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Nudo, si tolga. E non si stampi

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Scommetteteci, non ci saranno voci indignate. I giornali, come si dice nel dolce gergo delle redazioni, “si arraperanno” poco sul punto. Perché ormai nei nostri media come nel paese c’è bisogno del sangue, perché del sangue si parli. E se c’è invece da dedurre l’attualità di un tema da un segnale debole fanno una gran fatica. Come disse una volta Floris, “E non siamo mica a Rai Educational”. Appunto. Senza “sangue” non c’è notizia. E invece sentite questa.

Facebook ha eliminato una delle foto della Campagna di Certi Diritti, associazione radicale che si batte “per matrimonio tra persone dello stesso sesso, riforma del diritto di famiglia, regolamentazione della prostituzione, diritti delle persone trans e intersessuali, affettività per i detenuti, sessualità e disabilità.” La campagna è composta delle foto di persone, per lo più militanti ma anche no, le quali danno spontaneamente una loro foto, in cui posano nude, con un cartello all’altezza del bacino con la scritta “Dai corpo ai tuoi diritti”. La campagna la vedete qui.  Il comunicato di Certi Diritti lo trovate invece qui.

Ora accade che Giorgio Lorenzo Codibue abbia mandato la sua foto in cui il cartello non è più all’altezza del bacino e quindi la foto è quella di un nudo integrale.

Le regole di Facebook parlano chiaro in materia. Quel nudo integrale non si può pubblicarlo e infatti la foto, che era già stata viralizzata e diffusa su molte pagine, è stata rimossa. Siamo del resto in una temperie culturale che trova offensiva la foto di una donna che allatta al seno. Evidentemente ci sono parecchie idee, e tutte diverse,  di “offensivo” in giro per il mondo della rete. I radicali di Certi Diritti insisteranno a chiamare questa cosa col suo nome: censura. Perché di questo si tratta . E siamo in questo caso in una tipica battaglia di diritti civili e in un tipico caso di coscienza tiepida dei media.

Perché il regolamento di Facebook risolve per via censoria –  a  tutti i livelli – un problema politico tecnologico: come si modera la discussione tra milioni di persone, quando le stesse regole, più o meno, debbano valere per paesi e culture diverse. E la foto di Certi Diritti, che col nudo richiama la sostanza della battaglia per i diritti: dare il proprio corpo per una battaglia di diritto che riguarda la libertà del corpo, pare fatta apposta per  aprire una falla dentro la pretesa del gigante di costruirsi un suo diritto autonomo e valido ovunque e verso chiunque. Una pretesa totalitaria che si applica oggi al nudo e domani ad un’altra espressione fuori dalla media della banalità repressiva: difficile che qualcuno nei nostri media lo capisca

(cross post con SabatoTrippa)

2 Comments

  1. Pensavo Vittorio Zambardino fosse una persona seria invece oggi si e’ rivelato per quello che e’: uno spocchioso giornalista intellettualoide…

    Lo avevo nelle nelle amicizie di Facebook seppur non ci siamo mai visti o avute altre interazioni (per la verita’ manco sapevo chi fosse prima di incrociarlo su facebook)… lo seguivo perche’ lo trovavo ironico, pungente ed i suoi aggiornamenti di stato erano interessanti oltre a sviluppare simpatiche interazioni tra utenti. Non mi sono mai permesso di intervenire, mi tenevo ad una sorta di distanza insomma leggevo e null’altro.

    Poi oggi posta una notizia relativa ad una famosa gelateria di Roma che e’ stata venduta ad un gruppo coreano. L’aggiornamento di stato non conteneva ne cose inesatte ne altro io pero’ mi sono solo permesso di integrare la notizia da lui riportata facendo un minimo di luce su chi e’ l’acquirente di questo storico brand romano ed ho segnalato, pensando di essere utile, anche che uno della famiglia proprietaria storica del marchio aveva aperto in centro a Roma una nuova attivita’ sempre nel settore della gelateria.

    Non ho interessi in questa attivita’ ne prendo soldi da loro volevo solo segnalarlo pensando fosse una notizia utile ed invece il Zambardino mi ha non solo buttato fuori dal suo profilo ma anche bloccato….

    Zamba se sei cosi’ permaloso evita di usare i social network!

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