un blog canaglia

Non vorrei dire: ma…

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Nel giro di due settimane, tre protagonisti della politica italiana dell’ultimo ventennio hanno annunciato un passo indietro: D’Alema e Veltroni non si candideranno in Parlamento. Berlusconi non correrà da premier.

Non faccio un’analisi politica né del passato né di quello che comporteranno queste scelte per il futuro.

Mi viene solo da sottolineare che l’annuncio del ritiro è stato generalmente seguito da affermazioni di supporter e/o colleghi di partito dei tre leader che hanno sottolineato: “apprezzamento per il gesto nobile”; “il gesto di generosità e amore per l’Italia”; “il passo indietro nell’interesse del Paese”.

Silvio, Walter, Massimo: non vorrei guastare la festa di commiato a nessuno di voi; ma, dopo decenni in cui avete imperversato, annunciate di non volervi ricandidare e nessuno dei vostri dice: “ripensaci!”, “sei sicuro?”, “non abbandonare la politica e il partito!”.

Dichiarano invece che il vostro è un gesto generoso e lo fate per il bene del Paese.

Allora mi dico: non è che forse era il caso di levarsi dalle palle prima? Santè

(SINDACATO PAGANO) Nato in terre calde e prospere di disoccupazione si trasferisce giovinetto al Norte dove adesso lavora, rigorosamente a fini di lucro. Attende con speranza che Grillo faccia approvare il reddito di cittadinanza così da poter finalmente vivere come un rentier. Ha scelto il nome da usare nel blog guardando tra le bottiglie di alcolici di un amico rivoluzionario.

1 Comment

  1. il fatto stesso che giustifichino l’abbandono come un gesto generoso e di amore per l’italia dimostra quanto anche loro stessi si considerino dannosi…

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