per forza, perchè è l’unica piattaforma riconosciuta per il dibattito politico.
          Veicolare una funzione pubblica per interessi privati, Casaleggio è un genio.

  7. @ PINOILVICINO
    L’ironia non ti si addice. E’ uno strumento troppo raffinato per una risposta così banale come la tua. Probabilmente non hai mai neanche sentito parlare di “relativismo storico” e faresti bene ad informarti un pochetto su cosa si intende; ti fornisco le coordinate base. Si, parliamo sempre di wikipedia, ma per una new entry come te è più che sufficiente:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Relativismo

    Se poi vogliamo parlare delle buone idee che ebbe, ad esempio Mussolini, magari se oggi puoi godere di alcuni ammortizzatori previdenziali, ti farà piacere sapere che la maggior parte degli istituti nazionali che si occupano del settore furono normati in maniera organica proprio in quel periodo. (ti risparmio il link a Wikipedia anche su questo; torvatelo da te!).

    Certo, allora c’era la brutta abitudine in Europa di risolvere le diatribe economiche e territoriali con le armi e non con la BCE… Sai, l’arma atomica non era ancora stata inventata e solo 25 anni prima si era già combattuta una guerra sanguinosissima e gli Stati erano un po’ incazzati gli uni con gli altri.
    Ma forse tu non hai mai neppure sentito parlare di guerra fredda e di deterrenza nucleare…
    Facciamo una scommessa ti va? Facciamo per un attimo finta che l’atomica non sia mai stata inventata ed immaginiamoci quante altre guerre si sarebbero combattute in Europa dal 1945 ad oggi… io dico almeno un paio. Tu cosa dici? O sei come quel babbeo di Prodi che vuole farci credere che se viviamo da 60 anni in “pace” è merito dell’Unione Europea e dell’euro?!
    Ehi, guarda! Un asino che vola!!

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