un blog canaglia

Occhio, Beppe

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Occhio, Beppe.
Occhio, ché la politica è politica, la “buona politica” non esclude il compromesso e tra il “mercato delle vacche” e il compromesso può passarci un oceano.
Occhio, ché cercare delle sponde e trovare dei compagni di strada per realizzare quello che si vuole realizzare non significa necessariamente “vendersi”.
Occhio, ché quel pezzo di carta, il codice di comportamento dico, è carta straccia, e tu lo sai come lo so io.
Occhio, ché adesso la campagna elettorale è finita e si inizia a fare politica per davvero: e i tuoi -come dici, Beppe? ah, certo, non sono i tuoi, per carità- potrebbero decidere di farla; e allora hai voglia a minacciare, fare fuoco e fiamme, espellere.
Occhio, ché ho come una sensazione: o decidete di sporcarvi le mani pure voi -ho detto “sporcarvi le mani”, non vendervi-, e allora finisce che la prossima volta prendete pure qualche voto in più, oppure la gente smette di crederci, che quello che dite volete farlo davvero, e allora rischiate di sparire così come siete comparsi. E siccome scomparire -per quello che dite di voler fare, non per tenersi una poltrona- sarebbe un peccato, c’è il caso che per una volta qualcuno sfanculi te.
Insomma, Beppe, occhio: ché forse è arrivato il momento che vi assumiate le vostre responsabilità; e se tu ti rifiuti di farlo c’è chi potrebbe decidere di assumersele lo stesso, malgrado te.
Poi non dire che non ti avevo avvisato.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

22 Comments

  1. E’ vero, tra il mercato delle vacche e il compromesso c’è tanta differenza.
    E’ altrettanto vero che lo “scouting” che sta facendo il PD, altro non è che un mero accattonaggio.
    Io mi auguro di cuore che Bersani e Vendola capiscano prima possibile che stanno cadendo nel ridicolo, e che si fermino prima possibile. In realtà Bersani pare che lo stia capendo.
    Allo stesso modo mi auguro che i Senatori del M5S, se proprio non vogliono votare la fiducia al Governo, abbiano almeno l’accortezza di uscire dall’aula nel momento della votazione. Permettendo così al Governo di avere comunque la fiducia.

    • l’unico scouting, per dirla in francese, demmerda, l’ha fatto il solito baffetto, promettendo una poltrona di presidenza ai grillini. Come al solito ha capito l’aria che tira…

      PS
      autori di Libernazione, cambiate immagine ai prossimi post su Grillo, basta vederlo urlante, è ripetitivo. Usate la fantasia, per questo ci poteva stare la foto di Otto Von Bismarck.

      • La ripetitività ossessiva dell’immagine del ‘mostro’urlante,a cui non si riesce proprio a rinunciare,la dice lunga sull'”animus”degli scriventi:la rabbia e il livore sono troppo forti.
        Bene così.

    • la fiducia da chi?
      se escono i M5S escono anche ql di centrodestra e manca il numero legale….. Poi diamo degli ignoranti ai grillini…

      • Esatto. E non dimentichiamoci che l’astensione, nel regolamento del Senato, equivale a un voto contrario.
        Quindi, è necessario un voto favorevole, non ci sono altre scorciatoie.

  2. Occhio, SMXWORLD: mi sa che al Senato (non alla Camera) l’astensione vale voto contrario. Le due Camere hanno regolamenti diversi.
    Condivido in pieno il post di Capriccioli.

    • la soluzione tecnica ci sarebbe, uscire dall’aula, tutti o in parte (a seconda della presenza in aula dei senatori pdl/monti), per abbassare il numero legale, e rifarlo ogni volta che il pdl chiedessa la fiducia (e lo farà, eccome se lo farà).

      a livello pratico però vorrebbe dire gettare i neoeletti m5s in un balletto che manco ai tempi del pentapartito, usando barricate da prima repubblica al posto della terza che vorrebbero fondare.

      se questo fosse il ‘nuovo inizio’, alle prossime elezioni voto La Malfa.

    • Si, l’astensione vale come voto contrario. Ma l’uscita dall’aula vale come assenza al momento della votazione, non come voto contrario

  3. Articolo pessimo e chiaramente di parte, la gente non ha ancora capito che questo paese tra un anno è finito se il pd non accetta un governo M5S.

    • e la colpa di chi sarebbe? Di chi con il 25% pretende di governare come se avesse il 67% (non il 51, ci sono dentro anche delle modifiche costituzionali)?

      manco Craxi ai tempi d’oro…

      • Ricordo, per chi avesse lasciato la memoria al bagno insieme al giornale, M5S 8.689.458 voti. Cosa ci sarebbe di antidemocratico se il partito che, di fatto, ha VINTO le elezioni, governasse?

        • di fatto le elezioni le ha vinte il PD, che ha la maggioranza assoluta alla camera, e relativa al senato. Se cominciamo a parlare di ‘vincitore morale’ io posso cominciare a citare il neodarwinismo e l’ermeneutica grillina. Ma il post è molto, molto pratico.

          • concordo pienamente. Se è vero che M5S è quello che dice di essere, deve dimostrarlo. Deve lavorare PER IL BENE DEL PAESE. Fare l’opposizione urlatrice e offensiva de “Andate a casa tutti” è solo propaganda

    • Cioè dovremmo accettare un “monocolore” (usando un termine da prima repubblica ma chiaro) di un partito che ha intorno al 30%?
      Peggio degli inciuci, direi…

  4. ….e se lo dice un radicale che si può sparire da un momento all’altro allora possiamo di certo prendere sul serio Capriccioli.

  5. concordo pienamente. Se è vero che M5S è quello che dice di essere, deve dimostrarlo. Deve lavorare PER IL BENE DEL PAESE. Fare l’opposizione urlatrice e offensiva de “Andate a casa tutti” è solo propaganda

  6. Ma sono l’unico che si è accorto che agli eletti grillini è negato il diritto di parola? Ma come fa a gestire la democrazia un movimento che accetta che a parlare sia solo il capo?
    Faccio notare che se le regole di Grillo fossero state valide anche nel PD del vituperato Bersani, nessuno avrebbe mai sentito parlare delle istanze di Renzi perché a raccontare in TV non ci sarebbe mai potuto andare.

  7. Orso volante giustissima osservazione che faccio da tempo. Un movimento basato sul ricatto non può che generare persone ricattabili

  8. Occhio Capriccioli!
    Occhio, che anche in te si sente il livore di coloro che non hanno capito quello che sta succedendo.
    Ottimo intervento sull’importanza di assumersi le proprie responsabilita’, anche in politica.
    Pero’ perche’ queste osservazioni le fai a Grillo (dagli almeno un po’ di tempo…) e non le fai – con molti piu’ argomenti – a tutti gli altri che da decenni dicono, dicono ma poi nulla fanno, se non i loro interessi?
    Il vero motivo dalla vittoria di Grillo e’ che la gente e’ davvero stufa di sopportare questo regime dove ognuno – dalla destra alla sinistra(!?) – si e’ dimostrato incapace di far funzionare le cose.
    E’ POSSIBILE che Grillo non riesca a fare qualcosa di buono, ma e’ CERTO che gli altri non ci riusciranno, visto come si sono comportati fino ad oggi.

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