un blog canaglia

Manipolatori e autoreferenziali

in talent by

di Andrea Barbati

Ciascun candidato dovrà scegliere un post a piacere tra tutti quelli scritti su Libernazione dall’inizio del blog”. Ecco che ci risiamo: il trionfo dell’autoreferenzialità. D’altronde abbiamo accettato le regole del gioco e nessuno mi ha obbligato a partecipare (farete sicuramente leva su questo). Alla ricerca di un tema sul quale polemizzare eccomi dunque intrappolato tra le maglie dei “tag clouds” in una frustrante escalation di post al principio apparentemente troppo condivisibili, mentre tutto quel tempo rubato al lavoro si trasforma gradualmente in fastidio verso me stesso e le mie stupide ambizioni da “blogger” (fancazzista, viziato, egocentrico e anche un po’ radical chic che ci sta sempre bene). Come quando nel ripetere ossessivamente la stessa parola la si svuota di significato trasformandola in un oggetto completamente estraneo, allo stesso modo la lettura compulsiva di una sfilza di post di Libernazione mi ha catapultato nel nonsense di un bloB letterario estraniante ed estremamente omologato, percorso da vagonate di dissenziente ironia di cui ho smarrito il senso globale. Gli spunti per polemizzare e produrre il pezzo richiesto non mancherebbero affatto, ma so già che il tutto si risolverebbe in una polemica stanca e aggressiva. Un po’come commentare quell’articolo che ci fa tanto rodere il culo cercando l’equilibrio fra insulto e colto dissenso, ma senza soddisfazione alcuna. Con il rischio che la ludica polemica richiesta dal gioco sfumi nel fomento di una battaglia personale. E quindi sono andato avanti. E più sono andato avanti più ho percepito la spocchia, la saccenza, un finto e ostentato spirito democratico e liberale, o forse ero io che, prevenuto, miravo a scovare i post potenzialmente più irritanti. E allora sono passato a leggere dell’altro, tornando ad apprezzare, condividere e sghignazzare. Bene, adesso avete fatto in modo che un manipolo di persone leggessero più post di quanto sia normalmente richiesto durante una pausa di lavoro, un piccolo lavaggio del cervello di voci poco contrastanti fra loro. Insomma avevate bisogno di inventarvi un talent per farvi dare una ripassata da otto lettori (mantengo volutamente il doppio senso)? Sapete che c’è? Che ho pure votato il 5 stelle, ma non per questo riuscirete a farmi scrivere un post che si perda tra i commenti di un qualunque grillino rosicone. Perché alla fine avete dimostrato che i veri manipolatori siete voi. Manipolatori e autoreferenziali.

3 Comments

  1. bravo e concordo!
    Se ti può interessare la citazione di Tondelli che faccio nella mia tavola, nel libro finisce con un bel “ssssbausciata di ego”. avevo la tua sensazione ma non volendola comunicare l’ho espressa così. ciao

    • Mah. Essendo tra quelli che ha promosso questa prova, vi faccio presente che noi si pensava che voi, dal momento che partecipate a questo talent, almeno un paio di post di Libernaizone li aveste già letti e che magari ci aveste trovato qualcosa da ridire, come spesso ci capita tra noi.
      Poi potevate anche far finta. Insomma, non è sicuramente per una decina di “letture” in più che ci siamo decisi per questo.
      Da blogger la cosa che capita più spesso è di confutare opinioni altrui: le nostre erano solo un sottoinsieme come un altro su cui esercitarsi.

      • comunque Nagasà…mica ero incazzato, tutta finzione (non te l’ho scirtto sul commento sennò pareva che rosicavo ;)). Ad ogni modo Libernazione la seguo, ma per demolire un post punto per punto una riletta generale per sceglierlo l’ho dovuta dare, non è che ho scolpiti i vostri scritti nella mente a tempo indeterminato!!
        “Insomma, non è sicuramente per una decina di “letture” in più che ci siamo decisi per questo.” Ma veramente mi hai preso sul serio? non vedi che il mio post è volutamente paranoico?? un pò di ironia e su..

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