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Mani di forbice

in società by

Tabatha mani di forbice è il programma piu meritocratico della tv.
Grazie alla sua autorevolezza, determinazione e competenza, l’hairstylist australiana risolleva saloon di bellezza in declino intervendendo sul metodo di lavoro, brand,  locale, marketing, clientela, staff.
I proprietari grazie alle sue dritte cambiano completamente l’approccio al loro buisness.
Tabatha tra un carrè e uno shatush bacchetta i lavoratori negligenti, e quando si accorge che non c’è rimedio spera che al suo ritorno (dopo 6 settimane) il proprietario avrà acquisito la consapevolezza e determinazione per licenziare la pecora nera.

“io non metterò mai le scarpe chiuse, non resisto con quelle”

“Non si può accogliere un cliente in infradito. Mi spiace ma io devo pensare agli interessi del saloon e delle mie dipendenti. L’ho licenziata”.
“Sono fiera di te”  le dirà con orgoglio Tabatha.
E il saloon torna ad essere cool e pieno di clienti, il migliore della zona.

Ecco. un programma così solo in America potevano farlo. In una società meritocratica e libera.
Da noi ti arriverebbero i sindacati o il moige a farti riassumere la donna in ciabatte.
Chissenefrega se il locale è un fallimento, per i dipendenti c’è la cassintegrazione, e il proprietario può andare a tentare la fortuna al gioco dei pacchi. Quello si, in Italia un programma giusto.

tabatha

18 Comments

  1. Sembra un articolo alla Roberto Sassi. Propongo ad Annarita di Giorgio di andare al di là della provocazione (troppo facile, dai) e di approfondire l’argomento della meritocrazia, decisamente d’attualità.

  2. Eh beh. Meritocratica e libera, la società statunitense. Se si guardassero meno serie TV e si passasse più tempo nei quartieri popolari degli Stati Uniti, forse, si eviterebbe di dire certe fregnacce. La mobilità socio-economica degli Stati Uniti è tra le più basse del mondo, e non è che la propaganda sul “sogno americano” cambierà questo fatto. Altro che meritocrazia.

    • Questo dato sulla mobilità socio-economica deriva da qualche fonte certa? Perchè anche da semplici turisti negli stati uniti ci si rende conto che le possibilità di ascesa socio-economica sono molto più alte che in Italia…

  3. Come tutti i reality non c’è niente di più fasullo di ciò che viene raccontato.
    Ma veramente si crede che se uno è un bifolco o incapace viene lasciato al suo posto? Negli USA come in Italia?
    La realtà italiana, non è quella descritta nelle grandi aziende o del pubblico (in particolare le università) dove i dipendenti sono solo numeri e la meritocrazia non esiste perchè i più bravi rischiano di oscurare chi sta sopra di loro.
    Peggio ancora se sei figlio/parente/amico di qualcuno…
    La realtà è quelle delle piccole aziende, degli artigiani, dove se sei capace rimani, se sei uno scappato di casa ci torni e magari di corsa.
    E questo il “padrone” a volte lo fa a costo di rimetterci del suo…
    Guardate meno televisione e rality, che male non fa, e parlate con la gente.
    E se proprio dovete guardare qualcosa, i cartonio animati non mentono mai.

    • Non sono d’accordo, il “metodo italiano” porta tutti a fare il meno possibile, a deresponsabilizzare. Nella piccola azienda non si pensa a premiare il meritevole ma a ridurre le tensioni, eliminando la responsabilizzazione dei dipendenti. Non si muove foglia che il padrone non voglia…

  4. “solo in America potevano farlo. In una società meritocratica e libera”. Speravo fosse ironico, mi rendo conto che è, invece, detto con pretesa di serietà. Fa il paio con il post della Missaia in cui si professava ammiratrice delle sinistre (quali?)inglesi e nordamericane. Avrete altre fonti, probabilmente. Io vi leggo e, confesso, non capisco davvero dove e come sia possibile che vi siate fatte tali convinzioni. Provate a spiegarlo, dico davvero, sarebbe interessante.

  5. occhio che la stessa legge che impedisce di licenziare la dipendente testa di cazzo perchè viene in infradito al salone è la stessa che protegge la dipendente dal padrone testa di cazzo, se lui minaccia di licenziarla perchè si rifiuta di ciucciargli il cazzo, quello vero, che sta in basso.

    • Salvo che poi il testa di cazzo in questione avrà un processo lungo decenni e in carcere non metterà piede.
      Se invece succede negli Stati Uniti, viene condannato per direttissima e in galera ci va davvero.

      • -“signorina mi puppa gentilmente la fava”
        -“non se ne parla proprio”
        -“signorina, il mese scorso è entrata due volte in ritardo”
        -“ma mio figlio ha avuto due incidenti a scuola!”
        -“sa che potrei licenziarla per questo?”

  6. una precisazione. Ironia a parte, anche se ritengo, personalmente, le italiche motivazioni di “giusta causa” un po’ troppo dalla parte del lavoratore, ritengo giusto che si dia ragione di base alla parte più debole. Salvo giustificare la cosa.

    E’ come il codice della strada. Se investo un pedone, devo ben dimostrare che andavo nei limiti, che quel pirla è saltato giù dal marciapiede all’improvviso eccetera. Altrimenti il giudice darà ragione a lui, perchè io in quel momento (sull’automobile) avevo più potere, quindi dovevo prestare un’attenzione maggiore in quanto il più forte.

    Il lavoratore è debole nei confronti dell’imprenditore. Spetta a quest’ultimo l’onere della prova. Certo, se ho un ristorante stellato e un cameriere mi si presenta in infradito, e nonostante i richiami continua, credo che sia giusto lasciarlo a casa, ma per giusta causa, non perchè la discrezionalità è esclusivamente in mano mia.

  7. ….vi manderei tutti (autori e protagonisti di questa insulsa trasmissione più chi ha scritto questa idiozia usando parole come “dritte”…..”cool”….”meritocrazia”…) in un campo di rieducazione dei Kmher Rossi di Pol Pot….12 ore di duro lavoro nei campi, 8 ore di studio dei sacri testi di Marx, Lenin e Mao e 4 ore di riposo….altro che meritocrazia classista americana !!!!

  8. Annarita Di Giorgio (vedo ora che l’idiota che ha scritto l’articolo si è firmata) sei la tipica “hysterical social climber” provinciale e ignorante che pullula nelle nostre lande di nazione che una volta poteva vantare un certo predominio culturale e oggi si merita i Giannino, Monti, Grillo, Fini, Casini e Casa Pund che ha….

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