un blog canaglia

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Oh là là, la pollution

in società by

Parigi, marzo 2015.

Succede questo: io e il mio fidanzato arriviamo in città e compriamo un carnet di una decina biglietti per girare indisturbati in metropolitana.

Di questi biglietti, però, sei ne rimarranno inutilizzati.

Perché? Perché nei tre giorni successivi, a causa dell’alto tasso di inquinamento, vengono introdotte le targhe alterne in città.

E come si ovvia al problema dei trasporti? Per quei tre giorni il servizio metro, bus, tram e RER è completamente gratuito in tutte le zone interessate.

La nostra prima reazione è stata quella di rimanere di sasso: non era nemmeno lontanamente possibile, per noi, una cosa del genere. Eppure anche i matti della metropolitana facevano “sì” con la testa dopo avere tentato di assalirci cantando la marsigliese.

Successivamente c’è stata la frase “che paese civile”, cosa che ci ha fatto passare, nella scala dell’anzianità, direttamente al livello 8 dell’osservazione lavori in corso, rendendoci anche molto abili nel gioco delle bocce.

Dopodiché, però, abbiamo riflettuto meglio. Non è una questione di civiltà: questa dovrebbe essere la normalità. Dovrebbe essere normale che il sindaco, a seguito di una decisione (evidentemente necessaria) che provocherà incredibile caos, proponga una sorta di soluzione al problema.

Il guaio è che noi siamo abituati al disagio più totale: al punto che una soluzione molto semplice, quasi ovvia ci sconvolge, facendoci pensare di provenire dal terzo mondo. E io mi chiedo: è giusto sentirsi così?

I nostri cugini avranno senza dubbio altri problemi, compresi quelli relativi alla conservazione delle baguette, ma che stile, oh.

Inciso: c’è da dire che da noi per un sacco di gente i mezzi pubblici sono gratis tutto l’anno, mentre lì per scavalcare i tornelli devi essere almeno a capo di una falange spartana.

"Questa sera ceneremo a Charles de Gaulle/Etoile"
“Questa sera ceneremo a Charles de Gaulle/Etoile”

 

JJ

Nasce a Frascati nell’85. Vive, mangia e dorme a Roma. Ha una casa tutta sua. Ascolta la musica, specialmente le canzoni, e guarda molto cinema. Possiede una laurea in lettere di sua proprietà e ha scritto una tesi su Herzog, il quale ha dovuto farsela cancellare con un doloroso e dispendioso metodo laser. "Remember: there are no stupid questions, just stupid people." (Herbert Garrison, South Park)

3 Comments

  1. Per una soluzione del genere l’azienda locale di mobilità avrà anche raddoppiato o, addirittura, triplicato le corse e i mezzi a disposizione. A Roma ATAC CALCUTTA (come la chiamo io affettuosamente) avrebbe lasciato i pochi mezzi che normalmente utilizza e si sarebbero viste scene di assalto ai forni di manzoniana memoria.

  2. Curiosamente, pur abitando a Parigi da due mesi, scopro il motivo delle giornate di servizi gratis grazie a Libernazione. Unico appunto: saltare i tornelli è cosa parecchio diffusa in periferia. Quello che funziona sono i controlli della RATP: a tappeto, severi e senza via di scampo.

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