Ogni cazzo di anno

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Anche quest’anno il Corriere per primo, e a seguire tutti gli altri, ripartono:  “i ricchi sempre piu’ ricchi, quanta disuguaglianza, quanta disuguaglianza, chi pensera’ ai bambini, perche’ lo Stato non fa niente“. Non ne posso piu’.

1. Non e’ vero. L’indice di Gini italiano e’ praticamente costante, e non e’ particolarmente piu’ elevato rispetto alla media OCSE;

2. Il problema italiano tutto e’ meno che ricchi privati cattivi da tassare per redistribuire;

3. Ogni cazzo di anno presentate lo stesso cazzo di dato e ogni cazzo di anno dite che la disuguaglianza aumenta! Ma rispetto a quando, se e’ sempre lo stesso dato? Come fate a fare sempre lo stesso titolo,  che sembra preso da cinque anni dallo stesso report di cinque anni fa?

Il cattivo giornalismo e’ funzionale solo alla peggiore demagogia: presenti in maniera disonesta dei dati, traendo conclusioni improprie, e dai il la ai cialtroni, dai grillini ai comunisti, passando per i berlusconiani ormai palesemente colbertistiCatturahhh. Quale migliore indicatore del declino in cui siamo, se non il giornale della borghesia lombarda, idealmente il motore del paese, che continua a prestarsi a questo gioco?

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

23 Comments

  1. aggiungiamo all’incapacità di leggere le statistiche il fatto che l’attività più diffusa dei quotidiani è il retroscenismo politico e hai la spiegazione del declino della carta stampata

    ps : mia madre è solita dire “i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri ” ma lei , santa donna , ha la 3 media (con le serali ) e non scrive sui giornali .

  2. 1)il problema non è affatto italiano, è mondiale.
    2)posso anche essere d’accordo che non è la soluzione, ma il problema è sempre lì. Come Grillo non è la soluzione a una classe politica autoreferenziale, ma la classe politica lo è.
    3)che il Corriere debba riempire le prime pagine in qualche modo vista la ristrutturazione aziendale, ok. Però vedi i punti 1 e 2.

    • La differenza tra reddito dei più ricchi e dei più poveri NON è un problema, è un indice. Che non dice nulla sulla condizione dell’economia e dei poveri stessi, se non induttivamente che probabilmente maggiore è la differenza tra più ricchi e più poveri e meglio stanno i più poveri, anche se non a causa del fatto che i ricchi sono più ricchi, ma che un sistema economico che consente ai ricchi di essere davvero molto ricchi è un sistema che permette ai più poveri di non essere tanto poveri.

      • lei è rimasto a Reagan. Quello che dice è stato vero in passato, fino agli anni ’80 grossomodo. Le cose sono un tantinello cambiate…

  3. Il problema è che nessuno li ascolta. A forza di ripetere le stesse cose la gente si è insensibilizzata. E’ come dire che di inverno fa freddo e d’estate fa caldo. E’ diventata una cosa parte dell’ordine naturale delle cose.

  4. Ah, ecco, ho seguito il link pensando che a parte la parola” cazzo” ci fosse del contenuto, ma è il solito Mazzone. Prima o poi capirò in che città e in che quartiere vive per vedere il mondo così fiorente, e soprattutto perché non esce mai di casa. Praticamente negli ultimi 5 anni la crisi economica e le aziende che chiudono non hanno aggravato la condizione dei più poveri, o in quanto indice, questa si sta aggravando allo stesso identico modo di quella dei più ricchi? Oppure avrai 23 anni e sei fresco di teorie bocconiane fallimentari. Il finto liberista in un sistema in cui tutte le banche private hanno preso soldi pubblici, almeno fallo bene.

    • 1. Non vedo il mondo fiorente.
      2. Nel quartiere della citta’ in cui vivo c’e’ gente che rovista nei cassonetti. C’era anche nella citta’ in cui vivevo prima.
      3. Il fatto che il sistema finanziario sia mal regolato e che la politica ha gravi responsabilita’ nella creazione di incentivi perversi non me lo fai scoprire tu.
      4. Conosco molti che fanno l’equazione bocconiano=liberista. E nessuno e’ molto intelligente.
      5. Se fosse vero che tutti si sono impoveriti (e lo e’) non avrebbe senso la “caccia al ricco” del Corriere. Appunto. Finisce sempre che i soliti, tra un insulto e l’altro, ti danno pure ragione.

  5. In un flash di lucidità prova a chiedere a chi si occupa di dichiarazione dei redditi. Scegli un ufficio per ricchi e un patronato. fatti raccontare l’evoluzione delle dichiarazioni. Poi fatti raccontare le vendite delle imbarcazioni di lusso dagli operatori al salone nautico di genova. E poi ne riparliamo. Se invece “Se fosse vero che tutti si sono impoveriti (e lo e’)” è stato già deciso, allora fai finta di niente. Tanto chi ti legge ce l’hai e i ticket nelle asl sono una roba da miserabili.

  6. Mazzone, tu hai un segreto ma non vuoi dircelo; come fai a pestare una merda ad ogni passo? Come economista fai pena, e come giornalista riesci pure peggio. Mi sono dovuto prendere la briga di cercarmi io cos’è l’indice di Gini – perchè da giornalista raffazzonato quale sei, non ti degni di spiegarlo ai tuoi lettori, anche se la verità più probabile è che vuoi impressionare sparando un pò di nozioni a caso – e non mi risulta che sia costante, ma anzi sia in crescita dal 2008. Vuoi i link della banca d’Italia (perchè hai preso quello del 2010 e non del 2012 poi…) o te li cerchi tu????

  7. Trovo sentita e vibrante verità di giornalista e finezza dialettica in tutti i “cazzo” dello scritto, il resto è pattume paleocapitalista. Forse una vera patrimoniale progressiva toglierebbe tanto fervore (ebbene sì nessuna famiglia dovrebbe poter avere miliardi di euro di patrimonio, visto che il denaro è un mezzo di interscambio che serve a regolare il traffico di risorse esauribili) e potrebbe, insieme alla politica, mettere in atto un liberismo di stampo sociale (esatto Mazzone, niente multinazionali che pagano le tasse in uno stato a scelta) che dia dignità a chi non ce l’ha pur lavorando tutto il giorno. E per lavoro non intendo sbraitare su un blog, sia chiaro.

    Cordialità.

  8. A dire il vero, Mazzone, la Banca d’Italia dice tutt’altro:

    “L’indice di Gini è aumentato negli anni interessati dalla crisi economica, a fronte di una tendenza di segno opposto nella prima metà degli anni duemila.
    Tali dinamiche sono state trainate da una flessione dei redditi, più accentuata per quelli inferiori alla mediana. Sono tornati, inoltre, ad ampliarsi i (già marcati) divari territoriali. ”

    Oh, è nell’executive summary, mica bisogna cercarlo tanto lontano…

    • Pagina 32. E piantala di rompere i coglioni portando avanti il nulla. Se hai qualcosa da dire, di costruttivo, dillo. Mi sono scocciato di mostrare che c’e’ un cretino anonimo che non ha niente da dire se non sollevare critiche fuori contesto o scorrette.

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