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Manganelli: Santo Subito?

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Protesta dei terremotati a Montecitorio, 2010.

DAL 1947 AD OGGI la mano stragista dello Stato ha ucciso, con bombe e mitragliate di polizia, udite udite, oltre 200 persone. Contro le quasi 80 delle BR. Lo ha scritto Sergio Zavoli, non il fondatore di Potere Operaio.

Buonanima Manganelli ha più volte gridato “al lupo al lupo” per gli “anarchici pronti a uccidere”, paragonandoli addirittura alla mafia. Disgraziatamente per gli anarchici, la loro brutta fama è totalmente immeritata: mentre non si registra nessun attentato anarchico negli ultimi anni, ci ha pensato la polizia a far morire un bel po” di persone: 915 (contando solo i morti in carcere) dal 2002 al 2012.

Mi disse una volta un ex vice-questore che le autorità possono “comprarsi” i giornalisti molto facilmente: basta essere sempre cortesi agli incontri e passare gli scoop al momento giusto. E infatti.

Quasi nessuno, nella stampa che davvero conta qualcosa, ha ricordato che Manganelli fu lo stesso che autorizzò il pestaggio di centinaia di terremotati aquilani fuori a Montecitorio, e che un nemico del movimento resta pur sempre un nemico del movimento, anche se non è arrivato a contraffare prove giudiziali, come il suo predecessore.

Come sempre, la cronaca facebookiana favorisce dispersione e oblio. Ma andiamoci a rileggere “Sicurezza, territorio, popolazione”, di Foucault, tra un link su Grillo e l”altro.

20 Marzo 2013.

NOTA: questa riflessione in realtà è nata dopo aver letto il panegirico di Silvia D”Onghia sul Fatto di oggi (giornale con cui ho collaborato più volte, nella sezione londinese: not surprisingly, nei gruppi in espansione è più facile trovare spazi di tolleranza che nei gruppi in crisi).

E” incredibile come, nonostante tutti i progressi fatti dai tempi del Corriere di Albertini, per difendere un personaggio amato dall”establishment, si ricorra sempre allo stesso pattern: 1) Fiducia Personale (“Ci ho preso un caffé”), 2) Ridimensionamento Utopico (“Al posto suo altri si sarebbero comportati peggio.”) 3) Rinforzo Mitologico (“Ha incontrato/preso caffé con Falcone/Borsellino”) (scritto in grassetto ) 4) Rinforzo Religioso (“Ha stretto la mano a Don Gallo/Don Ciotti, etc..”) 5) Resa Patetica (“Lasciamolo riposare in pace!!!”).

(DISPACCI) Nato a Napoli. Si laurea in Economia delle Arti a Milano, dove partecipa a varie esperienze letterarie (Eveline) e politiche (La Stecca degli Artigiani). Fondatore del gruppo di street art anti-camorra “Il Richiamo”, scrive una tesi di laurea sulla devozione alla Santa Morte in Messico e organizza una mostra sulle somiglianze tra “neomelodico” e la musica pop mediterranea. Nel 2010 vola a Londra, dove lavora come nel mondo dell’editoria. Recentemente è di base a New York, dove lavora come giornalista, attivista e occasionalmente cuoco.

3 Comments

    • ma da quale pianete vieni o meglio prima di scrivere perché non ti documenti, una volta questo mi ha detto…. una volta quello ha riferito…..spero non ti offenda per il TU, ma è semplicistico scrivere cosa puoi aver sentito dire o cosa ti hanno raccontato, tu cose ne sai di chi era il capo della Polizia, tu cosa ne sai del poliziotto che era come minimamente puoi immaginare che un Capo della Polizia possa fare il “Celerino”, prova ad immaginare che esistono i funzionari ed i Questori che “autorizzano” o pensi che ad ogni minimo assembramento tutti chiamano il Capo della Polizia…QUESTO E’ IL SOLITO QUALUNQUISMO…Manganelli è stato e rimarrà un grande uomo.

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