Nel ribadire

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Nel ribadire che secondo me tutti -e quindi anche Marco Rizzo- hanno il diritto di inneggiare a chi vogliono, non posso non domandarmi -retoricamente- cosa sarebbe successo se qualche oscuro consigliere comunale di chissà quale angolo del paese avesse scritto sulla sua bacheca “Heil Hitler”.
E rattristarmi sinceramente per quelli che leggendo queste quattro righe dovessero pensare: “be’, dai, però sono due cose diverse”.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

11 Comments

  1. due persone possono inneggiare all’opera di Stalin.
    Marco Rizzo ed il signor Falqui.
    Ed entrambi per il proprio tornaconto economico.

  2. Rattristati quanto vuoi.
    È ridicolo comparare i due personaggi!
    Ambedue dittatori spietati, ma uno ha sfasciato tutto per le sue follie, ha sterminato popoli per le sue paranoie, ha perso perché ce l’aveva con tutto e con tutti e l’unica cosa che ha costruito è un Paese abbastanza aggressivo da poter rifiutare di pagare i danni (ingiusti) della prima guerra mondiale ed una potenza militare disciplinata quanto spietata.
    L’altro ha fatto fare un balzo in avanti di secoli ad un Paese sino a quel momento ancora feudale e medioevale e l’ha trasformato nella potenza industriale (prima ancora che militare) che ha battuto il reich sul campo permettendo agli angloamericani di poter finalmente affrontare un nemico altrimenti sino a quel momento inaffrontabile.
    Hitler ha stabilizzato un Paese benestante sebbene in crisi politica e appesantito dalle sanzioni di guerra. I morti che ha fatto li ha fatti per un’inutile aggressiva ingordigia.
    Stalin ha costruito una potenza che non esisteva proprio. Le vittime del suo regime erano (almeno) finalizzate ad uno scopo reale.
    La differenza è da dove partivano e dove sono arrivati.
    E anche per chi l’hanno fatto.
    In URSS non si pativa a fame. Nessuno era ricco, ma nessuno era povero.
    E lo dico per aver discusso personalmente con gente che in URSS viveva e che non sempre pensa che si stia meglio adesso.
    Non simpatizzo con nessuno dei due, ma compararli è ridicolo! Degno solo di chi non capisce né la Storia, né la politica.

    • Io pensavo che ad un certo punto arrivasse la battuta tipo così: “uno ha sterminato popoli per le sue paranoie e l’altro era Hitler”
      Invece no.
      Si vede che le deportazioni dei ceceni e dei tatari (per dirne due) e aver fatto morire di fame (letteralmente) alcuni milioni di contadini ucraini non contano.
      Servivano a creare una superpotenza, quindi andava bene.
      Hitler invece lo faceva perchè era ingordo.

      • non la vedrei in maniera così semplice. L’URSS costruita da Stalin era un modello semiperfetto di impero. Localizzando le produzioni faceva in modo che le varie etnie avessero bisogno l’una dell’altra (nessuno, nemmeno i russi, era autosufficiente), con la politica del terrore e del sospetto si assicurava il controllo, con la politica delle deportazioni e lo spostamento dei funzionari mescolava le carte etniche.
        Aveva una logica fortissima, se vogliamo fare un paragone coi neri, ci vedrei più un Eichmann che un Hitler (sebbene il nero era un esecutore, il rosso gli ordini li dava eccome).
        Hitler, insomma, tirò in alto la Germania solo perchè era abitata da tedeschi, fosse capitato in Spagna o Italia corcazzo.
        Nonostante tutto questo, essendo “il fine giustifica i mezzi” quanto di più lontano possa esserci dal mio pensiero, che invece suona più o meno come “il fine che raggiungi realmente è la somma dei mezzi impiegati per ottenerlo”, penso che Rizzo abbia detto una cazzata apocalittica. Sono felice che lui e i suoi simili non stiano manco in parlamento.

    • no scusa ma scrivere Storia con la “s” maiuscola è inaccettabile

      comunque, dato che in italia in tanti rimpiangono Mussolini, significa che quanto ha fatto era giusto?

  3. Non c’è bisogno di additarlo, l’imbecille: basta lasciarlo parlare, ed esso si rivela per quello che è. Uno come Rizzo – in questo caso, ma è applicabile a chiunque inneggi a regimi dittatoriali o simili – che a distanza di decenni dalla caduta di quel regime e dalla scoperta delle sue atrocità, ebbene E’ UN IMBECILLE.

  4. rossi e neri tutti uguali, vero?
    quanta superficialità.. non deve mettere becco sempre e comunque su qualsiasi cosa..
    risparmia figure di merda, dia retta!

    • guarda, non è necessario siano uguali in tutto, basta che lo siano per quegli aspetti che valgono a motivare il giudizio di “mostri”.. per dire, se uno mette in piedi uno stato totalitario e dittatoriale e ammazza una miriade di persone è sufficiente per paragonarlo a un altro che mette in piedi uno stato totalitario e dittatoriale e ammazza una miriade di persone.. al netto del fatto che magari da mille punti di vista sono diversissimi (a uno piace sterminare le persone alte, a uno quelle basse, uno s’inventa una religione politesita delirante, l’atro è un ateo convinto, uno adora gli animali ma all’altro gli fan cagare, a uno piace far costruire ai suoi schiavi ponti e strade, l’altro vuole le piramidi, uno beve solo margarita, l’altro è astemio, etc..) per carità milioni di differenze-irrilevanti sotto il profilo interessato-fra due mostri son possibili, ma restano due mostri accomunabili per essserlo

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