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Mescolando birra chiara e meetup

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Il problema della successione nel potere affligge le genti da prima che i troll affollassero l’internet. Non impazzava l’hashtag #marcoaureliostaisereno ma il fenomeno destava preoccupazione già in Roma antica, laddove furono così tanti gli usurpatori dell’impero al punto di giustificare oggi un’intera pagina di Wikipedia (che vi trovate da soli).

Facendo tesoro del passato i legiferatori moderni, e tra questi anche il tanto vituperato costituente repubblicano, hanno provato ad allestire meccanismi per evitare che il potere si potesse trasmettere attraverso ineducate usurpazioni e ancor meno mediante simpatiche successioni familistiche e cooptazioni. E quindi ecco la gestione del consenso, i meccanismi democratici, le leggi lelettorali e altra roba noiosissima da leggere e che in Italia si  risolve sostanzialmente con la cosiddetta cerimonia della campanella.

Ma nonostante tutta questa bella roba, ancora oggi definire se un governante sia un usurpatore o meno non appare così facile, proprio come in Roma antica. Molti infatti, ad esempio, continuano a dire che Renzi è diventato presidente del Consiglio pur non essendo stato votato da nessuno, il che ne farebbe – se ne deve dedurre – un usurpatore. Per quanto si voglia tenere in conto che tali argomenti vengan fuori mescolando birra chiara e meetup, il fenomeno – a dir poco dilagante – inizia a destare la preoccupazione mia e di almeno un altro autore di Libernazione particolarmente sensibile al tema.

Si potrebbe opporre: ma invece di far polemica e fingere preoccupazione, perché non spiegate in modo chiaro come si trasmette il potere nel nostro Paese? Ed è qui che vado in crisi, perché non mi capacito del fatto che qualcuno non sappia come funziona una campanella.

20 Comments

  1. Nardi puoi fingere quel che vuoi ma questa legge elettorale è una totale anomalia del sistema rendendo facile un parto attraverso il quale perfetti sconosciuti possono governare.
    Ti rendo inoltre conto che già nel 2013 la Corte Costituzionale ha definito incostituzionale gran parte della presente legge.

    • Se non fosse per il fatto che come si trasmette il potere in Italia lo definisce appunto la Costituzione e non la legge elettorale. Che poi sarebbe bene che la legge elettorale fosse in Costituzione è un altro discorso di cui scriverò alla gggente al più presto.

      Tu intanto, Alpha, mi allarmi per come riesci ad andare fuori tema. Dovrò farti montare un girello.

      • art.1 La sovranità appartiene al popolo e non ai partiti.

        La sfiducia verso il Popolo su un simile tema è scritta sulla Carta Costituzionale, c’è poco da fare e nessuno lo nega. Ma il tema iniziato nel tuo precedente articolo rimane di altra natura. Ho un posto sul girello, vuoi per caso accomodarti?

    • la legge elettorale spiega il sistema con cui vengono asseganti i posti in funzione dei voti. come quei posti eleggano il PdC e’ in Costituzione.

  2. Cosa c’è di difficile nel capire come funziona la trasmissione del potere?? Uno con la quinta elementare (e oggi in pratica, grazie alle leggi del ’20 tutti l’hanno fatta) lo può capire.
    – Il parlamento, eletto con legge proporzionale (prima forma di legge elettorale in Italia dopo il ’46) dicute e promulga le leggi (potere legislativo)
    – il governo (che ha ricevuto la fiducia UNA SOLA VOLTA all’atto dell’insediamento) scrive COME le leggi debbano essere applicate (potere esecutivo)
    – la magistratura, indipendente da tutti, dice COME le leggi vanno interpretate in caso di contenzioso
    – il presidente della Repubblica, eletto dal parlamento, può o meno controfirmare gli atti urgenti del governo (decreti legge) nell’attesa che le camere li trasformino o no in legge, atti che vale la pena di ricordare, sono giustificabili solo in caso di URGENZA! (epidemie, guerre, catastrofi).
    – il governo può essere sfiduciato, nel qual caso se ne fa serenamente un altro.

    Situazione odierna
    – il parlamento non legifera (non ne ha il tempo)
    – il governo legifera tramite i decreti legge con la scusa dell’urgenza
    – la fiducia come arma di ricatto per far approvare i decreti fintamente urgenti del governo, non esiste nella costituzione ed è entrata a far parte della prassi politica solo dagli anno 70 in poi.
    – il presidente della Repubblica travalica il suo mandato avallando senza battere ciglio gli atti normativi di sopruso del governo
    – sebbene ne abbia facoltà, il governo scrive le leggi (anche quando nessuno glielo ha chiesto) e poi obbliga il parlamento a discuterle come se il fatto che un disegno di legge provenga da un ministro invece che da un parlamentare sia un “valore aggiunto” (quando invece è il contrario visto che il parlamentare è stato eletto, mentre il ministro spesso no).

    Il tutto si basa sull’equivoco di chi ha fatto in modo che tutti finissimo col confondere la GOVERNANTE di casa con la PADRONA.

    Articolo 1 della Costituzione “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

    Sarà anche la più bella, ma di certo è anche la più disattesa.

  3. Beh, è anche vero che è proprio il fatto che sia disattesa a reggere il mito della sua bellezza. Se fosse appplicata e non funzionasse, si direbbe: è bella ma non balla.

          • Dicevano: “Ce la faranno a capire tra 60 anni che li abbiamo presi tutti per il culo?”

          • rispondo a me stesso, scusa Giorgio N. ma non capisco bene come funziano i commenti qui. No molti di loro (non tutti a dir la verità) dicevano che era stato un compromesso al ribasso, che non era né carne né pesce e così non andava bene. Uno su tutti Dossetti, e lo so perché lo sto studiando ora, ma era un sentimento abbastanza diffuso, anche solo per motivi di partito (cioè per i comunisti era troppo democristiana, e viceversa), ma c’erano anche motivazioni profonde e ben ragionate, tipo appunto quelle di Dossetti che anticipavano già negli anni ’50 le critiche di cui sopra. Insomma la costituzione non era intoccabile nemmeno per chi l’aveva fatta, non vedo perché dovrebbe esserlo per noi

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