un blog canaglia

pensiero dipendente?

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Tutte le persone di buona volonta’ che abbiano mai fatto parte di un partito/movimento/associazione/blog/ecc hanno certamente provato, nel caso il partito/movimento/associazione/blog/ecc avesse un peso anche minimo nella vita pubblica, l’esperienza di sentirsi dire che loro con la loro testa non sanno pensare. In genere questa accusa viene tirata fuori in mancanza di altre argomentazioni, insomma, quando si sta grattando il fondo del barile. Io, essendo radicale, vengo spesso accusata di non usare la mia testa perche’ su un certo argomento la penso come Pannella (un minuto di pausa per far finire di ridere tutti quelli che conoscono il mio rapporto con Pannella). Non importa se poi su altri 100 argomenti con il suddetto leader radicale mi scorni peggio dei tori di Pamplona con i turisti americani. Se Pannella e’ contro la pena di morte e per il divorzio, e lo sono anch’io, e lui che ha detto a me di pensarla cosi’. Perche’ sapete, il modo in cui io sono diventata radicale e’ il seguente: quando avevo circa 17 anni un angelo, nella notte, mi e’ venuto ad annunciare che io sarei divenatata radicale e che avrei dovuto pensare tutto quello che mi diceva Marco Pannella. Non e’ mica successo che io pensassi delle determinate cose per conto mio, e poi le ritrovassi nelle parole di Pannella e soci. Figuriamoci.
Vorrei solo ricordare a tutti quelli che usano questa tecnica per zittire il prossimo, che farebbero piu’ bella figura ad argomentare nel merito, perche’ anche se fosse che io una cosa la penso perche’ me l’ha detta Pannella, dovete ancora provarmi che quella cosa e’ sbagliata. Poi vi ricordo anche che appartenere a un partito/movimento/associazione/blog/ecc vorrebbe dire assorbirne le idee preconfezionate per voi che siete evidentemente privi di immaginazione e carisma. Ma ci sono molte persone che in un partito/movimento/associazione/blog/ecc ci stanno per lasciarci il segno. Di solito sono quelli che cambiano il mondo, mentre voi state li’ a rosicare.

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

10 Comments

  1. ” perche’ anche se fosse che io una cosa la penso perche’ me l’ha detta Pannella, dovete ancora provarmi che quella cosa e’ sbagliata. ”

    Io non mi permettermi mai.
    Sicuramente Pannella diceva la COSA GIUSTA il 1 settembre 1971, quando dichiarava che le firme per il referendum abrogativo della legge sul divorzio le aveva raccolte il comitato presieduto da Gabrio Lombardi “basandosi soprattutto sulle strutture della Chiesa e delle associazioni cattoliche”.
    Come risulta dall’importante documento di archivio che mi permetto di riproporre:
    http://www.radioradicale.it/exagora/pro-memoria-per-il-20-settembre, lo diceva LUI che le firme le avevano raccolte LORO, i cattolici. E aveva ragione.

    Ma c’è DI PIU’ e DI MEGLIO:
    questa volta è Rita Bernardini che, con notevole balzo temporale, appena quattro giorni fa, conferma quanto diceva Pannella, e nel corso di un comizio tenuto a Guidonia, ricordando quel lontano referendum, dichiara testualmente:”… e lo vincemmo, quel referendum, ma le firme NON LE AVEVAMO RACCOLTE NOI, le avevano raccolte le parrocchie, Casini, Fanfani…”
    Qui c’è il documento audio-video integrale dal sito di Radio radicale:
    http://www.radioradicale.it/scheda/389892

    Cavoli, se lo dice Rita Bernardini “LE FIRME NON LE AVEVAMO RACCOLTE NOI”, voglio vedere chi si permette di darle torto. Io no di certo. E lei?

    • Annamaria, io gliel’ho gia’ spiegato: non occorre che i radicali abbiano raccolto TUTTE le firme per provare che non fossero contrari a raccoglierle nonostante fossero per il NO. Ne hanno comunque raccolta una parte, sara’ stata pure simbolica per mancanza di risorse da indirizzare a quella raccolta (che era in gia’ in mani molto piu’ facoltose) ma questo non cambia nulla nel ragionamento. Il punto e’ che i radicali non erano contrari ad avere un referendum a cui avrebbero votato NO e la prova e’ che hanno raccolto una parte di quelle firme. Queste circostanze mi sono state raccontate da militanti storici che quelle firme le hanno raccolte.
      Sono sicura che questa risposta non la calmera’. Volevo solo farla riflettere su una cosa pero’: mi e’ stato chiesto da dei lettori chi diavolo e’ lei e perche’ si accanisca nei miei confronti, paventando una questione personale. Io ho risposto che non la conosco personalmente e non ha la minima idea del perche’ passi cosi’ tanto tempo a scrivere commenti compulsivi ai miei post.

      • Tranquilla, niente di compulsivo e niente di personale.
        Non la conosco e non ce l’ho con lei, perché mai dovrei?
        Ho molto altro di cui occuparmi, nelle mie giornate, tant’è che solo a fine giornata trovo qualche scampolo di tempo per seguire i blog che m’interessano (non certo solo il suo).
        Diciamo che conosco abbastanza bene i suoi “compagni” e la storia di quello che fu un partito e che ora è ridotto a una piccola setta incentrata sul culto acritico di un solo individuo, che si è fatto esso stesso partito.
        Per quanto riguarda il tema specifico dei referendum attuali rapportati a quelli storici, tema certo di non poco conto da lei sollevato, ho molto semplicemente sottolineato la inesattezza di quello che lei ha scritto, NON corrispondente alla realtà dei fatti, come risulta dai documenti linkati (non è colpa mia se Pannella e Bernardini le danno torto).
        Tutto qui, la spaventa il confronto con chi dissente e magari ha il ‘vizio’ di approfondire un po’ le cose?
        E’ il rischio di chi tiene un blog, ma lei ha anche il diritto di non pubblicare quello che non le piace.
        Ad ogni modo si rassereni: non sono un agente segreto e non ce l’ho con lei (giuro, non m’era mai capitato di ‘spaventare’ qualcuno).
        E mo’ chiudiamola qui, davvero. Saluti.

        • Ah, ho capito, lei e’ un caso simile a Malvino. Chissa’ che vi hanno fatto i miei compagni per trasformarvi in persone cosi’ astiose. O forse cosa vi siete fatti da soli.
          Mi preoccupavo per lei perche’ non si rassegna al fatto che io confermo la mia versione e continua a blaterare di presunte smentite che Pannella e Bernardini avrebbero fatto (lei ci parla spesso con Pannella o Bernardini? Ha avuto modo di porre loro la questione? A meno che non dicano che non hanno raccolto ALCUNA firma e che i Radicali fossero contrari a raccoglierne, allora rimango della mia idea). A fine giornata le consiglio di andare a fare qualche sport o andare al pub a bersi una bella pinta come faccio io. Fa bene allo spirito.

          • Missiaia, mi sembra che Annamaria sia una lettrice affezionata e che commenti spesso anche i miei post. Mi sembra anche che lo faccia sempre con spirito critico e senza alcun tipo di accanimento nei tuoi confronti. Ha evidentemente del risentimento verso i radicali e ne ha spiegato le ragioni. Scrivendo tu spesso di cose radicali, mi pare normale che i suoi commenti possano essere anche violentemente oppositivi. Detto questo, continui a seguirci, Annamaria. E faccia sport e beva birra quando meglio crede.

  2. Sassi, anche con te continua a riportare un suo commento su un certo post anche su altri post, solo perche’ non le ho dato ragione (e continuo a non dargliela)? Sei sicuro di conoscere i termini della questione prima di dare aria al mouse?

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