Perchè la odiano

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Ricorre oggi un anno dalla morte del più grande statista del XX Secolo, un gigante tra i leader eletti e confermati attraverso elezioni democratiche: Margaret Hilda Roberts, nota ai più come Maggie Thatcher.

Maggie è ancora molto odiata da coloro ai quali non resta che dire siete ancora, oggi e come sempre, dei poveri comunisti! Ma perchè la odiano? Azzardo le seguenti spiegazioni:

1. L’integrità. Da quando Maggie ha governato ad oggi, i grandi leader occidentali sono stati Mitterrand, Kohl, i Bush, Clinton, Schroeder, Chirac, Blair, Aznar, Nakasone e da noi Craxi, Andreotti, Berlusconi,  Prodi, D’Alema. Tutti, in un modo o nell’altro, liquidabili per uno o più scandali. Lei no. Esattamente come non si può dire di tutti i sopracitati non già ricchi prima di entrare in politica, nè di altri santini del buonismo mondiale, da Arafat a Mandela.

2. Le idee. I leader dell’immediato secondo dopoguerra avevano chiari in mente i loro valori di riferimento, e questa chiarezza era evidente anche agli elettori. Ma ciò che era vero per De Gasperi, Churchill e Adenauer, non era sicuramente più vero per i loro successori, dagli anni di Maggie fino a oggi. Citerò un solo aneddoto, per rendere il tutto più chiaro. Maggie, assistendo a un dibattito al centro studi del partito Tory, in cui tutti i membri discutevano, come si fa oggi, di tattiche su tattiche e campagne piene di fumo, avrebbe tirato fuori un libro di Hayek e lo avrebbe mostrato a tutti i presenti dicendo: “this is what we believe!”. Altro che le vostre stronzate, insomma.
In campagna elettorale, Maggie non elargiva promesse, ma metteva di fronte a tutto le sue intenzioni: in una meravigliosa intervista poco prima della sua terza rielezione, che potete trovare su Youtube, la Iron Lady risponde sempre e soltanto sui principi, e mai su promesse non mantenibili. Al pragmatismo straccione e opportunista della politica degli ultimi anni, Maggie ha opposto la forza delle idee. Questo la rende odiata da chi ha sempre fatto leva sull’irrazionalità dei sentimenti. Un vero problema per le sinistre, dato che il Muro è caduto e i soli dell’avvenire sono dovuti diventare molto più concreti e liberaldemocratici.

3. La Fica. Sopratutto per le donne a cui fa comodo ritenersi parte di un club di minorate, il fatto che il più importante politico del XX Secolo sia una donna, per giunta in una organizzazione non esattamente pervasa di retorica femminista come il Partito Conservatore britannico, rappresenta un dito puntato sulla propria inadeguatezza, un’onta inaccettabile. La scusa del soffitto di vetro è troppo comoda! E poi, certamente, esiste davvero quel maschilismo da poverini, di quelli per cui se non si condividono le idee di una donna allora è più facile ridurla con la battuta a sfondo sessuale, o semplicemente dire “è brutta”. Una frase, peraltro, che ho spesso sentito dire da gente che non mi risulta sfili a Milano e Parigi ogni primavera.

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4. La Storia. La Storia ha dato ragione a Maggie e a chi la pensa come lei. Si può mettere infinito prosciutto sugli occhi e negarlo, oppure non metterlo e accettare l’infinita evidenza cumulata a supporto di questa conclusione. D’altra parte, cosa dire a chi nega l’evidenza di un paese in cui si passa dalla tutela del FMI (si, nel 1979 la Gran Bretagna era grossomodo nella stessa situazione in cui si trova il Portogallo oggi), al tornare una potenza mondiale, nonchè il paese europeo con il più elevato tasso di crescita, la piu’ marcata riduzione della povertà, il più rilevante miglioramento del sistema di istruzione, l’unico ad aver risolto in tempo il problema della violenza negli stadi, e così via? Maggie ha dimostrato che le sue idee, che sono anche le idee dei liberali come Einaudi, vincono; le idee dei suoi oppositori perdono. Però, i secondi preferiscono Einaudi, meno leader di popolo, più dimesso, e rappresentativo di una parte minoritaria e non minacciosa dell’elettorato. Stessi principi, ma nessuna capacità di tradurli in un messaggio chiaro per il popolo, rendendo chiaro il collegamento tra le idee liberali e l’accresciuto benessere dei cittadini. Se Einaudi avesse governato dieci anni rendendo l’Italia un paese moderno sarebbe stato odiato pure lui, senza dubbio.

Oggi, certamente, la Gran Bretagna non è il Paradiso. Ma se quell’isola non è l’Inferno, e il termine PIIGS non si scrive PIIGS+GB, lo si deve a una donna che credeva fortemente a pochi, ma onesti e solidi, principi di base, e non ha ceduto mai a nessun gesto di prepotenza, che venisse da un colonnello argentino, da un politico del Devon, o da un sindacalista delle Midlands finanziato dall’URSS.  Esattamente quello che serviva a noi allora, e servirebbe a noi ancora adesso.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

39 Comments

  1. Sono davvero basito. Semplicismo è un complimento. Tifo cieco e sconsiderato è riduttivo. La voglia di avere ragione tralasciando il fatto che la GB è quello che è in forza, soprattutto, del fatto di essere centro nevralgico del traffico di armi, rifiuti, valuta contante derivante da commerci illegali di diamanti e materie prime (leggasi anche: magnati russi), Banche d’affari che trattano QUALSIASI cosa, è spaventosa e disarmante. D’altra parte stiamo parlando di qualcuno che sostiene che la distribuzione della ricchezza si sia incrementata a seguito della globalizzazione, tralasciando tutti gli elementi che contraddicono questa tesi, per il gusto di essere contro e portarla avanti…credo (ma quest’ultimo è solo un mio personale giudizio, ovviamente; non il resto, che è evidenza). Attendo, a completamento del pensiero economico di Luca Mazzone, un bel post a difesa della mano invisibile e della concezione economica di Adamo Smith.

  2. Ragazzi, io un pò di ciccia ce l’ho messa sul perchè penso quello che scrivo. “Maledetto Adamo Smith” (sempre sia maledetto, lo dico senza vergogna), mi sembra un pò poco.
    Se, poi, servisse per farvi godere ancor di più della mia ingenuità, senza opporre risposte sensate, posso serenamente dirvi che, all’età non più tenera di 35 anni e con una laurea in economia politica (solo per dire che almeno me li sono letti gli economisti e non parlo per editoriali presi qui e lì – non certo per vantarmi) sono sempre e ancor più convinto che Marx sia l’unico che l’economia la ha capita (non le soluzioni, ma le dinamiche).
    Per non parlare di quel cazzaro di Keynes: che siamo in trappola della liquidità, in Italia, davvero vorreste negarlo? Supply side senza consumatori? Bello. La supply funziona solo con l’economia monetaria che la segue senza senso e valore intrinseco e a discapito di equilibri esterni (più ricco io, vendo a te, più povero). Per eventuali dubbi: vedi anni ’80 e lo strascico attuale dell’inconsistenza monetaria sui beni che si è creata.
    Ma sono solo un vetero marxista: abbiate pazienza, o voi audaci economisti controcorrente, non sono al vostro livello di indipendenza di pensiero.

    • Ammazza tutti simpatici. Giochiamo a chi è più snob? Bel gioco. Bell’approccio a un blog dove si potrebbe parlare. D’altra parte i vostri idoli, come voi, il dialogo non lo hanno mai apprezzato. Arrivederci menti illuminate, grazie per la lezione.

  3. Ma noi una Thatcher ‘de noantri’ fatta in casa ce l’abbiamo.
    Bonino nel 1999 si autocandidava a Presidente della Repubblica con due memorabili spot:
    -l’uomo giusto per gli Italiani ( e qui tocca darle piena ragione);
    -la “Thatcher italiana”.
    Per almeno 20 anni-ma forse anche di più-Bonino e i pannellidi ci hanno assordato con le loro ininterrotte ed entusiastiche celebrazioni thatcheriane, elevando altissime laudi alla Signora e alla sua politica, portatrice di felicità e benessere all’umanità ‘intiera’.
    Vero è-occorre rilevarlo- che da qualche anno le celebrazioni di cui sopra tacciono e la ferrea Signora è stata prudentemente nascosta sotto il tappeto.

    Capita, però, che qualcuno abbia buona memoria e tiri fuori la sporcizia da sotto il tappeto..

  4. Caro Mazzone, e i morti delle proteste minerarie del ’84-85? I prigionieri dell’IRA lasciati a crepare di fame nelle carceri? Le vittime della stupidissima guerra delle Falkland?
    Possono essere dei buoni motivi per odiare la Thatcher? Oppure l’importanza della vita umana è una cazzata da comunisti?

    • Credo che il povero Mazzone viva in un mondo tutto suo in cui il “perché la odiano” è legato esclusivamente a menate da fighette di sinistra che si è inventato lui, non a tragedie e problemi concreti come quelli che tutti noi conosciamo ma che lui stranamente ignora. Non mi sorprende, del resto dubito che il nostro eroe si sia mai dovuto confrontare con alcun problema reale in vita sua.

      Per la cronaca, non sono uno che “odia” la Thatcher. Semplicemente, come tutti coloro che ne analizzano l’operato in modo serio, non posso esimermi dal notare le contraddizioni e le controversie nel suo mandato. Presentare una delle figure più controverse del XX secolo come una dea è a dir poco inconcepibile.

      • Ma tra tutti gli haters ci sara’ uno in grado di presentare un argomento non dico serio, ma quantomeno ben posto?

        • Glissiamo su “haters”, evidentemente devi rivederti la dinamica dei commenti precedenti…

          Cercherò di porre l’argomento in modo più chiaro e intelligibile:

          La Thatcher è (e su questo ti sfido a dimostrare il contrario) una delle figure politiche più controverse del XX secolo. Anche se gran parte dell’analisi accademica del suo operato le riconosce ora vari successi sul piano strettamente macroeconomico, è innegabile che esistano moltissime analisi che invece sottolineano la natura contraddittoria di tali successi. Dal punto di vista dell’impatto più strettamente sociale delle sue politiche, poi, la valutazione diventa ancora più negativa, con un considerevole numero di persone, esperti, accademici etc. che sottolineano il devastante impatto della sua politica, sottolineando l’aspetto tragico che alcune di questa assunsero (e ancora assumono) nel tempo. Fai un giro a Swansea, nelle periferie di Londra o in qualsiasi città industriale decaduta della Gran Bretagna per avere un’idea. In politica estera e sulla questione irlandese, poi, la valutazione è ancora più polarizzata. Per farla breve: il “perché la odiano” ha a che fare con ragioni molto serie e molto drammatiche, e non con le robette che hai menzionato nel tuo post.

          Ossia per farla breve: Maggie è la più grande statista per TE. Per la famiglia monoreddito di un minatore inglese rimasto disoccupato in quegli anni, probabilmente non è ‘sto gran genio. E non la odia perché le invidia le idee, l’integrità e tutta la fuffa di cui sopra..

          • Fammi capire: la Thatcher e’ la responsabile dell’arretratezza industriale di alcune zone del Regno Unito, o direttamente responsabile dell’obsolescenza tecnologica che ha portato le miniere a diventare improduttive?

          • giusto per amor di verità: mi fai capire in quale paese del mondo, sia occidentale che orientale, il minatore è ricco e vive tra agi e comodità?
            la società è strutturata, gerarchizzata, stratificata: lo è sempre stata, e sempre lo sarà, e in nessuna società il minatore, purtroppo, è ricco.
            certo, tra il bieco sfruttamento delle classi sociali più povere e paesi che con un welfare quantomeno decente riescono comunque a dare una vita dignitosa anche a chi ha di meno la differenza si sente eccome, ma minatori ricchi, no, non ne conosco, ne nel mondo reale ne nei mondi utopistici sognati da chi ancora, nel 2014, basa la propria concezione del mondo e della società basandosi su filosofie umanistiche e non sul progresso tecnologico come sta accadendo ovunque intorno a noi.

  5. Auseklis, abbi pazienza, e cerca di mettere il Professor Mazzone di fronte ad argomenti “quantomeno ben posti”. Vedi, il merito della (presunta) ricchezza in più è merito della Thatcher, la colpa della povertà diffusa è, invece, strutturale. Lo stesso Professore ha certamente un link a un grafico che spiega in modo incontrovertibile che le cose stanno così. E ora basta disturbarlo, già si è abbassato ad accennare mezze risposte a noi poveracci, vittime della disinformazione da centro sociale. Siamo una massa di ubriaconi ignoranti che non vogliono accettare come va il mondo e ci appelliamo a concetti vetusti, ripetendoli in litanie ossessive e prive di senso, ammettiamolo.

  6. Sei uno sbruffone immaturo convinto di possedere la ragione. E spiego sbruffone (non vorrei sembrasse un insulto gratuito, anche se tu non me ne hai mai risparmiati, ma “…al tuo posto non ci so stare” – si De Andrè, immagino che anche lui per te sia un fallito sfigato e poco concreto): hai scritto un articolo alla Giuliano Ferrara, cioè con il gusto di stupire il tuo ipotetico interlocutore ingenuo e poco istruito e che, nei tuoi sogni notturni, si esalta e decanta le tue doti intellettive e di indipendenza mentre ti legge. Dopo aver lanciato tale sasso, se ricevi commenti discordanti e se sei un uomo, devi difenderti e rispondere punto per punto, non evitare il dialogo e nasconderti dietro allo sprezzo. Con te è inutile parlare. Continuerò semplicemente a demolire le immani cazzate che scrivi, rinunciando a cercare di convincerti che la verità assoluta, oltre a non esistere, certamente non è in tuo possesso. Tu hai solo voglia di insegnare (non potendotelo permettere) ed alcuna voglia di imparare.

    Saluti

    • Comunque, al netto dell’agitare il povero De Andre’ come una clava, potresti provare davvero a “demolire” le “immani cazzate”. Io per ora vedo solo insulti e/o deliri berciati linkando blog di ubriaconi da bar, come il Giorgio che commenta qua sotto. E no, neanche urlare “e le miniere” serve. Perche’ se sei cosi’ convinto da ritenere che un’impresa si debba tenere in piedi anche se e’ in perdita strutturale, cosi’ com’e’, allora applichiamo il ragionamento all’Italia e vediamo dove porta: Alitalia, Sorgenia, CarboSulcis, tutte le banche etc.

      • Fatti aiutare, amico, tu scrivi post acidi come Emilio Fede con la gastrite che commenta le regionali del 2005 e poi vedi intollerabili insulti dietro a QUALSIASI opinione sia diversa dalla tua! Suggerirei un controllo per individuare eventuali manie di persecuzione.

      • Mazzone, anche ammettendo il thatcherismo come modello economico vincente, rimane il fatto che il suo è stato un liberalismo a metà: portato alle sue estreme conseguenze (nel bene e nel male) per quanto riguarda l’economia , ma del tutto sterile dal punto di vista sociale. Al di là delle polemiche sul divario tra classi, come giustifichi i mezzi spesso repressivi della Thatcher per affermare una politica conservatrice (vedi ad esempio le sue posizioni sui diritti degli omosessuali) che poco a che fare con le migliori intenzioni della destra riformista? Realpolitik?

        Liberista ma non liberale?
        Un po’ paraculo come atteggiamento, no?…

        • Al di la’ delle polemiche sul divario tra classi… no, facciamole. Vediamo se la disuguaglianza e’ aumentata solo in UK, chiediamoci da cosa dipende questo fatto.

          Quanto ai mezzi “repressivi”, mi pare che l’unico esempio che tu possa tirar fuori e’ quello sui locali gay, che peraltro non passo’. Considerando che Maggie sulle cose in cui credeva non mollava mai, se non e’ passato qualcosa vorra’ dire. Stiamo parlando tra l’altro di uno dei pochi membri del partito conservatore che le leggi omofobe degli anni ’50 e ’60 le aveva avversate.

          Se poi mi dici che a chi scioperava dovesse offrire te’ e pasticcini, forse il problema e’ che parli per sentito dire.

          • tra i pasticcini e la battaglia di Orgreave c’è una zona grigia di 200km che forse sarebbe stato il caso di esplorare…

  7. La signora Tatcher ha rappresentato assieme a Regan la politica del declino economico dei paesi occidentali nel fine secolo scorso. La metto giù semplice solo per brevità, ma il discorso è ovviamente più comeplesso.
    In un mondo sempre più globalizzato e che non poteva più permettersi di fare guerre planetarie per dirimere le controversie economiche o per il controllo territoriale e delle rispettive risorse (deterrenza dell’arma nucleare che ha regalato per la prima volta in 6000 anni di storia una “pace” globale di oltre mezzo secolo) hanno deciso che la produzione di beni dovesse avvenire in una parte precisa del pianeta (Asia), mentre il valore finanziario dei suddetti beni sarebbe stato deciso sulle piazze d’affari di Londra e New York.
    Loro producono e noi godiamo del loro lavoro. Il denaro in questo gioco è l’unica cosa al mondo a non rispondere alla legge del “A tutto c’è un limite”.
    Ora che c’è così tanto denaro in giro da non sapere dove metterlo, mentre le risorse materiali del pianeta un limite ce l’hanno eccome se ce l’hanno! chi ha avuto carta in cambio di petrolio o in cambio di beni materiali ora teme che qualcuno prima o poi gli dica che quella carta non vale nulla e si stanno dando da fare come matti per mettere le mani avanti.
    In altre parole la signora di cui sopra assieme al suo sodale ex attore hanno gettato le basi per lo schifo che stiamo vivendo ora. Magari qualcuno incazzato in giro con Maggy ci potrebbe essere no?

    PS Ma chi l’ha detto che in UK oggi stanno bene?
    http://crisis.blogosfere.it/2012/10/inghilterra-nel-2014-sara-uneconomia-da-terzo-mondo.html
    http://www.esteri.it/mae/pdf_paesi/europa/regno_unito.pdf

  8. Sono ancora comunista.
    Un giorno Marx e Engels ebbero un’idea geniale. Scrissero sulla prima pagina del Manifesto del Partito Comunista: “Uno spettro s’aggira per l’Europa, lo spettro del comunismo”.
    Era un secolo buio.
    I due vecchiacci vedevano limpidamente che era ancora molto lontano il giorno in cui le leggi dell’economia e le tecniche della produzione avrebbero prodotto una società socialista.
    E allora inventarono il grande spettro, lo spauracchio: il comunismo. E quell’idea, da sé sola terrorizzò a morte i potenti.
    Fu un gran colpo di teatro.
    Un imbroglio sublime.
    Marx ed Engels con una sola mossa ottennero due vittorie.
    Innanzi tutto rovinarono il sonno ai capitalisti. Da quando la parola comunismo fu pronunciata essa balenò nella mente dei grandi industriali e banchieri INSIEME A ECHI DI DANNAZIONE, PUNIZIONE ED ESPROPRIO. Lo champagne, le cosce delle ragazze, i castelli, non furono più capaci di dare a quella gente CHE SUCCHIAVA IL SANGUE DEL MONDO la stessa soddisfazione che provavano prima.
    Inoltre la paura del comunismo mise un freno all’arroganza della borghesia. Quanto di più avrebbero vessato il popolo e malpagato i lavoratori se non avessero temuto che esagerando avrebbero causato la RIVOLUZIONE COMUNISTA?
    Grande idea, mitigare la prepotenza dei potenti creando una superstizione terroristica. Dissero IL COMUNISMO STA ARRIVANDO e bastava guardarli negli occhi per capire che ne erano assolutamente convinti. I due imbroglioni si limitarono a tacere, sarebbero passate parecchie generazioni prima dell’inevitabile avvento comunista.
    I potenti erano incazzati con i comunisti che avevano rovinato loro il sonno e il caviale e iniziarono a imprigionarli e ad ammazzarli.
    E a quel punto successe qualche cosa di grande: si scoprì che coi comunisti non c’era niente da fare. Potevi bastonarli, richiuderli, ammazzarli, ma continuavano a essere comunisti. E più ne ammazzavi più te ne trovavi davanti. E allora i capitalisti iniziarono a credere veramente anche loro all’imminenza del comunismo.
    E molti si fecero scannare pur di tenere bordone ai due vecchiacci, senza mai rivelare il fatto che il comunismo non fosse da temere perché ne sarebbe passato di tempo prima che arrivasse. Che gente, che tempra… Che disperazione bisogna avere per sostenere questo teatro per un secolo e poi un altro…
    Ma quante volte la paura del comunismo ha mitigato l’ingiustizia? Quante vite ha salvato?
    Quanti hanno potuto vivere meglio grazie a ogni compagno caduto?
    Se ci sono le otto ore lavorative, le pensioni, l’assistenza sanitaria e le scuole gratuite, un minimo di legalità, il diritto di voto per tutti e le ferie pagate, dovete ringraziare anche quelli che hanno gridato: capitalisti siete finiti, il comunismo sta arrivando!
    E, più modestamente, mi ricordo alle elementari una maestra autoritaria, scortese e militarista, e ricordo la sua faccia scioccata quando io, che allora avevo 10 anni, le dissi educatamente: “Io sono comunista, signora. Io non ubbidisco.”
    Vidi nei suoi occhi la paura benpensante e mi convinsi che comunista doveva essere una grande parola se generava tanto stupore e terrore, in bocca a un ragazzino.
    Quindi, se permettete, e anche se non lo permettete, io sono comunista.
    Abbiamo iniziato a rompere i coglioni appena usciti dalle caverne e non smetteremo certo fino a quando QUESTO MONDO NON SARÀ UN POSTO MERAVIGLIOSO DOVE FAR CRESCERE I FIGLI IN PACE, amarsi, collaborare, giocare e fare arte.
    Siamo comunisti, siamo milioni.
    Siamo qui per migliorare il mondo e non ce ne andiamo se non abbiamo finito.
    E se non ci riuscirò io verranno i miei figli e i figli dei miei figli. E qualunque cosa succederà non smetteremo mai di avere fede nell’intelligenza umana e nel buon senso dell’Universo.
    Non ne siamo capaci.
    Più che una fede è un vizio.

    • è anche inutile risponderti punto per punto.
      posso solo darti un consiglio: leggiti Bertrand Russel, in particolare tutta la trattazione sull’atomismo logico.
      spiega qualcosina su Hegel e Marx, e soprattutto sulle interazioni sociali partendo dai meccanismi di funzionamento di base di ogni organismo regolato dalla chimica, cioè gli esseri umani.
      butta un occhio, ti potrebbe servire, forse sei ancora in tempo.

  9. Il trionfo di Mazzone.
    Mai visti tanti commenti totalmente ciechi e privi della benchè minima argomentazione. Ancora più meravigliosi quelli che associano lo stato della GB attuale a quella governata 30 anni fa (LOL).
    Gente che si strappa le vesti per i famosi “minatori” e poi al baretto o davanti la TV urla “A CASAAAAA” ai vari Alitalia, baracconi industriali, partecipate statali, ecc ecc.

    clap clap

  10. Beh, il mondo è bello perché vario e su internet anche le opinioni più strampalate, se ammantate dell’aura di sacralità di presunti esperti, assurgono a verità rivelate.
    Che la Thatcher, assieme a Reagan ed ai suoi illustri successori, sia una delle fonti del merdaio economico che stiamo vivendo è pacifico e assodato.
    Ma a pancia piena la vista si annebbia ed è difficile vedere più in là del proprio naso e la devastazione al di fuori del proprio orticello ben curato.

    • Sai, con un briciolo di chiamiamola intelligenza in più passi dall’acclamare Grillo a farlo con la Thatcher e così ti senti diverso, ma insomma sempre bisogno di qualcuno “forte” c’è, perché sempre di briciolo e briciole stiamo parlando.
      Fermo restando che la Merkel è galassie superiore alla Thatcher, e infatti se ne guarda bene dal consegnare lo Stato alla City di turno, però, si sa, oggi sono i tedeschi i ladri colpevoli e quindi non si può dire, e che quella di Mazzone può pur essere sempre una provocazione. Almeno spero.

  11. Io non ho sufficienti strumenti per giudicare l’operato della Maggie e non mi azzardo a farlo. Dico solo che l’unico argomento sensato posto da Mazzone è quello a proposito del presunto miglioramento del benessere del Regno Unito; cosa che però il Nostro non si degna, diversamente dai “comunisti dementi” che la pensano diversamente da lui, di dimostrare con qualche stralcio di documento. Per il resto, per parafrasare la simpatia di Mazzone, mi sembrano emerite boiate: si può essere donna, incorruttibile e con le idee chiarissime e fare una politica di merda lo stesso, con ogni evidenza. Infine scrivere un articolo provocatorio e insultante e rispondere con monosillabi sputati e schifati a chi si azzarda a rispondere può essere forse una strategia retorica d’effetto: di certo è pessima analisi politica.

  12. Un altro genio per cui aver azzerato la bolletta energetica, trovando enormi giacimenti di petrolio e gas, oppure beneficiare di un’immensa attrattiva culturale, turistica e universitaria gratuita grazie al predominio della lingua inglese, sono tutti dettagli assolutamente trascurabili. Proprio il trionfo del (suo) merito.

  13. Vabbè, adesso fammi capire in che modo “il santino del buonismo” Mandela sarebbe “liquidabile con uno o più scandali” (se ho capito la frase: è scritta un tantino maluccio). Evidentemente preferisci i santini del cattivismo, la notoriamente carogna margaret, quella a cui la “Storia avrebbe dato ragione” (ma sicuro sicuro?)

  14. io credo che l’avversione (forse odio) della sinistra per la Thatcher siano le stesse su cui tu basi la tua ammirazione: ha condotto una politica liberista netta che ha segnato indelebilmente la Storia. Che bisogno c’è di tirare in ballo presunte motivazioni nascoste e meschine? Questa già basta e avanza. Personalmente, capisco la tua ammirazione senza bisogno di insinuare che esistano ragioni inconsce o indicibili. Potremmo chiamarlo “riconoscere l’avversario” e mi pare un principio abbastanza british, isn’t it?

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