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Matrimoni egualitari? Adda passà ‘a nuttata…

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Il buon Luca Sofri ed il mio degno complice Tad sono più o meno concordi nell’asserire che il (lol) milione di tizi di Piazza San Giovanni sono dei poveracci che strepitano perché si rendono conto che la loro posizione è destinata a diventare minoritaria e financo a estinguersi: in soldoni, scrivono, cari omosessuali, non dovete preoccuparvi perché alla fine, fosse pure tra due/tre/cinque/dieci anni, la battaglia la vincerete.

Ciò è sicuramente vero e risulta, almeno a primo impatto, piuttosto confortante: ci pone dal lato “giusto” della storia, ci prefigura il lieto fine e, addirittura, ci rassicura che tutto questo avverrà automaticamente, senza alcuno sforzo da parte nostra. Tuttavia tale linea di pensiero rischia, a mio avviso, di sottovalutare l’importanza sociale e culturale della questione.

Vedete, la domanda chiave di tutta la faccenda è questa: il diritto al matrimonio è o no uno dei diritti fondamentali di un cittadino?

Risposta A – SI, è un diritto fondamentale: benissimo, allora è equiparabile a, per esempio, il diritto di voto. Se agli omosessuali ad oggi fosse proibito votare, direste “Si, lo so che è brutto ma tra un po’ la risolviamo: magari non si riesce per questa elezione ma alla prossima andate tranquilli.”? Se fossero, sempre per esempio, gli ebrei a non potersi sposare direste loro che si vive benissimo anche da non sposati? Se un diritto è fondamentale tutti lo devono avere, punto. E ogni istante che a qualcuno è negato questo diritto viene imposta una sofferenza a lui e alla comunità intera. E, sopratutto, tutto questo deve (dovrebbe) prescindere dal voto popolare ma essere dato per scontato e, eventualmente, difeso contro tutti coloro che cercano di limitare o estinguere tale diritto. È chiaro che, se questo è il caso, “eh, adda passà ‘a nuttata” non può essere la risposta da dare a quella che è, a tutti gli effetti, una minoranza oppressa.

Risposta B – NO, non è un diritto fondamentale: la sua estensione a tutti è solo uno tra gli obiettivi da raggiungere per migliorare il livello di civiltà del paese. Questa pare essere la risposta sottesa al “alla lunga si farà, non c’è problema”. Sarà la mio indole pessimista ma ho dei dubbi anche su questo. La mia impressione è che questo tema, come anche altri temi relativi a diritti civili, in Italia non solo non sposti voti (per dire questo è il video del dibattito delle primarie del PD, com’è andata a finire lo sapete) ma, al contrario, rischi di essere controproducente. Dire “nessuno, che viva in un adeguato contesto di realtà e che abbia meno di trent’anni, si opporrebbe più alle unioni civili” è sicuramente vero ma “non opporsi” non significa “essere favorevoli” ma “essere indifferenti”: se le unioni civili si fanno ok, altrimenti non c’è da perderci il sonno. Infatti il sonno lo si perde talmente poco che il DDL Cirinnà, in discussione in questi giorni, era stato presentato appena 2 anni e 3 mesi fa, verrà approvato (se tutto va bene) non prima di ottobre e ha lo scopo non di introdurre l’uguaglianza (ovvero eliminare il “tra un uomo e una donna” nella definizione di matrimonio), ma di creare una forma di unione civile “dedicata” agli omosessuali lasciando agli eterosessuali l’esclusiva del matrimonio. Meglio di un calcio nei denti ma il risultato sarà comunque discriminatorio visto che, alla fine della fiera, gli eterosessuali avranno alcuni diritti e gli omosessuali ne avranno di meno.

Sono piuttosto convinto che la forma mentis sottesa alla Risposta B dipenda, almeno in parte, dall’idea, molto italiana, che la minoranza (sia essa politica, etnica, religiosa o sessuale) non sia una risorsa da preservare e sfruttare, ma una seccatura da sopportare e, qualora possible, ignorare mentre ci si occupa di “cose serie”: un atteggiamento che cozza ferocemente con l’idea stessa di democrazia liberale. Come molti dei problemi di questo paese la radice è, innanzitutto, culturale e mi sa che prima di vedere miglioramenti in tal senso ann passà assai nuttate.

28 Comments

  1. Omosessuali sempre al lamento. E poi anche i figli? E come? In provetta? E i finocchi maschi che faranno? Si attaccheranno al ciurlo o affitteranno una giumenta per partorire? O diranno che sono discriminati, perchè sono senza utero?

    E i bagni pubblici? Avremo le targhette con uomo, donna e omosex?
    Facciamo una legge o lo chiediamo a Sofri?

    • Con i bagni pubblici sarebbe facile: uomo, donna, transex. Chi è omosessuale “e basta” non ha nessun bisogno di andare in bagni appositi, una donna che piscia in piedi invece è meglio di sì, per la sua sicurezza soprattutto…
      Ma io mi domando, e ti domando visto che la pensi in questo modo, ma che problema ci sarebbe se ognuno potesse scegliere liberamente di vivere la sua vita come meglio crede senza per questo perdere automaticamente diritti che altri, con scelte diverse, invece mantengono? Chi disturba una coppia omosessuale che adotta un bambino? Cosa viene tolto alle coppie eterosessuali se i loro stessi diritti li avessero anche le coppie omo?
      No, davvero, te lo chiedo perchè io, da eterosessuale sposato con figli, non riesco a trovare altre risposte che non siano infine puro pregiudizio, ed infondata discriminazione.
      E chi è vittima di pregiudizi e discriminazione, di solito, è facile che si lamenti…

      • Io nulla. Nei precedenti post ho più volte sottolineato come ci sia una carenza legislativa che andrebbe al più presto colmata.

        Però ci tengo a sottolineare che Il matrimonio non è dedicato agli omosessuali quindi di principio è sbagliato dire che il matrimonio per loro è discriminante.

        Adesso rispondimi tu caro Rex, i figli? Sono anch’essi fattore discriminante, in quanto i maschi omosessuali non possono averli? (e non mi riferisco alle adozioni)

        Invece di usare sempre questa parola diritti e libertà (??? ma da cosa poi? Vivono incatenati?) piuttosto diamo un senso alla natura senza che si venga tacciati di razzismo ed omofobia. Perchè l’intento uno è il riconoscimento di coppia, e il prossimo saranno le mani sulla culla per ottenere figli.

        Quindi andiamo avanti. Ad un bambino (da zero a dieci anni) sarebbe corretto che due genitori omosessuali spieghino lui che la normalità sessuale è avere due genitori dello stesso sesso? E due maschi gli possono raccontare la favola dell’utero in affitto? O lo inganniamo raccontandogli che anche i maschi hanno l’utero e partoriscono? (Discriminante omosessualità maschile rispetto a quella femminile)
        Mi sembrano temi etici piuttosto importanti per i quali tengo a ribadire che niente hanno di omofobo ma solo per una questione di principio naturale dell’evoluzione umana, perchè nessuna legge può alterare il corso naturale degli eventi.

        • Quando si parla di matrimonio, e di coloro ai quali è “dedicato”, bisognerebbe prima intendersi bene su cosa è e cosa comporta per chi lo contrae; il discorso, a volerlo fare bene, sarebbe lunghetto, ma in ogni caso, per come la vedo io, per due che scelgono di con-vivere e con-dividere dovrebbero valere stessi identici diritti e doveri a prescindere se si chiamino Pino e Mariuccia o Pino e Salvatore, o Pina e Mariuccia.
          Poi c’è il discorso dei figli e qui il discorso è ancor più lunghetto, perchè la “discriminazione” non è ovviamente nel non poterli avere naturalmente, ma nell’impedirgli di averli, anche laddove ce ne potesse essere in qualsiasi modo la possibilità.
          Ad un bambino qualsiasi coppia dovrebbe semplicemente spiegare che “normale” è una parola pericolosa e spesso usata come un randello, o come giustificazione per usarlo, quel randello, contro chi “normale” non viene considerato; ovviamente ad insindacabile giudizio di chi il randello lo impugna.
          La sessualità è quella che hai, nessuno sceglie come eccitarsi, ne di chi innamorarsi e vorrei che i miei figli vivessero in una società in cui essere liberi di scegliersi con chi vivere senza pagar dazio o, peggio, dover rinnegare la propria natura per paura di quel dazio.
          Qui l’unico “tema etico” che secondo me ha davvero senso è il negare a qualcuno la pienezza di vita sulla base di una malintesa “questione di principio naturale dell’evoluzione umana”, che a darle retta fino in fondo staremmo ancora tutti a crepare di appendicite a trent’anni…

        • “Però ci tengo a sottolineare che Il matrimonio non è dedicato agli omosessuali quindi di principio è sbagliato dire che il matrimonio per loro è discriminante”.

          Quindi, per principio, se una cosa (in questo caso l’istituto del matrimonio) non è stata già in origine applicata a favore di qualcuno (i gay in questo caso), questi sbagliano a sentirsi discriminati. Non fa una piega. Anzi, seguendo questo ragionamento, mi aspetto che alle donne venga tolto il diritto di voto (chi ha avuta questa malsana idea di darglielo? Tutti sanno che in origine potevano votare solo gli uomini; anche se prima non potevano fare nemmeno quello, ma lasciamo perdere). Mi aspetto anche i neri d’America non possano fare tutte quelle cose che possono invece fare i bianchi, tipo andare all’università riposarsi troppo dal lavoro dai campi dei loro padroni.
          Spero che tu ti sia ora reso conto che la tua tesi sia molto problematica. Bisogna portare altri argomenti per negare il matrimonio gay.

          “piuttosto diamo un senso alla natura senza che si venga tacciati di razzismo ed omofobia.”

          “Mi sembrano temi etici piuttosto importanti per i quali tengo a ribadire che niente hanno di omofobo ma solo per una questione di principio naturale dell’evoluzione umana, perchè nessuna legge può alterare il corso naturale degli eventi.”

          Rimango sempre deluso nel constatare quanto moltè persone (anche chi come te che si dice favorevole a qualche forma di riconoscimento delle unioni gay) non riescono a meno di appellarsi alla Natura, come se fosse un pozzo di saggezza, una fonte normativa capace di sbrogliare ogni problema etico. “Affidare un bambino ad una copia gay? Ma chiaro che non si può fare! La Natura non lo prevede, i gay non possono avere figli naturalmente. Semplice”.
          Ma perché non protesti anche contro i voli in aeroplano? A me sembra anche quella una forzatura: uomini che volano?? La natura non lo prevede.

          Voglio dire: uno può anche avere riserve sulle adozioni gay o la fecondazione assistita; può anche darsi che la maggioranza dei bambini cresciuti dalle coppie gay (nei paesi in cui il matrimonio è legale) si rivelerà una massa di froci, depressi, stupidi, che porterà la nostra bella e sana società verso lo sfascio; può quindi darsi che quei paesi che hanno aperto la strada a queste unioni si siano bevuti il cervello. Fermo restando che non credo che le cose stiano o andranno così, smettiamola una buona volta di tirare per la giacca questa Natura e iniziamo a discutere seriamente.

          • Anche gli infermi di mente non possono contrarre matrimonio, anche i fratelli e sorelle (art.87 codice civile)
            e non compare da nessuna parte che gli omosessuali non possono contrarre matrimonio.
            Quindi non esistendo una disciplina che regolamenti tale unione come fai/fate a sostenere che quello previsto dal codice civile è discriminante?

          • “e non compare da nessuna parte che gli omosessuali non possono contrarre matrimonio.

            I gay in Italia non possono di fatto sposarsi con altri gay. Cosa c’entra che il codice non lo vieta/vieterebbe esplicitamente? Non si capirebbe allora perché non vanno in comune a sposarsi. Tutti scemi?

            “Quindi non esistendo una disciplina che regolamenti tale unione come fai/fate a sostenere che quello previsto dal codice civile è discriminante?”

            Di nuovo: la legge italiana, fino a prova contraria, non prevede che due omosessuali si possano sposare. La discriminazione sta qui.

  2. “la domanda chiave di tutta la faccenda è questa: il diritto al matrimonio è o no uno dei diritti fondamentali di un cittadino?”

    Questa non è affatto la domanda chiave. La domanda chiave è se i gay abbiano diritto a vedersi riconosciuta la stessa dignità degli eterosessuali di fronte alla legge.

    Se si proibisse ai gay di mangiare la pizza sarebbe altrettanto grave, ma certamente mangiare la pizza non è un diritto fondamentale.

  3. Considerato la frequenza con cui si ripete nella storia, direi che la discriminazione è naturale. Guardate Alphadog, gli viene proprio naturale discriminare. Sarebbe ora che si occupasse della faccenda dei negri, che già gli abbiamo tolto le catene, tra un po’ vorranno pure votare, almeno ridateci il posto sugli autobus, eccheccazzo.

    • Cosa ci sarebbe di discriminante in questa frase?

      “Nei precedenti post ho più volte sottolineato come ci sia una carenza legislativa che andrebbe al più presto colmata”.

      • In questa niente. Però a me pare lampante che se ci sono uomini e donne che hanno differenti diritti a seconda dell’orientamento sessuale questa non è nient’altro che una discriminazione, una delle tante, peraltro. Se tu di fronte a un’ovvietà del genere preferisci tirare in ballo la natura e chissà quale trama o ordinamento “naturale” delle cose fallo pure da solo, per me son tutte cazzate che uno si racconta per giustificare la propria avversione al diverso, che in qualche modo deve essere punito per la sua diversità.

        • Sarebbe discriminante se all’articolo 87 del codice civile ci fosse scritto che gli omosessuali non possono contrarre matrimonio. C’è scritto? Compare da qualche parte?

          • Cioè fammi capire…
            Io e i miei amici gay possiamo sposarci coi relativi fidanzati e non lo sappiamo?

            Cacchio questa è la notizia del giorno, corro in comune!

          • Ma infatti chi l’ha detto che gli omosessuali non possono sposarsi?
            Possono sposarsi eccome, infatti un sacco di loro lo hanno sempre fatto, e pure generando prole.
            Ci sarebbe magari il piccolo particolare che non possono farlo tra se, ma che vuoi che sia cribbio! Sempre a lamentarsi ‘sti cosi!

          • Potranno anche partorire, ma di certo non fecondarsi a vicenda; serve tertium. Come in fondo ad una coppia di uomini. Come vedi non c’è motivo di essere gelosi, stupidona… 😉

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