Guardate che ve lo buco, ‘sto pallone, eh?

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Tanti anni fa, quando eravamo ragazzini e giocavamo a pallone al mare, c’erano questi indefessi appassionati della tintarella, i quali, incuranti del fatto che esistessimo anche noi, e che quindi su quella spiaggia fosse obiettivamente necessario trovare un modo decente di convivere, a un certo punto si alzavano e risolvevano la questione con una minaccia divenuta, negli anni, quasi proverbiale: “Guardate che se non la smettete ve lo buco, ‘sto pallone, eh?”. Ecco, a me questi fenomeni che sostengono di voler risolvere il problema dei migranti affondando le barche che li trasportano ricordano molto da vicino quei signori là. Quelli che volevano bucarci il pallone. In un modo o nell’altro c’è sempre di mezzo il mare: si vede che è lo iodio, che ispira certe cazzate.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

1 Comment

  1. Paragone improprio.
    Credo che bucare un pallone per motivi così futili sia estremamente più sensato dell’idea di bucare un barcone….

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