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Otello

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EMILIA – Oh, chi mai ha potuto farvi questo?

DESDEMONA – Nessuno… Io… da sola… Emilia, addio! Ricordami al cortese mio signore. Oh, addio!…

 

Così risponde la bella e dolce Desdemona, sul suo letto di morte, alla fedele serva Emilia che le chiede il nome del suo assassino. Desdemona l’innocente, uccisa per mano del marito Otello folle di una gelosia infondata, ha un ultimo dolcissimo pensiero proprio per il suo carnefice, l’amato Moro.

La tragedia, si sa, trova la sua forza nell’essere sempre attuale. Patiamo con l’Edipo sofocleo tanto quanto soffriamo con l’Amleto shakespeariano, non importa quanti secoli ci separino dalle storie narrate e dalle culture che le hanno elaborate. Condividiamo il dolore dell’esistenza con questi personaggi immaginari – ma non irreali – in virtù di un eterno ritorno delle passioni e delle follie umane.

Succede quindi che nell’Italia del 2015 un ragazzo albanese di appena vent’anni uccida un ragazzino italiano nemmeno maggiorenne per una sciocca gelosia – l’amore tradito di una ragazza – a quanto pare nemmeno supportata da fatti. E lo fa nel modo più brutale possibile, quasi un archetipo inconsapevole del delitto d’onore: sgozza il presunto rivale e butta il cadavere giù da un burrone.

Succede poi che una volta arrestato il colpevole, il motivo del contendere, ovvero la ragazza, dichiari ai giornalisti tutto il suo amore per l’assassino, che avrebbe agito per un eccesso di passione – non per intrinseca malvagità. E nel clima generale di rabbia nei confronti dell’atroce delitto dello straniero, una rabbia al limite del linciaggio, questo personaggio femminile decisamente tragico non rinuncia nemmeno a difendere le ragioni del suo personalissimo Moro di fronte agli occhi scandalizzati e sbigottiti della civiltà degli uomini. L’ha fatto per me, voi non potete capire.

Come Desdemona, la fidanzata del nostro moderno Otello ci sbatte in faccia una realtà antica: l’amore è a-morale, se ne frega delle leggi della società, dell’etica e del buon costume, è un prodotto cruento dell’irriducibile barbarie umana. D’altronde, ben prima di Nietzsche Shakespeare ci ha mostrato come l’amore vada al di là del bene e del male, descrivendocene così l’intima essenza: un regno di viscere e sangue dove la ragione è bandita, una dimensione senza limiti in cui la violenza molto spesso la fa da padrone.

Si badi bene che è non qui questione di difendere o giustificare certe azioni. Si tratta piuttosto di andare oltre l’orrore immediato e spontaneo che proviamo in quanto spettatori davanti a una vicenda che ci appare estranea, per comprendere l’innegabile umanità di gesti e parole sicuramente atroci ma non per questo alieni. La tragedia non giudica, ma ci mostra la nostra più profonda natura per quella che è.

E tra tragedia e vita, temo, il confine è davvero sottile.

Nato nella Somalia italiana nel 1909, si dedica giovanissimo all'antropologia lombrosiana e alla frenologia. Dopo aver contribuito alla fondazione di Latina, nel 1938 fugge in Argentina con Ettore Majorana poiché non condivide la linea morbida di Mussolini sul banditismo molisano. Rientrato in Italia negli anni '70 in seguito a una scommessa persa con Cesare Battisti, si converte allo stragismo mafioso e alla briscola chiamata. Tra i fondatori occulti di Grom, oggi passa la maggior parte del suo tempo refreshando la pagina facebook di Marco Mengoni.

16 Comments

  1. Eppure Desdemona non giustificava Otello che aveva sgozzato Cassio, ma che aveva pugnalato lei. Sarà una differenza da poco, ma a me pare sostanziale.

    • Hai ragione Camilla, in effetti l’accostamento funziona solo in parte. Ma quello che volevo sottolineare era piuttosto la presenza di una dimensione amorosa in situazioni e contesti non morali, non etici, e mi sembra che questo tema sia tutto sommato presente in Shakespeare. Lo stesso si puo’ dire per Dante, il quale pur collocando Paolo e Francesca all’inferno (la loro lussuria è un peccato mortale, e su questo non ci piove) prova per i due amanti un’empatia tale da svenire per l’emozione.

  2. “Innegabile umanità di gesti e parole” o QI da zero-virgola di questi soggetti, prima fra tutti la donna. E mi raccomando, non scrivete nemmeno un post in cui non salti fuori il razzismo (onestamente, Billy Pilgrim un alter ego del Capriccioli?).

  3. Riassunto del post: in guerra e in amore tutto è permesso. Argomento della prossima disamina: tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

    • A capire cosa?
      Che un avanzo di neolitico riaffiorato chissà come dalla preistoria ha ritenuto giusto e doveroso sgozzare un ragazzino perchè gli avrebbe trombato la femmina?
      E che quella femmina, evidentemente incapace di non farsi trombare da chiunque, è rimasta folgorata dal gesto del bruto, da lei interpretato come sommo gesto d’amore?
      Ma per piacere! Ma che cazzo c’è da capire?
      E che diamine c’entra l’amore in tutto questo scempio?
      O anche voi confondete l’amore con il possesso, con la proprietà esclusiva del buco che avete avuto la ventura di incontrare e dal quale vi resta inconcepibile che qualcosa o qualcuno possa dividervi?
      Eddai cazzo! Spegatemi che cazzo c’entra, nel 2015, l’amore con la macelleria, che io non ci arrivo, Shakespeare o non Shakespeare…

  4. Capello scarmigliato, basetta arrogante, baffetto di classe, sguardo perso nei meandri della stupidità… e si esce a sgozzare gente con la benedizione degli intellettuali di Libernazione.

  5. “Un regno di viscere e sangue dove la ragione è bandita, una dimensione senza limiti in cui la violenza molto spesso la fa da padrone.”

    Ho letto l’altro giorno un articolo riguardante il “modus operandi” dell’ISIS ed il punto di discussione era molto vicino a quello posto in questo articolo, cioè, come si fa a capire realmente come un essere umano possa comportarsi in un modo del genere? Penso che razionalmente non lo si possa proprio comprendere, proprio perchè “il sonno della ragione genera mostri”. E non posso che provare disprezzo verso qualsiasi tentativo anche solo di comprenderlo, perchè mi sembra un inizio di “interiorizzazione” e di comprensione che possono poi portare a considerare casi in cui sia accettabile. Ed invece accettabile non può mai esserlo.

    • Quindi rinunciamo a cercare di comprendre il mondo, incluso quel che ci fa orrore, per semplice paura? Abbiamo una considerazione così bassa di noi stessi da temere di essere contaminati dal Male anche solo attraverso l’uso dell’intelletto?

      Ma a nessuno viene il dubbio che la risposta all’ignoranza non è altra ignoranza?

      • Secondo me c’è poco da comprendere perchè in realtà comprendiamo già tutti benissimo. Non ci troviamo davanti a grandi misteri e profondi tormenti imperscrutabili, andiamo: la gelosia la conosciamo tutti benissimo. Chi non è mai stato geloso (e intendo davvero geloso) anche solo per pochissime ore nella vita? Quella stretta alle viscere che non molla e non ci sono cazzi di razionalizzarla per quanto ci provi, la paranoia che avanza, istinti rabbiosi, e solitamente finisce tutto in una grande imbarazzante figura di merda quando a un certo punto l’evidenza dei fatti ti contraddice e scopri che era tutto un tuo dramma mentale anche abbastanza fantasioso. Oppure scopri che sei stato tradito veramente, e allora magari ok, ti incazzi. Però appunto, ti incazzi. E’ successo a tutti, si supera, si impara a dominare sentimenti di base come la gelosia, si impara a immedesimarsi negli altri e capire che tu e i tuoi sentimenti e il tuo grande amore non siete il mondo intero, eccetera. Ora io non credo che questo Otello sbarbo sia capace di amare un amore che noi no, noi non possiamo capire quanto è travolgente: sono certo che abbiamo tutti amato quanto lui, e non abbiamo sgozzato nessuno. Non è una questione di etica, morale, il buon costume, questo-non-si-fa: si richiede giusto il minimo sforzo di immedesimazione, il capire che il tizio in preda al panico mentre ti guarda estrarre il coltello con l’intenzione di tagliargli la gola dopo che per buona fede si è pure fatto legare magari, ecco, ha una vita e una storia e dei sentimenti che valgono più della tua bambinesca incapacità di accettare che la ragazza che ami potrebbe addirittura aver fatto sesso, e – orrore orrore – aver anche goduto del cazzo di un altro uomo, e ommioddio devo dimostrare a tutti che sono più uomo io e lo devo ammazzare.
        Amiamo tutti intensamente, siamo o siamo stati tutti gelosi prima o poi, ma siamo tutti stati capaci di dominare i peggiori istinti in nome della consapevolezza che gli altri in fondo valgono quanto noi e c’è poco da frignare, se lei ti ha tradito avrà anche le sue ragioni, e pure lui. Non siamo noi a dover capire, è Igli che deve capire: che ci sono anche gli altri. E anche la sua ragazza non pare aver capito, ma il suo non aver capito non ha tolto la vita a un’altra persona, che di vita aveva solo quella, e non sono dettagli. E quindi? E quindi solita procedura: lo si rimuove dal resto di noi per un po’, si cerca di insegnargli a dominarsi come fanno gli altri, si cerca di insegnargli il valore degli altri, e quando ha capito lo si rimette fuori. Si lo so, questa è la fantasia, la realtà è che lo si depriva e tortura per anni e se impara qualcosa è solo merito suo, e quando esce stigma a vita; ma questo avviene perchè anche noi che stiamo qua fuori, non è che abbiamo poi imparato a dominare proprio tutti tutti gli istinti peggiori, diciamo che al non uccidere ci siamo arrivati ma la strada è lunga.

      • Caro autore dell’articolo, quindi ti sembra di combattere l’ignoranza di noi poveracci mentre te ne stai nella tua stanzetta con aria condizionata a farti pippe mentali con riferimenti letterari faciloni valorizzando questo animale ed elevandolo a personaggio tragico e “innegabilmente umano”? Pensi che a quel povero diavolo con la gola squarciata o alla sua famiglia freghi qualcosa di Shakespeare e della tua volontà di comprendere quanto sia debole e a-morale l’amore? L’amore di cosa, poi? Lo spregiudicato desiderio di possesso di questa gente con un solo neurone e la mancanza di freni inibitori? Sarebbe meglio che capissimo come gira il mondo, prima di metterci a elargire saggezza dall’alto di un blog.

        • E dire che quest’anno fa talmente caldo che l’aria condizionata non riesce nemmeno a tirare. Abbiamo pure provato a far pulire i filtri ma proprio niente, eh. Mah.

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