un blog canaglia

BAGNASCO

Non si permetta, Cardinale

in società by

Tra le (tante) cose che mi danno fastidio nel comportamento prossimo, l’unica che mi fa davvero imbestialire è senz’altro il tentativo di darmi a bere dei ragionamenti che non hanno né capo né coda sul piano logico.
Voglio dire: se provano a derubarmi in modo “tradizionale” (ad esempio fregandomi la bicicletta legata fuori dal portone, magari mentre dormo) ci posso anche passare sopra; ma se qualcuno tenta di portarmela via convincendomi che in realtà dargliela mi conviene, che senza bicicletta vivrò molto meglio e che in definitiva prendendosela mi sta facendo un piacere, allora mi incazzo.
E sapete perché? Perché quel tizio, evidentemente, mi ritiene così ottuso da potermi somministrare senza colpo ferire un ragionamento tanto insensato: e quindi, in ultima analisi, perché mi sta dando dello scemo.
Ebbene, quando quelli come Bagnasco dichiarano urbi et orbi che i matrimoni gay indebolirebbero la famiglia mi ritrovo a provare la stessa, fastidiosissima sensazione: perché è di tutta evidenza che se la famiglia “continua ad essere il presidio del nostro Paese, la rete benefica, morale e materiale, che permette alla gente di non sentirsi abbandonata e sola davanti alle tribolazioni e alle ansie del presente e del futuro“, è altrettanto ovvio che la nascita di nuove famiglie in aggiunta a quelle già esistenti sarebbe un fatto da salutare con gioia, non certo una iattura.
Invece no: i matrimoni gay rappresentano il “cavallo di Troia” che finirà per distruggere l’istituzione familiare; affermazione palesemente infondata, priva di qualsiasi nesso logico, assurda, alla quale tuttavia secondo Bagnasco dovremmo credere, evidentemente perché secondo lui siamo una massa di coglioni che si bevono qualsiasi idiozia senza battere ciglio.
Volete la prova di quanto dico? Ebbene, la prova è proprio là, nella parole con cui l’ineffabile cardinale giustifica la sua sagace teoria: i matrimoni gay “hanno l’unico scopo di confondere la gente”.
Confondere, capite?
Perché “la gente”, a quanto pare, è una massa informe di beoti che su questioni del genere si “confonde”: Marta, amore, volevo tanto portarti all’altare; ma sai com’è, ho sentito che adesso ci si può sposare anche tra maschi, non so, forse a questo punto lo chiedo a Pietro, sono un po’ confuso.
Ergo, secondo Bagnasco e i suoi amichetti noi, cioè “la gente”, non siamo altro che degli scemi: e il bello è che non si limitano a pensarlo, ma ce lo dicono apertamente, senza farsi il minimo scrupolo, come se non fossimo neppure in grado di accorgerci che ce lo stanno dicendo.
Ecco, eminenza, con grande serenità: il fatto che a volte tolleriamo le vostre fregnacce sull’immoralità degli omosessuali come si fa coi capricci dei bambini piccoli, anche perché obiettivamente ci scoccia star lì a ripetere le stesse cose tutti i giorni, non significa che ci si possa dare impunemente degli imbecilli.
Veda di non allargarsi, insomma.
Non si permetta, proprio.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

85 Comments

  1. I preti e tutte le persone appartenenti al clero dovrebbero essere casti e non dovrebbero formare nuclei familiari. Quindi perché ne parlate? La bicicletta la saprete pure portare. Ma i pantaloni in casa no. Anche sull’altare portate un gonnellino. Ma sapete tutto di tutto… Volete orfanotrofi e colleghi che abusano di bambini. Siete l’ipocrisia per eccellenza e state causando le nuove Crociate!!!

  2. Ne basta solo una di mela marcia per danneggiare il raccolto. Per fortuna la Chiesa non è solo Bagnasco e i suoi umili servi.

    • No. Ma essendo la chiesa una rigida gerarchia, vale più la parola di Cardinal Bagnasco che quella del bonario parroco della provincia di Pescara. Di svariati ordini di grandezza. E non parliamo di Papa Marketing che se ne esce con ovvietà ma poi avvalla testi medievali promulgati dal Sinodo.

      • Guarda, ti assicuro che per un laico che frequenta la parrocchia in provincia di Pescara, vale 100 volte di più la parola del suo parroco che quella di questi “reggenti” travestiti da presbiteri. Per fortuna la chiesa, pur essendo come hai detto una rigida gerarchia, non arriva alla gente solo tramite i mass media ma anche attraverso il lavoro pulito, onesto e non ottuso di tanti parroci che – giustamente – se ne fregano di quanto dice Bagnasco e proclamano semplicemente l’Evangelo (a differenza sua).

  3. Oh, Capriccioli, talvolta non sono d’accordo con ciò che scrivi, ma stavolta sì, del tutto, con un unico appunto: ci sei andato troppo leggero. Ma chiamare me anticlericale equivale a dire che l’UAAR è moderato.
    Io da “sempre” sostengo che in Italia se non fai qualcosa contro il cattolicesimo, non fai niente. Puoi fare tutte le lotte che ti pare contro la mafia, ma se non vai alla radice, è inutile, e la famiglia sta tanto a cuore al clero semplicemente perché sostengono loro, tutto qui, perversioni e follie comprese, tanto che preti & c. siano pazzi ormai è noto persino ai sassi. Ma mica conta andare in chiesa e prendere l’ostia: l’ostia della cultura familistica e mafiosa è secolare, i preti la instillano da sempre fin dalla culla, e la famiglia è e resta la cellula della società mafiosa.
    Se tu metti in discussione la famiglia, e dai un senso al cittadino e quindi allo Stato, il cattolicesimo ha le ore contate, e loro lo sanno molto, molto bene. La famiglia è isolata e quindi terrorizzata, si fa le scarpe con le altre famiglie e cerca conforto, pagandolo, in chiesa. Nel frattempo devasta la collettività. In sintesi, niente è più eversivo del cattolicesimo, è bene che l’italiano se lo metta bene in testa, ma non lo farà. Alla fine, anche il più audace lo trovi prima o poi sempre con l’ostia in bocca, perché è stato reso vigliacco, miserabile, fatalista e superstizioso fin da bambino, neanche si immagina quanto.

  4. Concordo. Non capisco, davvero, perché debba(no) mettere bocca in faccende che non li riguardano. Per quale motivo il matrimonio gay dovrebbe danneggiare la famiglia? Per quale motivo dare diritti a chi fa la scelta di non sposarsi e convivere (uomo/donna, donna/donna, uomo/uomo è uguale) dovrebbe dare noia alle gerarchie cattoliche? Vi volete mettere in testa che qualcuno che crede davvero OVVIAMENTE farà la scelta di sposarsi in chiesa, mentre chi non fa questa scelta è perchè NON CREDE e quindi non gli interessa per nulla sorbirsi le vostre elucubrazioni????
    Io non amo il calcio, non tifo, non guardo le partite: ma non per questo mi metto a rompere le scatole e a chiedere che sia dichiarato illegittimo guardare le partite, andare allo stadio, tifare. E’ una cosa che riguarda altri, che siano liberi di farlo, a me non interessa.
    Io non amo i fagioli, ma non chiedo che sia impedito alla gente di mangiare fagioli, anche se magari causano aerofagia e, in qualche modo (magari dentro un ascensore) potrei derivarne un danno, uno svantaggio. Lascio fare.
    Ecco, imparate anche voi. Per quale motivo volete impedire a gente che, evidentemente, non frequenta i vostri ambienti e condivide il vostro credo, di usufruire di diritti che non vi danneggiano?

    • Crede in cosa? La prima cosa da definire è il concetto di “credere”.
      Io credo in una entità creatrice e ordinatrice assolutamente non immanente, in altre parole nel “motore immoto” che se ne starbatte se mangi carne il venerdì, se mangi maiale o capponi, se ti masturbi o se fai sesso a capriole.
      Credo anche che Gesù di Nazareth sia diventato “il Kristos” perchè ha saputo essere “Uomo” umano fino in fondo, ha saputo essere COERENTE con la predicazione di tutta la sua vita.
      Stop.
      Tutte le altre fregnacce messe in campo da qualsia CHIESA, cristina, ebrea, muslmana, induista, politica, scintoista ecc. ecc. sono solo lacci e laccioli per creare, gestire ed aumentare il potere temporale, quindi la pecunia.
      Vade retro prete!

  5. Piccola postilla. La pretaglia può permettersi da circa 1.700 anni di dare impunemente degli imbecilli alla gente perchè la suddetta gente li sta a sentire anzichè appenderli a testa in giù su di un termitaio. Domanda: fanno girare più i coglioni la pretaglia o la gente?

  6. Sono un cattolico.
    Ma cattolico, CATTOLICO!
    ma cosa vuol dire cattolico?
    Cattolico vuol dire universale.
    Una bella presunzione per la Chiesa definirsi cattolica.. eppure é così.
    Come qualcuno ha già commentato, fortunatamente nella comunità cristiana non ci sono solo personaggi come ip cardinal Bagnasco.
    Ma sapete che vi dico? Ha ragione nel dire che il matrimonio omossesule non é accettabile perché non ricalca la Sacra Famiglia.
    Ma secondo voi.. qual’è il problema? Che forse chi ha il potere clericale é un bigotto?
    No.. chi é li in alto é solo frutto di 2000 anni di tradizioni e insegnamenti e non è rovesciando il loro potere che si otterrà il matrimonio Gay.
    Forse é proprio il termine matrimonio e il termine famiglia che hanno bisogno di un rovesciamento radicale.
    Amare il prossimo dovrebbe essere il fondamento dell’unione divina e spirituale ( il termine RELIGIONE viene da RELIGIO = UNIRE/RILEGARE )
    e i fondamenti della famiglia dovrebbero essere fondati sui fondamenti dell’amore stesso.
    Capisco che può dar fastidio il comportamento di alcuni che sostengono la eterosessualità del matrimonio, ma penso che vadano lo stesso rispettati.
    La forza del cambiamento é l’impegno nell’ educare il prossimo secondo i propri principi di rispetto e di amore, gli stessi principi predicati da Nostro Signore..

    • “Ma sapete che vi dico? Ha ragione nel dire che il matrimonio omosessuale non è accettabile perché non ricalca la Sacra Famiglia”.
      I casi sono due: o questa frase è stata scritta in senso ironico (e allora chiedo subito scusa, perché non ho capito l’ironia: colpa mia) o è seria.
      Se è una frase seria, vorrei eccepire che a me della sacra famiglia non potrebbe importare di meno. Io non sono cattolico. Fine della discussione.
      Se si vuole intervenire nel dibattito sulle leggi che governano la vita di cattolici e non cattolici, lo si deve fare con argomentazioni che siano valide per tutti, non solo per i credenti.
      Pretendere che le proprie opinioni religiose valgano erga omnes è semplicemente da fascisti.

    • Bene Sig. Berthod, lei è cattolico, anzi bi-cattolico, anzi meglio ancora, universale, e ciò, per quanto mi sfugga il senso di tanta presentazione fine a se stessa, mi fa piacere per lei, che a quanto pare ci tiene tanto.
      Poi ci informa che “nella comunità cristiana non ci sono solo personaggi come ip cardinal Bagnasco.” Fortunatamente, aggiunge. Il che, mi pare, vuol dire che lei si sente tra quelli.
      Bene Sig. Berthod, mi dispiace dirglielo, ma lei si sbaglia: nella comunità cristiana, sfortunatamente, ci sono solo personaggi come il cardinal Bagnasco e lei, che definisce una fortuna questa falsa pluralità nell’essere cattolici, ne è la prova, e la prova è in quel che dice dopo: “il matrimonio omossesule non é accettabile perché non ricalca la Sacra Famiglia.”
      Vede Sig. Berthod, l’aver dimenticato di aggiungere un semplice “per me” è la prova di quanto siete uguali lei e il suo alto prelato; e la cosa che vi accomuna è la protervia, e l’intolleranza che ne consegue. Non vi sfiora neanche l’idea che, se nella vostra comunità cattolica, si ritiene inaccettabile una cosa, quella stessa cosa possa essere invece accettabilissima da chi con quella comunità non ha e non vuole avere niente a che spartire, e che primo e vero segno di quell’amore per il prossimo di cui vi piace tanto riempirvi la bocca sarebbe il rispettare le scelte di quel prossimo anche quando sono diverse dalle vostre.
      In nome del vostro onnipotente amico immaginario avete messo seminato morte, discordia e distruzione per millenni, avete condizionato in modo irreparabile il progresso del pensiero umano, avete creato schiere di lobotomizzati e chi è in cima alla piramide, Sig. Berthod, è lì per cercare in ogni modo di continuare a farlo. Da duemila anni.
      Bene Sig. Berthod, ora anche basta.
      State nelle vostre chiese e pregate chi volete, sposatevi con chi volete e giudicatevi fra voi, che condividete lo stesso metro di giudizio; nessuno verrà a dirvi che sbagliate.
      Voi però smettetela una buona volta di rompere i coglioni al prossimo; vi assicuro che il prossimo apprezzerà tantissimo, e chissà, forse apprezzerà anche il vostro amico immaginario…

      • carissimo Rex, ti sei collocato nella stessa schiera dell’utente cui hai risposto, le ideologie estremiste, che siano esse cattoliche o omosessuali, sono comunque estremismi. Buona vita!

        • Carissimo Maurizio, puoi spiegarmi cosa c’è di estremista nell’invitare qualcuno a non voler per forza imporre il proprio modus vivendi agli altri?
          Grazie, e buona vita anche a te.

      • Da quello che scrivi sembrerebbe che tu abbia frequentato molto ogni ambiente “cristiano” presente nel mondo, giungendo quindi da una moltitudine di casi singoli ad una generalizzazione di ciò che un cristiano è, di ciò che pensa e che fa. O forse tutta la tua “analisi” è frutto di uno studio supponente della storia, che molto poco ha a che fare con il pensiero cristiano degli ultimi cinquanta anni (dal Concilio Vaticano II in poi, per capirci), che poi è lo stesso dei primi secoli.
        Sei davvero convinto che il cristianesimo abbia rovinato lo stato, ma in realtà è stato Costantino che, rendendolo religione di stato nel VI secolo, ha totalmente distrutto la parola del Vangelo. È quindi la statalizzazione di quella che doveva (e deve) restare un modus vivendi e pensandi che ha rovinato il cattolicesimo, e quello che hai analizzato non è altro che l’uso improprio che uno stato può fare delle ideologie; e questo vale per ogni ideologia, che sia cristiana, nazionalista, marxista, leninista, liberalista, islamica. Queste “gerarchie” che si definiscono cristiane sono una trasposizione esatta delle gerarchie politiche e sociali “laiche”, ed il fatto che sfruttino l’Evangelo per giustificare le proprie affermazioni – credimi – ferisce molto di più un vero cristiano che un ateo.
        Ti auguro di incontrare per la tua strada dei cristiani veri, così almeno potrai parlare con cognizione di causa.

  7. E’ ovvio che Bagnasco pensi di parlare con dei cretini …perchè in effetti le persone su cui vogliono far leva questi individui,sono dei decerebrati che vanno dietro a ciò che impone dall’alto la chiesa,come se le parole che escono di bocca a un cardinale fossero quelle di Dio(ahahahahaahahahahahahahahahahah )!!!
    Ebbene, queste persone meritano di essere trattate come dei cretini, perchè è esattamente quello che sono, dei cretini, persone che non hanno un loro cervello e hanno bisogno che qualcuno dica loro cosa pensare e cosa credere, altrimenti sarebbe inspiegabile tanto odio ingiustificato e regnerebbe un più sensato “vivi e lascia vivere”!!

  8. bisogna ricordare a Bagnasco ( a parte il rispondergli) che questo e’ un paese laico dall’indomani della breccia di Porta Pia( in parte vanificato da Mussolini con i Patti Lateranensi che avrebbero dovuto essere disconosciuti con l’avvento della repubblica, riportando il Vaticano alla situazione cui era prima del 1929) ) ma i cui significati sono tuttora validi per cui non nessun clericale puo’ mettere voce negli affari dello stato
    .
    Ma tutto si sta allentando e si corrono pericoli.
    Come pure il reato di apologia ( o non c’e’ piu’? ) visti i gruppi apertamente fascisti che si incontrano qui in FB.

  9. E bravo l’articolista, dice cose sintatticamente corrette, ma semanticamente prive di signoficato. La cellula fondamentale della società è la famiglia, ma non una qualsiasi famiglia. Cardinali, credenti cattolici, credenti musulmani ed ebrei, perfino omosessuali dicono quello che pensano sulla famiglia basandosi anche sul fondamento della propria fede millenaria. Fare tacere il pensiero di qualche miliardo di persone è imbarazzante. Perciò, caro articolista un pò colorito nel linguaggio, faccia attenzione alla sua cultura relativistica perché potrebbe esserle svantaggiosa sul lungo termine.

    • Certo che è imbarazzante, perché poi mica lo taciti, non raccontiamoci barzellette. E quanto al “dicono quello che pensano”, altra barzelletta, magari, pensassero! Già, sono pessimista.
      Ma forse ti sfugge che se c’è una qualche differenza nel mondo e nel pensiero cosiddetto moderno, è la laicità, ma appunto ha a che fare col millenarismo, chiamiamolo così, e l’imbarazzo è che casca addosso tutto a te, a me. Mi fa ridere infatti, si fa per dire, Maurizio che chiama “estremista” Rex, noialtri con uno straccio di di “scusate ma” siamo foglie al vento, al confronto con quegli altri.
      Poveri relativisti da rimettere in riga.

  10. Tutto quello che avete detto contro o a favore del Cardinale e della Chiesa che lui rappresenta non mi interessa piu’ di tanto.Ho le mie idee e non vedo di buon occhio chi vuole o tenta di cambiarmele. Detto questo entro nell’argomento.Vedo spesso dei cani che si congiungono. Sono sempre un maschio e una femmina. E guarda caso lo stesso avviene tra gli altri animali.Avete mai visto o altri vi hanno mai detto di aver visto che un leone maschio si congiunge con un altro leone dello stesso sesso? Il dualismo maschio-femmina necessario per generare altre vite non e’ invenzione ne’ dell’animale e ne’ dell’uomo.Pensateci un po’ su’ senza tener con di quello che ha detto il Cardinale,che dice la Chiesa cattolica o chiunque,persona o organismo, la pensi come loro.E’ la natura che ha predisposto le cose in questo modo.Le anomalie maschio-maschio e donna-donna sono anomalie ed e’ perfettamente inutile cercare di farle rientrare nell’ordine naturale delle cose qualunque siano le giustificazioni che vengono accampate all’uopo. Rispondetemi un po’:un maschio con un maschio puo’ generare? E una donna con una donna? Assolutamente no! E il motivo e’ semplice e cioe’ la natura non ha previsto questa possibilita’.La natura ci ha fatti diversi (maschi e femmine) solo per assicurare la continuita’ della specie in modo biologico.Da uomo semplice non ho remore ad affermare che la mia opinione in merito a quanto si discute e’ questa.

    • Pensa la stessa cosa delle persone sterili? Sono anche loro “anomalie”, no?

      Sa, mentre lei vede cani che si accoppiano con cagne, a me capita di vedere i fiori che si fanno inseminare artificialmente dalle api e dalle farfalle… dovrei forse dedurre che il 90% delle persone è anomala e solamente chi ricorre alla fecondazione assistita è normale? Sarà che forse ognuno ha la propria natura?

      Ha mai visto un leone scegliersi una leonessa, costruirsi una tana solo per loro due e generare un leoncino? Due lesbiche vanno forse in shock anafilattico se fanno sesso con due gay e creano una famiglia allargata con 2 mamme, 2 papà e 2 bambini?

      La continuità della specie, a voler essere estremi, andrebbe avanti in modo biologico anche se al mondo esistessero solo gay e lesbiche e nessun dottore per la fecondazione assistita o l’utero in affitto. Il mondo non si estinguerebbe, ohibò!

      Non c’è scritto da nessuna parte, ma proprio nessuna, che per portare avanti la specie sia necessario generare un figlio col proprio partner. Basta generarlo. Punto. E nel mondo animale non lo fa infatti pressoché nessuno. Si ingravida la prima femmina in calore e chi si è visto, si è visto. E qualsiasi femmina del branco alleva qualsiasi cucciolata come se fosse la sua, altro che madre, zie, sorelle e bisnonne!

      Il matrimonio, la famiglia e il dualismo “procreo col mio partner” con la natura non hanno nulla a che fare. Sono cose inventate dall’uomo e, che in quanto tale, possono essere cambiate, se si vuole.

      Se facciamo un paragone con “Madre Natura” siamo tutti anomali tanto quanto i gay.

      A voler essere di vedute un po’ aperte, un gay è una persona che si innamora di un’altra persona che non può dargli un figlio. Esattamente come capita a chi si sceglie un compagno/a sterile.

      Cos’è la famiglia tradizionale? Forse la famiglia composta da moglie e marito che si sposano per convenienza delle famiglie e poi vivono con i rispettivi amanti tutti insieme appassionatamente? Sicuramente era la famiglia tradizionale del 700. Oggi un po’ meno.

      Forse la famiglia composta da moglie e marito che si sposano in fretta e furia perché la poveretta è rimasta incinta e bisogna metter su famiglia prima che si veda la pancia? Sicuramente negli anni 80 era questa. Oggi un po’ meno.

      Forse la famiglia composta da moglie e marito che si sposano in CHIESA con il figlioletto di 3 anni che fa loro da testimone? Probabilmente è una delle tante.

      Perché la società cambia, quello che era un tabù 30 anni fa non lo è più adesso.

      Perché la chiesa quando si parla di famiglia, matrimonio, aborti e contraccezione deve sempre esprimersi come se avesse il copyright su queste tematiche?

      Non ce l’ha più. Come lo stato non si permette di dire che forse sarebbe meglio far vestire lo sposo di bianco e la sposa di nero per la cerimonia, la chiesa non deve permettersi di dire come deve essere una legge dello stato. I patti lateranensi li hanno firmati loro in cambio dell’8 per mille. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

      L’Italia è uno stato laico che di laico non ha niente. Avete mai sentito l’imam della congregazione musulmana di Milano indire una conferenza stampa perché le leggi italiane ostacolano la sua poligamia? No. Ma neanche per sogno! Sei in uno stato laico, ti adegui.

      Il signor Bagnasco, ha esattamente gli stessi diritti dell’imam. Non uno più, non uno meno. Eppure fanno quello che vogliono da secoli.

      Queste continue intromissioni, ci stanno facendo diventare un paese ritardato, nel senso che siamo sempre in ritardo. Eppure quando si è trattato di leggi che interessavano la maggior parte dei cattolici stessi, (divorzio e aborto) le leggi alla fine sono ben passate, fregandosene altamente dell’opinione della chiesa… a me questa sembra una gran ipocrisia.

    • Sono stati documentati comportamenti omosessuali in almeno 500 specie.
      Se hai internet per postare i tuoi commenti puoi anche usarlo per informarti.
      Detto questo, tu puoi avere le idee che vuoi. Purtroppo per te questo mondo ha ancora un minimo di civiltà, e i suoi valori sono destinati ad evolversi, anche perchè, comunque, noi non viviamo secondo natura da millenni: il nostro ambiente è un ambiente prettamente sociale ed è la cultura a controllare il nostro comportamento, non le leggi dell’istinto (tranne in qualche triste caso); anche volendo tralasciare le coppie eterosessuali che non vogliono avere figli, la razza umana non si estinguerà se un po’ di persone dello stesso sesso avranno il diritto ad avere una loro famiglia, anzi potrebbero adottare i figli abbandonati di quegli eterosessuali che non hanno potuto o voluto occuparsi della propria prole. A te potrà sembrare “innaturale”, ma ad un bambino che sta in una casa famiglia da cui verrà buttato fuori, da solo nel mondo esterno, appena compiuto i 18 anni credo che andrebbe benissimo l’amore di 2 papà o 2 mamme.
      Forse dovremmo cominciare a pensare a cosa può servire a chi sta peggio, invece che a cosa fa sentire meglio noi.

    • Com’è che si dice affermasse il presunto figlio del vostro amico immaginario, tra l’altro, secondo tradizione, concepito con l’eterologa e fuori dal matrimonio, così giusto per essere precisi, “perdonate coloro che non sanno quello che fanno”?
      Ecco Mario, è quello che mi è venuto a mente leggendo le tue parole, perchè l’abisso di ignoranza su cui stanno appese le tue intoccabili convinzioni è davvero terrorizzante; non ne hai azzeccata una, neanche per sbaglio…
      Buffo vero che alla fine siano più “giusti”, in senso strettamente cattolico, proprio quei relativisti che voi vedete come il demonio in persona?

    • Devo dissentire sullla questione del genere in natura: esistono di fatti delle specie animali ermafrodite ingrado di generare ulteriori vite ad esempio i salmoni.
      Per il resto, pur essendo eterosessuale, considero incivile nel 2014 ancora ribadire che la famiglia tradizionale sia l unica e sola a poter portare avanti dei valori significativi. Del resto vedo tante famiglie tradizionali in cui ci sono dei genitori del piffero che non sanno assolutamente allevare i figli pensando che un bambino sia uno status sociale o un pacco postale…..la società ti impone quasi di sposarti ( tra l altro un idea derivata proprio dalla cultura religiosa cattolica!), sfornare pargoli. La verità è che le persone dovrebbero venire educate alla diversità (che non è solo di genere). quindi mi chiedo perchè le famiglie omogenitoriali non debbano avere una chance?

    • In natura esiste l'”omosessualità” nel rapporto di 1:11 per quasi tutte le specie, 1:7 tra i delfini e i primati (come nella specie umana)’ la differenza è che delfini e scimpanzé vivono tranquilli, in pace e insieme senza preoccuparsi delle abitudini e sentimenti altrui. Lei non ha mai avuto un rapporto sessuale usando un qualsiasi metodo anticoncezionale?
      Non so se sia più triste l’ignoranza o l’ipocrisia, ma quando le si trova insieme il risultato è davvero imbarazzante

    • Non hai idea di quanto sia “normalmente” diffusa l’omosessualità nel regno animale. Informati prima di blaterare osservazioni prive di fondamento

    • Mi permetto di contestare questa affermazione. Comportamenti omosessuali sono stati riscontrati nella quasi totalità delle specie animali che provino piacere nell’atto sessuale. Prima di sbandierare risultati pseudo-scientifici derivati dalle Sue personali ricerche sul cane del vicino, legga i risultati degli studi pubblicati da scienziati veri che fanno studi veri.
      Grazie.
      Chiarito questo punto, dobbiamo chiarire cosa è naturale; Naturale è ciò che la Natura ha prodotto; l’omosessualità non è altro che un prodotto della Natura, pertanto è naturale. Se vogliamo dirla tutta, è invece innaturale tutto ciò che l’uomo ha creato, come ad esempio la medicina: le malattie sono uno strumento che la Natura ha creato per limitare le nascite, evitare il sovrappopolamento con tutte le conseguenze che comporta, attuare una selezione naturale che, grazie alla medicina, non esiste più. Se la medicina è innaturale, perché la Chiesa non si scaglia contro di essa?

    • Ma chissefrega della natura del cani!
      Tu hai mai visto un cane cacare seduto sul wc? E quindi cachi nelle aiuole?
      Perché nelle tue scelte sessuali devi comportarti come un cane?
      Mi sa che hai qualche problema riguardo alla tua identità.

    • Mario, per sua conoscenza gli animali omosessuali esistono eccome. Si informi. Ma a parte questo, lei qui dà per scontato che il comportamento degli animali, o della natura che dir si voglia, sia necessariamente corretto. Quindi lei, per coerenza, non curerà una malattia, perché è naturale, non indosserà gli occhiali, perché non naturali e via dicendo. Auguri

  11. Interessante la potenza divina di Mario 39, che essenzialmente avverte “guai a chi tocca le mie idee che sono la natura”. Uau! Finalmente è arrivato il Messia.
    Scolpiamo sul marmo?
    Comunque ha ragione, dai, in effetti io sto ogni giorno in agguato cercando di distruggere le famiglie etero, di corrompere i loro figli e di farmi i mariti, e lo sanno tutti che se appena passa il matrimonio gay, orge e cazzi a iosa nei condomini, le palestre, le chiese, e relativa distruzione dell’umanità perché nessuno fa più figli.
    Certo che se anch’io pensassi le stesse leggi divine di Dio Mario39, starei fisso in una paranoia tremenda, però quasi quasi le sposo, ci provo, anche perché non vorrei diventare un suo ostacolo, queste divinità sono tremende, le loro punizioni orribili e truci!

    • Ma infatti, è davvero tutto lì, non c’è niente altro! Tolto qualche mistico che, uno ogni tot di secoli, dice qualcosa di interessante, e un prete su diecimila che pur nella pazzia è quantomeno buono e attivo, la chiesa è una congrega di assurdi parassiti in gonnella che campano terrorizzando le genti con le loro spaventose insulsaggini, per poi aspettarli al varco con le medicine per i malanni che loro stessi hanno creato. Alle volte vedo la cosa persino comica, e se le masse vogliono vivere andando appresso a quelli lì bon, scelta e responsabilità loro, non fosse che qui ci vivo anch’io e la devastazione culturale e sociale la paghiamo tutti, senza contare che mi spiace moltissimo che i bimbi vadano a loro.

  12. ah il matrimonio omosessuale non ricalca la Sacra Famiglia… una famiglia “naturale” composta da una 13enne promessa sposa a forza con un vecchio, (tralasciamo poi la versione apocrifa – che dice di lui essere pure vedovo con figli) che la sposa a gravidanza avanzata, con concepimento avvenuto non da parte sua.. eh si.. proprio naturale e da prendere a modello.
    ma certo che prendono i fedeli – e la gente in generale – come beoti. altrimenti non li chiamerebbero gregge!

  13. Sì ma, Davide, e anche Capriccioli, è molto peggio di quello che pensate, per quello ho già scritto che Capriccioli ci è andato giù leggero, perché si ha a che fare con dei veri e propri psicopatici, con dei nazisti.

    “E a proposito della sublimazione afferma testualmente il Pontefice: «La scelta del celibato esige lucida comprensione (.), attento dominio di sé e sapiente sublimazione della propria psiche su un piano superiore».

    Leggendo l’Enciclica ci si rende conto che i sacerdoti sono vittime e complici di una concezione antiumana: devono annullare se stessi, devono realizzare, ad imitazione di Cristo ” un essere per la morte” ed affrontare il vuoto e lo smarrimento, il vissuto della Geworfenheit che così si determina. Essi devono cancellare. la loro nascita, cioè la propria dimensione affettiva ed irrazionale. Devono diventare anaffettivi in tutto simili ai nazisti come Heidegger, lo schizofrenico autore di Essere e tempo e dei Quaderni Neri. La vita del sacerdote, deposta sull’altare, deve recare i segni dell’Olocausto, il sacrificio levitico del maschio senza difetto. L’uso del termine “Olocausto”, evoca lo spettro del totale annientamento fisico. Come se la rinuncia alla sessualità comportasse una tendenza a procurare una lesione del corpo, un attacco alla vitalità propria e altrui: è quello che i pedofili fanno.
    Il concetto Freudiano di sublimazione adottato da Paolo VI e applicato alla formazione dei chierici può avere effetti devastanti.
    Nel tentativo di sublimare, che poi è annullare la sessualità come identità,, la personalità intera si altera, aumenta il narcisismo e si ipertrofizza la coscienza. Ciò spiegherebbe lo sviluppo del cosiddetto narcisismo clericale, favorito dalla cultura della Chiesa, cioè la grandiosità, un senso ingigantito della propria importanza, lo sfruttamento degli altri, la negazione che sfiora il delirio e che può giungere fino all’affermazione di una diversità ontologica fra chierici e laici. Un razzismo elevato all’ennesima potenza grazie al sacramento dell’ordine che si somma a quello battesimale anch’esso generatore, secondo Bergoglio, di una diversità ontologica dei credenti rispetto ai non credenti. La sublimazione non è altro che una formazione reattiva, come quella dei santi talpa, cioè una difesa patologica cronica rispetto ad un impulso perverso .”

    http://retelabuso.org/blog/30219

  14. Uhm…Lei ha ragione ad imbestialirsi se qualcuno cerca di darle da bere “dei ragionamenti che non hanno né capo né coda sul piano logico”. Ed è quello che farà sicuramente chi la pensa come lei e ha letto il suo articolo. Perché estrapolare una frase da un contesto (tra le altre cose fraintendendone il senso) e, per sostenere una propria tesi, riportarla e deriderla con un esempio che (visto che è stato frainteso il messaggio originario) non c’entra, è un grossolano errore logico.

    E questo, come dovrebbe essere per ogni discorso sulla logica in quanto studio della struttura formale del ragionamento, prescindendo dal contenuto delle inferenze che, come spesso accade, sono opinioni o, al peggio, pregiudizi.

  15. e invece bagnasco ha ragione. anche solo per sostenere l’idea di matrimonio gay è necessario abolire i concetti di famiglia e di matrimonio che l’umanità ha avuto da quando è in grado di pensare e proporne uno nuovo. come dalla teoria si passi alla pratica non è necessario che ve lo spieghi, visto che siete tutti molto svegli.

    sarebbe molto più onesto smetterla con questa manfrina piccolo borghese del matrimonio per tutti e dichiarare, finalmente, che si vuole l’abolizione del matrimonio tout court. è chiedere troppo?

  16. Chiedere leggi che limitino qualsiasi istituzione di poter influire sulla politica attivamente no? Bisogna necessariamente andare contro la coscienza delle persone? Perché una Moneta ha due facce. E quando queste non vanno d’accordo, gettiamo via la moneta? Penso che bisognerebbe scindere ideali da buon senso. Se c’è un problema legato ad una situazione in particolare, è quello che bisogna risolvere, ma ciò non significa che lo stato debba continuare a “fare politica” con i pezzi grossi di un istituzione. E’ il sistema che consente alla chiesa, come alle varie lobby e comunità di poter dire la propria, perché è basato su principi politici sbagliati. Esso si basa sui voti. Sappiamo che una community ha forza nella sua unione di pensiero e la politica ne usa i vantaggi che ne derivano, allora la lotta va spostata nell’ambito dei rapporti, e non degli ideali. Perché il cattolico pensa di avere ragione e il gay anche. Se vogliamo continuare ad offenderci facciamo pure, se invece vogliamo trovare una soluzione cerchiamone una che tenga conto delle due facce della medaglia cosi da creare unione e non una divisione. Costa caro, lo so, ad ambe due le parti. Ma è l’unico modo per risolvere una disputa in maniera civile. Almeno credo…

  17. Ci sarà un motivo se il popolo cristiano chiama se stesso il “gregge” guidato dal buon pastore… Non dubito che in molti abbiano ben donde ad offendersi dinanzi alla sconsiderata boria di certe affermazioni, ma purtroppo non posso nemmeno dubitare che in effetti alcuni pecoroni possano veramente confondersi per il semplice motivo che non saprebbero spiegare ai propri figli cosa succede quando vedono due persone dello stesso sesso che camminano per strada mano nella mano. Resta il fatto che il clero non sa più cosa fare per tutelare il proprio potere residuo sulla vita e sulla mente dei propri fedeli più ottusi e ostinati.

    • Anche se più su ho fatto il pessimista, in effetti ha probabilmente ragione il finto nazista dell’Illinois, ovvero che la società reale è più avanti della politica, dei media e ben di più del cattolicesimo, che sta dando grossi colpi di coda e ancora ne darà, per tentare di mantenere la fogna della loro cultura repressiva e terrorizzante sulle masse e quindi il suo stesso potere.
      In tal senso avrebbe ragione anche Alessio, alla fine è questione di numeri, di elettorato, di pressione, e le cose andranno da sé semplicemente così. A un certo punto il numero di anticlericali o comunque di laici supererà quello dei cattolici osservanti e non, e ci sarà il sorpasso, a meno di clamorosi capitomboli all’indietro, cosa che appunto i Bagnasco sognano.

  18. Genesi 2:24

    Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.
    Il matrimonio non è né invenzione della chiesa cattolica né del qui nominato cardinale:è l’istituzione creata da Dio,il Creatore d’ogni cosa, tra uomo e donna! Se oggi noi tutti di battiamo su questo tema è perché il Signore l’ha concepito…quindi voi tutti che volete cambiare il senso del matrimonio quando non ne siete voi gli ideatori dico che sia giusto e buono davanti a Dio che non lo tocchiate e non lo desideriate proprio il matrimonio finché non vi ravvediate! L’omosessualità non è naturale ma è frutto del peccato e delle macchinazioni di Satana. ..se tornate a Cristo Egli vi libererà dalla vostra condizione poiché è morto per i miei e per i vostri peccati! Basta solo credere e voler essere liberati.Tante sono le testimonianze di gay liberati da Dio. Abbiate rispetto delle cose del Signore.leggete la Parola di Dio che è verità e vita ! DIO VI BENEDICA

    • Voi tutti vi battete? E per cosa, chi vi impedisce di sposarvi con chi vi pare? Che io sappia, sono i religiosi che vengono a rompere l’anima bussando alle porte, con proclami e campane, mentre non mi risulta che nessuno vada a dire loro cosa devono fare.
      Andate in pace, e preoccupatevi delle vostre vite, che alle nostre ci pensiamo noi, grazie.

  19. Il matrimonio è per chi crede in questa istituzione così come Dio l’ha pensata quindi direi che voi toccate cose che non sono vostre volendo modificare il nostro rituale matrimonio… non ci dite con chi sposarci come io non ti dico con chi stare ma ci dite la vostra idea di matrimonio è troppo stretta allargatela aanchea noi… questo è bussare alle porte rompendo l’anima! Non sono religiosa quindi non sono né ccattolica né di Geova quindi non busso alle porte di nessuno,sono semplicemente credente cristiana senza nessun mediatore tra me e Dio se non Gesù Cristo quindi per me la chiesa cattolico romana non ha senso perché non è biblica! Cosìcome non credo nei mmatrimoni gay perché non sono scritturali

    • Mettetevi in testa che ciò che per voi è giusto e sacro a-molti-non-interessa. Gli altri hanno una loro vita che non vi riguarda, che non vi deve riguardare, e che hanno i vostri stessi diritti.
      A me, per esempio, con chi Lei vuole sposarsi, che stile di vita vuole vivere, non-interessa, ma è suo diritto viverla, e non ci voglio mettere becco. Se lei pensa che Dio le ha detto e le ha scritto cosa fare, affari suoi, non lo metto in discussione, e se qualcuno volesse impedirLe come vivere la difenderei, esattamente come difenderei una coppia gay o lesbica.
      Se una persona paga le tasse, è civica, è onesta, tanto basta, poi può pure credere in dio, Shiva, Buddha, Confucio, Manitù e il mago Othelma, affari suoi, basta che sia una persona civile e che rispetti gli altri, così come vuole essere rispettata.
      Ama il prossimo tuo come te stesso oppure, se proprio a Lei non riesce, almeno lo rispetti.

  20. Proprio perché ti amo nell’amore del Signore ti dico che stai entrando in un’istituzione che non è per gli omosessuali. .. se non credi mi dispiace per te ma il matrimonio è di Dio ed è con la sua Parola che vi dovete confrontare e rispettare… tu oggi non potevi parlare di matrimonio se Dio non lo avesse istituito quindi se nemmeno credi perché desideri ardentemente qualcosa che ha fatto Colui al quale tu non credi? Spero tu possa aprire i tuoi occhi. Buona giornata

    • No grazie, tieniti il tuo amore, voi fedeli è da un po’ troppi secoli che passate da quello all’odio e al linciaggio, a me basta che mi rispetti e che non tenti di dire cosa devo fare della mia vita, grazie.

  21. Voi fedeli chi? Io non sono religiosa e chi è cristiano come me non è mai stato rispettato anzi è ucciso ancora oggi… la tua idea di rispetto è molto relativa… Dio ti benedica. Se vuoi continua a rispondermi io chiudo qui.

    • Arp, è lo stato in cui viviamo che fa le leggi. Poi chiunque voglia può seguire anche le leggi religiose, ma tutti gli altri non sono tenuti farlo. Quindi parliamo di matrimonio come istituzione civica, non religiosa

  22. Ma allora, a quanto pare, il problema sta tutto nel nome “matrimonio”, che risulterebbe coperto da copyright divino…
    Quindi, se la ratifica ufficiale della convivenza tra persone dello stesso sesso si decidesse di chiamarla, che so, “perepé”, per distinguerla bene dall’istituzione cattolica, nessuno avrebbe niente da ridire?
    Uhm…non so perchè, ma ho qualche dubbio..e come un deja vù…

    • Ovvio, non accetteranno mai niente che non sia nelle loro allucinazioni, chiunque altro è visto come un pericolo da eliminare in un modo o nell’altro, persino spacciando questo per “amore” così da sentirsi persino nel giusto. Non ci puoi proprio parlare. Guarda il confronto con me e Arp prima di te, e già vedi tutto. Si fotta quindi chi sostiene che bisogna essere ragionevoli, che bisogna trovare un punto di dialogo, perché-è-impossibile.
      Rimane solo il fare altro, organizzarsi diversamente e fare pressione per i propri diritti ma senza avere a che fare con loro, è inutile, vogliono coltivarsi la propria follia e né io né tu né chiunque altro gli farà cambiare linea, non ti vedranno. Semplicemente bisogna metterli di fronte al fatto compiuto: questo siamo, siamo tanti, siamo elettorato, una pressione e una realtà, e a quel punto potrebbero giusto sparare, ma non sono così drastico, secondo me si zittiranno e basta, infine.

    • il problema non sta nel nome, ma in ciò che il nome indica.
      quando parliamo di matrimonio, o di famiglia, di cosa stiamo parlando?

      eh sì, siccome la ratifica ufficiale della convivenza tra due persone (dello stesso sesso o di sesso diverso) non è un matrimonio, se la si chiamasse perepè nessuno avrebbe nulla da dire. al massimo se ne potrebbe discutere l’utilità… ma questo è un discorso da libertari.

      • Ecco appunto, di cosa stiamo parlando?
        Perché l’utilità di un qualsivoglia riconoscimento giuridico di qualsiasi “coppia di fatto” è fuor di discussione, e pure urgente a mio avviso, a meno che non si reputi giusto impedire al/alla compagno/a di una vita di stare accanto al letto del/della convivente ricoverato/a, o non riconoscergli nessun diritto di successione patrimoniale o, sempre in quest’ambito, discriminare i figli di coppie non sposate rispetto magari ai loro cugini nati però da coppie regolarmente sposate, e potrei continuare.
        Quindi, in sostanza, la questione è in sè pura lana caprina, però ben cardata dal solito pretame più o meno porporato solo ed esclusivamente per il timore di perdere ancora un pò di quella residua presa che ancora hanno sulla società, e sulla nostra in particolare, che ce li teniamo in grembo e li pasciamo generosamente, ricevendone in cambio una zavorra culturale micidiale e qualche schizzo d’acqua benedetta nelle feste comandate…

        • la questione è se abbiamo ancora bisogno di una istituzione pubblicamente riconosciuta e sostenuta per il concepimento, la nascita e l’educazione dei figli.

          Magari no, però poi non si può far finta di non volere “distruggere l’istituzione familiare”… perché se ne accorge perfino bagnasco che state facendo i furbi.

  23. cavolo che astio Marco!
    però ti capisco…. ma mi stimola anche capire chi la pensa (e fermamente, vedo) in maniera diversa. Credo che ARP inciampi in questione di “definizioni” ma se vogliamo possiamo anche ben dire che nasce prima lo Stregone dello Statista, dunque che il concetto di Matrimonio lo si veda come un’espressione di sintesi di religiosità finalizzata alla vita non è propriamente scorretto.
    Poi è arrivato il concetto di Stato che tutto e tutti ha voluto “regolare” e dunque…, il “matrimonio” è diventato anche istituzione laica (haimè…). Per me, dovremmo parlare laicamente di Unione di Diritto (e diritti) e comunque non ne avremmo MAI dovuto farne un’istituzione… è qui che poi entra in campo il millenarismo che si sente defraudato dei termini ancorchè dei significati e non si può dar loro troppo torto…
    Laicamente invece è più che corretto che una coppia di conviventi diversamente etero voglia avere dei diritti e sopratutto delle tutele, si perchè uno Stato, oltre che punire e legiferare per punire ogni tanto dovrebbe anche legiferare per “proteggere” e per permettere che la “vita” possa continuare in tutte le sfacettature possibili (e quest’utlima parte la rammento ad ARP).

    Mi trovo anche in disaccordo su quanto esposto da “reteabuso” per quanto più che condivisibile l’intento : dire che Heiddegger era un Nazista e parlare del concetto di sublimazione (per come lo ha inteso un Papa) in questi termini oltre che riduttivo è anche fuorviante.
    La filosofia e la psicoanalisi (per il concetto sopra esposto) visto che sono state tirate in ballo danno tracce, schemi ed “ipotesi” che possono essere prese ed interpretate anche in maniere differenti. Qui non parliamo di gnoseologia e/o studio della conoscenza e quindi non abbiamo necessariamente uno schematismo logico Kantiano (per esempio), qui siamo su altri livelli…. ben più complessi.
    😉

  24. “cavolo che astio Marco!”
    Purtroppo le psicopatologie e le orecchie dure o da mercante mi fanno questo effetto. Non sono neanche un terapeuta, poi, non sta a me.
    Apprezzo comunque che tiri in ballo la laicità e il diritto, ma non devi farlo con me, accomodati pure con Arp, auguri, io è da un pezzo che ho smesso con loro ogni pazienza e vado dritto.
    Quanto a “retaabuso”, cioè alla sintesi dei testi ben documentati e da loro appena sintetizzati, non fosse che qualche secolo se non millennio, più infiniti casi fino a oggi trascinati della perversione della religione, abbiano pervaso ogni angolo della terra, i tuoi se e ma avrebbero anche più ragioni, ma purtroppo lotti in un campo appunto sfavorevole. Non dimenticarti comunque che fin da Nietszche si sapeva che l’amore religioso portava ai roghi, proprio per i temi da loro sollevati, niente di nuovo insomma, chi ti “ama” in nome di un qualcosa che ti trascende, per lo stesso motivo ti ammazza.

  25. Il matrimonio se lo sono inventato i romani, non i cristiani. Quando ancora i romani non erano cristiani. Così, giusto per ricordarlo.

  26. E quindi da parte dei cristiani avanzare diritti su ciò che ritengono di avere inventato (e non hanno inventato), è quanto meno pretenzioso

  27. Così tanto per ricordartelo Camilla è Dio che ha inventato il matrimonio e Dio è prima di ogni altra cosa! Prima dei romani … cercate i vostri diritti senza toccare il matrimonio grazie! Tanto quando si andrà nell’altro mondo dovrete renderne conto a Dio… spero possiate ravvedervi in questa vita altrimenti sarà ttroppo tardi:l’inferno è una realtà! la benedizione non me la tengo:Dio vi benedica

    • Che personcine graziose ‘sti fedeli, quanto poco astio, eh Dave? Quanto ammmore tra benedizioni di inferni e di dolori se non fai come dicono loro che, sostengono, gliela dica Dio!
      Per questi millenaristi, i millenni, appunto, sono passati invano! 🙂

      • Ahahahahah ! Non c’è peggior sordo in effetti….
        Ma i millenni non passano mai invano anche se uno solo ogni cento anni si “ravvede”.
        Pensa se alla fine ci troviamo veramente TUTTI al cospetto di Dio….. secondo te il Padre Onnipotente e Creatore di tutte le cose conosciute e sconosciute, a chi lo fa il “cazziatone” per un comportamento non degno della tanto sbandierata carità cristiana ?
        A noi laici ? No, non credo proprio…..
        Io non vieto nulla e sono tollerante al massimo. 🙂

        • Ok, ci sta, anche se io ho un’idea della creazione non referente a un’entità fatta e finita, e sai poi che noia pure per lei, nel caso! Per cui sì, i millenni non passano invano, e lascio perdere i milioni e i miliardi tanto è la stessa cosa, il passato non esiste, lo sappiamo, esiste solo il presente in divenire, noi compresi.
          E che 67P ci benedica! 🙂

    • Non mi risulta. Non ci sono testimonianze storiche dirette. E, insisto, parliamo di un diritto civico, non religioso. E già che ci siamo, un altro concetto che mi sfugge è perché aggiungere un diritto alle altre persone minaccerebbe chi di quel diritto gode già. Tanto più che condividere non è tanto cristiano?

  28. Camilla hai detto bene che non minaccia chi ha già questo diritto ma non capisco perché mi metti in bocca concetti che non sono miei…io non rintraccio nessuno dei miei msg in cui affermo che ci venga tolto un diritto a noi! Secondo te non ci sono testimonianze dirette perché non credi ma la Bibbia è piena di testimonianze e delle sacre scritture ci sono manoscritti del 2-3 secolo a.c. inoltre il condividere è un concetto cristiano si ma non girato secondo le vostre idee:se voglio condividere con un pezzo di pane tu ti prendi il mio pane non mi puoi dire e no io voglio la focaccia… il matrimonio civile o religioso che sia vuole come elemento base un uomo e una donna… io non sono contro gli omosessuali con i quali parlo dell’evengelo che libera e trasforma ma sono contro il peccato l’omosessualità. .. condanno il peccato non il peccatore… anch’io sono peccatrice tutti siamo nel peccato finché siamo in questo corpo…la Bibbia dice non vi è nnessun giusto, neppure uno. Ricordati che io sono cristiana non religiosa e la mia base di vita è la Bibbia… non fate riferimento alle mie risposte confondendomi con i cattolici.

    • Spiacente, ma Lei sarà nel peccato, parole sue, io non sono nel peccato, non facciamo strani mischiamenti, se Lei ha qualcosa da scontare o da farsi perdonare o da confessare prego, lo faccia pure dove e con chi vuole, io ho la coscienza a posto. 🙂

  29. Io non ho nulla da scontare perché il paradiso non si può guadagnare ma è per grazia di Dio che i miei peccati sono stati condonati. basta riconoscersi peccatori e il sacrificio di Cristo è valido nella propria vita e cambiare direzione andando alla Parola di Dio. Caro marco parli di cose cristiane e non ne sai nemmeno mezza e giudichi i cristiani e i religiosi facendo confusione.schernisci e dispensi astio verso chi pacatamente espone la propria idea. Pensi di essere giusto,buono, tollerante e a posto? Come mai allora ti affanni per i tuoi diritti? Se la tua causa fosse giusta non dovresti avere problemi. ..

    • Sì ma calmati, rilassati, tanto muori pure tu, lo so che a voi cristiani la cosa fa orrore ma è così, e né io né nessun altro può farci niente, trova te stessa e la tua spiritualità, buona fortuna.

  30. Esodo 35:2. “Sei giorni si dovrà lavorare, ma il settimo giorno sarà per voi un giorno santo, un sabato di solenne riposo, consacrato all’Eterno. Chiunque farà qualche lavoro in esso sarà messo a morte.” ARP quando organizziamo un raid in un centro commerciale? Ce lo chiede il tuo Dio.

  31. Io penso che sarebbe molto ‘formativo’ per dimostrata onestà mentale che i “commentatori” premettessero al commento quantomeno “il titolo” a commentare, a prescindere dall’anonimato con cui si fanno scudo. Chi vuole commentare deve anche assumersi la responsabilità di quello che dice.

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