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Poviera Italia

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Giuseppe Povia non fa parte del mio universo musicale ed esistenziale – per questo ringrazio caldamente Chiara Lalli, che oggi ha postato su Facebook un fantastico exploit del cantante; non che mi aspettassi un distillato di pensiero liberale – in fondo si tratta del tizio che è riuscito a scrivere una canzone per celebrare i fasti di un suo amico (immaginario?) convertitosi alla fica dopo un periodo più o meno lungo di vita peccaminosa in cui si sentiva, ahinoi, sessualmente attratto da altri uomini. ‘Sta faccenda dell’omosessualità proprio non va giù a Giuseppe Povia, beccato nel febbraio 2012 ad esprimersi nella seguente immortale prosa:

“Ah adesso ho capito… che per caso fate tutti parte dell’Arcigay? Ma se siete nati ‘così’, prendetevela con i vostri genitori e con la musica di merda che ascoltate! Però se vi serve una mano ditelo eh, posso darvi qualche supposta di Eterox ah ah ah (rido dibbrutto)”

Dunque riassumiamo: per Povia (58.999 like su Facebook), in coerenza con gli pseudoconcetti con qui cui imbratta i suoi spartiti, l’omosessualità è deformità, malattia; la colpa della “malattia” è dell’educazione (non sufficiente maschia?) impartita ai gay dai loro genitori, e, naturalmente della musica di merda – infatti, uno dei miei cantanti preferiti quando ero ragazzo era Jimy Somerville con i Bronski Beat e con i Communards, cosa che mi ha condotto inevitabilmente ad innamorarmi del mio migliore amico.

Ah, questa poi: Povia, proprio lui che produce musica escrementizia destinata ai deboli di mente, accusa altri artisti di produrre arte da destinare alla tazza del cesso: vedi tu che ironia. No, ma poi il punch finale della supposta di Eterox vale oro quanto pesa. Povia è terrorizzato dagli omosessuali – lo si capisce analizzando, sia pure superficialmente, la sua “persona” pubblica e la sua assai discutibile arte: ma ha sempre in casa quantitativi di supposte (e dico supposte, mica confetti da prendere per os) Eterox: che questo suo fraseggiare da caserma sia un modo colorito per rappresentare la lotta che egli sta combattendo contro la sua stessa omosessualità?

Dunque, Povia odia i froci – è chiaro. Ma oggi ha fatto un altro passo in avanti, esplicitando senza falsi pudori le sue posizioni razziste. Un brutto fatto di cronaca (un uomo, preda di un accesso di follia, ha ucciso un uomo e ferito gravemente altre due persone) diventa l’occasione per un delirio parafascista:

“Quest’anno in Tour, dopo aver cantato “SIAMO ITALIANI”,
Tra i tanti cartelli che uso durante il concerto, ne alzerò uno con su scritto: ESSERE ITALIANI NON E’ REATO. Cari governatori, se la clandestinità non sarà controllata e non farete leggi e azioni che proteggano il popolo italiano, di questi fatti ne succederanno sempre di più. Pur sforzandomi di pensare che potrei essere nel torto, non riesco a sentirmi nè nel torto, nè razzista.
Buon sabato sera e divertiamoci senza “esagerare”.

Vediamo di capire: qui non si parla della tragedia della follia che ruba vite innocenti. No, ragazzi, qui si parla di un nero (“clandestino”, “irregolare”) che versa il sangue bianco. E E’ probabile che, se a perdere il senno fosse stato un ragioniere italiano, cittadinanza italiana, sangue tricolore, Povia non avrebbe sentito alcun prurito ai polpastrelli e né partorito quelle frasi sconclusionate. In quel caso, avrebbe Povia non avrebbe fatto appello ai politici. Dato che non è una persona brillante, forse avrebbe al massimo colto l’occasione per discettare di un fisco amico del cittadino che non stressi i commercialisti fino al punto da far perdere loro la brocca.

Sembra proprio convinto, il buon Povia, che esista una relazione di causa effetto tra clandestinità e delitto, questo tipo di delitto. Non passi inosservato il frasario da estrema destra di cui si avvale, unto di retorica e paternalismo (“proteggere il popolo italiano”). Nessuna meraviglia se tra i tanti entusiasti di tali abominevoli quanto idiote esternazioni non manchi chi lo incoraggia con frasi inquietanti: “Giuseppe, ti stimo come cantante, ma ti ammiro come UOMO ITALIANO. A noi!”. Tutta la frase fa paura, il riferimento alla qualità dell’arte di Povia, il mito dell’uomo italiano in stampatello – ma che cazzo vorrà dire, poi? – ma è la chiusa mussoliniana che diverte e sconcerta.

Compatisco Povia per le sue idee politiche e per la sua debolezza dialettica: però quello che veramente deprime è il fatto che al momento in cui scrivo ben 354 persone, tra cui magari c’è qualcuno che mi sta vicino fisicamente (nel condominio, nel bus…) hanno espresso il loro apprezzamento con un like su Facebook. Son cose che danno da pensare.

 

(FIORI DI SANGUE) Impiegato dell’anno, drogato dalla parola e dai suoni. E’ insicuro, non necessariamente gentile. Da quando scrive su Libernazione, si è convinto di essere Adam Clayton degli U2. Sperabilmente invecchierà e morirà felice.

40 Comments

  1. Caro autore …giornalista o chi lei sia…prima di giudicare Povia tanto per il gusto di dargli contro le consiglio un lungo corso di lingua italiana visti i suoi tanti errori…sia ortografici che lessicali..
    Se lei fosse una persona di intelletto andrebbe oltre il PREGIUDIZIO.

    • In effetti, rileggendo ho notato un brutto errore di ortografia (un qui al posto di cui…) e un E dove invece avrei dovuto scrivere un E’. Colpa della fretta, anche se sono comunque imperdonabile. Se c’è altro, la prego di avvisarmi. Per il resto non riscontro nella sua replica alcun argomento dialettico.

  2. ma chi ha scritto stà cosa quà?????????nn ha capito una mazza…l’unico malato di mente forse è lei carissimo…quanta rabbia nelle cose che ha scritto…brucia…eh già…bello e facile girare la frittata cm si dice… vuole anche che le si battono le mani????????????????

    • ottima la forma, eccellente il contenuto. non si disturbi a battere le mani, un commento come il suo è da solo un balsamo per il mio malumore.

  3. grazie per aver scritto questo articolo. grazie per aver reso pubblico quello che in moltissimi (per fortuna!!) pensiamo. Ahimé il rammarico è che povia è solo la punta di un tristissimo iceberg italico e non solo. EVVIVA L’EMANCIPAZIONE.

  4. Intanto il De Andrè del nuovo millennio ti ha anche citato sulla sua pagina, dicendo che non ne hai azzeccata una. Peccato che poco più giù poi ci sia lo status qui imputato.

  5. Perchè ha fatto un articolo sugli ultimi fatti quando è ben di altro che voleva parlare?
    Purtroppo è vero che non ne ha azzeccata una ma non cerchi di capire cosa perchè avrebbe parlato male a prescindere. E’ molto chiaro il suo pensiero ed il suo modo di scrivere così colorito dimostra il fatto che per dare forza al suo un pensiero ha bisogno di parolacce. 5 paragrafi a parlare di omosessualità. E meno male che l’argomento era un’altro.

  6. Prima di pubblicare articoli del genere, imparare a scrivere in un ITALIANO CORRETTO NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO???!!! bene di quello che ha scritto non me ne frega proprio nulla.. visto che ognuno è libero di avere i propri gusti musicali.. per di più di personaggi famosi e che piacciano o meno, quanti ne conosce che abbiano un dialogo con i fans? bene.. dopo questo “””””articolo””””” se così si può chiamare, sono ancora più fiera di seguire Giuse 😀 pur essendo spessissimo impossibilitata ad assistere ai suoi concerti, lo seguo ormai da diversi anni.. nel suo articolo vedo solo INVIDIA e CATTIVERIA GRATUITA 😀

  7. “Caro” giornalista da 4 soldi,sei proprio ridicolo te e quelli che ragionano come te sono il male dell’ITALIA.Vergognati!!!

  8. Mario Braconi se scrivi così con chi non la pensa come te come ti comporti con le cose serie?
    Ma davvero ti preoccpua cosi tanto quello che scrive Povia? Più che poviera italia io direi poviero te…. fa qualcosa….trova la tua serenità….poi quando scrivi qui attacca pure…..fatti delle domande e datti delle risposte…

    • arguisco che propalare omofobia e razzismo non è argomento meritevole della sua attenzione. io, invece, lo trovo stimolante. e comunque ancora non vedo uno straccio di argomentazione utile a confutare i miei commenti. ah, questa frase fatta “fatti della domande e datti delle risposte” è una della più orrende tra quelle in circolazione – anche perché non la capisco.

  9. “Mia nonna diceva: il silenzio è sempre la migliore risposta da dare agli imbecilli, non serve sprecare tempo per le spiegazioni, tanto non capirebbero.”
    Le darò solo un consiglio Sig. Braconi: faccia un bagno nel mare dell’informazione la prossima volta, prima di permettersi di parlare di cose e di persone che non conosce.
    Quello che mi fa incazzare è che purtroppo ci sarà qualcuno che, seguendo il suo modus operandi, andrà per sentito dire e prenderà per buono quello che lei ha scritto, seguendola come una pecora nel gregge della disinformazione.
    Lei è un cialtrone!

    • Quelle cose però sulla pagina di Povia ci sono scritte veramente, e non le ho scritte io. Poi, se le condividi è un altro discorso. Ma non si può negare che le abbia affermate

    • non si scaldi tanto, lasci stare sua nonna, e mi illumini piuttosto con le valide argomentazioni dialettiche tratte dal “mare dell’informazione”, con le quali, son certo, confuterà le mie dissennate affermazioni; se poi riuscisse ad opporre argomenti invece che saggezza (ed insulti) da autobus, mi farebbe proprio un favore. ma mica è necessario, possiamo andare avanti così finché non mi stufo di risponderle. auguri.

      • Non la lascio stare affatto mia nonna, perché, in merito alle argomentazioni che mi ha richiesto, è proprio al concetto che esprimeva lei, a cui deve fare riferimento. Passo e chiudo.

        • Ah, ho capito, l’argomento dialettico della sua nonna, che tanto volentieri fa proprio (non avendo niente da offrire a parte insulti ed arroganza) sarebbe: “tu sei un imbecille, e non spreco tempo con te”, giusto? Invece io credo che sia davvero a corto di argomenti, o forse ha difficoltà ad esprimersi. Sul bus, la mattina, farebbe un figurone, provi.

  10. ammazza, ‘sto povia, c’ha gli ascari che pattugliano la rete…

    più che un nuovo de andrè se si allena un po’ diventerà un nuovo grillo (io a ogni buon conto già vivo all’e(s)tero(x)…)

    😀

    • davvero, non pensavo di scatenare tante reazioni… comunque, da un lato è una cosa bella, vuol dire che vi sono tanti fan pronti a difendere il loro beniamino, indipendentemente da quello che dice lontano dal palco. quando si dice l’amore. situazione estrema, e per questo assai poetica.

      • che conciliante… ma dai un’occhiata agli ip prima, che magari è l’agente di povia o il suo fidanzato che se ne occupa (vedi anche “i nuovi mostri” – episodio con ugo tognazzi e orietta berti – hihihi)

      • Scusa ma me la servi su un piatto d’argento… “davvero, non pensavo di scatenare tante reazioni” ma perché, in genere quante persone ti leggono, meno di 20?
        Battute a parte, resto sempre perplesso quando qualcuno attacca il populismo con il populismo, la presunta superiorità con la presunta superiorità, e giudica non cercando di mettersi sopra le parti (come dovrebbero fare i giudici) ma schierandosi dalla parte opposta (come fanno i militanti).
        Ci sarebbero tante cose da controbattere, ma mi limito al commento a cui rispondo: sei sicuro che tante persone difendano solo il loro beniamino e non il concetto? Forse una parte, e distaccatamente direi una piccola parte. Credi poi che i lobotomizzati che esaltano una persona indipendentemente da quello che dice stiano solo tra il pubblico di Povia o altri che dicono cose diverse da quelle in cui tu credi, mentre dalla parte del politicamente corretto (che, prima di diventare corretto, una volta era scorretto né più né meno di quanto non siano certe sue esternazioni che hai ripreso) ci stanno solo persone che ragionano con la loro testa? Non è un po’ presuntuoso? Se non altro per leggi matematico-statistiche, sono di più quelli che seguono ciecamente il pensiero dominante piuttosto che il pensiero contrapposto (vuoi anche per l’italica ignavia che rende più facile farsi trasportare passivamente dall’onda che opporvisi attivamente). Mi sorprende sempre scoprire che le persone meno propense a capire le motivazioni degli “altri” siano quelli che si dichiarano totalmente a favore della diversità e della sua ricchezza. Diversità sì, ma solo se soffia nella direzione “giusta”. Comodo così! 😉 E mi sorprende anche che, bene che vada, anziché giudicare dall’alto della nostra saggezza i trogloditi che stanno dall’altra parte (che invece, purtroppo, stanno da tutte le parti, basta leggere TUTTI i commenti e non solo quelli che ci fanno comodo) al massimo si giudichi dall’alto pensando che ciò che muove queste persone siano questioni “di pancia”, di paura o di fedeltà al padrone-idolo, non come “noi” che invece usiamo l’intelletto. Davvero non si riesce ad andare oltre? Saluti

        • Begli argomenti, ma alla fin fine è tutto un astuto giro di parole per evitare la questione e dicendo tutto, non dire nulla.
          Cose come, riassumendo in termini non ridondanti le sue “argomentazioni”, “tutti devono poter esprimere la propria opinione” NON sono argomenti, sono pillole di saggezza desolantemente generica che lasciano il tempo che trovano, soprattutto considerando che lei starebbe affermando che chi si batte contro razzismo e omofobia sia pecorone e che razzisti e omofobi come quel fascistoide al saccarosio di Povia siano coraggiosi e indipendenti, pur essendo partito con quasi il disclaimer che afferma il contrario. Alla fin fine non si capisce che cosa vorrebbe dimostrare con questa bella alzata d’ingegno. Che lei è più hipster e non si fa trascinare passivamente dall’onda di quell’ideale democratico che tanto è così demodé e banale?
          No, perché non me lo spiego altrimenti un post del genere.

          Dire che “Diversità sì, ma solo se soffia nella direzione “giusta”. Comodo così!” fa veramente ridere. Allora me lo spieghi lei quale è la diversità “giusta”: quella dei fans di Povia? O per generalizzare, quella dei nostri orgogliosissimi “italiani”?
          Affermazioni simili non sono piuttosto prova di disonestà intellettuale, dal momento che si cerca di trasformare ignorando bellamente i fatti gli oppressi in oppressori e viceversa?

          Forse lei manco si rende conto dell’enormità di certe affermazioni, soprattutto considerando che qui Mario è stato a mio avviso anche troppo cortese davanti alle esplosioni di rabbia dei fans frustrati del fascista mellito (che poi, ironicamente, lo accusavano di livore e invidia nei confronti del loro beniamino – ceeerto, direbbe Luttazzi, gli invidiamo le battute da caserma e l’ignoranza. Come no).
          Oppure sta dicendo che è giusto che chiunque possa dire che un certo gruppo è inferiore e non merita gli stessi diritti del proprio, ma non è giusto che i membri del gruppo di cui sopra – o più semplicemente coloro che credono – ingenuità loro – che davvero la nostra costituzione e i bei principi in essi espressa (tipo, che so, “tutti i cittadini hanno pari diritti e uguale dignità senza distinzioni di sesso, razza, opinioni politiche etc.”) contino davvero qualcosa – si incazzino davanti a certe affermazioni?

          Altrimenti, per favore, abbia la decenza di mollare questi patetici distinguo veltronoidi del tipo “mica tutti i razzisti/omofobi/etc possono essere imbecilli”, perché non portano la discussione da nessuna parte.

          Sono arrogante? Forse, un pochettino. Ma si può essere molto più arroganti con un tono calmo e controllato come il suo che non scaldandosi come me.

  11. Vorrei commentare ma come al solito arrivo tardi ,quando ormai si è già detto di tutto e di più! Per quanto mi riguarda conosco Giuseppe fin da tempi “non sospetti” e posso solo dire che si è dimostrato sempre un bravissima persona nei confronti del prossimo, di qualsiasi preferenza sessuale esso-a sia. Una apertura mentale e artistica che non dovrebbe nemmeno essere messa in discussione ,rispettosa e fuori dagli schemi, che mal si sposa con certe descrizioni e fantasiose provocazioni firmate “Mario Braconi”.Mah, ad ognuno la sua voce con la conseguente firma,se questo è il prezzo da pagare per dare la possibilità a tutti di dire la propria, ben venga la democrazia mediatica ,ma attenzione …sappiate almeno leggere fra le righe!!!!

  12. Quel ghanese non è un “folle” ma un criminale assassino motivato dal suo odio razziale , così come Casseri ,altro criminale assassino motivato dal suo odio razziale . Il razzismo e le discriminazioni sono grandissime montagne di merda

  13. Povia, uno che fa “musica escrementizia destinata ai deboli di mente”.
    Non avrei saputo definirlo meglio.
    Ottimo articolo che ha suscitato le ire di quei deboli di mente che lo difendono per partito preso.
    Ma stiamo parlando di un ex tossico che non ha talento e che per avere quei 15 minuti di notorietà è costretto a far parlare di sé per queste uscite poco felici.
    Come lo ha definito qualcuno: è una persona socialmente inutile.

    • mi sembra completamente IRRISPETTOSO ciò che ha pubblicato.. non solo dell’Artista e della bella persona sul piano umano che è Povia.. anzi per me solo Giuse visto i tanti anni di amicizia che mi legano a lui.. ma anche nei confronti di chi lo segue.. bene allora lei cataloga deboli di mente anche chi segue personaggi come Pausini, Zero, Ferro, e chi più ne ha più ne metta dei grandi Artisti che in Italia per fortuna ancora abbiamo.. ognuno è libero di avere i suoi gusti.. ma offese ad un intero gruppo di persone, sostenitori di Giuse, NOOOOOOO… questo no.. NON E’ AMMISSIBILE..

  14. Non mi piacciono gli attacchi alle persone prendendo a pretesto i loro gusti personali. Siamo di fronte a tragedie che non si possono ridurre a battibecchi sui gusti musicali o, peggio ancora, sessuali. Dobbiamo mettere a fuoco il tragico fatto che MUOIONO PERSONE! Già questo dovrebbe portare la discussione su un piano più elevato andando a cercare non solo le ragioni di questo orrendo, insano e deplorevole gesto, ma anche le soluzioni che occorrono affinchè tutto ciò non accada di nuovo. Non si può negare che l’insofferenza di molti italiani nei confronti di chi delinque avendo un passaporto o una pelle diversa dalla nostra sta raggiungendo vette esplosive, e questo aspetto non va sottovalutato perchè si può involontariamente contribuire a esacerbare gli animi anche con le parole sbagliate dette avventatamente. E non si può altrettanto negare che chi commette gesti orrendi come questo è una vittima di un sistema che impoverisce chi è già povero rendendolo un carnefice.

  15. Se in effetti ha espresso le frasi che lei ha riportato, riguardo gli omosessuali, è sicuramente persona di poco intelletto e non val la pena di discorrerne oltre.
    Ahimè sul caso dell’extracomunitario non mi sento di dargli tutti i torti.
    Se ci fossero leggi che tutelassero CHIUNQUE ed in special modo chi in Italia c’è con tutti i diritti (in primis il popolo italiano) forse sarebbe estremamente più facile e sicuro viverci. L’accenno al popolo italiano non mi sembra nulla di irrispettoso o fascista. E’ semplicemente un parere che può essere condiviso oppure no.

    • Forse i termini usati potranno essere pseudo-innocenti, ma il messaggio che Povia cerca di far passare è razzista e fascistoide, perché opera un capovolgimento della realtà: non è per niente vero che gli immigrati sono “privilegiati” o “più tutelati” del cosiddetto “Popolo italiano”. E se vuole verificarlo, si faccia un giro a Castel Volturno o Gioia Tauro. Ma forse degli immigrati fa comodo vedere i due o tre che commettono reati per disperazione che quelli costretti a lavorare come schiavi dodici ore al giorno per cento euro al mese o giù di lì per il profitto delle mafie.

      Se ci fossero italiani al loro posto probabilmente avrebbero già compiuto stragi e massacri, immagino.

  16. Egr.Sig.Braconi,
    tutta la mia stima!
    non tanto per l’argomento trattato, sicuramente degno di nota e discussione ma per il successo socio-psicologico ottenuto.
    Difatti lei mi ha fatto scoprire una nuova categoria di trollini tanto simpatici quanto numerosi, di cui non avrei mai concepito l’esistenza: i Poviars!
    Assieme al Grillino e pochi altri, si ritaglia un posto di rilievo nell’imperdibile mondo della rete, dato i toni di certe risposte.

    Mi permetto di segnalare questo post sullo stesso soggetto:
    http://www.ciclofrenia.it/2013/05/13/proposte-per-le-prossime-canzoni-di-povia/

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