Esotismo ed autostima: lo psicodramma dei banani a Milano

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Che ci fossero palme e banani in piazza Duomo a fine Ottocento non dovrebbe stupire: il gusto dell’epoca esaltava tutto ciò che veniva considerato esotico e stravagante. Ed era qualche decennio che la cosa progrediva, visto che i ricchi si riempivano le case di cineserie già dal settecento.

Però: dal cinquecento alla prima guerra mondiale, l’influenza ed il peso europeo nel mondo erano andati crescendo. Ora che stiamo per andare a schiantarci, le palme a Milano (che peraltro sono cinesi, non africane) non vengono viste come appropriazione culturale ma come “invasione”. Principalmente per mancanza di autostima – d’altronde cos’è il fascista/sovranista se non uno con seri problemi.

PS: l’appropriazione culturale è una cosa molto figa. I liberals fanatici del multy culty non lo capiranno mai, e continueranno a rimediare figure barbine come le svedesi in Iran

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

1 Comment

  1. Le palme piantate in piazza Duomo sono molto comuni in questa zona della Lombardia, io abito sul lago di Como e i giardini, pubblici e non, ne sono ricolmi. Nella casa dove abitavo da piccolo, oltre a tre palme, in giardino c’era anche un banano, uguale a quelli che stanno piantando, non si tratta certo della Cavendish i cui frutti troviamo al supermercato, è un tipo diverso, che fa delle bananine piccole che non credo siano commestibili, ma resiste meglio ai nostri climi.
    Per una volta che qualcuno mette giù un po’ di verde, è incredibile che ci sia chi mette in discussione financo che tipo di verde debba essere. Meriterebbero solo colate di cemento condite da qualche bel cartellone pubblicitario, in alternativa si potrebbe indire un referendum cittadino: se non vanno bene le palme, ci sarà chi vuole un bel pino, e perchè non un castagno o un bel carpino, anche il platano si vede molto dalle nostre parti. Io voto per una discarica di rifiuti nucleari, in fondo piazza Duomo è un posto come un altro.

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