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Mandare a casa le preferenze, prima dei ladri

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Poi, a un certo punto si tratta di scegliere: o si pensa che gli scandali legati alla corruzione e al malaffare, come quello del “mondo di mezzo” romano, si debbano esclusivamente all’incidentale presenza nelle istituzioni di alcuni delinquenti, di tal che è sufficiente rimuoverli ed eleggere altri al loro posto per sistemare le cose; oppure si è convinti che sia il sistema, così com’è congegnato, a “produrre” le nefandezze cui stiamo assistendo, con la conseguenza che per risolvere la situazione occorre prima cambiare quel sistema, e dopo le persone.
Senonché, c’è in Italia un movimento secondo il quale il sistema è “marcio”: ce lo ha detto e ripetuto fino alla nausea, quel movimento, strillando e scendendo in piazza e stracciandosi le vesti e scrivendo in stampatello coi punti esclamativi su Facebook e dando nomignoli più o meno offensivi a destra e a manca e accusando tutti gli altri, nessuno escluso, di essere in qualche modo “a libro paga” del regime e dei suoi burattinai.
Ora, qual è secondo voi la parte più “marcia” del sistema, cioè quella che più di ogni altra favorisce il voto di scambio, il clientelismo, la corruzione e la collusione della politica con la malavita? A leggere, sia pure superficialmente, le cronache di queste settimane, mi pare chiaro che la risposta si chiama “preferenze“.
Perché è senza dubbio attraverso le preferenze che i signori della politica romana (e non soltanto) controllano i loro “feudi”, erogano prebende, procedono ad assunzioni, regalano incarichi e assegnano cospicui appalti in cambio di voti: è grazie alle preferenze che questi “ras” riescono a controllare minuziosamente e quasi individualmente il comportamento dei loro accoliti, fino a costruire un sistema di scambio perfetto, nel quale consenso e distrazione di risorse pubbliche raggiungono il vertice assoluto della sinergia.
Ebbene, amici del movimento 5 stelle, mi tocca dirvelo: strillare che bisogna mandare a casa i ladri di oggi senza riformare il sistema che ha consentito loro di spadroneggiare significa, di fatto, accogliere a braccia aperte i ladri che prenderanno inevitabilmente il loro posto domani, dopodomani, il giorno dopo e quello dopo ancora. E così via all’infinito.
Eppure la soluzione c’è, e si chiama sistema uninominale: un eletto, novantamila persone che lo controllano. E non ci vuole altro.
Dopodiché, sono d’accordo con voi: mandiamo a casa i ladri; ma prima di loro mandiamoci le preferenze.
Altrimenti diciamo che va bene così, ma a quel punto, se non altro per dignità, smettetela di strillare.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

29 Comments

  1. Tanti e tanti anni fa, quando si andava a votare era possibile esprimere tre preferenze. Apparentemente molto democratico, il meccanismo aveva un difetto: giocando con le combinazioni e confidando sul fatto che le dimensioni dei seggi erano (sono) piuttosto piccole, era possibile organizzare, comprare e controllare il voto di ogni singolo elettore.

    Ammettiamo di dover eleggere il candidato col numero 3. Era sufficiente dare ad ogni elettore comprato una terna diversa, contenente il numero 3, per avere la certezza di aver speso bene i proprio soldi.

    Per questo motivo venne fatto un referendum per abolire la preferenza MULTIPLA. Ho votato a favore anch’io. E infatti, con la preferenza unica, il giochino non funziona più.

    Ma i radicali si ostinano a voler promuovere il maggioritario con seggi uninominali. Un sistema elettorale antidemocratico (abbiamo visto negli USA che può addirittura essere eletto il candidato chi prende meno voti….) che riduce la partecipazione e la rappresentanza parlamentare, che tende a far sparire i partiti più piccoli (e infatti i radicali hanno dovuto fare i contratti con Berlusconi per avere qualche presenza in parlamento).

    Per sostenere questo sistema elettorale delirante, continuano a raccontarci che “le preferenze” sono la causa di tutti i mali.

    Sono almeno 20 anni che in un modo o nell’altro si cerca andare verso un sistema maggioritario. Il risultato che abbiamo ottenuto stato quello di avere una legge elettorale peggio dell’altra, per arrivare alla schifezza anticostituzionale che ha eletto gli ultimi parlamenti.

    Ma basta! Abbiate pietà…

    • Caro Giovanni, come avrà capito Capriccioli appartiene alla schiera di coloro che, dimentichi dell’immondo e lercio sudiciume che ha insozzato il Paese grazie alla partitocrazia dei nominati dai segretari/leader di partito negli ultimi 20 anni, continua ad attribuire indirettamente ad un Movimento politico che, se non di onesti, almeno è fatto da gente che con quel sistema centra pochino se non per niente, colpe che non ha. E per fare questo travisa anche quella che è la proposta politica di base di quel movimento.
      Proposta che è rivoluzionaria, senza ricadere nella trappola dell’uninominale secco che rischia di mettere il Paese sotto scacco non solo del clientelismo (in qualche maniera la lotta si sposterebbe a livello di primarie), ma anche del più classico degli schemi di potere – leader/cortigiani – in quanto la professione di fedeltà assoluta al segretario/presidente sarebbe conditio sine qua non per la candidatura in collegi considerati “sicuri”.
      La proposta è:
      – incandidabilità di coloro che hanno riportato a qualunque titolo condanne penali passate in giudicato
      – primarie obbligatorie per definire le liste
      – non più di due mandati, poi torni a fare quello che facevi prima (che nel caso della maggior parte dei politici di casa nostra sarebbe a fare niente perchè inabili alle attività produttive).
      Alla faccia del “…strillando e scendendo in piazza e stracciandosi le vesti e scrivendo in stampatello coi punti esclamativi su Facebook e dando nomignoli più o meno offensivi a destra e a manca e accusando tutti gli altri, nessuno escluso, di essere in qualche modo “a libro paga” del regime e dei suoi burattinai.”
      Che meravigliosa supercazzola di luogo comune. Complimenti.
      Ma chi l’ha preso in un blog sedicente “canaglia” uno così allineato come Capriccioli?? Gli manca giusto il grembiulino ed il fiocco azzurro al collo e poi è pronto per mandare a memoria la poesiola del sussidiario. 9+

      • suvvia, le tre ‘proposte semplici’ sono tre minchiate
        1)le ricordo che tutti i peggiori tangentari, ras delle preferenze e boss sono incensurati fino alla prima condanna. Non le devo fare manco i nomi, gli ‘impresentabili’ sono pochissimi.
        2)le primarie sono definite dal partito di riferimento, tra i tesserati. Per cui io, di FI, decido che i miei tre candidati alle primarie sono Verdini, il Trota e Galan. Tanto come me li votano alle politiche me li votano pure lì.
        3)così appena ne troviamo uno bravo lo rimandiamo a casa, per sostituirlo con un possibile imbecille. E ci troveremo una classe politica di panettieri, se fai un lavoro ad alta specializzazione rimanere fuori dal giro per x anni per poi doverci rientrare spesso non conviene. L’avevano capito già durante la rivoluzione francese, ma d’altra parte uno che ospita sul proprio blog i deliri di Petacco cosa cazzo ne può sapere di storia?

        • 1) perchè i tempi della giustizia sono lenti, la prescrizione dietro l’angolo ed il falso in bilancio depenalizzato (solo un esempio)

          2) basta fare le primarie “aperte”; ma quella delle primarie comunque è una condizione non necessaria, ma utile ad una prima scrematura

          3) AHAHAHAHAHAHAHAHAAH!!!!!! Che cazzata galattica. E chi sarebbe quello bravo a fare politica? Che cazzo significa? Andreotti, Napolitano, La Russa, Finocchiaro, Bindi, D’Alema, Amato…? Cioè, accidenti che perdita!! Occhio eh che ci perdiamo lo statista del secolo… “Ma mi facci il piacere!”

          3 bis) nessuno obbliga chi ha un lavoro “ad alta specializzazione” a darsi alla politica. Cioè, poverino, visto che prima faceva il chirurgo plastico o il fisico nucleare, ora che sono 10 anni che fa il politico tocca tenerti per sul groppone per il resto della tua vita da parassita? Soprattutto perchè non ti “conviene” eh, mica per altri motivi (tipo che il lavoro che facevi, ad esempio, è diverso rispetto a prima)

          Ma esisti davvero o sei un bot del blog?

          • 1)no Giorgio, non avevano proprio precedenti. Li han beccati con questa inchiesta, o quella del Mose se preferisci.
            2)utile sono d’accordo, se la si imponesse però l’effetto sarebbe quello di cui sopra. ‘Aperte’ poi in che senso? Che Landini può candidarsi per Forza Nuova e convincere a votarlo ventimila iscritti alla FIOM per farlo vincere? Chi decide se un candidato è ‘accettabile’ se non un organismo del partito stesso?
            3)vedi la risposta a Leo.

          • Una cattiva implementazione non invalida il modello. Nei paesi che si elogiano tanto, il Nord Europa ad esempio, la classe politica non è composta da studenti fuori corso, istruttori di palestra e pizzaioli.

          • Ma ti leggi prima di rispondere? Siccome quella che abbiamo fa schifo ce la dobbiamo tenere a vita? Cioè perchè devo mantenere una Finocchiaro, una Bindi, un La Russa a vita? Per il rischio che il signor Rossi, il panettiere sotto casa, possa un domani pensare di fare politica? Cioè l’alternativa ad un politicante di professione sono solo gli incapaci? Cioè ci fai o ci sei?
            Adesso fare il politico è una cosa che serve una vita per saperla fare? A produrre un disegno di legge, una persona di cultura media, ci mette al massimo un anno per imparare a farlo, fermo restanto che può avvaleresi in ogni caso di collaboratori nel suo staff che lo aiutino (avvocati, giuristi, professionisti della materia in cui ritiene di dover intervenire) che poi è quanto accade nella realtà: cosa credi che gli emendamenti ai decreti legge del governo li scrivano i deputati?
            Ho esperienza diretta di un emendamento alla DDL Carrozza del 2013 SCRITTO in tempo reale sotto i miei occhi sullo smartphone da un professionista ed inviato al deputato che doveva presentarlo.
            Ma in che mondo vivi? Sei nella migliore delle ipotesi ampiamente disinformato sui meccanismi legislativi; sei uno di quelli convinti che sia il governo ad evare il potere legislativo; di sicuro non sai la differenza tra un un decreto legge, un disegno di legge, una legge delega, un decreto attuativo ed un decreto del PDR… IGNORANTE! Studia e forse anche tu domani potrai ambire ad una posizione che adesso giudichi degna solo per un Capezzone (Capezzone!!! dico, puttana la miseria!!). Il tuo panettiere, che tu tanto denigri, magari si è letto il regolamento delle commissioni parlamentari e ne sa più di te e di Capezzone.
            Che popolo insulso! Ti meriti di lavoraree come un immigrato nei campi di pomodori di pachino per mantenere i tuoi idoli Napolitano Renzi e Berlusconi a vita!

          • Vivo purtroppo in un mondo dove molti come lei sono convinti che la capacità manageriale (quella cosa che dovrebbe avere un politico) sia alla portata di tutti.
            Analisi dei rischi, la loro mitigazione, valutazione degli impatti, soft skill necessarie, non vengono dal nulla, sono in genere frutto di esperienza ed educazione. So benissimo chi scrive effettivamente le leggi, e non mi stavo riferendo certo a quello, ma alla proposta politica.

            Le ripeto: mi spiega come mai nei paesi ‘virtuosi’ portati sempre ad esempio la classe politica non è composta da uomini della strada?

          • Meglio rischiare di diver mandare a casa lo statista del secolo dopo 2 mandati, che la certezza di doversi tenere una classe politica incapace e clientelare x tutta la vita.

  2. Bah, promuovere il collegio uninominale dicendo che è meglio delle preferenze multiple significa giocare sporco perché si vuol vincere facile.
    Basta fare un sistema di liste con una preferenza (o con 2 se se vuole imporre di votare un maschio e una femmina) e vedi che i voti così non si riescono a controllare.
    Il collegio uninominale andrà forse bene in UK, qui in Italia se ti presentano Di Pietro in Mugello come lo sfidante progressista di un fascista ti tocca votarlo anche se ti fa schifo. Diciamo che col collegio uninominale arriveremmo a percentuali del 70% di adesione, un’idea molto anglosassone della democrazia.

    • Sono abbastanza d’accordo, ma non sulla doppia preferenza soprattutto se limitata nel sesso. La vera parità si crea eliminando le condizioni che possono favorire un sesso a sfavore dell’altro. Quindi nelle liste, massima libertà di metterci tanti maschi e tante femmine quante mi pare e una sola preferenza (per evitare al massimo giochini con le combinazioni). Un partito che non presenta donne in lista o che ne presenta poche, forse fa una politica che favorisce la partecipazione maschile rispetto a quella femminile. Se per qualcuno questo è un valore importante, quando dovrà decidere se votare questo partito o un altro, questo fattore avrà il suo peso. Magari perderanno i voti di un sacco di donne. Ma obbligare per legge a votare per sesso è una cretinata. Magari pure anticostituzionale.

      Affanculo le quote rosa (e anche quelle azzurre, ovviamente)

  3. La sintesi dell’articolo sarebbe: io sono Io e voi non siete un cazzo.
    Alessandro ma le scatole non te le sei ancora rotte per continuare a mettere nel mezzo i 5s? Ma danno così tanto fastidio?

  4. Letto il post e letti i commenti, par di capire che tutti, al netto delle diatribe sul sistema elettorale perfetto, ritenete che in sostanza sia tutto riconducibile a “l’occasione fa l’uomo ladro”. E, con le dovute riserve, diamo pure per buono che sia veramente così.
    Io mi domando allora se, invece di accapigliarsi su numero di mandati e meccanismi di scelta e pre-scelta più o meno rigidi e fantasiosi, non si otterrebbe di più semplicemente agendo sul versante giuridico; ovvero punendo corruzione e malversazioni varie con pene tali da rendere simili pratiche estremamente rischiose e sostanzialmente sconsigliabili.
    Pene non detentive, badate bene, ed anche un po’ più commisurate all’estrema gravità, se non altro morale, di quel tipo di reati, ché lo stare un po’ in galera per certa gente è acqua fresca se poi, una volta fuori, tornano a godersi i proventi dei loro magheggi.
    Parlo, a puro titolo di esempio, innanzitutto di interdizione perpetua dai pubblici uffici, di divieto assoluto di aver mai più niente a che fare con alcunchè di pubblico, parlo di sequestro e definitivo esproprio di qualsiasi bene sia anche solo ipoteticamente riconducibile a provento dell’attività criminosa, in diretto possesso del reo o semplicemente in sua disponibilità, parlo insomma di lasciare spietatamente in braghe di tela chiunque approfitti di un qualsiasi incarico pubblico per arricchire se stesso o suoi sodali.
    E sottolineo spietatamente, cosa brutta mi rendo conto, ma mai brutta come il fottere l’intera società, ché alla fine è questo che fanno certe amene personcine.
    Non so, ma ho come l’impressione che, essendo a quel punto il rischio di perder tutto, e definitivamente, più alto del guadagnarci qualcosa, certi comportamenti apparentemente endemici diverrebbero molto più rari, indipendentemente dal sistema con il quale uno è finito lì.
    O sbaglio?

  5. Mi viene da pensare alla storiella se è nato prima l’uovo o la gallina: è nato prima il sistema disonesto o il politico delinquente? Un sistema può essere creato da mille politici onesti ma stupidi e sfruttato a proprio vantaggio dal politico disonesto che continuerà a perpetuarlo a favore dei suoi successori simili a lui. Se questo è vero non c’è sistema elettorale che tenga e la situazione è destinata a perpetuarsi: al potere arriveranno sempre e solo persone disoneste.

  6. Tutto chiaro. La colpa-in ordine di importanza-è:
    1) dei 5Stelle
    2) delle preferenze.
    E i ladri? Povere creature, vittime dei 5Stelle e delle preferenze, fanno quasi tenerezza.
    Anzi, sai che c’è? Il pannellide Capriccioli, d’intesa con il Giacinto e con il sathyagraha, si farà alfiere di una memorabile e nonviolentagandiana lotta per l’amnistia e indulto.
    E finalmente ci sarà un po’ di giustizia.
    Ma prima di tutto fuori i 5Stelle e fuori le preferenze.

  7. @Stefano

    Chi lo dice che nei Paesi solitamente portati ad esempio (quali sono poi?) la cosiddetta “classe politica” è formata da uomini non “di strada” (cosa significhi poi uomo della strada è altro tema sul quale lei resta molto vago).

    Parliamo degli USA? Parliamo di un Presidente ex attore?
    Parliamo della Germania? Parliamo di un ricercatrice di chimica quantistica?
    Parliamo della Gran Bretagna? Parliamo di un’altra ricercatrice di chimica?
    Parliamo della Francia? Parliamo di un avvocato che non ce l’ha fatta a specializzarsi per “scarsa conoscenza delle lingua inglese”?
    Parliamo della Spagna? Parliamo di un assistente universitario?
    Parliamo della Svezia? Parliamo di una italiana che si occupava di terme e di alimentazione (Madame parmigiano)?
    Di cosa vogliamo parlare? Oppure lei propone che solo chi ha una laurea in scienze politiche possa fare… il politico a vita?!
    Bah!

    • Alt, forse sono stato poco chiaro. Stavo parlando di un tizio che fa il panettiere, due mandati in parlamento e poi di nuovo il panettiere. Il presidente boliviano Morales è un ex campesino coltivatore di coca. Prima di diventare presidente, è stato attivista, ha fatto attività politica (era uno dei capi della rivolta dell’acqua di Cochabamba), e poi il botto.
      Abito a Milano, il cui sindaco (bravo, imho) era un avvocato impegnato sul fronte dei diritti civili.
      Non sto dicendo che nessuno può essere un bravo politico se non lo fa di professione da quando gli è spuntato il primo dentino. Le qualità che rendono un politico bravo, ovvero lo standing, la negoziazione, la capacità di convincere sia i singoli sia le masse eccetera possono essere anche apprese esercitando altre attività.

      Però, mi consenta, è un po’ diverso dal sistema adottato dai 5S che ha portato un sacco di inetti (politicamente) in parlamento. Saranno onesti (proclamarsi onesti senza avere il potere, comunque, è come decantare la propria castità se si è impotenti), ma lei mi dica sinceramente cosa pensa di un Vito Crimi. E l’argomento ‘gli altri rubano’ non vale, primo io non voglio essere governato da un ladro ma manco da un fesso, secondo ‘gli altri’ chi, non generalizziamo per favore.

      • Sul primo tema….
        … allora forse il “vecchio” sistema che faceva fare carriera politica solo se ti eri fatto la gavetta nel circolo di paese prima, poi come consigliere comunale, poi magari come segretario di sezione, per poi finire in provincia e, infine, a fare l’assessore in regione o il parlamentare non era così male? Forse non è la legge elettorale ad essere sbagliata, ma il modello verticistico dove il leader è più importante della base ad essere marcio?

        Sui parlamentari dei 5S…
        … non mi sembra che quando Maroni iniziò la sua carriera politica con la lega fosse tanto diverso da Crimi. Ma tant’è. In ogni caso non ho capito relativamente a cosa dovrei esprimere come la penso su Crimi… aspetto? modo di parlare? idee politiche? simpatia? barba incolta? Davvero mi è difficile parlare di una persona che non conosco.
        Quello che posso dirle è ciò che ha fatto in questi quasi due anni e lo può fare anche lei tramite il sito openparlamento ove leggo che ha:
        – presentato 6 disegni di legge come primo firmatario
        – 51 come co-firmatario
        – 756 emendamenti
        – 68 ordini del giorno in commissione
        – 74 ordini del giorno in assemblea
        – 3 interrogazioni scritte e 2 mozioni (l’ultima delle quali il 12 dicembre e che chiede al governo il proprio impegno a “… porre in essere ogni iniziativa utile affinché vengano stanziati i fondi necessari a scongiurare il pericolo di chiusura del Centro nazionale di adroterapia oncologica di Pavia, e a consentire la continuazione e l’implementazione delle attività di ricerca, assistenza e cura dei malati oncologici di tale eccellenza”
        – che ha partecipato a 7233 votazioni
        – che ha un “indice di produttività” di 241,1, posizionandosi al 31esimo posto su 315 senatori…
        Questo posso dirle e lo può verificare anche lei.

        E può anche verificare ad esempio che l’on Luciano Agostini del PD, consigliere comunale prima e sindaco di Offida dal 1985 al 1999 (due mandati) e successivamente consigliere regionale dal 2000 al 2009 (due mandati) eletto poi alla camera nel 2013, ha presentato 1 solo disegno di legge ed 11 emendamenti ed ha un indice di produttività di 34,6 posizionandosi al 396esimo posto su 630 deputati…
        Ora si può anche obiettare che bisognerebbe andarsi a leggere quali sono i provvedimenti che costoro hanno promosso. Io l’ho fatto con l’unica proposta di legge dell’on Agostini e che riguarda delle meritorie “Disposizioni per la promozione della cooperazione per lo sviluppo rurale” Un DDL di 8 articoli la cui sostanza è: “Lo stato si impegna con una spesa di 50 milioni di euro all’anno dal 2015 a sostegno delle cooperative agricole”. Cazzo! Che visione politica!!!! Che statista illuminato! Cosa ci saremmo persi se, dopo aver fatto per 10 anni il sidaco di Offida il signor Agostini fosse tornato a fare il… il…. il…..?? Cazzo! Leggo dalla sua biografia “…Dopo aver terminato gli studi ho svolto l’attività di funzionario di partito prima presso la federazione provinciale del PCI/PDS poi presso il comitato regionale dei DS/PD”.
        Ecco un esempio di “nonsofareuncazzo quindi faccio il politico”.

        Sul tema delle qualità che dovrebbe avere un politico io le rispondo che per me un politico innanzitutto deve avere una VISIONE POLITICA! Senza la quale le competenze di cui parla lei sono come le erezioni senza una persona con la quale “dare sfogo” alle suddette erezioni (resta sempre l’onanismo sfrenato di certi nostri politici senza visione, ma con la fava sempre ritta eh!).

        @ Derek. Vattelo a cercare su internet quello che hanno fatto babbeo! Sennò statti zitto che hai già dimostrato, scrivendo una cazzata come quella, di essere solo un mentecatto! Continua pure a votare il tuoi idoli Renzi, Berlusconi (o Savini) chè tanto non hai capito un cazzo e ti serve il padrone che ti dica cosa fare… forza, a cuccia! Abbaia! Muovi la coda! Corri a prendere il legnetto! Bravo Fido!

  8. Perché si continua a dare importanza al M5S? Qualcuno può dirmi per favore cosa hanno fatto di realmente concreto dalle elezioni del febbraio 2013 fino ad oggi?

    • Ti rispondo anche qui perchè uno come te merita che le cose gli vengano dette due volte come due sono i testicoli.

      Vattelo a cercare su internet quello che hanno fatto babbeo! Sennò statti zitto che hai già dimostrato, scrivendo una cazzata come quella, di essere solo un mentecatto! Continua pure a votare il tuoi idoli Renzi, Berlusconi (o Savini) chè tanto non hai capito un cazzo e ti serve il padrone che ti dica cosa fare… forza, a cuccia! Abbaia! Muovi la coda! Corri a prendere il legnetto! Bravo Fido!!

      Chiaro il concetto? IGNORANTE DISINFORMATO!

  9. Forse hai bisogno di sfogare le tue ansie represse e speri che coprendomi di insulti puoi eludere la mia domanda. Io non ti offendo perché tu lo hai fatto già da solo.

    • Siccome proprio non ci arrivi da solo ecco qui dove puoi, sempre che tu ne abbia voglia, leggere quale è stata l’attività del Movimento 5 Stelle in Parlamento.
      Oppure se vuoi qualcosa di più neutrale allora ecco quiqui un secondo sito.

      Cioè, fammi capire, volevi la pappa pronta? Come i servizi dei TG di mamma RAI o di zia Mediaset dove ti dicono: “Approvato dal consiglio dei Ministri il Decreto Legge che sblocca i pagamenti dell PA” e tu pensi che da domani chi vantava crediti nei confronti dello Stato si vede accreditare sul conto corrente la cifra ci cui era creditore…?!
      Invece non è così.
      Te lo ridico più chiaramente perchè mi sembra che con quelli come te si devono scandire parole semplici: muovi il ditino del mouse, usa la tastiera non solo per scrivere puttanate, credendo di fare bella figura, bensì per CERCARE DA TE le informazioni.
      Sei tu che ti dato da solo del coglione scrivendo:”Qualcuno può dirmi per favore cosa hanno fatto di realmente concreto dalle elezioni del febbraio 2013 fino ad oggi?”.
      Ecco l’ho appena fatto, ma a quanto pare di capire dalla tua piccata risposta proprio non ci arrivi vero??!
      Allora sai cosa ti dico… che mi fai compassione perchè sei semplicemente un ebete che usa la rete solo per navigare su youporn (cosa che facciamo tutti ci mancherebbe), ma, differentemente da te, alcuni utilizzano questo strumento non solo a fini onanistici, ma anche per leggere ed informarsi. Cosa che, ovviamente, i tuoi scarsi mezzi culturali ti precludono.
      Per cui, scusami, delle offese. Scusami se ho osato sperare che ci arrivassi da solo a rispondere alla domanda che tu stesso ti sei posto. Chiedo venia per aver creduto che basta avere una connessione internet ed una tastiera per cercare “qual è stata in concreto l’attività dei parlamentari 5S negli ultimi 20 mesi”. Evidentemente servono anche delle connessioni sinaptiche tra i neuroni… e non tutti ahimè ne possediamo in numero sufficiente.
      Perdonami. “Io Tarzan, tu Cheeta!” forse è più adatto come canale comunicativo
      (con tutto il rispetto per la povera scimmietta, tutt’altro che stupida).
      Addio. Anzi, Guh guh!

      • Cosa vuoi che ti dica? Sei così pieno di Verità che secondo me dovresti evitare il confronto. Tanto hai sempre ragione tu. Comunque mi riferivo a fatti concreti tipo leggi come il divorzio, l’aborto, l’obiezione di coscienza e non di conoscenza. Non fai nemmeno ridere.

  10. Non é colpa mia se qualcuno si definisce geneticamente onesto, che strilla, protesta, farnetica fantomatici referendum sull’Euro sapendo che l’articolo 75 della Costituzione più bella del mondo vieta di sottoporre a consultazione referendaria i trattati internazionali. Insomma c’è qualcuno che dovrebbe fare pace con la propria coscenza se almeno non lo abbia fatto col proprio cervello. Senza offendere chi glielo fa notare. Tutto qui.

  11. Addossare alle preferenze, cioè al costo che ogni candidato deve/vuole sostenere per farsi eleggere, la causa di ogni male, è, a dir poco, eccessivo.
    Qual è la causa prima della corruzione? In Italia la corruzione, assieme all’appoggio sotterraneo dato dal potere alle mafie e all’uso della violenza politica (omicidi diffusi e stragi) è una risorsa strategica della classe dirigente nella contrattazione sociale e nel mantenimento del potere stesso, dei privilegi e della ricchezza.
    Non si eliminerà cancellando le preferenze.
    Ne sono un esempio i parlamentari italiani, eletti senza preferenze, dove l’onestà e la capacità non fanno certo curriculum.

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