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“Nanni, reagisci, dì qualcosa di sinistra, dì almeno qualcosa”

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Ebbene, quando arrestarono per stupro un coordinartore del partito democratico romano, poi condannato in via definitiva a 14 anni di carcere, se il presidente della camera fosse stato la boldrini, avrebbe detto che tutti i coordinatori dei circoli romani del pd erano degli stupratori? Nel marzo del 1953, in occasione dell’approvazione della cosiddetta “Legge truffa”, la legge elettorale, Sandro Pertini nel suo intervento in aula si rivolgeva al presidente del Senato Meuccio Ruini con queste parole:”Lei non è un presidente, lei è una carogna. Lei è un porco”. La boldrini avrebbe definito l’ex presidente della Repubblica, un pericoloso potenziale ammazzatore di maiali nei mesi invernali per farne salsicce, soppressate, capicolli? La boldrini dice che è a rischio la democrazia. Ma, a proposito di democrazia, qualcuno ha mai votato per i governi Pd/Pdl Monti o Letta? Questi governi hanno una legittimazione democratica? I provvedimenti come la porcata di Bankitalia, erano presenti nei programmi dei partiti durante la campagna elettorale? Hanno una legittimazione elettorale e democratica? La presenza in parlamento di 140 deputati del Pd non proclamati e quindi illegittimi dopo la sentenza della Consulta sul porcellum, sono una dimostrazione di democrazia? La ‘ghigliottina’ usata dal presidente della Camera per segare le prerogative anche estreme dell’opposizione garantite dalla legge, rappresenta l’apoteosi della democrazia? O, più sensatamente, tale tagliola è incostituzionale perchè elimina il diritto dell’ opposizione a motivare il suo voto contrario prima della votazione di un un provvedimento? La Boldrini, andando in prima serata in uno spazio della tv pubblica, scagliandosi contro una forza politica presente in parlamento e legittimata democraticamente, è ancora l’organo imparziale e di garanzia che impone la legge? Se voi per primi fate queste ‘forzature’, quale autorità avete per fare le morali agli altri? Diceva saggiamente Nenni che c’è sempre un puro più puro che ti epura.

“C’è un fatto misconosciuto della storiografia sul fascismo-antifascismo nel nostro Paese: la «battaglia di Novara» del luglio 1922, considerata la prova generale della marcia su Roma. Nell’estate del 1922 quasi tutta l’Italia rurale era ormai nelle mani delle bande fasciste. Altra e diversa era la partita sul fronte industriale delle città. Contro gli assalti fascisti rimaneva ancora forte la resistenza nel triangolo Torino-Milano- Genova. La città di Novara ne costituiva geograficamente l’avamposto strategico. E qui in quell’estate , i fascisti prevalsero. Se la ragione principale della sconfitta fu la mancata unità delle forze comuniste, socialiste e dei partiti democratici, sono altresì da evidenziare e tener presenti alcuni gravi comportamenti rinunciatari dell’epoca dei dirigenti riformisti e democratici. Come il caso di Filippo Turati, intento a predicare ed intimare ai contadini pugliesi insorti contro il fascismo di essere «santi» e di «porgere l’altra guancia»; o di Giacomo Matteotti il quale andava propagandando la parola d’ordine del «coraggio della viltà»”*.

E proprio a proposito di comportamenti rinunciatari, di fronte a tutte queste porcate, dove stanno tutti quegli intellettuali pseudo capipopolo che ci stramazzavano i maroni contro il conflitto di interessi di Berlusconi che era un dittatore, che rappresentava la fine dello stato di diritto e lo stato d’eccezione della corruzione clientelare, che si stracciavano le vesti contro gli inciuci della sinistra con il caimano e la subalternità verso il peronismo autoritario del marketing comunicativo dei piazzisti televisivi? E’ cambiato qualcosa adesso? Che fine hanno fatto Nanni Moretti ed i suoi comizi da antesignano grillino? Nanni, ci sei? Nanni, reagisci, dì qualcosa di sinistra, dì almeno qualcosa. O preferisci i corsi di pilates, mentre tutti si scannano affibbiandosi vicendevolmente del’fascista’? ‘Fascista chi’?

Soundtrack1:’I provinciali’, Baustelle

*Come da qui riportato

 

15 Comments

  1. Nel link al discorso di Pertini la frase “Lei non è un presidente, lei è una carogna. Lei è un porco” non compare (sarebbe bastato fare ctrl+f e digitare carogna o porco….). Tenendo conto che la fonte su google sono gli autorevoli blog pentastellati, per ora la classifico come bufala pazzesca.

    • Lo disse durante la seduta, 70 ore di seduta e 40 minuti di rissa furibonda. Appena trovo i filmati te li spedisco a casa con una foto di vendola che ride con quello dell’ilva di Taranto e una della boldrini in settimana bianca.

  2. Ah però, citazione alla Rambo di Pertini mai apparsa sull’internet prima dell’altro ieri, quando andava cercato un qualche controaltare agli appelli grillini allo stupro del presidente della camera. Il prossimo passaggio sarà, che so, Calamandrei furioso che urla a De Gasperi “ti trombo la sorella?”

    Poi scopriamo che il nome di Platano Sorrentino è Cesare Bermani (dev’essere sicuramente così). Mattina produttiva.

  3. all’Università tra le poche cose che ho imparato, mi hanno insegnato che quando si fa un virgolettato si inserisce un bel numeretto in alto a destra che rimandi a pié di pagina (o alla fine del capitolo) con un bel riferimento bibliografico cit. Tizio Caio “Ho visto Pertini sbroccare”, Paperino Edizioni, 1954, p. 3.

    L’Antonio Giangrande, che una rapida ricerca su google – diciamo – non pone sullo stesso piedistallo del Renzo De Felice, evita di riportare questa fonte. Quindi la sua citazione conta tanto quanto quella di un ubriaco che entra in bar farfugliando “mio nonno, che era amico dell’amante di Terracini, diceva sempre che Pertini aveva preso a pesci in faccia Ruini” (e probabilmente questa citazione di quarto livello sarebbe più attendibile).

    Au revoir.

  4. @bongiorno evidentemente parlo greco e non si capisce quello che scrivo

    Ποτέ δεν είπα ότι είναι η πιο αξιόπιστη Giangrande

    dicevo, non ho mai detto di essere più attendibile di tale Giangrande; ho detto che questo Giangrande, non mettendo uno straccio di fonte alla citazione da lui riportata, a livello accademico sarebbe considerato tanto attendibile quanto un ubriaco di paese.

    A chiudere la questione, comunque, è arrivata direttamente la fondazione Pertini. Ma non disperate, quando il MoVimento prenderà il 60% dei voti e scriverà direttamente i libri di scuola, potrete affermare anche che Pertini era nato sul pianeta Krypton.

    http://www.giornalettismo.com/archives/1338191/la-frase-su-sandro-pertini-che-mette-nei-guai-vito-crimi

    au revoir

  5. Infatti il libro non è un testo accademico, quindi rivolto a soggetti che hanno molto da imparare e ben poco da dispensare e, mi fa anche specie che non glielo abbiano ancora insegnato.
    La conferma di tutto ciò, è proprio nell’articoletto che lei riporta, di un sito non nuovo a polemiche strumentali che traggono origine da problemi digestivi che a loro volta sfociano, se così vogliam dire, nell’Invidia Penis.
    La informo che la questione è vecchia e, che le stesse parole attribuite a Pertini, sono state riportate dall’autore Sabino Labia nel libro edito dalla Aliberti Editore dal titolo ““Tumulti in aula, il presidente sospenda la seduta”, pubblicati da diversi anni.
    Quindi se la Fondazione ha qualcosa da smentire, lo faccia direttamente agli autori dei libri e alla relative case editrici, utilizzando non strumenti come “FacceteBuuk” che di accademico hanno ben poco, che stranamente però lei utilizza.
    Inoltre le ricordo, che i verbali di quelle sedute, sono tutte visionabili sul sito del Senato e se fosse stato uno studente diligente, avrebbe scoperto leggendoli, che gli scambi di improperi non sono stati verbalizzati parola per parole, ma bensì sotto un generico “scambio di improperi tra…..e…..”.
    Cerchi di essere la prossima volta accademico, almeno al pari di quello che pretende, si ricordi che lo studio è un punto di partenza e non di arrivo e. a nulla vale se non si possiedono le capacità per utilizzarlo al meglio.

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