Raimo, il cinema e io

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Pare che non si possa essere intellettuali senza sputare sentenze da bar su argomenti che non si conoscono. Esempio perfetto: Christian Raimo, che mette in fila una serie di affermazioni a caso, appoggiandosi a un documento che linka ma non discute, dilettandosi invece in una serie di esortazioni, prediche e inviti alla revolte
Ora, la teoria della montagna di merda suggerisce che non valga la pena di smontare un discorso che non ha un senso:  Raimo considera umiliante e folle la correzione di un piano in cui i creditori chiedono al governo greco di procedere al risanamento anche aumentando le tasse, ma meno di come propone il governo stesso, allineando invece il sistema pensionistico a quello… italiano. Che dire. Lancio invece una proposta a Internazionale: se tanto mi da’ tanto, che problema avete a farmi scrivere le recensioni di cinema al posto di Raimo? Prendo la meta’ di quello che chiede lui e ho altrettanta faccia tosta. Pensateci.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

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